Perchè?
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VIVO_SULLE_NUVOLE,
25/05/06 15:24
Adoro passeggiare sulla spiaggia e la mattina presto è l'ora ideale per godere del magnifico paesaggio e della tranquillità che mi infonde il sapere che il mare è una distesa così calma, ma brulicante di vita al suo interno... Per me il mare è vita...
Purtroppo non lo è per tutti...
Passeggiando immersa nei miei pensieri, scorgo un nonno con un bimbo di circa 5-6 anni a pochi metri da me. Tra loro uno strumento di morte, una canna da pesca. Appena mi avvicino, noto il movimento della lenza e quello che vedo è la lotta tra la vita e la morte di un piccolo abitante del mio amato mare. E quello che più mi ha fatto stare male è stata l'allegria del bambino, quando ha dato un colpo al pesce, per vederlo saltare mentre stava soffocando lontano dalla sua casa.
Ma perchè succedeno queste cose? Perchè un nonno dovrebbe insegnare la morte ad un bambino così piccolo?
E perchè non ho avuto il coraggio di dire niente?
Scusate lo sfogo, ma non riesco a torgliermi dalla mente quest'immagine....
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lleo,
25/05/06 19:00
E' una battaglia contro il mondo, Vì.
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Haderian,
25/05/06 19:08
perchè mediamente gli esseri umani non capiscono, sono presuntuosi e si divertono a provocare morte e dolore.
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invernomuto,
26/05/06 16:28
Non me la prenderei col bambino.Io da piccolo vivisezionavo qualsiasi cosa si muovesse(compresa mia sorella).
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iniziato,
28/05/06 11:27
invernomuto ha scritto:
Non me la prenderei col bambino.Io da piccolo vivisezionavo qualsiasi cosa si muovesse(compresa mia sorella).
hihihihi !!
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iniziato,
28/05/06 11:35
Ciao Stefania,
da quello che scrivi si capiscono moltissime cose, devi essere una ragazza tanto sensibile, il fatto che passeggi presto sulla spiaggia penso abbia creato in te un forte legame con la nostra Madre Terra.
Quando assisti a scene come quella che racconti datti dei buoni input a te stessa prima di tutto! Osserva, impara il distacco e a te stessa devi dire : "quante cose ho imparato!" Guarda dove vanno gli altri e guarda dove vai tu.
Tu cammini verso il Sole, l'umanità cammina verso
l'Ombra.
Ognuno è libero di scegliere e di sbagliare.
La prossima volta sorridi a quel bambino e al suo Nonno e poi continua per la tua via più forte di prima.
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VIVO_SULLE_NUVOLE,
28/05/06 14:56
Grazie Iniziato, le tue parole sono bellissime e mi hanno aiutato a tirarmi un po' su di morale, anche se non so se troverò mai il coraggio di sorridere davanti a scene come quelle....
Grazie ancora a tutti...
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lleo,
28/05/06 16:15
Credo che alcune cose vadano in quel modo perchè è naturale che sia. Naturalmente un pescatore è esterno ed influisce nell'equilibrio delle cose, in questo caso il bambino
stava ricevendo il lavaggio del cervello che farà in modo che per lui pescare sarà la norma.
Però riallacciandomi all'inizio di questo post ti faccio
un esempio. Molto tempo fa ero in una località per fare delle fotografie . Ad un certo punto mi sono imbattuto in una farfalla arrampicata su un filo d'erba e ho pensato
che non avrei avuto occasione migliore per fotografarla, sperando che non volasse via.
Avvicinandomi però ho notato che aveva le estremità inferiore delle ali mangiucchiata e non poteva volare. Si arrampicava evidentemente per cercare di volare ma non poteva farlo. Sono stato combattutto nella decisione se fotografarla o no perchè mi aveva invaso una pena che mi ha portato quasi alla commozione, perchè ovviamente la farfalla prima o poi sarebbe morta. Alla fine l'ho fotografata ma sono andato via con il cuore pesante. Pensandoci ora è normale che per quella farfalla sia andata in quel modo, faceva parte della catena naturale con le ali probabilmente mangiucchiate da qualche uccello che voleva catturarla. In questo caso però non c'è stato
l'intervento del parassita che è l'uomo, perciò la pena provata per il destino che aspettava quell'animale è stata mezza alleviata dal fatto che sia stato determinato dalla normale catena.
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Gipsy,
28/05/06 17:19
lleo ha scritto:
in questo caso il bambino
stava ricevendo il lavaggio del cervello che farà in modo che per lui pescare sarà la norma.
Ma dipende dal bambino. Quando avevo circa 8 anni ero al mare in vacanza da cugini. Una sera mio cugino mi chiede di aiutarlo a squoiare un coniglio.
Figurati se io a 8 anni capisco cosa voglia dire...Vado fuori con lui, e ho "fatto una esperienza". Chiaramente terribile.
Da quel giorno non ho piu' mangiato conigli, e animali simili.
E ho capito che quello che troviamo nel piatto e' un animale morto.
Dipende dalla sensibilita' delle persone, anche mio papa' era un pescatore, e una volta mi ha portata a pescare con lui, e non ci sono piu' voluta andare. Non ero affatto contenta quando tirava fuori il pesce dal fiume, e meno che meno quando lo ammazzava.Non l'ho mai accettato.
Me lo facevano mangiare a forza quel pesce, vengo da una famiglia di operai, e mi hanno insegnato che il cibo e' prezioso e c'e' poco da fare i difficili. Per l'amor di Dio, discorso anche molto giusto, e che e' molto insito in me, che nel piatto non lascio nemmeno le briciole.
Ma tutto questo per dire che secondo me la sensibilita'
e' una cosa che e' gia' in noi, e ci sono esperienze che
ci aiutano ad intensificarla e che ci aiutano a capire noi stessi, fin dall'infanzia. Io non ho la piu' pallida idea di che gusto possano avere i frutti di mare, non ho MAI potuto mangiarli a causa del fatto che sono animali interi, dove si vede chiaramentre che sono animali. E nessuno mi ha mai insegnato a vederla cosi', e sapessi che litigate con mio papa'......
Chissa' da dove viene la nostra sensibilita', io sono sicura che ci sono esperienze che ci spingono a sensibilizzarci verso un problema piuttosto che un altro... Voi che ne pensate?
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heaven85,
28/05/06 17:30
anch'io sono convinta che alcune esperienze ci sensibilizzino più di altre e soprattutto che esse contino + dell'educazione e dell' "esempio" dato dalla
famiglia. X quanto mi riguarda, solo quando ho preso una gattina (ora ne ho 2!) mi sono resa conto di quanto gli animali siano intelligenti, senzienti e ognuno con la sua speciale personalità. Questo mi ha completamente cambiata e mi ha portato ad essere vegetariana (aspirante vegana!) Ma sino ad allora il mio rapporto con gli animali era praticamente inesistente, pensate che in famiglia tranne me nessuno ha degli animali in casa xchè secondo loro "sporcano", e quindi nn mi ponevo certi problemi...
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Gipsy,
28/05/06 17:36
e allora chi ti ha insegnato questo tipo di sensibilita'? Era gia' in te, e chissa' quanto altro c'e' ancora che sara' bello scoprire nel corso della tua vita, alcune cose non saranno belle, ti dara' fastidio doverle accettare, ma altre saranno una vera e propria scoperta.
Divertiti a trovarle!
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iniziato,
28/05/06 18:26
Chissa' da dove viene la nostra sensibilita', io sono sicura che ci sono esperienze che ci spingono a sensibilizzarci verso un problema piuttosto che un altro... Voi che ne pensate?
Wow un'altra domandona! non so da dove venga ma so dentro di me che è un valore prfondo, importante e che va protetto,accudito, esercitato.
La vita me ne ha data u bel po' e spesso mi fa soffrire
fin troppo, ma perchè sono io che devo ancora familiarizzare con questa caratteristica.
Per adesso la maggioranza delle volte fatico a controllarla ma come un sogno ad occhi aperti so che giorno dopo giorno essa mi trasforma in qualcosa di migliore.
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lleo,
28/05/06 19:33
Penso che in ognuno ci siano le stesse cose ma durante la crescita vengano favorite alcune e sfavorite altre, questo per molte ragioni.
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desdred,
28/05/06 20:03
a proposito del bambino: è come se i bambini venissero fatti crescere bendati all'interno di stanze chiuse e poi da grandi lasciati liberi senza benda ma ormai incapaci di vedere... questa è l'educazione che riceviamo, le
abitudini che ci fanno prendere, ci insegnano che fare certe cose è normale e se ne chiediamo il motivo ci dicono che è così che hanno fatto loro, i nostri nonni e tutti prima di noi.
per quanto riguarda la sensibilità credo sia una questione di coscienza, più ne abbiamo e meglio riusciamo a vedere il mondo per come è e non come vorremo o vorrebbero che noi lo vedessimo.
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heaven85,
28/05/06 21:12
Gipsy ha scritto:
e allora chi ti ha insegnato questo tipo di sensibilita'? Era gia' in te, e chissa' quanto altro c'e' ancora che sara' bello scoprire nel corso della tua vita, alcune cose non saranno belle, ti dara' fastidio doverle accettare, ma altre saranno una vera e propria scoperta.
Divertiti a trovarle!
è quello che intendevo dire...un pò di tempo con le mie gattine ha cancellato anni e anni di "diseducazione familiare" (nel senso di indifferenza verso gli animali,
nn in senso generale, anzi, alla mia famiglia devo cmq tanto). Sicuramente dentro di me c'era già una certa sensibilità, che l'evento in sè ha semplicemente risvegliato. Ecco, è esattamente quello che spero possa accadere x quel bambino...