Tentativi di maggiore chiarezza su ditte di cosmetici FORSE cruelty free

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1 eleonora85, 19/06/07 20:33

Essendo da poco vegan, sto cominciando gradualmente a approfondire le mie conoscenze su tutti i fronti della vita da vegan.
Dopo l'alimentazione, tocca ora alla cosmetica e alla cura del corpo in generale.
Mio punto di riferimento 8e credo della maggior parte di voi) è il sito del Comitato per un Consumo Consapevole, e la sua utile pagina riguardante le ditte cruelty-free, NON cruelty-free, FINTE cruelty-free e ambigue.
Ho seguito il consiglio dato nel sito e mi sono fatta sentire via email, utilizzando come modello di lettera quello proposto sul sito, ovviamente modificandolo con ricerche sui siti delle aziende a cui mi rivolgevo.
Per ora solo in due mi hanno risposto.
Ecco cosa ho scritto alla Bottega Verde, che fa della sua naturalità l'arma pubblicitaria principale (tenete
presente che questa mia mail è + o - simile a quelle spedite ad altre).

Gentile Bottega Verde,
ho recentemente letto una vostra dichiarazione riguardo agli ingredienti che compongono i vostri prodotti , i quali vengono sperimentati sugli animali. In questa dichiarazione affermate che "il problema di testare o meno le materie prime su animali non è di vostra competenza diretta".
Come cliente interessato ad acquistare prodotti cosmetici e per l'igiene personale "senza crudeltà", mi sembra che questa vostra affermazione sia solo indice di una scarsa volontà e di un inesistente interessamento per questa scottante tematica, che vi porta a incolpare soggetti indiretti, quando, invece, scegliendo di utilizzare le materie prime fornite da questi vi macchiate della stessa colpa.
Per questo vi chiedo di modificare la vostra policy in merito agli ingredienti che comprate da terzi: utilizzate solo ingredienti NON testati a partire da un certo anno FISSO (a vostra scelta), così da non incrementare la sperimentazione su animali!
Alcune aziende lo fanno senza problemi, e mi chiedo perché un'azienda famosa come la vostra non possa fare altrettanto. Inoltre nel sito della vostra azienda, affermate di "aver fatto della vostra passione per la natura il vostro grande punto di forza e, oggi come allora, producete e commercializzate direttamente prodotti a base di principi attivi vegetali". Ora, io mi chiedo cosa ci
sia di così naturale negli esperimenti condotti su poveri animali innocenti.
Nel frattempo mi vedo costretto a scegliere altre marche, tra quelle che aderiscono a questa policy.

Distinti saluti.

EF

2 eleonora85, 19/06/07 20:34

La risposta del Servizio Clienti della BV:

Gentile Cliente,

in risposta alla Sua e-mail, Le comunico che noi non abbiamo mai fatto uso di animali per testare i nostri prodotti cosmetici e desidero informarLa che la dicitura “prodotto finito non testato su animali” significa che su di esso non è stato eseguito alcun tipo di test che coinvolga un animale.
Le linee cosmetiche sono regolamentate da una normativa che,

da quando è entrata in vigore, prevede il divieto di utilizzare animali come test sul prodotto finito

, mentre tale divieto, tra il 2009/2013, sarà esteso anche alle materie prime.

Difficilmente i produttori di materie prime testano su animali, pertanto è presente una ampia scelta di materie prime non testate, ed è proprio su queste che noi ci basiamo per formulare
i nostri prodotti. Noi siamo coerenti con la nostra politica anti-animalista e quindi non
usiamo animali come test e scegliamo materie prime non testate.

Restando a Sua disposizione per ulteriori informazioni, Le porgo i miei più

cordiali saluti.

-Laura Barberini
Segretaria della Clientela

3 eleonora85, 19/06/07 20:37

a parte l'eccessiva loro insistenza sul PRODOTTO
FINITO...
mentre io ero interessata solo agli INGREDIENTI, perchè come pensiamo sappiamo tutti poco importa del prodotto finito visto che nessuno (a parte la Procter & Gamble testa i prodotti finali), mentre è necessario scoprire qualcosa sugli ingredienti utilizzati...

Ecco cosa ho risposto, partendo dal presupposto che quanto sostengono, ovvero che non effettuano esperimenti sugli animali, sia vero (?):

Gentile Signora Barberini,
innanzitutto La ringrazio per la Sua risposta.

Stando così le cose nella vostra azienda e avendo affermato di aver già adottato una politica aziendale cruelty-free, Le vorrei suggerire di far aderire Bottega Verde allo Standard Internazionale "Non Testato Sugli Animali". Si tratta di un'adesione a costo zero: basta auto-certificare la propria adesione allo Standard su apposito modulo fornito dal Comitato Per Un Consumo Consapevole ( sito) e/o chiedere la certificazione ICEA.

Infatti, senza una delle suddette certificazioni, la Vostra azienda non può essere considerata cruelty-free, nonostante le vostre dichiarazioni.

In attesa di una sua risposta, Le porgo i miei più cordiali saluti.

EF

4 Neomys, 19/06/07 20:38

"Noi siamo coerenti con la nostra
politica anti-animalista" ??????????????????

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :-D

eleonora85 ha scritto:

5 Andrea, 19/06/07 20:39

eleonora85 ha scritto:
La risposta del Servizio Clienti della BV:

[ ... ]

in risposta alla Sua e-mail, Le comunico che noi non abbiamo mai fatto uso di animali per testare i nostri prodotti cosmetici

Fin qui OK

, mentre tale divieto, tra il 2009/2013, sarà esteso anche alle materie prime.

Vedremo, quese leggi hanno la tendenza a slittare continuamente..

Difficilmente i produttori di materie prime testano su animali, pertanto è presente una ampia scelta di materie prime non testate

Falso. Per legge tutte le materie prime (a meno che non siano vegetali) vengono testate per essere messe in commercio. Per questo i produttori devono impegnarsi ad usarne di "vecchie", che ormai non vengono piu' testate. Quindi gli ingredienti sono stati testati in passato, ma non si contribuisce alla vivisezione come invece fanno le ditte che usano continuamente nuove sostanze, che per essere autorizzate devono essere testate per legge.

Noi siamo coerenti con la nostra
politica anti-animalista

!!!

Spero sia stata una svista !!!

6 eleonora85, 19/06/07 20:40

l'altra ditta che mi ha risposto è BelleBolle [http://www.bellebolle.it/] che nelle mie prime ricerche avevo scoperto fosse una ditta cruelty-free, mentre sul sito del Comitato x un Consumo Consapevole, a quanto pare, non c'è alcuna chiarezza in merito, dato che si afferma
che BelleBolle non hai mai risposto ai solleciti riguardanti codesta scottante tematica.
Il tono della mail è lo stesso di quello usato per la mail indirizzata alla BV.
Ecco cosa mi hanno risposto:

Gentile Eleonora,
grazie per il Suo interessamento all'argomento.
Prima di risponderti con immenso piacere, mi piacerebbe sapere con quale titolo o funzione tu abbia visto la tua email quasi furiosa. Perchè poi non capisco.
Ti chiedo questo perchè non mi risulta nessun tipo di solleciti e se ce ne fossero stati, avrei sicuramente risposto a tono.
Premesso che la nostra azienda è gestita nel modo che più riteniamo opportuno e che non accettiamo nessun tipo di costrizione, ma questo per principio e per ogni cosa, ti assicuro che qui di crudeli non ce ne sono. Il fatto che per ora non abbiamo ancora evidenziato che NOI USIAMO PRODOTTI ASSOLUTAMENTE VAGETALI E CHE NON SI EFFETTUA NESSUN TIPO DI SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI, NON SIGNIFICA AUTOMATICAMENTE IL CONTRARIO.
Alla nostra azienda non è stata rivolta nessuna domanda( da associazioni preposte), per cui non capisco come èpossibile che non ci siano state risposte.
Per quanto riguarda "la scarsa volontà e dell'inesistente interessamento sulla tematica", da chi spara a zerò e basta, .......non ci sfiora neanchè un pò !
E' apprezzabile chi cerca di capire a fondo le cose e non chi le demonizza a priori..............per non parlare del fatto che siamo fortunatamente in un paese libero e che se ci fossero delle aziende che non rispettano gli animali, sono libere di farlo come di effettuare tutte le scelte che ritengono opportuno, anche se non sono accettate da gente come te , come noi e come tante altre.
Ti dirò di più, da parte nostra abiiamo chiesto di usare un marchio che evidenziasse il NO ANIMAL TEST con un logo di un animaletto, ma ci sono state chieste delle somme importanti, che ne denaturano lo scopo etico in se stesso. Se deve essere solo un altro modo di fare business, noi non ci stiamo e non dobbiamo darne conto a nessuno , a meno che non ci rivolgono una domanda di chiarimento educata e serena. In questo caso siamo pronti a concedere tutte le risposte ed i chiarimenti del caso..................ma ricordati che deve essere una scelta e non un obbligo !!! Anzi, mi piacerebbe sapere molto di più su le tue scoperte recenti e a chi hai chiesto...........perchè di questo modo di fare siamo davvero stanchi !
Termino comunque rassicurandoti del fatto che i nostri sono prodotti non testati sugli animali , che noi rispettiamo tutti senza distinzione e che comunque sui nostri prodotti è presente una dicitura che lo evidenzia.

Distinti saluti

Bellebolle
Ufficio Commerciale

7 eleonora85, 19/06/07 20:41

Neomys ha scritto:
"Noi siamo coerenti con la nostra
politica anti-animalista" ??????????????????

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :-D

Si si è una svista...
ma come si dice, potrebbe essere un cosiddetto lapsus freudiano che tradisce il reale pensiero!
;)

8 eleonora85, 19/06/07 20:43

a parte la risposta sconclusionata e non lucidissima di Belle Bolle, ho deciso di rispondere per scusarmi e chiarire le mie intenzioni in modo pacifico:

ecco le mie risposte a BelleBolle:

Gentile BelleBolle,
innanzitutto Vi ringrazio per la risposta e mi dispiace se il tono della mia email precedente vi sia sembrato eccessivamente arrabbiato.
Non era nelle mie intenzioni.
Innanzitutto Vi rispondo segnalandovi il link dove ho letto che, nonostante i numerosi solleciti che vi sono stati inviati per informarsi sulla questione del cruelty-free, a quanto pare Voi non avete mai provveduto a rispondere.
Ecco la pagina in cui potrete leggere quanto ho sostenuto, scorrendo verso il fondo troverete un elenco di ditte nel quale rientrate anche Voi: http://www.consumoconsapevole.org/07cosmetici-d.html Trattandosi di un sito serissimo e una guida indispensabile nel vasto mondo della cosmetica e della cura del proprio corpo per chi è attento al rispetto di tutti gli esseri viventi e non vuole con i propri acquisti contribuire al finanziamento della vivisezione, ho pensato di inviarVi una mail per accettarmi che questo vostro presunto silenzio fosse dovuto veramente al fatto che le materie prime da Voi utilizzate sono testate da animali.
Vorrei inoltre aggiungere che con la precedente email NON volevo costringerVi a cambiare la Vostra policy (anche se probabilmente il tono della mia email era piuttosto aggressivo e Vi ha indotto a pensare questo, per cui chiedo nuovamente scusa), anche perché non ne ho l'autorità!
Le mie intenzioni erano di ottenere informazioni direttamente dalla fonte e, nel caso Voi utilizziate ingredienti testati, di invitarVi a utilizzarne degli altri NON testati: si tratterebbe di una scelta vantaggiosa per gli animali e per Voi, perché possibili nuovi acquirenti attenti alla tematica dei test sugli animali sarebbero più interessati ai vostri prodotti, e nel contempo non perdereste i Vostri fedeli clienti.
Volevo solo farVi riflettere su questo tema, dopo di che Voi siete liberissimi di gestire la Vostra società nel modo che ritenete più opportuno.
Ero (e sono) intenzionata ad andare a fondo, dato che sono per me aspetti di una realtà fino a poco tempo fa sconosciuta e ignorata; non mi fermo mai, cerco sempre di andare a fondo, di rivolgermi direttamente agli interessati, soprattutto dopo aver scoperto che il famoso simbolo del coniglietto sta a indicare solamente che il prodotto finale non è testato dagli animali, mentre per gli ingredienti non c'è alcuna garanzia.
Evidentemente non l'ho fatto con il giusto approccio, e me ne scuso.
Spero che ora i miei propositi siano più chiari.

Cordialmente,
EF

9 eleonora85, 19/06/07 20:44

altra postilla da me scritta a BB:

Gentile BelleBolle,
dimenticavo di segnalarVi quanto segue:
se davvero nella vostra società avete adottato una politica aziendale cruelty-free, potreste far aderire BelleBolle allo Standard Internazionale "Non Testato Sugli Animali". Si tratta di un'adesione a costo zero: basta auto-certificare la propria adesione allo Standard su apposito modulo fornito dal Comitato Per Un Consumo Consapevole ( sito) e/o chiedere la certificazione ICEA.

Infatti, senza una delle suddette certificazioni, la Vostra azienda non può essere considerata cruelty-free, nonostante le vostre dichiarazioni.

Ovviamente si tratta di un suggerimento ,che Voi siete liberissimi di accettare o meno.
Sta a Voi la decisione finale.

Cordiali saluti.

EF

10 Andrea, 19/06/07 20:56

eleonora85 ha scritto:
l'altra ditta che mi ha risposto è BelleBolle [http://www.bellebolle.it/]

[ ... ]

siamo fortunatamente in un paese libero e che se
ci fossero delle aziende che non rispettano gli animali, sono libere di farlo

Che discorsi.. anche un Italiano che fa un viaggio andare in thailandia e violenta una bambina di 10 anni di fatto non infrange nessuna legge, io pero' mi sento di criticare tali comportamenti anche se legali..

Ti dirò di più, da parte nostra abiiamo chiesto di usare un marchio che evidenziasse il NO ANIMAL TEST con un logo di un animaletto, ma ci sono state chieste delle somme importanti, che ne denaturano lo scopo etico in se stesso.

L'auto-certificazione non costa niente, e si riceve un bel po' di pubblicita' gratuita, ma non basta non testare i prodotti, bisogna impegnarsi a non usare ingredienti messi in commercio dopo una certa data.

Se deve essere solo un altro modo di fare business, noi non ci stiamo e non dobbiamo darne conto a nessuno , a meno che non ci rivolgono una domanda di chiarimento educata e serena.

Ci rivolgAno non ci rivolgOno :)

11 Andrea, 19/06/07 21:00

eleonora85 ha scritto:
Le mie intenzioni erano di ottenere informazioni direttamente dalla fonte e, nel caso Voi utilizziate ingredienti testati, di invitarVi a utilizzarne degli altri NON testati

SI', qui pero' attenzione che tutti gli ingredienti non vegetali sono testati, lo standard serve appunto (come scritto prima) a far impegnare le aziende a usare ingredienti messi in commercio prima di un determinato anno in modo da non incrementare i test.

Diciamo che produrre cosmetici aderenti allo standard e' come indossare una vecchia giacca di pelle comprata anni prima ma impegnarsi a non comprarne piu' altre. Invece produrre cosmetici con ingredienti sempre nuovi e' come comprare ogni anno una nuova giacca in pelle.

12 blunotte, 20/06/07 13:47

Andrea ha scritto:
Che discorsi.. anche un Italiano che fa un viaggio andare in thailandia e violenta una bambina di 10 anni di fatto non infrange nessuna legge, io pero' mi sento di criticare tali comportamenti anche se legali..

A me risulta invece che per questo titpo di crimini(turismo sessuale) gli italiani (non so resto d'Europa) siano perseguibili da un po' di anni anche in patria(ho visto diversi filmati-documento).
Daniela

13 Andrea, 20/06/07 14:57

blunotte ha scritto:
A me risulta invece che per questo titpo di crimini(turismo sessuale) gli italiani (non so resto d'Europa) siano perseguibili da un po' di anni anche in patria(ho visto diversi filmati-documento).
Daniela

Temo che il cavillo sia che se vai con quello scopo allora si puo' parlare di "turismo sessuale" e sei
perseguibile, se invece vai li' a goderti il sole e "ti capita" di conoscere una dodicenne purtroppo te la cavi. Quindi basta che non sia dimostrabile l'intenzione. Non ne sono certo pero', spero di sbagliare.

In generale comunque ci sono tante cose legali ma eticamente inaccettabili quindi che il responsabile delle pubbliche relazioni di un'azienda dica una cosa del tipo "non rompeteci le balle perche' non violiamo nessuna
legge" e' una mossa poco furba..

14 blunotte, 20/06/07 15:30

Andrea ha scritto:
Temo che il cavillo sia che se vai con quello scopo allora si puo' parlare di "turismo sessuale" e sei
perseguibile, se invece vai li' a goderti il sole e "ti capita" di conoscere una dodicenne purtroppo te la cavi. Quindi basta che non sia dimostrabile l'intenzione. Non ne sono certo pero', spero di sbagliare.

Ok, è una digressione, ma già che ci siamo:
"[...]Gianluca Prisco, il magistrato milanese che ha fatto condannare a 14 anni di carcere il pedofilo veronese Giorgio Sampec che comperava «tatine» in Thailandia, ammette che le difficoltà sono enormi: «Ai turisti sessuali si applicano le stesse sanzioni che per i pedofili. Il reato è perseguibile anche se è commesso all’estero. Alla difficoltà di raccogliere prove aggiungiamo la scarsa collaborazione delle autorità locali». In alcuni Paesi, secondo l’Interpol, la diffusione del turismo sessuale è in aumento perché la legislazione è carente e le forze dell’ordine sono compiacenti"(la stampa)
In generale comunque ci sono tante cose legali ma eticamente inaccettabili quindi che il responsabile delle pubbliche relazioni di un'azienda dica una cosa del tipo "non rompeteci le balle perche' non violiamo nessuna legge" e' una mossa poco furba..

Non solo, arrogante direi, come quel bifolco a cui ho chiesto di non fumarmi addosso nel tavolo vicino e mi risposto che no, siccome non era vietato (qualche anno fa)lui avrebbe continuato.
Da cancellare, gli scrivo anch'io che non ho gradito la loro risposta;-)

15 eleonora85, 20/06/07 19:46

ed ora tocca anche a "the Body Shop"

Ecco la mia lettera in English:

I recently discovered that even if You are technically cruelty-free, Your trademark has been bought by L'Oréal, which on the contrary makes vivisection. So if someone decides to buy Body Shop products, he/she finances also l'Oréal (and consequently vivisection).

As I'm a costumer who is very interested in cruelty-free cosmetic and body products, Your policy is ambiguous to
me.

For that reason, I ask You to change Your policy: use only ingredients which are not tested on animals!
Many companies do it without any problems, and so I wonder why You cannot do the same.
Moreover on your website, you state that You're against animal testing, even if it isn't true.

In the meantime I'm bound to choose other companies, among those which adhere to the cruelty-free policy.

Waiting for Your kind reply please accept my best regards.

EF

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!