"tragedia" familiare...
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zelia,
27/06/11 23:55
Mi è appena successa una cosa molto triste...forse anche voi avete passato le stesse cose, ma in questo momento, piangendo, non mi viene in mente niente altro che sfogarmi con le uniche persone che mi possono un po' capire. Sono stata a fare gli auguri di compleanno ad una zia alla quale non avevo ancora parlato della scelta vegana. Ho rifiutato la torta, cogliendo l'occasione per dirle che non mangio più derivati animali. Prima sono stata punzecchiata dal marito di mia cugina, una cosa standard a cui ho risposto abbastanza tranquilla. Dopo è arrivato il turno di un'altra cugina, a cui pure ho spiegato cosa mangio etc...le solite cose. Il guaio serio è cominciato quando, per chiudere la discussione, è uscita con la frase "bene, l'importante è che noi rispettiamo la tua scelta e tu rispetti la nostra", io ho risposto che non rispetto assolutamente la scelta di mangiare carne e che cercherò sempre di convincere chi lo fa a smettere e li si è scatenato il putiferio in pochi secondi. La cugina in questione e la sorella hanno cominciato ad aggredirmi dicendo che noi veg*ani siamo arroganti e maleducati e che "non posso sputare in faccia a chi mangia carne" e che "Nostro signore ha messo a disposizione gli animali per l'uomo". Gli ho ricordato che "nostro signore" (!!!) ha anche detto "non uccidere" e non era specificato "l'uomo" e lì ancora hanno urlato. Urlato come persone che non hanno argomenti ma non vogliono sentirsi in colpa per quello che fanno. Vogliono sentire che sono buone e brave. Non sto nemmeno a ripetere le serie di cose idiote e offensive che mi hanno detto, ma ad un certo punto mi sono alzata e me ne sono andata e in macchina ho cominciato a piangere. è tornato a casa mio padre e ha ricominciato ad urlarmi dietro...la mia colpa? aver dato inizio al litigio...DICENDO CHE SONO VEGANA!
Ora mi sono chiusa in camera, non voglio vedere nessuno, ma domani dovrò affrontare queste persone che mi hanno trattata in questo modo, e sono la mia famiglia, è mio padre che invece di difendermi mi ha dato tutta la colpa e mi ha aggredito a sua volta. Oltretutto domani mattina mi serve la macchina per motivi di lavoro e dovrò chiederla alla persona che stasera mi ha detto che io rovino i momenti di festa dicendo che sono vegana.
Mi sento male, sono sempre andata d'accordo con la mia famiglia, non avrei mai pensato di trovarmi in una situazione del genere. E non so proprio come comportarmi con loro d'ora in poi.
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Marina,
28/06/11 00:04
Ciao Zelia,
secondo me il problema è che hai preso troppo a cuore il fatto di farti capire da loro, mentre questo è impossibile, così al primo colpo.
E' vero che tu non puoi rispettare la loro scelta, ma è impossibile tentare di farglielo capire, era meglio un "vabbé, lasciamo stare", e chiudere il discorso, perché è chiaro che se gli dici che non rispetti la loro scelta li pungi sul vivo, ed è chiaro che si arrabbino, perché a loro sembra che tu li stia insultando.
Io credo che non si debba tentare di essere capiti, la prima volta che lo si spiega alla famiglia, ma che si debba solo dire che questa è la tua scelta e va rispettata, punto e basta. Il resto verrà, dopo, un po' alla volta, perché il desiderio di essere compresi subito è quello che invece porta al risultato contrario.
Secondo me non devi dare tanto peso a questo litigio, fai come se non fosse accaduto, e comportati normalmente con gli altri.
Se tutti capissero, saremmo già tutti vegan, nel mondo. Non è così, e questo significa che alla maggior parte della gente non importa, non capiscono. E devi convivere con questo, specie in famiglia.
Non è niente di grave, anche se adesso ti sembra così.
Mettici una pietra sopra.
Ciao,
Marina
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Guest,
28/06/11 00:10
In questi casi....il mio consiglio è di non rispondere più a nessuna provocazione... cucinarti da sola;.. (i familiari, che pensiamo persone intelligenti, possono stupire come non mai..!!).. quindi ora calmati.... e la prossima volta che succede.... non dare retta nessuno.... il silenzio è l'arma migliore.... domani mattina quando ti svegli dai il buon giorno, ti prepari un tè...e chiedi semplicemente il permesso di usare la macchina elencando i motivi della richiesta ... tutto qui!!.
... Se qualcuno ti dice che ti sei compotata male... puoi semplicemente dire che ad un prossimo incontro familiare ti porterai ciò che preparerai a casa e che non sarai mai più oggetto di disturbo, né causa di liti, molto tranquillamente!... è veramente inutile insistere con i familiari (la maggior parte dei familiari, in genere, se ti chiede qualcosa è per fare confronti,ti squadra da cima a fondo per vedere se sei dimagrita o ingrassata o tragiversa su quanto possa essere bella o brutta la loro vita...!!. Quindi.... è tutto ok! tranquilla!! ;)
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zelia,
28/06/11 00:16
Ciao, grazie...me l'ha detto anche il mio fidanzato, ma a me è sembrato normale rispondere così alla frase sul rispetto delle scelte altrui. Probabilmente sto diventando in fretta troppo intransigente con gli altri...è stata proprio una serataccia, l'altra metà della famiglia pure sa tutto da un pezzo e non ha fatto tante domande o scenate.
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seitanterzo,
28/06/11 00:21
zelia ha scritto:
Ciao, grazie...me l'ha detto anche il mio fidanzato, ma a me è sembrato normale rispondere così alla frase sul rispetto delle scelte altrui.
Ciao cara, tu sei avanti a loro anni luce, quindi fai come ti ha consigliato Marina, presto questa rabbia ti passerà (io al solo leggere il primo post mi è salita la carogna in testa, ma quella violenta!...) e avrai occasione di riderne! ;)
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zelia,
28/06/11 00:24
Guest ha scritto:
In questi casi....il mio consiglio è di non rispondere più a nessuna provocazione... cucinarti da sola;.. (i familiari, che pensiamo persone intelligenti, possono stupire come non mai..!!).. quindi ora calmati.... e la prossima volta che succede.... non dare retta nessuno.... il silenzio è l'arma migliore.... domani mattina quando ti svegli dai il buon giorno, ti prepari un tè...e chiedi semplicemente il permesso di usare la macchina elencando i motivi della richiesta ... tutto qui!!.
... Se qualcuno ti dice che ti sei compotata male... puoi semplicemente dire che ad un prossimo incontro familiare ti porterai ciò che preparerai a casa e che non sarai mai più oggetto di disturbo, né causa di liti, molto tranquillamente!... è veramente inutile insistere con i familiari (la maggior parte dei familiari, in genere, se ti chiede qualcosa è per fare confronti,ti squadra da cima a fondo per vedere se sei dimagrita o ingrassata o tragiversa su quanto possa essere bella o brutta la loro vita...!!. Quindi.... è tutto ok! tranquilla!! ;)
Grazie, in un certo senso mi fa piacere sapere che sono cose che succedono in tutte le famiglie. è brutto perchè finora non mi era mai successo di litigare con queste persone, non sono quel genere di familiari che vedi perchè sei costretto, ma perchè ti fa piacere, o almeno lo erano prima di stasera.
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Guest,
28/06/11 00:27
zelia ha scritto:
Ciao, grazie...me l'ha detto anche il mio fidanzato, ma a me è sembrato normale rispondere così alla frase sul rispetto delle scelte altrui...
E' normale voler rispondere.. ma purtroppo quando qualcuno ti dice <<Io rispetto la tua scelta, quindi tu rispetti la nostra!>>... sta solo cercando di giustificarsi....; se tu rispondi.... è chiaro che devono trovare un appiglio...come ad esempio una divinità , l'universo e la carota... tu non devi dargli quell'appiglio!; tu sei il miglior esempio vivente...e ciò conta più di mille battaglie a parole!!... La migliore cosa che puoi fare quando rivedrai i tuoi parenti è salutarli come se non fosse successo nulla, proporre un bel sorriso e fare <<Ciao...smak e smak(i baci sulla guancia),il tempo oggi è splendido , non trovate?>>... insomma hai capito.....!
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zelia,
28/06/11 00:27
seitanterzo ha scritto:
zelia ha scritto:
Ciao, grazie...me l'ha detto anche il mio fidanzato, ma a me > è sembrato normale rispondere così alla frase sul rispetto > delle scelte altrui.
Ciao cara, tu sei avanti a loro anni luce, quindi fai come ti ha consigliato Marina, presto questa rabbia ti passerà (io al solo leggere il primo post mi è salita la carogna in testa, ma quella violenta!...) e avrai occasione di riderne! ;)
Speriamo!!
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seitanterzo,
28/06/11 00:39
zelia ha scritto:
Speriamo!!
ma certo! Immagina cosa ti farà questa storia fra di 10 anni.....di certo la racconterai ridendo! Quindi, invece ti aspettare tutto questo tempo, comincia subito e non se ne parla più!
E poi ci siamo noi con te, mica vorrai farci lo sgarro di stare sola e triste in un angolo? Eh non eh!
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Guest,
28/06/11 00:43
seitanterzo ha scritto:
E poi ci siamo noi con te,....
quoto! ;)
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zelia,
28/06/11 00:53
* tu sei il miglior esempio
vivente...e ciò conta più di mille battaglie a parole!!...
Questo è vero, per fortuna. Certo che è paradossale dire che io ho cominciato la discussione dicendo che sono vegana! che avrei dovuto dire, che la torta faceva schifo? Che sono a dieta? (peso 50 kili scarsi!) oltretutto mia zia mi porta torte ogni settimana pensando di farmi piacere, prima o poi glielo dovevo dire che non le mangio, anche se sapevo che se ne sarebbe dispiaciuta. Tra l'altro le due zie mi hanno fatto un regalo di laurea (che avevo avvertito di non fare) ed erano cosmetici di una marca non c.f. E sono stata zitta per non rovinare la festa. E oggi a pranzo fuori al mare ho dovuto rimandare indietro due piatti: pasta all'arrabbiata con grana incluso, pasta al pomodoro con burro gratuito sopra. è una giornata no, meglio chiuderla.
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Lifting_Shadows,
28/06/11 08:50
Ciao Zelia, io forse al momento non avrei detto che non rispetto la loro scelta, a costo di mentire per una giusta causa, ovvero di non farmi passare par l'arrogante di turno, perchè purtroppo, anche se noi sappiamo che non è così, un povero schifivoro permaloso che si sente per la prima volta messo alle strette reagisce in questo modo, soprattutto quando sono in gruppo. Quando una mia zia venne a sapere che sono vegana mi chiese se ho pregiudizi nei confronti degli altri e lì io avrei risposto sì, li considero degli automi privi di cuore schiavi della gola, ma non potevo, le ho detto semplicemente che noto una grande differenza di sensibilità, empatia e a volte proprio di senso logico quando si tratta di questioni relative alla salute, scientifiche, che non richiedono cuore per essere capite, e che questa cosa mi faceva soffrire e a volte sentire sola. Poi dentro di me lo so che non è così, o per lo meno non sempre, ma mi sembrava la risposta "meno peggio" da dare, perchè comunque non avrei potuto dire "no non ho pregiudizi verso di loro".
Anche la mia famiglia all'inizio mi faceva le battutine (in realtà soprattutto mio padre, non abbiamo molti rapporti con gli altri). Prima era preoccupatissimo per la mia salute, quando poi si è convinto è passato alle battute: ti sta uscendo la lana con tutta 'sta verdura, stai calpestando i batteri, povera zucchina. Quando poi si è convinto pure della cucina vegana devi vedere come va a scoperchiare le pentole per vedere che cosa ho preparato per me ed elemosinare qualcosa :)
Per le torte che ti fa la zia, può semplicemente farle vegane se vuole! Probabilmente ci troverà mille difetti, in quel caso un vecchio metodo collaudato è spacciare per nonvegan una torta vegan fatta da te, o dire che gliela manda tua madre, e rivelare il tutto solo dopo che se la sono pappata.
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Andrea,
28/06/11 08:52
zelia ha scritto:
Il guaio serio è cominciato quando, per chiudere la discussione, è uscita con la frase "bene, l'importante è che noi rispettiamo la tua scelta e tu rispetti la nostra"
Questa frase è aberrante, però la dicono perfino alcuni vegan, soprattutto agli inizi quindi che la dica un carnivoro è abbastanza normale.
io ho risposto che non rispetto assolutamente la scelta di mangiare carne e che cercherò sempre di convincere chi lo fa a smettere e li si è scatenato il putiferio in pochi secondi.
Non sono una delle persone più diplomatiche del mondo però secondo me prima di dire una cosa del genere (che è giustissima ovviamente) occorre che gli altri si siano un po' abituati alla nostra scelta e ne abbiano capite le ragioni.
Noi con frasi del genere intendiamo dire: "non rispettiamo chi sa cosa si cela dietro il consumo di carne, e nonostante questo continua ad uccidere animali". Chi non ha ancora capito che carne = animali uccisi (magari lo ha capito razionalmente ma ancora non lo sente veramente) capisce: "non rispetto che tu mangi un certo cibo" e gli appare incomprensibile come se tu avessi detto: "non rispetto chi mangia le melanzane". E a quel punto si incazzano perché gli togli il rispetto per qualcosa che non comprendono.
Ora mi sono chiusa in camera, non voglio vedere nessuno, ma domani dovrò affrontare queste persone che mi hanno trattata in questo modo, e sono la mia famiglia, è mio padre che invece di difendermi mi ha dato tutta la colpa e mi ha aggredito a sua volta.
Io lascerei che si calmino un po' le acque, poi li farei abituare un po' al fatto che sei vegan, magari facendo sapere loro le cose buone che mangi, poi gradualmente spiegherei le motivazioni e quel punto sarà più facile fargli capire perché non rispetti chi uccide animali per mangirne la carne.
Mi sento male, sono sempre andata d'accordo con la mia famiglia, non avrei mai pensato di trovarmi in una situazione del genere. E non so proprio come comportarmi con loro d'ora in poi.
Io credo che il problema sia solo nell'avergli detto troppe cose insieme: che sei vegan e che non accetti che gli altri non lo siano. Loro non avendo capito le motivazioni della prima scelta si sono sentiti offesi dalla seconda.
Non li giustifico in alcun modo, intendiamoci, però è normale mettersi sulla difensiva quando si viene accusati gisutamente di uccidere animali. Un po' per permettergli di capire che carne = animali uccisi, un po' per amore di quieto vivere quindi lascerei la lite in sospeso finché non si saranno abituati un po è avranno capito le tue motivazioni.
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Andrea,
28/06/11 08:57
zelia ha scritto:
Probabilmente sto diventando in fretta
troppo intransigente con gli altri...
No, no, tu fai benissimo ad essere intransigente, si tratta di animali uccisi. Solo che a volte può essere utile mascherare questa legittima intrensigenza per ottenere quello che vogliamo, cioè che capiscano la nostra scelta e sperabilmente la facicnao anche loro.
Non so, è come se una persona avesse un ostaggio e minacciasse di ucciderlo: non possiamo dirgliene di tutti i colori anche se avremmo ragione ma siamo costretti a cercare un dialogo per salvare l'ostaggio. Ogni carnivoro ha in mano la vita di 1400 ostaggi e spesso occorre una buona dose di autocontrollo per cercare di salvarli.
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Andrea,
28/06/11 09:08
Ho visto che ho risposto cose già scritte da altri ma se non sono domande tecniche credo sia meglio rispondere prima di leggere cosa scrivono gli altri per dare un'idea a chi ha fatto la domanda di quante persone hanno la stessa
opinione.