che libri leggete; pagina 10

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136 liuk, 3/03/06 23:27

Diciamo che certi tratti dell'oriente (non Cina!) mi affascinano.
Certamente prima di dire che amo qualcuno o qualcosa dovrei conoscerla un po' meglio!
Appena potrò, cercherò il libro e poi sarà.....
A proposito dei timoria, non preoccuparti perchè ormai ti ho eletto a Dea della Realtà,
paradossale allora, che la scoperta della tua esistenza è avvenuta solo per mezzo di internet ....

Ciao!

137 trueba, 6/03/06 23:17

Ciao a tutti!
Io adoro Calvino, Hesse e Trueba. Leggo 1po' di tutto
anche se preferisco evitare i libri da "classifica"...
Vi consiglio due libri: "Come sono diventato stupido" di A.Page e "Non buttiamoci giù" di Nick Hornby

138 Samy, 7/03/06 09:12

Di Hornby ho letto da pochissimo "come diventare
buoni"...
agghiacciante come dipinga la realtà
agghiacciante come riconosca in quella realtà tantissime persone!

Brrr

Comunque mi è piaciuta tantissimo la sua capacità di analisi della realtà e il suo modo di scriverla con ironia.

139 baldazar, 8/03/06 16:30

Ultimamente ho letto 2 libri che raccomando a tutti :
" Lettere dalla kirghisia " di Silvano Agosti, che è
stato ospite alla trasmissione " il senso della vita ".
e " Il settimo senso " del Dott. Nader Butto.
Se volete visitate questo sito : http://www.associazionesaras.it/home/default.asp
Fanno conferenze gratuite in molte città .

Ciao Baldazar.

140 Skorpio81, 10/03/06 12:50

Io invece sto leggendo "La mia pelle sporca" di Rachel Trezise e "Il maestro della notte" di Bai Xianyong, molto belli entrambi.

Vi incollo qui sotto un piccolo résumé. Vi avverto che ho una predilezione per libri sempre un po' angoscianti...

"LA MIA PELLE SPORCA"

Breve, scabro e fastidiosamente credibile. Il racconto, spesso improntato all'immediatezza di un diario intimo, dell'adolescenza deturpata di Rebecca Tregianni, nata e cresciuta nella Rhonda Valley, area mineraria del Galles del sud ridotta allo stremo delle risorse umane e materiali dalla crisi degli anni Ottanta e Novanta. Rebecca, in balia di una madre dissestata dall'alcol e di un improbabile e violento patrigno, cerca nello studio e nella musica una possibile via di scampo alla grettezza della sua vita. Nel reiterato tentativo di placare la sua fame ossessiva di riconoscimento e di espellere il dolore da sé, Rebecca non si risparmia la droga, l'alcol e l'autolesionismo, fino alla liberazione dalla morsa del passato, nella scelta di raccontarlo.

"IL MAESTRO DELLA NOTTE"

Censurato a lungo dal regime, "Il maestro della notte" è
il romanzo della gioventù bruciata cinese, della sua ansia di vita, di emancipazione sessuale, di libertà: un libro letto e amato da migliaia di lettori e impostosi infine come un classico. Sospeso fra epica e malinconia, il romanzo cattura il sentimento profondo della perdita, dell'esclusione, della solitudine, del bisogno di amicizia della gioventù cinese. Nato in Cina nel 1937, Bai Xinyong si trasferisce a Taiwan nel 1952, e della Taiwan degli anni Settanta questo romanzo ricostruisce l'atmosfera.

141 mafalda, 26/05/06 12:35

Ciao,
riapro il thread, magari saltano fuori cose nuove e interessanti.
Ultimamente leggo poca narrativa, mi è capitato più spesso di imbattermi in titoli o argomenti di saggistica che hanno solleticato la mia attenzione.
Premetto che non sopporto la violenza, nemmeno descritta, nemmeno con taglio scientifico.
Perciò certi libri - o certe parti di libri - non riesco a leggerle, perchè sto male.

In campo animalista/filosofico consiglio il già citato:
"il maiale che cantava alla luna. La vita emotiva degli animali da fattoria" di J. Masson. Consiglio di regalarlo
a quante più persone potete (qualche pagina è stata particolarmente dura)
poi anche
"Le ragioni della speranza" di Jane Goodall, che sebbene abbia un taglio biografico con sconfinamento nel mistico, vale la pena leggere (ho saltato le pagine sulla vivisezione)

in campo ambientalista/economico/sociale:
"guida all'impero per gente comune" di Arundhati Roy,
che partendo dal caso dell'India descrive le degenerazioni capitalistiche e le reazioni delle persone per contrastare la distruzione dell'ambiente, delle relazioni, e della
loro stessa vita.
ma anche
"Lo sviluppo è libertà. Perchè non c'è crescita senza democrazia" di Amartya Sen - che cerca di contrastare il motto "spendo dunque sono" e l'imperativo "consuma se
no si ferma il mondo", non per tornare ad un primitivo baratto che escluda il concetto di mercato e tutte le sue deviazioni, ma per indicare parametri che permettano di stabilire che lo sviluppo ha un valore positivo che si caratterizza in maggiore libertà da (fame, malattie, morte prematura) e maggior libertà di (decidere come vivere, come fare politica, scegliere)
Sullo stesso tema anche Maurizio Pallante, con "la decrescita felice. Perchè la qualità della vita non dipende dal pil", che forse è un po' superficiale e tanto provocatorio, ma ha il merito di riportare l'attenzione sulla mercificazione di ogni bene, e di ridare visibilità allo scambio, al dono, all'autoproduzione, oltre ad essere una riflessione su risorse (non rinnovabili), inurbamento, qualità della vita che facciamo...
poi: I nuovi schiavi. La merce umana nell'economia
globale, di kevin Bales. Spesso, ma assolutamente da leggere.

Africa:
è il mio pallino da un po' di tempo, quindi tutto quello che riguarda l'africa nera (narrativa e saggistica) è
degno di nota.
Non vi consiglio l'ultimo numero di Limes, non perchè non ne valga la pena, ma perchè forse solo ad un altro intrippato come me può interessare..., e forse neanche "Congo, Ruanda, Burundi. Le parole per conoscere" di Touadi..., però "Africa: on a shoestring" come libro di viaggio e di introduzione al continente è impareggiabile (mitica lonely planet!)
di narrativa, sull'argomento, consiglio "una domenica in piscina a kigali", di Courtemanche, sulla tragedia ruandese, tra cronaca, sentimenti, critica feroce alle ong...
e anche "a bruciarmi è stato il sole" di Calixthè Beyala, ambientato in una bidonville camerunense, il rifiuto di una giovane donna di vivere in una società maschilista , alla ricerca del proprio posto nel mondo come donna/persona.
E poi tutto kapuscinski "Ebano" (consiglio!), "Africa",
"la prima guerra del football e altre
storie"(consiglio!)
E poi "vado verso il Capo. 13000 km attraverso l'africa"
di Ramazzotti (non eros) (consiglio!)

Basta Africa. (per il momento. Comunque accetto indicazioni)

Narrativa:
classici da leggere comunque:

tutta Doris Lessing, ma in particolare "Mara e Dann" (africa), "Memorie di una sopravvissuta", "Il sogno più dolce" (africa), "Le prigioni che abbiamo dentro",
"gatti molto speciali", "il taccuino d'oro",
"racconti africani", "commedia con la tigre", va beh,
li sto dicendo quasi tutti........
di Jonathan Coe consiglio in particolare "La famiglia Winshaw", per la descrizione senza veli dell'inghilterra thatcheriana, dell'attacco ai diritti sociali delle persone, al welfare, alla salute, per descrizioni crudissime su quello che sta dietro all'industria alimentare, la rapacità delle classi dirigenti, la distruzione dell'ambiente, il ruolo dei mass media. Da leggere.
di Scorza quasi tutto, ma assolutamente "La danza
immobile"
e di Marquez l'inevitabile "Cent'anni di solitudine" e "Cronaca di una morte annunciata"
"Q" è già stato citato, quoto anch'io.

Di italiani.... il panorama è scarso.
Vabè, l'ultimo letto e consigliato e regalato in giro è stato "storie di animali e altri viventi" di Asor Rosa. Bello!
Carlotto "Niente più niente al mondo". Crudissimo,
racconto breve su una torino terribile.

Per concludere:
NARRATIVA PER BAMBINI:
cercando un libro che parlasse di scelta vegetariana ho trovato "un uccellino di nome francesco" di Concina, che consiglio, l'ho letto e poi regalato a mio nipote (di 10 anni):
Francesco compie un grave "crimine". Trasgredisce alla ferrea Prima Regola degli Uccelli risparmiando un appetitoso verme e lasciandolo libero, impietosito dalle sue suppliche. I genitori decidono di affidarlo al misterioso Saggio Solitario che vive isolato su una cupa montagna, perché lo rieduchi. Quando Francesco scopre che il Saggio Solitario è un vecchio falco con una toppa nera su un occhio si vede perduto. Ma il precettore non è quello che sembra....

Segnalate altri libri per bambini, che educhino al rispetto degli animali e alla scelta vegetariana, grazie!

Per il momento mi fermo, ciao, Jò

142 desdred, 28/05/06 16:59

sto leggendo l'ultimo libro di Terzani e aspetto Coscienza globale di Capanna

143 heaven85, 28/05/06 17:02

in attesa del VegFestival sto leggendo "la ragazza sull'albero" di Julia Butterfly Hill. Davvero bello!!!
:-)

144 Gipsy, 28/05/06 17:56

ho iniziato L'APOCALISSE della Fallaci, tanto per sentirmi sempre meglio inserita in questo mondo!!
Un libro che ho letto ultimamente e che mi e' piaciuto molto e che consiglio a tutti e' LA RAGAZZA DELLE ARANCE
di uno dei miei autori preferiti : Jostein Gaarder: Leggetelo, e' tanto tanto bello!

145 invernomuto, 28/05/06 18:12

Ehy amici bibliomani nessuno che indovina dove ho preso il mio nick?
Vi sfido.

146 lleo, 29/05/06 16:29

Gipsy ha scritto:
ho iniziato L'APOCALISSE della Fallaci, tanto per sentirmi sempre meglio inserita in questo mondo!!
Un libro che ho letto ultimamente e che mi e' piaciuto molto e che consiglio a tutti e' LA RAGAZZA DELLE ARANCE di uno dei miei autori preferiti : Jostein Gaarder: Leggetelo, e' tanto tanto bello!

Io la Fallaci l'ammazzerei. Se proprio devi leggere un suo libro fattelo prestare, almeno non guadagna.

147 lleo, 29/05/06 16:34

A me piacciono diverse categorie di libri, in genere vado a sensazione. I preferiti sono quelli sugli indiani d'America, ma anche su filosofie orientali come zen. Scrittore preferito di fantascienza o fantasy è Ray Bradbury, filosofo preferito Bertrand Russell. Alcuni libri che mi sono piaciuti e che ho letto ultimamente, nel senso di parecchio tempo fa: "Poesie d'amore" di Nazim Hikmet, "Viaggio nel paese degli alberi" che consiglio a tutti
gli animalisti-ambientalisti.
Poi ne ho un fracco che ho comperato ma che ancora devo leggere.

148 Gipsy, 29/05/06 21:16

lleo ha scritto:
Io la Fallaci l'ammazzerei. Se proprio devi leggere un suo libro fattelo prestare, almeno non guadagna.

Io apprezzo la Fallaci come donna, per il suo coraggio e per quel paio di p...e che tiene!!Perche' parla di quello che ha visto coi suoi occhi e che ha sentito con le sue orecchie, e perche' ha coraggio di parlare. La si puo' amare od odiare per le sue posizioni, si puo' essere d'accordo o meno con le sue idee. Quello che a me importa e' che i suoi libri mi hanno aperto gli occhi sulla violenza che ci aleggia attorno, e sento che ha qualcosa da dirmi e da insegnarmi. Per cui i suoi libri li ho comprati quasi tutti, e col tempo completero' la sua bibliografia. Ciapa su'.....

149 lleo, 29/05/06 22:28

B-\

150 Skorpio81, 30/05/06 14:27

Gipsy ha scritto:
Io apprezzo la Fallaci come donna, per il suo coraggio e per quel paio di p...e che tiene!!Perche' parla di quello che ha visto coi suoi occhi e che ha sentito con le sue orecchie, e perche' ha coraggio di parlare. La si puo' amare od odiare per le sue posizioni, si puo' essere d'accordo o meno con le sue idee. Quello che a me importa e' che i suoi libri mi hanno aperto gli occhi sulla violenza che ci aleggia attorno, e sento che ha qualcosa da dirmi e da insegnarmi. Per cui i suoi libri li ho comprati quasi tutti, e col tempo completero' la sua bibliografia. Ciapa su'.....

Oggi ha minacciato di far saltare in aria una moschea... ma come fai ad apprezzare questa "donna"?? (lo metto tra parentesi per non offendere le altre appartenenti al genere femminile).

L'hai letta la sua ultima intervista?

http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/cronaca/fallaci-moschea/fallaci-moschea/fallaci-moschea.html

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

Scrivi la storia con noi