Lavoro e vegan
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after4ever,
23/04/09 17:27
Sono stato costretto a cambiare lavoro,e ho dei problemi perche' non voglio finire a lavorare contro i principi vegan.
Ho scartato un sacco di lavori,voi come affrontate la situazione?
Qui c'e' il rischio di non riuscire a sistemarsi.
Per non prdere lo stato di disoccupazione bisogna accettare il primo lavoro che ti danno,ma io non voglio se e' contro l'etica vegan.
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Tableboy,
23/04/09 17:45
La domanda che dovresti farti è questa "ho davvero attualmente bisogno di un lavoro o posso contare su l'aiuto altrui per un limitato periodo di tempo?"
certo che l'etica è importante ma pure i soldi nel portafoglio lo sono e senza soldi non fai nulla nemmeno per gli animali.
Potresti se necerrario, inevitabile turarti il naso per un pò di tempo e intanto continuare, se possibile, a cercare ul lavoro più consono alla tua etica.
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FrancescaF,
23/04/09 17:59
Innanzitutto complimenti per la coerenza! Beh, anche io ho lo stesso problema. O vai avanti a rifiutare ciò che ti offrono gli altri o accetti ciò che ti danno (certo il macellaio o il vivisettore no, scontato!), o ti inventi tu da solo un lavoro che sia compatibile coi tuoi principi o che comunque non ci entri in conflitto ma sia separato. Ed è ciò che sto tentando di fare io. Ossia, ora sto lavorando per un'azienda che per certi versi va contro i miei principi ma è l'azienda stessa che mi darà le risorse (di conoscenza ed economiche) che mi permetteranno di realizzare il mio progetto, in linea con i miei principi. Insomma, se stai fermo non riesci neppure a realizzare e concretizzare il tuo essere vegan. Ma ti comprendo appieno! Ciao!
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Tritone,
23/04/09 18:37
ciao!
Io ho riunciato ad una "carriera" nel settore bio-medico, ai tempi "storici" dell'università, proprio perchè contrario ai miei principi e ai valori in cui credo. Però mi sono ritagliato, con difficoltà e facendo nel frattempo lavoretti saltuari quà e là per mantenermi, alcuni "spazi" sempre nel settore della ricerca scientifica, ma cruelty-free!
Bisogna "temporeggiare" e credere sempre in quello che si fa: l'occasione giusta arriva sempre, basta andare nella stessa direzione!
^_^
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after4ever,
23/04/09 23:57
Vi ringrazio tutti per la risposta.
Il problea in parte e' che ho esagerato.
Ero stato selezionato per dei lavori contro l'etica ambientalista e ho rinunciato.
Ho capito la vera urgenza sono i maltrattamenti agli animali.
In parte pero' e' la sfiga,lavori cruelty free per quanto comuni come un cantiere si trovano meno, facilissimo invece lavorre nella ristoazione come camerirere o lavapiatti o in un supermercato.
In una gelateria voi ci lavorereste?
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dezu,
24/04/09 08:54
io lavoro in un ristorante/pizzeria....nei fine settimana...il resto della settimana sono stagista presso un'azienda che allestisce fiere....ragazzi, lo so che non è proprio etico lavorare a contatto con formaggi e affettati 3 giorni su 7....ma è l'unico modo per avere un pò di soldi....non posso vivere sulle spalle di mamma e papà perennemente...già vivo con loro...cerco almeno di essere indipendente...e se mi metto a cercare lavori cruelty-free con l'aria che tira...rischio di rimanere a casa un bel pò...sto male...però "strucco" i denti...appena mi sarà possibile cambierò lavoro...per adesso non me lo posso permettere...
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pier,
24/04/09 11:14
purtroppo il problema è chiaro ed esiste, e difficilmente si può trovare lavori 100% etici, in moltissimi ambiti capita spesso di scontrarsi con realtà che non ci piacciono, ma purtroppo non possiamo scegliere sempre, anche in un ambito come il mio (comunicazione - pubblicità) tocca costantamente di imbattersi con situazione che non posso considerare 100% etiche, ovvio dei paletti ci sono, non potrei mai fare una campagna pubblicitaria per uno che vende polli, un video promozionale per qualche nota marca di affettati, ma purtroppo non posso neanche solo lavorare per aziende che considero etiche, se no cambierei lavoro, tocca aiutare i palazzinari a vendere il loro cemento, tocca aiutare gli emettitori di co2 a vendere le loro automobili a combustione, addirittura aiutandoli a convincere la gente che inquinano pochissimo e fanno bene all'ambiente. e via via ci sono moltissimi esempi purtroppo, la vera domanda è "perché lo fai? perché lo faccio?" ti rispondo per quanto mi riguarda, perché nonostante non considero ciò che faccio sempre 100% etico lo faccio cmq...
i motivi sono tanti, in primis perché un lavoro serve, specie se come me ritieni che serva costantemente avere soldi da parte per aiutare gli animali finanziando i progetti a cui tieni, e visto che un lavoro serve uno fa ciò che è capace a fare.
L'etica conta, certo, e credo che comunque l'etica la metti sempre, e la tua presenza non è totalmente insignificante, se a volte tocca aiutare cose che non considero etiche, e sono davvero tante, scegliessi davvero io non farei manco i lavori per le cantine vitivinicole visto che considero l'alcol una delle peggiori piaghe sociali e mi da fastidio aiutarli a diffondere questo cancro, però come ti dicevo l'etica la diffondi sempre quando fai, quando interagisci, e non dico solo perché magari convinci qualche collega o qualche persona che conosci a diventare veg, ma magari puoi anche convincere un'azienda a fare una scelta più responsabile, magari come nel mio caso adduendo puramente motivazioni commerciali e strategiche, gliela meni dicendo "l'eologia è trendy va di moda, usate questo prodotto riciclato nel packaging che fate bella figura", ma intanto qualcosa hai fatto, o magari usando il tempo che ti avanza per aiutare tramite il tuo lavoro un progetto etico, magari lavorando per questo gratuitamente o cmq aiutandoli... e magari tramite questo puoi aiutarli, se da un lato prendi i soldi da un palazzinaro, dall'altro è bello aiutare una contadina a diffondere la sua cultura di coltivazione biologica, di difesa della terra.
non credo sia un discorso schizofrenico, è un modo con cui io personalmente ho trovato un bilanciamento per campare e trovare un modo per resistere a questo mondo, stando che i paletti ci sono, eccome se ci sono... ma non posso scegliere e credo pochi se lo possono davvero permettere di avere nel lavoro lo stesso tipo di scelta etica che ho per i miei consumi e la mia vita.
2cent, con la deflazione in corso forse anche meno
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after4ever,
24/04/09 12:26
Ancora due belle risposte,grazie di nuovo.
Io facevo consegne,adesso fatto il volantinaggio:
ero fortunato perche' per un vegano personalmente li reputo l'ideale.
Vedo fare tanti altri lavori cruelty free ma per quelli niente,
solo ristorazione si trova!
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FrancescaF,
24/04/09 12:43
after4ever ha scritto:
In una gelateria voi ci lavorereste?
Ci potrei lavorare, se non ho alternative immediate! Mi farei volere bene. Proporrei il gelato a base di soia al mio datore di lavoro che non può tirarsi indietro perché è buonissimo e lo proporrei col sorriso a tutti i clienti, magari spingendomi a dire con qualcuno un po' più "aperto" (senza farmi beccare dal capo) che è cruelty-free. E' che bisogna essere un po' "talpe" all'interno dei meccanismi che girano per inerzia.
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erbivora83,
24/04/09 14:48
Siamo in parecchi ad essere nelle tue condizioni,me compresa...faccio la commessa part-time in un negozio facente parte di 1catena che si spaccia per quello che non è,oltre che nn vegan è anche contro il mio principio di "chiarezza sui prodotti".
All'inizio ci andai perchè ero quasi in rosso in banca,e per quanto mi dia fastidio il discorso "soldi=più indipendenza"ho accettato ugualmente poichè mi mantengo gli studi da sola e la "mia"spesa la faccio spesso da me.Con le mie datrici di lavoro ho uno splendido rapporto,le adoro,ed ho spiegato loro i miei punti di vista e sanno che a breve me ne andrò;rispettano le mie idee...ma non è facile vendere cose che io stessa biocotterei,a volte mi scoppia la testa e arrivo a casa coi sensi di colpa...ma cerco cmq di essere professionale.
Al momento Sono in ricerca di qualcuno con cui poter creare 1negozio più consono ai miei principi,magari 1pseudo erboristeria con prodotti alimentari ed oggetti vari...ovviamente,angolino informativo-vegan.
Purtroppo servono i stramaledetti soldi per l'affitto e bollette varie...quindi mi rimbocco le maniche ed attendo la moltiplicazione del conto in banca :/
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after4ever,
24/04/09 21:32
vedo nuove risposte...grazie.
Da entrambe le opinioni vedo il suggerimento di cercare a controllare la situazione secondo la mia etica il + possibile....
Io vedo che riesco a fare..le vostre risposte sono utili, dei problemi vegan ho sempre letto di alimentazione e meno ho letto di lavoro quindi ho aperto questo topic.
Io ho "lavorato" presso una nota azienda di vendita,
e nell'elettrodomestico da vendere c'erano setole di cinghiale..
uno dei motivi per cui non ho esistito ad andare via..
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Lifting_Shadows,
10/05/09 12:17
after4ever ha scritto:
Sono stato costretto a cambiare lavoro,e ho dei problemi perche' non voglio finire a lavorare contro i principi vegan.
Ti posso assicurare che anche dove meno te lo aspetti viene fuori sempre qualcosa di poco etico, persino quando devi fare delle traduzioni, e non ti potresti immaginare niente di più tranquillo, e invece ti capita il pezzo di una che si ricorda di quando era piccola e scuoiavano i maiali, poi gli toglievano le setole e tutto è descritto fin nei minimi dettagli (e nascono poi anche le discussioni se sia meglio "squartato" "massacrato" e altre amenità varie), oppure quando ti dicono che per conoscere la cultura di un posto non puoi non assaggiare i cibi locali, e quindi se non mangi il paninazzo col wurstel o il salmone col caviale non potrai mai capire niente di quel popolo. Evidentemente io (nè voi) non sono italiana al 100% perchè non mangio le mozzarelle di bufala.
Ma almeno quando si fanno dei lavori a tema libero da presentare alla classe so sempre di cosa devo parlare...
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after4ever,
13/05/09 21:18
io avevo per fortuna dei lavori che parevano completamente privi di crudelta',ma li ho persi.....sono fortunato.....