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16 cogi, 12/04/07 11:24

Andrea ha scritto:
Una cosa e' avere delle imperfezioni, altra cosa uccidere consapevolmente (consapevolmente perche' parlo di persone a cui sia stata spiegata almeno una volta l'importanza della scelta veg*ana) circa 1400 animali nel corso della propria esistenza.

Altrimenti dovremmo giustifcare tuttI: ha ucciso 10 persone per fare una rapina in banca? Beh, ma in fondo anche noi abbiamo le nostre imperfezioni..

Giutificare certo no. Voglio piuttosto comprendere il perché.

Questo e' un tipico esempio del fatto che la nostra societa' e' assolutamente priva di meccanismi di selezione naturale. Se esemplari cosi' stupidi di una specie sopravvivono e (ipotesi agghiacciante) si riproducono non c'e' scampo per la razza umana.

D'altra parte queste persone di ciu parlavo dedicano tempo libero all'aiuto di gente povera nella loro cittá e si interessano al commercio giusto con il sud. Sono cose che hanno cominciato a fare quando erano ancora "giovani". Ma il consumo di animali morti é troppo evidenza per loro e anche se spieghi perché non sarebbe giusto consumarli, non sará probabile che l'argomento entrerá in un certo luogo del loro cervello dove puó azionare un cambiamento di comportamento. Non é cattiva volontá (anche se direbbero cose brutte dei vegetariani) secondo me. Il ché non li giustifica.

17 Andrea, 12/04/07 18:38

cogi ha scritto:
D'altra parte queste persone di ciu parlavo dedicano tempo libero all'aiuto di gente povera nella loro cittá e si interessano al commercio giusto con il sud.

Allora puoi iniziare ad introdurre il discorso parlando dell'aspetto sociale e umanitario.

Il consumo di carne e' la principale causa della fame nel mondo. I tuoi amici aiuteranno molte piu' persone semplicemente rinunciando alla carne che con tutte le altre attivita' di volontariato.

https://www.saicosamangi.info/allevamenti/sociale/index.html

Come e' un controenso aiutare cani e gatti e ammazzare gli altri animali per cibarsene, cosi' e' un controsenso fare attivita' di volontariato per gli esseri umani quando si fanno danni 100-1000 volte superiori per non rinunciare alla bistecca.

Se i tuoi amici sono in buona fede non potranno che smettere di mangiare carne.

18 cogi, 13/04/07 09:13

Andrea ha scritto:
Allora puoi iniziare ad introdurre il discorso parlando dell'aspetto sociale e umanitario.

Il consumo di carne e' la principale causa della fame nel mondo. I tuoi amici aiuteranno molte piu' persone semplicemente rinunciando alla carne che con tutte le altre attivita' di volontariato.

https://www.saicosamangi.info/allevamenti/sociale/index.html
Come e' un controenso aiutare cani e gatti e ammazzare gli altri animali per cibarsene, cosi' e' un controsenso fare attivita' di volontariato per gli esseri umani quando si fanno danni 100-1000 volte superiori per non rinunciare alla bistecca.

Se i tuoi amici sono in buona fede non potranno che smettere di mangiare carne.

Si, dovrei farlo. Ho perso l'abitudine di parlarne. L'ultima volta che ho fatto una discussione in favore del vegetarismo/veganismo sará stato 15 anni fa. Ho smesso di reagire e di agire perché le discussioni finivano sempre nello stesso brutto modo. Mi sono arreso al fatto che le cose brutte nel mondo sono inevitabili. E poi non é che ci sono tante persone che mi invitano a cena :). Succede al massimo due volte all'anno. Dunque preferisco tenere i pochi amici che ho. Meno fastidio gli do, piú grande é la probabilitá che mi invitano un'altra volta.
Ma la prossima volta ci riproveró in modo molto molto molto modesto. Faró delle mie parole un soffio leggero di vento che non potrá dargli troppo disturbo.

19 glicine, 13/04/07 10:57

Andrea ha scritto:
Allora puoi iniziare ad introdurre il discorso parlando dell'aspetto sociale e umanitario.

Il consumo di carne e' la principale causa della fame nel mondo. I tuoi amici aiuteranno molte piu' persone semplicemente rinunciando alla carne che con tutte le altre attivita' di volontariato.

https://www.saicosamangi.info/allevamenti/sociale/index.html
Come e' un controenso aiutare cani e gatti e ammazzare gli altri animali per cibarsene, cosi' e' un controsenso fare attivita' di volontariato per gli esseri umani quando si fanno danni 100-1000 volte superiori per non rinunciare alla bistecca.

Ho trascorso ore a spiegare ad alcune persone il legame fra FAME NEL MONDO E CONSUMO DI CARNE NEI PAESI OCCIDENTALI. Dopo essermi sgolata evidenziando quanto lo stile di vita "onnivoro" incida sull'iniqua distribuzione delle
risorse alimentari ed idriche mi rispondono:
"Non vedo che motivo ci sia nel diventare vegan...non volete uccidere animali...MA SONO SOLO ANIMALI...MUOIONO COSI' TANTE BRAVE PERSONE OGNI GIORNO...HO ALTRE
PRIORITA' NELLA VITA, MI DEDICO AD ALTRE "BATTAGLIE"
MOLTO PIU' IMPORTANTI. INOLTRE NON PENSO CHE L'UNICO MODO DI AIUTARE UN ANIMALE SIA NON MANGIARLO..." Quando il discorso era stato concentrato proprio sul fattore sociale, perché degli animali il 90% delle persone se ne frega altamente e perché si è più portati a ritenere che una persona possa essere più sensibile all'immagine di un bambino africano con la pancia vuota e gonfia.
Anche se fornisci loro materiale informativo e siti web a testimonianza di quanto un stile di vita vegan potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico di molti più individui in tutto il mondo e non solo nel loro ristretto nucleo di conoscenti, si ostinano a non leggerli e ti rispondono: "Non mi interessano opuscoli sull'alimentazione, sarei capacissimo di trovarmeli da me, se volessi!!!!!!!!!!!!!...Insomma...NON VEDO CHE LEGAME CI SIA FRA CARNE E FAME NEL MONDO...MA SE MANGIASSIMO SOLO VERDURE I BAMBINI AFRICANI (E NON ANCHE QUELLI DI TUTTI GLI ALTRI CONTINENTI) NON MORIREBBERO COMUNQUE DI FAME?..."

Non ho parole, CHI NON VUOLE SENTIRE NON ASCOLTA, CHI NON VUOLE VEDERE DISTOGLIE LO SGUARDO.

20 glicine, 13/04/07 11:01

Andrea ha scritto:
Questo e' un tipico esempio del fatto che la nostra societa' e' assolutamente priva di meccanismi di selezione naturale. Se esemplari cosi' stupidi di una specie sopravvivono e (ipotesi agghiacciante) si riproducono non c'e' scampo per la razza umana.

Eh...già, sopravvivono, si riproducono e soprattutto trasmettono i loro preconcetti ai discendenti...

21 kae, 13/04/07 12:45

cogi ha scritto:
Si, dovrei farlo. Ho perso l'abitudine di parlarne. L'ultima volta che ho fatto una discussione in favore del vegetarismo/veganismo sará stato 15 anni fa. Ho smesso di reagire e di agire perché le discussioni finivano sempre nello stesso brutto modo. Mi sono arreso al fatto che le cose brutte nel mondo sono inevitabili. E poi non é che ci sono tante persone che mi invitano a cena :). Succede al massimo due volte all'anno. Dunque preferisco tenere i pochi amici che ho. Meno fastidio gli do, piú grande é la probabilitá che mi invitano un'altra volta.
Ma la prossima volta ci riproveró in modo molto molto molto modesto. Faró delle mie parole un soffio leggero di vento che non potrá dargli troppo disturbo.

Anche io mi sono stancata delle solite discussioni ma credo che far capire agli altri quanto sia grave uccidere gli animali sia un nostro dovere, ovviamente quando le stesse persone ripetono le stesse frasi senza senso è inutile continuare a dare delle spiegazioni, tanto non le capiranno mai.
Esprimere le proprie idee non vuol dire infastidire gli altri, certamente se si ha davanti un individuo deciso a rimanere carnivoro non lo si potrà assillare ogni volta che lo si vede mangiare un panino col prosciutto! Oltre ad attirare inimicizie non avrebbe nessuna funzione.
Per le cene a casa di amici, un pò sento il peso di dover far preparare qualcosa appositamente per me, ma in fondo non è molto grave e generalmente i miei amici quando organizzano una cena o una grigliata mi chiedono sempre cosa devono comprare per me e le verdure le arrostiscono prima della carne.
Il problema è quando si mangia fuori, perchè spesso vuol dire adattarsi a luoghi dove non metterei mai piede (tempo fa sono finita in un ristorante dove la specialità era la carne di cavallo e sono stata inondata dal fetido odore di un vasto assortimento di carne per la grande gioia delle altre 20 persone), però credo che questo è il mondo e non ci si possa isolare.

Ciao,
Kae

22 Andrea, 13/04/07 19:50

cogi ha scritto:
Si, dovrei farlo. Ho perso l'abitudine di parlarne.

La cosa migliore secondo me e' portare un opuscolo informativo, "Vacche grasse e bambini magri" ad esempio
in questo caso. Parlando infatti viene spontaneo mettersi sulla difensiva, cosa che non accade dnado da leggere un opuscolo.

Uno puo' darlo prima di andare via con una frase tipo: "visto che siete stati cosi' gentili da cucinare delle
cose appositamente per me vi ho portato un piccolo opuscolo sulle motivazioni della mia scelta".

Cosi' non ci sono disucssioni, anzi, sembra un atto
gentile nei loro riguardi e penso che faccia anche piacere a chi ha cucinato. Se ad esempio una persona mi chiede di non cucinare seitan lo faro' piu' volentieri se mi dice perche' (non le piace? e' celiaca?).

23 Andrea, 13/04/07 20:29

Andrea ha scritto:
La cosa migliore secondo me e' portare un opuscolo informativo, "Vacche grasse e bambini magri" ad esempio

E' questo qui, c'e' il PDF scaricabile: https://www.agireoraedizioni.org/prodotto.php?id=106

24 cogi, 13/04/07 20:46

Andrea ha scritto:
Andrea ha scritto:
La cosa migliore secondo me e' portare un opuscolo > informativo, "Vacche grasse e bambini magri" ad esempio

E' questo qui, c'e' il PDF scaricabile: https://www.agireoraedizioni.org/prodotto.php?id=106

Si, si potrebbe fare cosí. Ma sarebbe anche un pó come fanno i testimoni di gehova con i loro opuscoli, non
trovi?
Comunque, aggiungeró piú informazioni sul mio sito personale (link in profilo) su questo argomento e la prossima volta riferisco al mio sito. Normalmente non parlo mai di questo sito con gente non vegetariana/vegana.
Potrei tradurre l'opuscolo al quale riferisci.
In Italiano di certo non glielo daró, perché qua si parla il fiammingo :).

25 Kalpoternit, 13/04/07 20:55

cogi ha scritto:
Si, si potrebbe fare cosí. Ma sarebbe anche un pó come fanno i testimoni di gehova con i loro opuscoli, non trovi?

Hahahaha :-))

26 Marina, 14/04/07 11:44

cogi ha scritto:
Si, si potrebbe fare cosí. Ma sarebbe anche un pó come fanno i testimoni di gehova con i loro opuscoli, non trovi?

No, e' molto diverso, perche' il contenuto dell'opuscolo
e' perfettamente razionale e spiega delle cose reali che
le persone non sanno. E' come dire che portare a un tuo conoscente un articolo scientifico di una rivista o un libro scientifico da leggere e' come dar loro un opuscolo dei testimoni di geova. Non ki pare proprio sia la stessa cosa.

Ciao,
Marina

27 cogi, 14/04/07 19:52

Marina ha scritto:
cogi ha scritto:
Si, si potrebbe fare cosí. Ma sarebbe anche un pó come > fanno i testimoni di gehova con i loro opuscoli, non > trovi?

No, e' molto diverso, perche' il contenuto dell'opuscolo e' perfettamente razionale e spiega delle cose reali che le persone non sanno. E' come dire che portare a un tuo conoscente un articolo scientifico di una rivista o un libro scientifico da leggere e' come dar loro un opuscolo dei testimoni di geova. Non ki pare proprio sia la stessa cosa.

Ciao,
Marina

Si, certo, peró anche un testimone di geova considerá il contenuto di un suo opuscolo come essendo ovvio, razionale e reale. Stessa cosa per i creazionisti e i loro opuscoli. Comunque lo leggeró e voglio anche leggere un documento recente della FAO nel quale si spiegherebbe quali conseguenze negative risultano da una consomazione globale di animali morti.

28 Marina, 14/04/07 20:04

cogi ha scritto:
Si, certo, peró anche un testimone di geova considerá il contenuto di un suo opuscolo come essendo ovvio, razionale e reale. Stessa cosa per i creazionisti e i loro opuscoli.

E cosa significa? Loro "lo considerano" il nostro lo e',
il che e' ben diverso. Non vedo proprio perche' ti vuoi,
e ci vuoi, mettere in una categoria cui non apparteniamo! Non e' che siamo dei pazzi che considerano vere delle cose che non lo sono, le cose stanno cosi', e' la realta',
poi che gli altri non la vogliano vedere, o non gli interessi, e' un altro discorso.

Ciao,
Marina

29 cogi, 14/04/07 22:33

Marina ha scritto:
E cosa significa? Loro "lo considerano" il nostro lo e', il che e' ben diverso. Non vedo proprio perche' ti vuoi, e ci vuoi, mettere in una categoria cui non apparteniamo! Non e' che siamo dei pazzi che considerano vere delle cose che non lo sono, le cose stanno cosi', e' la realta',
poi che gli altri non la vogliano vedere, o non gli interessi, e' un altro discorso.

Ciao,
Marina

Saprai anche tu che uno dei pregiudizii forti che esistono su i veg(etari)ani, é che sono dei predicatori come per esempio i testimoni di geova. Se poi tiri fuori un opuscolo pro vegetarianismo durante un pranzo allora é molto probabile che l'interlocutore subito avrá questo pregiudizio come primo pensiero.

Allora puoi dirgli che la cosa é differente, perché il contenuto del tuo opuscolo rappresenta la realtá. Ma la realtá spesso perde nel confronto con il pregiudizio.

Pensando ai discorsi avuti con testimoni di geova, mi sembra che anche loro pensano che il contenuto dei loro opuscoli rappresentano la realtá, che le cose stanno cosí come descritte nei loro opuscoli. Proprio come noi lo pensiamo dei nostri opuscoli.

30 Andrea, 14/04/07 22:48

cogi ha scritto:
Saprai anche tu che uno dei pregiudizii forti che esistono su i veg(etari)ani, é che sono dei predicatori come per esempio i testimoni di geova.

No, non mi pare proprio. Sei l'unico che abbia mai sentito paragonare i vegetariani ai testimoni di geova e che insiste con caparbieta' in questo paragone. Non che abbia qualcosa contro i testimoni di geova, semplicemente non c'entrano niente le due cose.

Se poi tiri fuori un opuscolo
pro vegetarianismo durante un pranzo allora é molto probabile che l'interlocutore subito avrá questo pregiudizio come primo pensiero.

Assolutamente no, mai capitato in 15 anni ne' ad alcuna delle persone che conosco. Come se tiri fuori un opuscolo di un automobile / computer /concerto /stagione teatrale non ti associano necessariamente ad un testimone di geova.

Pensando ai discorsi avuti con testimoni di geova, mi sembra che anche loro pensano che il contenuto dei loro opuscoli rappresentano la realtá, che le cose stanno cosí come descritte nei loro opuscoli. Proprio come noi lo pensiamo dei nostri opuscoli.

No, la loro e' una religione, e anche se tutti sono convinti che la religione che professano sia vera (ovviamente) si tratta oppunto di fede.

Quando dici che per fare le bistecche si uccidono delle mucche non serve alcuna opera di fede, e' la realta'
punto e basta.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!