Sono sconvolta..
Premessa: due pomeriggi a settimana vado in pineta ad allenarmi (percorro una distanza di circa 12-15 km, allontanandomi di parecchio dalle zone frequentate dalle famiglie “passeggianti”). Di solito evito il fine settimana perché voglio starmene in pace.
La pineta in cui mi reco fa parte del parco del Delta del Po, ci sono valli, stagni, canneti, canali ed è un rifugio per molte specie protette.
Il parco è completamente tappezzato di cartelli gialli in cui è scritto “zona rifugio, vietata la caccia”.
http://www.parcodeltapo.it/er/natura/ambienti/pineta_classe.html Circa a metà del mio giro, faccio una pausa per andare a salutare una dolcissima nutria che vive sulla sponda di un canale e che ama farsi ammirare mentre nuota o mangia.
Ed eccomi al dunque.
Giovedì arrivo al parcheggio e lo vedo bello pieno (cosa mai verificatasi in precedenza). Penso – strano, quanti sportivi oggi – e mi incammino.
Dopo un paio di km inizio a vedere delle cartucce sul sentiero, che aumentano di numero man mano che procedo. Poi inizio a sentire gli spari, e via via sempre di più e sempre più forti, 3 colpi alla volta. Non credo sia possibile spiegare. Ero in mezzo ad una guerra, ma del tipo più orribile, in cui non c’è l’uomo con il fucile contro l’altro uomo con il fucile ma tanti uomini armati ed invasati contro esseri indifesi assassinati a casa
propria.
C’erano penne ovunque, di aironi, di fagiani, di germani. Ho corso fino al canale perché volevo vedere se la nutria stava bene ma mi sono fermata prima, tre individui armati fino ai denti sono sbucati da un sentiero laterale. Uno ha ricaricato il fucile e ha chiamato i cani che riportavano un’anatra. Io ho urlato che non potevano, che era vietato (un cartello giallo era proprio lì), che erano mostri e che avrei chiamato la Forestale. Come risposta ho avuto una risata, uno sputo su una scarpa e il fucile carico puntato contro. Ero sola. Mi sono allontanata piangendo di rabbia, non sono andata dalla nutria per paura che vedendola la uccidessero. Non avevo il cellulare (sono una stupida). Il ritorno è stato anche peggio, altri cacciatori, altre penne, centinaia di spari. Cacciatori anche nel parcheggio (spiegato il numero delle auto).
Ho telefonato a mille persone ed enti. Mi è stato riferito che il comune di Ravenna da giovedì (!) ha aperto la caccia in pineta (!) per aggiudicarsi qualche voto in più o roba simile (!). Comunque mi stato anche detto che in quella zona specifica la caccia è vietatissima e di scrivere una lettera al Corpo Forestale. Aiutatemi, cosa posso fare? Scattare foto? Raccogliere le cartucce e sbatterle in faccia a qualcuno? Per favore..
Domenica sono ritornata; nel parcheggio solo qualche camper di turisti, i cacciatori non vogliono turbare le felici famigliole.
Il sentiero ancora pieno di bossoli e penne. La nutria invece non c’è più. Voglio credere che sia solo spaventata da tutto quell’orrore. Non posso nemmeno pensare al sadismo degli uomini e al suo musetto fiducioso.