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1 marpveg, 23/06/11 21:35

Per la serie "La grande Storia dell'Uomo"

a quanto dicono, l'essere umano negli ultimi 100000 anni è rimasto inalterato, ha vissuto di caccia soprattutto e di raccolta.

Questo fino a circa 10000 anni fa, quando ha cominciato a praticare la domesticazione delle piante, che rimanendo fisse sul posto, lo hanno costretto a stanziarsi.

Rimanendo fermo, ha capito i vantaggi dello specializzarsi in qualcosa, perchè ne risultava una società più veloce ad evolversi.

In pratica nasce la tecnologia che si è sviluppata fino ad oggi. Spero che i dati siano corretti.

Allora vien da chiedersi, se tutto ciò lo avesse fatto diciamo 5000 anni prima, adesso saremmo più avanzati tecnologicamente e socialmente di altrettanti anni?

Quando passa un cacciatore, con l'aria fiera di chi sta mantenendo una tradizione di millenni, io vedo un troglobio (troglodita dicono che è offensivo) che sta cercando di inchiodare il tempo da qualche parte, a suon di fucilate.

2 eweg, 23/06/11 21:54

l'evoluzione culturale dell'uomo non è una marcia trionfale verso una vita ed una società migliore

3 seitanterzo, 23/06/11 22:06

marpveg ha scritto:
Allora vien da chiedersi, se tutto ciò lo avesse fatto diciamo 5000 anni prima, adesso saremmo più avanzati tecnologicamente e socialmente di altrettanti anni?

Diciamo che ci sono dei tempi per tutto, sarebbe come se ci chiedessimo come sarebbe avanti un individuo che comincia a lavorare ad 8 anni, rispetto ad un altro che inizia a 25.

4 marpveg, 23/06/11 22:08

Certo, però una tecnologia avanti di millenni potrebbe fare la differenza.
Poi fra 5000 anni potrebbe essere che nessuno mangi più animali.
Che ti fa passare per la testa un cacciatore, oltre ai soliti accidenti

5 seitanterzo, 23/06/11 22:22

marpveg ha scritto:
Certo, però una tecnologia avanti di millenni potrebbe fare la differenza.

già, però sarebbe come chiederci cosa sarebbe successo se avessi mo inventato l'automobile 5000 anni prima della sua apparizione.

Poi fra 5000 anni potrebbe essere che nessuno mangi più animali.

sempre se ce ne saranno ancora, o sempre se cicsaremo noi....

Che ti fa passare per la testa un cacciatore, oltre ai soliti accidenti

tante cose, e per esprimerle tutte mi ci vorrebbero proprio 5000 anni....

6 marpveg, 23/06/11 22:32

la cosa che volevo mettere in luce, non è tanto l'aspetto di dove saremmo se fosse successo questo o quello, quanto il fatto che lo sviluppo è cominciato nel momento in cui si è deciso di dedicarsi all'agricoltura anzichè vivere principalmente di caccia.

Avranno visto che mangiare colture dava vantaggi

7 eweg, 23/06/11 22:43

marpveg ha scritto:
la cosa che volevo mettere in luce, non è tanto l'aspetto di dove saremmo se fosse successo questo o quello, quanto il fatto che lo sviluppo è cominciato nel momento in cui si è deciso di dedicarsi all'agricoltura anzichè vivere principalmente di caccia.

Avranno visto che mangiare colture dava vantaggi

Su "principalmente di caccia" avrei qualche dubbio. Lo sviluppo non è qualcosa di positivo. Pensa a tutte le popolazioni che oggi, nel terzo mondo, e nel passato da noi sono vissute in miseria a causa del progresso della civiltà. Oggi in occidente stiamo bene, ma nel passato lo sviluppo significava spesso sofferenze sempre maggiori. Per esempio con la rivoluzione industriale, quanta gente è finita a lavorare nelle miniere fin dall'età di 6 anni. E con l'arrivo della monocultura del mais, quanta gente si è ammalata di pellagra. E quanta gente è stata massacrata nelle guerre che dal neolitico in poi sono state sempre più distruttive.

8 marpveg, 23/06/11 22:57

le popolazioni primitive di oggi, che non praticano l'agricoltura, vivono principalmente di caccia oltre che di raccolta, poi va a sapere.
Il passaggio alle colture sarà stato graduale, così come l'insediamento.

La violenza non nasce con lo sviluppo, la testa se la rompevano anche prima, oggi lo fanno in maniera più tecnologica

9 Guest, 23/06/11 23:03

eweg ha scritto:
Su "principalmente di caccia" avrei qualche dubbio. Lo sviluppo non è qualcosa di positivo. Pensa a tutte le popolazioni che oggi, nel terzo mondo, e nel passato da noi sono vissute in miseria a causa del progresso della civiltà.

Bè...quella è la cusa economica... e l'avidità monetaria...

e a proposito di questo potete vedere questi documentari che di certo sono al limite del futurismo ma fanno pensare:

Future by design (Jacque Fresco)

Zeitgeist Addendum

Zeitgeist moving forward

10 eweg, 23/06/11 23:07

Le popolazioni primitive che esistono ancora oggi sono confinate in territori poveri, tipo i deserti. I territori fertili, dove potrebbero esistere popolazioni che vivono solo o quasi di raccolta, sono stati tutti occupati dalle popolazioni di agricoltori e pastori. Fra i cacciatori-raccoglitori maggiore è la disponibilità di cibi vegetali e minore è l'importanza della caccia.

Siccome il nostro organismo non ha la struttura di un carnivoro e soprattutto siccome basta mettere in braccio a chiunque un coniglio o una capra o un maialino percè risulti chiaro che non siamo per natura predatori, io non credo che esistano tutte queste prove che gli uomini preistorici fossero cacciatori. Secondo me gli studiosi e i divulgatori che affermano questo lo fanno per le ragioni ideologiche che conosciamo, come succede per l'alimentazione e per la storia.

11 Guest, 23/06/11 23:19

Quoto Eweg.... e infatti in precedenza l'uomo era frugivoro (posizione ormai accreditata...non ho l'articolo scentifico qui a Roma) e semmai insettivoro come le scimmie; cito una piccola parte del libro "La cucina etica per mamma e bambino":
<<Qual è la dieta naturale dell'uomo, quella che probabilmente abbiamo nei nostri geni, modellata dalla pressione dell'ambiente in milioni di anni? Probabilmente noi siamo una specie prevalentemente frugivora, cioè che si nutriva di frutti, bacche, germogli... ( e aggiungo io sicuramente anche le radici come facevano i monaci buddhisti), occasionalente depredava le uova nei nidi.... nonché una quantità discreta di insetti. da molti studi , anche su resti preistorici, sembra anzi che gli insetti fossero una quota proteica imposrtante nella dieta dei nostri remoti antenati, e si tratta tuttora di uno dei cibi non vegetali preferiti dai nostri parenti più stretti(le scimmie antropomorfe).

12 marpveg, 23/06/11 23:21

per popolazioni primitive intendevo quelle delle foreste africane e amazzoniche, è vero che ce ne sono sempre di meno.

In tutti i documentari che ho visto, vivono principalmene di caccia. Anche in altre parti dove si vive in maniera primitiva, con le greggi, comunque mangiano animali principalmente.

Per quanto riguarda le prove preistoriche, non posso dire di essere esperto, ma non penso che ci siano molti dubbi su ciò che mangiavano.

Possiamo essere sicuri che oggi, una persona cosciente non ucciderebbe un animale, le ragioni sono tante.

13 VeganCullen, 23/06/11 23:27

Tempo fa rifletteo su cose simili. Gli scienziati spesso sostengono che il salto di qualità a livello evolutivo sia avvenuto quando l'uomo ha smesso di campare di bacche, muschi licheni e funghi ( :D) ed ha iniziato ad introdurre, grazie alla caccia, proteine nella sua dieta. Ma non sono d'accordo. Se ci pensiamo le grandi civiltà più evolute del passato si svilupparono intorno ai fiumi (es egizi) che grazie all'acqua potevano coltivare e la loro alimentazione era basata su cereali, vegetali etc ma di certo non sulla carne, riservata ai ricchi e consumata di rado. Ed avevano conoscenze pari quasi a quelle attuali in campo scientifico matematico.
Ecco, dovevo dirlo a qualcuno :D

14 marpveg, 23/06/11 23:34

VeganCullen ha scritto:
Tempo fa rifletteo su cose simili. Gli scienziati spesso sostengono che il salto di qualità a livello evolutivo sia avvenuto quando l'uomo ha smesso di campare di bacche, muschi licheni e funghi ( :D) ed ha iniziato ad introdurre, grazie alla caccia, proteine nella sua dieta. Ma non sono d'accordo. Se ci pensiamo le grandi civiltà più evolute del passato si svilupparono intorno ai fiumi (es egizi) che grazie all'acqua potevano coltivare e la loro alimentazione era basata su cereali, vegetali etc ma di certo non sulla carne, riservata ai ricchi e consumata di rado. Ed avevano conoscenze pari quasi a quelle attuali in campo scientifico matematico.
Ecco, dovevo dirlo a qualcuno :D

gli egizi avevano già cominciato con l'agricoltura .

Personalmente non ci trovo nulla di strano se l'ominide fosse diventato uomo mangiando carne, con tutta la questione che sarebbe diminuita la lunghezza dell'intestino e aumentato il volume del cervello, forse era questo il modo di arrivare all'uomo.

Una volta diventato uomo però, si acquisisce una nuova mentalità, quella umana, consapevezze che prima non c'erano, come il concetto di cadavere che non ce l'ha nessun altro essere su questo pianeta.

Si può escludere che siamo ora sulla cresta di un'evoluzione che porta verso il non mangiare più animali?

15 eweg, 23/06/11 23:36

marpveg ha scritto:
per popolazioni primitive intendevo quelle delle foreste africane e amazzoniche, è vero che ce ne sono sempre di meno.

In tutti i documentari che ho visto, vivono principalmene di caccia.

I documentari sono degli show, a guardarli sembra che anche gli scimpanzè non facciano altro che cacciare tutto il giorno.

Per quanto riguarda le prove preistoriche, non posso dire di essere esperto, ma non penso che ci siano molti dubbi su ciò che mangiavano.

Penso che se uno studiasse questa materia scoprirebbe lo stesso di quello che si scopre informandosi sull'alimentazione: che quello che raccontano è falso. Nei documentari e nei libri di storia spacciano come dato di fatto anche l'ipotesi ridicola che il cervllo umano sia cresciuto per merito delle proteine della carne, cose come questa sono facili da riconoscere come false, sugli stessi testi dove sono scritte quel genere di cazzate è scritto anche degli scavi archeologici che portano in luce punte di freccia o cose del genere.

La maggior parte di quello che viene detto in molte materie (alimentazione, storia, antropologia, economia, politica...) viene detto per ragioni ideologiche e culturali. La maggior parte delle persone sono nemiche della verità e preferiscono non abbandonare la loro cultura.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!