codice delle uova

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1 AntonellaSagone, 22/01/12 16:01

sta girando su facebook un'immagine che spiega i codici delle uova, che sarebbero da 3 a zero, 3 sta per allevamento in gabbia, zero per allevamento a terra all'aperto, e c'è l'immagine di un prato verde con le galline che gironzolano felici.
(2 = a terra ma nel capannone, 1 = all'aperto intensivo, cioè con grande affollamento)

Ora, a parte aver postato immediatamente links su cosa c'è dietro le uova (in particolare la morte dei pulcini maschi), a voi vi torna questa classificazione, e davvero lo zero è quella scena idilliaca che c'è nell'immagine? mi piacerebbe tanto controbattere anche a questo, dato che offre una bella scappatoia a chi non vuole rinunciare alle sue amate
uova...

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=281093578612592&set=a.218882581500359.60921.200389000016384&type=1&ref=nf

2 Marina, 22/01/12 16:25

Bisogna vedere la normativa, non credo che abbiamo chissà che spazio, ma comunque, anche se le galline fossero libere, rimane il fatto che:

1. per ognuna di loro un maschio è stato ammazzato
2. a fine uso vengono macellate pure loro
3. tutte le uova usate nei prodotti industriali non sono di quel tipo.

Quindi: morte, morte, morte, questo causa la produzione di uova, qualsiasi sia il tipo di allevamento.

Ciao,
Marina

3 Suffi, 22/01/12 16:27

In risposta a quella, su FB gira anche questa: http://img703.imageshack.us/img703/8921/39558523958383611693218.jpg

4 Guest, 22/01/12 16:33

Ma è proprio il concetto di allevare animali per un loro prodotto che è rivoltante, abominevole, sbagliato... non solo la morte che lo sfruttamento causa!

5 Andrea, 22/01/12 16:48

AntonellaSagone ha scritto:
zero per allevamento a terra all'aperto

Ci sono allevamenti con le galline stanno sempre ammassate in spazi chiusi che però sono comunicanti con l'esterno. Nonostante la possibilità teorica di uscire questi animali privi di libertà da sempre e alienati solitamente non lo fanno. La maggior parte non sa neppure che dall'altra parte del capannone c'è una porta aperta. Basta un pezzetto di allevamento non coperto per poter dire che le galline sono libere di stare all'aperto

Non so se gli allevamenti con codice zero siano fatti così e non è che cambi poi molto, ma è per dire che è molto facile esser fuorviati dall'espressione "allevamento all'aperto".

6 Suffi, 22/01/12 16:54

Guest ha scritto:
Ma è proprio il concetto di allevare animali per un loro prodotto che è rivoltante, abominevole, sbagliato... non solo la morte che lo sfruttamento causa!

Siamo d'accordo; purtroppo però la maggior parte delle persone pensa sia giusto sfruttare gli animali per il proprio comodo ma si mette la coscienza a posto comprando le uova di galline allevate a terra o all'aperto (lo facevo anch'io da vegetariana, ahimè); per questo credo sia importante innanzitutto far capire che invece non cambia nulla tra un tipo di allevamento e l'altro.

7 AntonellaSagone, 22/01/12 18:24

grazie suffi, cercavo proprio una cosa del genere.

naturalmente io ho subito scritto parlando dell'uccisione dei pulcini e delle galline uccise, questo serve per chi vuole evitare di nuocere agli animali, ma non per i salutisti... Se c'è anche qcosa per togliere questa illusione del benessere delle galline col codicew zero, ben venga, tutto fa brodo purché dissuada dal comsumare uova...

8 AntonellaSagone, 22/01/12 18:29

che poi la cosa più grave è che il post è stato diffuso dalla LAV di Milano... non che mi stupisca, ma questo rende il messaggio ancora più dannoso!

9 Marina, 22/01/12 18:33

Beh, se è per il salutismo, uova da galline libere o non libere cambia ben poco, sempre piene di colesterolo sono. Il tipo di allevamento influisce davvero poco o nulla su quell'aspetto.

Ciao,
Marina

10 Andrea, 22/01/12 19:23

AntonellaSagone ha scritto:
che poi la cosa più grave è che il post è stato diffuso dalla LAV di Milano... non che mi stupisca, ma questo rende il messaggio ancora più dannoso!

Beh, d'altra parte lo slogan della LAV in merito dice che comprando uova da allevamento all'aperto "si libera" una gallina. Non fanno neppure credere che siano meno peggio, ma che comprandole si aiutino gli animali.

11 Marina, 22/01/12 22:54

Suffi ha scritto:
In risposta a quella, su FB gira anche questa: http://img703.imageshack.us/img703/8921/39558523958383611693218.jpg

Mi pareva che il testo fosse familiare... è un paragrafo della mia lettera aperta :-D

Comunque, se si riuscisse a trovare la normativa specifica che definisce cosa l'allevamento deve rispettare per essere definito di tipo 0, sarebbe utile, chi ha tempo?

Grazie, ciao.
Marina

12 Lynx, 23/01/12 01:24

Comunque, se si riuscisse a trovare la normativa specifica che definisce cosa l'allevamento deve rispettare per essere definito di tipo 0, sarebbe utile, chi ha tempo?

Spulciando decreti, direttive e regolamenti ecco alla fine i risultati:

http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/03267dl.htm questo è un decreto legislativo che recepisce due direttive comunitarie in materia di galline ovaiole, e nell'ultimo allegato effettivamente riporta la distinzione tra i quattro diversi metodi di allevamento indicandoli appunto con 1,2,3 e 0.
il decreto però non li spiega e riinvia ai regolamenti comunitari, perciò eccoli qui:

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CONSLEG:1991R1274:19951020:IT:PDF questo è il link del regolamento europeo che delinea cosa deve intendersi per allevamento all'aperto, a terra, in gabbie. Lo trovate all'allegato numero 2, praticamente alla fine del regolamento
Leggendo mi sono resa conto che c'è un errore effetivamente nell'immagine. il codice 0 non indica allevamento all'aperto estensivo ma diversamente allevamento biologico. L'allevamento all'aperto che sia estensivo o intensivo è comunque segnalato con il codice 1.

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CONSLEG:1991R2092:20080514:IT:PDF Questo invece è il codice 0: l'allevamento biologico.
che si caratterezza ovviamente perchè agli animali devono essere alimentati con mangime biologico e devono essere tenuti il più possibile all'aperto. in questo caso è fatto divieto di gabbie ma non di stabili in cui rinchiudere le galline in caso di "condizioni climatiche che non permettano loro di stare nei pascoli a loro adibiti". tenete in oltre presente che lo stesso regolamento individua poi tutta una serie di deroghe a tali condizioni generali e quindi la realtà può non essere proprio come in linea di principio dispone il regolamento.
Il regolamento parla della qualifica di biologico in generale. nello specifico l'allevamento del pollame al fine di poterlo definire biologico (e definire tali anche i suoi derivati) è al paragrafo 8.4.

Questo è più o meno il quadro di quanto sono riuscita a trovare stasera. se avete pazienza di perdervi nelle barbosità del diritto magari date uno sguardo alle normative anche voi.
Spero di essere stata utile,
Ali

13 Lifting_Shadows, 23/01/12 13:21

Che lavoro, grazie a nome delle galline :)

14 Andrea, 23/01/12 18:44

Lynx ha scritto:
e devono essere
tenuti il più possibile all'aperto. in questo caso è fatto divieto di gabbie ma non di stabili in cui rinchiudere le galline in caso di "condizioni climatiche che non permettano loro di stare nei pascoli a loro adibiti". tenete in oltre presente che lo stesso regolamento individua poi tutta una serie di deroghe a tali condizioni generali e quindi la realtà può non essere proprio come in linea di principio dispone il regolamento.

Esatto. Credo che nella pratica le galline all'aperto non ci stiano praticamente mai, neppure negli "allevamenti all'aperto". Che poi uno spazio aperto in un allevamento di galline non è certo un bel prato verde..

15 Marina, 23/01/12 20:07

Non è che qualcuno sulla base di queste info ha voglia di scrivere un articolo divulgativo?

Grazie, ciao.
Marina

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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

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