rapporti familiari e non
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spirale,
1/03/11 21:26
Ciao!
Ho una serie di domande che mi ronzano nella testa da un bel pò e a cui non ho trovato ancora risposta. Chissà che non mi aiutate voi con qualche spunto interessante. Più che altro mi chiedevo come fate a gestire sempre al meglio la vostra scelta e le vostre idee fino in fondo (mi riferisco all'esser vegan)?
Mi spiego.
Da un confronto con amici e parenti ne esco spesso amareggiata. Nonostante non riscontri ostacoli palesi, nella maggior parte delle volte percepisco un voler ridicolizzare o comunque sminuire. Ma avendo le idee ben chiare, ed essendo molto tenace, ciò porta ad un buco nell'acqua. Il mio problema è più che altro quando il confronto è su un terreno delicato (e da qui la mia domanda). Nel senso che questa scelta mi porta a sentire un pò di disagio se mi riferisco ad una persona a me molto cara. Il disagio nasce dal fatto che non posso parlarne liberamente, poichè non capirebbe, non ne ha le capacità. Allora mi ritrovo a dover spesso declinare inviti a malincuore, a ricevere regali che sono in netto contrasto con le idee che ho abbracciato, ma che non posso rifiutare, and so on.
Detto così sembra molto enigmatico, o molto semplice. Sta di fatto che io la vivo un pò male e così mi ritrovo qui a chiedere a voi un consiglio in merito. Sicuramente avrete vissuto qualcosa di simile e magari siete in grado di dirmi quel qualcosa in più, che io ora non vedo, per star serena.
Grazie
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Marina,
1/03/11 21:53
spirale ha scritto:
Il
mio problema è più che altro quando il confronto è su un terreno delicato (e da qui la mia domanda). Nel senso che questa scelta mi porta a sentire un pò di disagio se mi riferisco ad una persona a me molto cara. Il disagio nasce dal fatto che non posso parlarne liberamente, poichè non capirebbe, non ne ha le capacità. Allora mi ritrovo a dover spesso declinare inviti a malincuore, a ricevere regali che sono in netto contrasto con le idee che ho abbracciato, ma che non posso rifiutare, and so on.
Detto così sembra molto enigmatico
Si', infatti se potessi spiegarci un po' meglio magari possiamo dare un consiglio.
Stai parlando di una specifica persona o di alcune persone? E perche' non ha la capacita' di capire? E' una persona molto anziana? Ma guarda che se anche non capisce non importa, basta che lo sappia.
Anche la mia nonna non capiva, pero' semplicemente sapeva cosa mangiavo e cosa no, e se aveva dubbi su una certa cosa me la chiedeva, e quindi non mi preparava da mangiare le cose che saoeva che non avrei mangiato.
Non serve che gli altri capiscano, basta che sappiano della tua scelta e che si comportino di conseguenza.
Ciao,
Marina
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spirale,
1/03/11 22:49
Hai centrato il punto. In effetti sì, mi riferivo a mia nonna. Che ha 84 anni, che mi fa le feste ogni volta che mi vede, che sa che non mangio carne ma tralascia questo particolare per prepararmi quello che un tempo erano le mie pietanze preferite fatte da lei. Che mi fa ancora le calzette di 'lana' perchè sa che qui fa freddo. Che mi tocca giocare di sorpresa per evitare un pranzo/cena equivoco, che le costa pure fatica tra l'altro, ma che poi la sorpresa mi si ritorce contro perchè ha già pronte di riserva congelate sempre quelle che un tempo erano le mie pietanze preferite. Che ogni volta che vado via mi prepara sempre una sacca di provviste dove non mancano certo formaggi.
Ed ecco, questo a me fa tenerezza da parte sua (considerando che vi son cresciuta da appena nata) e allo stesso tempo disagio. E non so come gestire la cosa emotivamente e praticamente.
Poichè è chiaro che non mangio nulla di tutto quello ma dentro mi sento un pochino schifo per questa sorta di bugia. Per cui agli occhi suoi accetto tutto di buon grado e riconoscenza e poi dietro sono lì a mollare tutto a mia madre. Non so se riuscite a capire...
Non voglio fare la santa ora, che non mi si addice per niente, ma è più un discorso di coscienza.
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iki,
2/03/11 06:29
purtroppo l'età della tua nonna è difficile ,dopo una vita "a mangiare così-perchè è sempre stato così".Per dir la verità l'altro giorno ho avuto modo di parlare con mia suocera (83 anni),ti dirò che quando le ho detto dei pulcini,del taglio del becco insomma di dettagli sulla vita di questi poveri animali ,è rimasta scioccata.certo la risposta è sempre quella "si usa così",ieri le ho portato del seitan alla pizzaiola e mi ha detto "si è buono,ma io preferisco la carne"...sic.Un pregio però ce l'ha,visto che so come cucina non mangio niente di ciò che mi offre,però almeno non si offende.Un consiglio? Perchè non prepari tu un buon pranzetto vegan e te lo mangi insieme a lei?sono sicura apprezzerà.
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morsodorso,
2/03/11 12:04
Secondo me basta che lei capisca come la pensi.
fagli l'esempio della religione, dille che lei probabilmente accetterebbe in regalo una pelliccia da te, ma che non la prenderebbe mai se dietro ci fosse disegnato un simbolo satanico, e che quindi le proprie convinzioni fanno rifiutare le cose che per altri sembrano irrinunciabili.
se poi non ti va di affrontare l'argomento con lei mi dispiace ma non vedo molte alternative senonche' tenerti l'imbarazzo, auguri
ciaociao
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Marina,
3/03/11 11:04
Io credo che tu debba solo dirle cosa mangi e cosa no, senza darle spiegazioni che non capirebbe.
Dille "non mangio piu' questo, questo e quest'altro e non indosso piu' cose di lana". Se proprio serve una spiegazione, di' che sei diventata allergica (sia alla lana che a certe cose da mangiare). In questo caso e' irrilevante far capire le motivazioni, basta solo che tua nonna sappia che quelle cose non le mangi/uso e smetta di preparartele, cosi' non si creano situazioni di imbarazzo.
Anche mia nonna credo non abbia mai capito, e non ho nemmeno mai tentato di spiegarglielo, pero' sapeva cosa mi poteva preparare e cosa no, e a lei bastava quello.
Poi se veniva a sapere di qualcuno di vegetariano diceva che quella persona "mangia come la Marina" :-)
Ciao,
Marina
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eweg,
3/03/11 21:56
ecco perchè la pizza alio olio origano senza mozzarella si chiama Marinara
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verdetartarugo,
6/03/11 16:52
Ho ancora la fortuna di avere mia nonna di quasi 91 anni, sta bene, vuole vivere da sola, si fa la spesa e ogni tanto mi invita. Ovviamente mi proponeva lo stesso menù che mi faceva piacere da bambino, finchè a un certo punto le ho detto che ero vegetariano e che certe cose non le mangiavo più. Non ho spiegato di essere vegan perchè l' avrei solo confusa, ma un vegetariano lo sa anche lei cos'è, senza specificare latto-ovo ecc, solo VEGETARIANO.
Allora mi chiede, "cosa ti faccio quando vieni?", io ho pensato ad alcuna cose vegan che ha sempre cucinato senza chiamarle "vegan"(pasta al pomodoro,patate fritte, spinaci saltati,minestrone, fagioli salvia e pomodoro,maccheroni con le melanzane,stufato di funghi e patate, peperonata,ecc ecc) e gliele ho suggerite. Problema risolto, non mi prepara più 6 portate (meglio) ma è sempre un piacere andare da lei. Vedrai che piano piano anche tua nonna imparerà a scegliere per te.
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spirale,
7/03/11 21:59
grazie per tutti i buoni consigli. proverò a mettere più impegno in questa cosa e spero vada per il meglio.
il fatto è solo che sapere di renderla scontenta anche solo per una sciocchezza mi turba...tutto qua. ma forse questo problema è più mio che suo. tutto qua ;-)
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Marina,
7/03/11 22:32
spirale ha scritto:
grazie per tutti i buoni consigli. proverò a mettere più impegno in questa cosa e spero vada per il meglio.
il fatto è solo che sapere di renderla scontenta anche solo per una sciocchezza mi turba...tutto qua. ma forse questo problema è più mio che suo.
Probabilmente si'. Se tu le dici che cosa mangi e cosa no, penso che per lei sia lo stesso prepararti una cosa piuttosto che un'altra, quindi tutto si risolve.
Ciao,
Marina
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marila,
7/03/11 23:23
per le calze di lana posso suggerirti un trucchetto ;) compra dei gomitoli di caldo e morbido acrilico lo vendono come la lana e ci sono gomitoli di tantissimi colori brillanti regala un paio di gomitoli alla nonna e sicuramente ti confezionerà calze utili .... l'acrilico è più caldo resistente e semplice da lavorare della lana
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spirale,
9/03/11 21:39
marila ha scritto:
per le calze di lana posso suggerirti un trucchetto ;) compra dei gomitoli di caldo e morbido acrilico lo vendono come la lana e ci sono gomitoli di tantissimi colori brillanti regala un paio di gomitoli alla nonna e sicuramente ti confezionerà calze utili .... l'acrilico è più caldo resistente e semplice da lavorare della lana
ottimo!!! non ci avevo pensato. grazie :-)
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spirale,
9/03/11 21:40
Marina ha scritto:
spirale ha scritto:
grazie per tutti i buoni consigli. proverò a mettere più > impegno in questa cosa e spero vada per il meglio.
il fatto è solo che sapere di renderla scontenta anche solo > per una sciocchezza mi turba...tutto qua. ma forse questo > problema è più mio che suo.
Probabilmente si'. Se tu le dici che cosa mangi e cosa no, penso che per lei sia lo stesso prepararti una cosa piuttosto che un'altra, quindi tutto si risolve.
Ciao,
Marina
hai ragione. mi farò più coraggio la prossima volta che torno a casa ;-).
grazie
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Sammi,
23/03/11 09:04
Io non ho molti parenti.
L'unica persona che ho vicino é mia madre, che mi ha perfettamente capita e, anzi, appoggia le mie scelte.
Con gli altri parenti (i miei zii, che vivono lontano e vedo una volta all'anno), il discorso "cibo" lo evito come la peste, come faccio con tutti per educazione (non guarderei mai nel piatto degli altri con il dito puntato).
Mi sono invece accorta che loro cercano in tutti i modi di provocarmi e ferirmi. Cercano proprio ogni pretesto per prendermi in giro, tirando fuori di punto in bianco domande cretine, facendo finta di essere interessati, ma ridendomi in faccia e pronti a prendermi in giro, soprattutto se davanti ci sono altre persone da "intrattenere".
Cosa faccio?
Non li frequento più, semplicemente. Anzi, semplice non é, ma il loro atteggiamento non sarebbe giustificabile nemmeno se non fossi vegan, poiché sarebbe offensivo comunque verso una persona che si rispetta e a cui si vuole bene, per cui penso che comunque in qualunque modo avessi deciso di vivere la mia vita, non avrei il loro rispetto.
Di gente così trovo di non aver bisogno, perché ho comunque con loro un pessimo rapporto anche in altri ambiti.
Nel mio caso decidere é stato facile, ma bisogna considerare tanti fattori per decidere di escludere una persona dalla vita.
Bisogna valutare ciò che si crede di perdere e ciò che si guadagna, é difficile dare un consiglio, ma volevo solo portare qui la mia esperienza, anche perché anni fa avevo scritto in un post che non ce la facevo più di sopportarli, e ora volevo di nuovo scrivere per dire come ho risolto. Buona fortuna!