x i vegani: che tipo di vegetariani eravate?

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1 Raggio_verde, 28/08/06 13:24

Ciao a tutti,

è da tempo che vorrei porre ai vegani una questione sulla quale mi sono interrogata spesso. Se questo argomento è già stato ampiamente trattato rimandatemi per favore alla discussione. Capisco che per rispondermi sinceramente dobbiate scoprirvi e non so quanti se la sentono. Io comunque ci provo, esponendomi apertamente per prima. Per me il passaggio da vegetariana a vegana è stato durissimo, e lo è ancora adesso dopo 8 mesi. Non trovo difficoltà a non mangiare in casa latte, latticini e uova, ma fuori è davvero una sfida. Da vegetariana quasi non mi accorgevo di mangiare diversamente dalla maggior parte delle persone: dalla colazione con cappuccino e brioche al pranzo con panini con mozzarella e verdure, dal dolcetto in pasticceria all’aperitivo con le schifezzuole deliziose a base di maionese tutto era a portata di mano, la dimensione sociale era tranquillamente garantita. Al punto che se mi invitavano a cena spesso mi dimenticavo di avvertire che ero vegetariana! Il “no grazie” quasi non me lo ricordo. E non avevo alcuno stress legato al fatto di dovermi portare appresso sempre qualcosa da mangiare. Ora invece è una lotta per conquistarmi una socialità fortemente compromessa. La mia vita è cambiata radicalmente. Fuori casa è quasi tutto un “no”, molte volte evito delle occasioni sociali, e la cosa più drammatica è che spesso trovo io stessa innaturale rifiutare certi cibi che contengono latte e il resto. Dire di no a dei cibi vegetariani ma non vegani continua a farmi uno strano effetto e anche se quasi sempre ci riesco mi fa tanta fatica equipararli a piatti a base di carne. Forse perché è più sottile vedere e sentire certe cose. Ma questa è già un’altra questione.

La mia domanda è questa: voi siete stati dei vegetariani doc, nel senso che quando lo eravate evitavate i piatti che contenevano formaggi (visto che la maggior parte sono prodotti con caglio animale), e stavate attenti allo strutto (che sta sia nel pane che nei prodotti da forno, sia dolci sia salati)? Ve lo chiedo perché, come mi diceva una mia amica vegana, se già da vegetariana stai attenta a formaggi con il caglio (che significa anche la pizza ai quattro formaggi, non solo a quelli che puoi comprare al biologico) e lo strutto sei già molto vicina al veganesimo (che comunque rappresenta per me la forma più pura e avanzata di rispetto per la vita degli animali).

Io sono stata una vegetariana indisciplinata (ma tutti i vegetariani che conoscevo lo erano come me) ed è forse per questo che il passaggio al veganesimo è stato così scombussolante.

Vi ringrazio tanto

Vale

2 LordSalad, 28/08/06 13:42

io sono passato drasticamente dall'essere onnivoro a vegano!!!

Non è stato difficilissimo, basta capire che lo si fa per gli animali!!!

3 Marina, 28/08/06 15:01

Raggio verde,

mi spiace che tu viva in modo cosi' pesante e angosciate
la scelta vegan, ma guarda che dipende solo da te, nel senso che dovresti vivere la questione in un modo piu' leggero e tranquillo. Non e' poi una tragedia trovare da mangiare (tranne che nei bar). Alla gente che ti invita a cena basta che spieghi come stanno le cose, mentre nei ristoranti, a meno che non siano proprio degli incapaci, qualcosa da mangiare trovi.

Io non mi ricordo di aver subito questi traumi da vegetariana a vegan, e si' che sono stata vegetariana per
9 anni - incredibile tutto 'sto tempo per capire che i vitelli e le mucche da latte vengono ammazzati, eh? Lo so, ma nessuno me lo ha detto, fino a che non ci sono arrivata da sola...

Personalmente, allo strutto ci stavo attenta da vegetariana, quando compravo il pane (ma non se qualcuno mi invitava a casa sua, perche' di certo non poteva sapere se il pane aveva lo strutto o no, e quindi ci passavo sopra, sinceramente non credo sia costruttivo andare a cavillare su questo), al caglio non piu' di tanto, devo dire, probabilmente perche' lo consideravo un sottoprodotto.
Solo che non mi ero resa conto che era un sottoprodotto del latte stesso, sigh.

Anche le cose di pelle certamente non le compravo.

Ciao,
Marina

4 Tami, 28/08/06 15:31

Idem come Marina.

Ciao

Tamara

5 tucano, 28/08/06 16:40

Io non ho avuto tutti questi scombussolamenti.

In casa ero semiveget più o meno inconsapevole. Mangiavo dei pezzettini di carne ogni tanto e dietro imposizione dei miei genitori. Mangiavo il prosciutto perché non mi ricordava l'animale, ma nel momento in cui l'ho detto ai miei amici (che sono scoppiati tutti in una risata fragorosa e, per la prima volta, qualcuno mi ha detto: "E per i sedanini non ti dispiace?") questo trucchetto non ha più funzionato.

Quando ho lasciato casa il mio primo pensiero è stato: Che liberazione! Finalmente niente più carne!!!!! Le uova non mi piacevano, latte e formaggi non mi creavo problemi perché non sapevo. Non mi creavano problemi e certi formaggi mi piacevano pure molto. Però ero sempre vegetariana in modo più o meno inconsapevole. Non pensavo di esserlo. Cioè non mi ponevo il problema. Anche la pelle la usavo perché, mi doveva mancare qualche pezzo di cervello, non la vedevo come la pelle di un animale morto. Cuoio e cotone erano solo due materiali diversi per me.

Poi, attraverso internet, ho scoperto cosa succedeva agli animali e sono diventata vegan praticamente di colpo, anche se probabilmente all'inizio avrò mangiato molte cose che contenevano degli ingredienti animali dato che non facevo molta attenzione alle etichette. Poi ho imparato a farlo anche se succede ancora che a volte mi sbagli :-(

Penso che tu non debba vedere la cosa come una serie di regole da seguire, ma pensare agli animali che sono stati uccisi. Forse ti riuscirà più facile.

Ciao :-)

6 FABIO_B2D, 28/08/06 17:17

Per me non è stato un grosso problema perchè il mio essere vegetariano era già più vicino al veganesimo, nel senso che non mangiavo uova e mi limitavo a una mozzarella tipo una volta la settimana, per non parlare del discorso pelle e pelliccie che mi hanno un po sempre schifato, del resto anche da onnivoro mangiavo poca carne e pochissimi latticini.
Per quanto riguarda le schifosate varie tipo cioccolato merendine ecc. ho sempre apprezzato di più le cose salate ai dolci quindi ne consumavo poche.

7 monirosa, 28/08/06 17:30

no non sono stata una vegetariana doc, il paniano con il formaggio l'ho mangiato....ma solo perchè non sapevo...anche quando ho saputo ci ho messo un pò a dichiararmi e denunciare il mio "no grazie perchè".....
il lasso di tempo "da" "a" è stato breve...per quanto
mi riguarda non compromette nessuna amicizia, e nessuna occasione sociale, .... semmai sono io che non ho più voglia di condividere la tavola con alcuni soggetti ..... e inevitabilmente intorno a te succede qualcosa ...chi va e chi viene..... avviene tutto in maniera così naturale ti liberi non solo della carne e co. ma anche di persone che ti rendi, non hai più nulla da che condividere.... mentre ne arrivano altre...:-))

8 FABIO_B2D, 28/08/06 17:34

mentre ne arrivano altre che ti porterai a dietro per tutta la vita, e altre che ti spezzeranno il cuore....
:P

9 monirosa, 28/08/06 17:43

* FABIO-B2D ha scritto:

mentre ne arrivano altre che ti porterai a dietro per tutta la vita, e altre che ti spezzeranno il cuore....
:P

ti riferisci ad amici o amori..?
per me alcune amicizie per forza di cose si sono rallentate...ci si vede si parla ma non come posso fare con altre persone con le quali condivido un cammino.
rimane l'affetto, una cena, una passeggiata, una discussione ....ma ad un c rto punto comprendi che con loro oltre non puoi andare, ......è giusto che sia così..fa parte del viaggio della vita..:.-)

10 FABIO_B2D, 28/08/06 17:49

purtroppo sono entrambe le cose
e anche quando incontri delle persone sul tuo stesso piano esistenziale puoi sentirti dire la solita frasetta

11 lemurella, 28/08/06 19:14

fino a due anni fa ero una vegetariana superficiale, ingenua: evitavo lo strutto ma non sapevo del caglio, aborrivo le pellicce ma consideravo veniale il peccato delle scarpe di pelle (in quanto sottoprodotto), condannavo la vivisezione ma utilizzavo farmaci e altri prodotti sicuramente testati. I vegani mi sembravano al limite della nevrosi (anche perché quelli che conoscevo erano effettivamente molto immaturi e arroganti) e più interessati a far sentire cacche coloro che temessero di fare 'il grande passo' che a dare un buon esempio o delle spiegazioni serene...certo, prima era molto più facile mangiare a quattro palmenti in compagnia degli onnivori, ma devo dire che adesso ho un rapporto molto più sereno e rispettoso con il cibo e con me stessa. Con gli onnivori, un po' meno!!!

12 Lucik, 28/08/06 19:23

Mangiavo delle belle bisteccone...
Dei bei pescetti buoni...
Gnam, gnam...
Sono diventato vegetariano. Son stato alla grande.

Mangiavo tante belle forme di formaggio...
Bevevo latte...
Gnam, gnam...
Son diventato vegano. E sto alla grande.

Ciao.

(Sembra quasi una poesia :-) ).

Comunque dipende tutto dalla propria mente. La sensazione di mancanza nasce dal fatto di soffermarsi con passione al fatto di sentirla. Il fatto di pensare alla possibilità, ravviva e avvicina le sensazioni del come potrebbe essere. Ma se provi a pensare che tu di tuo un animale non lo ammazzeresti mai, il gioco è fatto. La possibilità non è contemplata, e le conseguenze le ricordi come chiarezza acquisita di quel che in futuro sai che non cambierà.

In fatto di vegetariani... avete mai pensato che una persona vegetariana che sta assieme a una persona intollerante al lattosio che per qualche motivo non mangia uova... riescono in due ad arrivare a "formare" un vegano...?

13 FABIO_B2D, 28/08/06 19:44

in due un vegano...ahahahah...sei un mito!

14 LordSalad, 28/08/06 19:57

è tutta una questione di mente.... sapere che per quello sfizietto viene strappata una vita (se non di più) ti fa venire una vera e proprio repulsione....
sinceramente però dovresti sapere bene cosa comporta produrre quello "sfizio". Se non l'hai già fatto, guarda
i filmati sul sito www.saicosamangi.info. Ti farai male, ma capirai come è la realtà e non cederai più alle "tentazioni" (che tali non sono) di assaporare quei prodotti!!!!

15 Kalpoternit, 28/08/06 21:34

Io ho scoperto qua su VH cosa fossero i vegan,avevo sentito il nome in qualche occasione,ma pensavo fosse una specie di setta in cui tutti erano convinti di discendere da un qualche individuo venuto da un altro pianeta. :-)poi un giorno di 3 mesi fa,cercando dei detersivi biodegradabili,notai il banner e per curiosità volli guardare di cosa si trattava,sono stato subito attratto da sta "cosa",la reputo straordinaria,il passaggio è stato
per me semplice,ho detto a chi ritenevo opportuno che oltre alla carne e al pesce,non avrei più mangiato uova e latte,non mi sono ancora scontrato però con realtà da bar e ristoranti,ma so che non ne farò un dramma,mi adatterò a quello che si addice alla mia alimentazione.E' troppo importante la scelta veg*,meglio se vegan,per il pianeta,per gli animali e per la nostra salute,io ci vedo la risoluzione di molti problemi che assillano il nostro "mondo",vedila cosi raggio verde,per me è la verità....Az.....ho snocciolato anche qualche parolone ;-) Ps.per correttezza: non sono ancora vegan,causa il miele....

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