La Gogna: D, La Repubblica delle Donne
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Lucik,
20/02/06 20:54
Non puoi riscrivere qui la stupidità scritta?
Tra l'altro vedendo poi tanti clikki sul sito, magari pensano che fare polemica "rende".
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Andrea,
20/02/06 21:00
Lucik ha scritto:
Non puoi riscrivere qui la stupidità scritta?
Scusa, non ho capito cosa intendi. Il link che ho postato sopra porta alla pagina di veganHome che contiene la trascrizione dell'articolo e l'indirizzo per la
protesta.
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Tableboy,
20/02/06 21:44
la repubblicas non è il giornale che pubblico quell'articolo sui topini da laboratorio ?
se ho ragione l'unica cosa da fare è boicottare il
giornale scrivere è poco utile visto che io l'ho già fatto e mi sa che manco la leggono la posta (quella protestante intendo)
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Lucik,
20/02/06 22:58
Hai ragione. Disguido mio.
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Lucik,
21/02/06 01:01
Ho preparato la lettera. Domani la scrivo. Però ormai sembra una scelta deliberata in una continua direzione.
Sarà un modo di sostenere i poveri allevatori del settore avicolo? Oltre i 100 miliardi di euro di misure di sostegno, ognuno aiuta come può....?
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Lucik,
21/02/06 01:02
Ho preparato la lettera... domani la mando! Detto come prima sembrava che l'avessi preparata a mente... potrei anche esibire tale capacità di architettura mentale :-)
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Marina,
21/02/06 01:55
Tableboy ha scritto:
la repubblicas non è il giornale che pubblico quell'articolo sui topini da laboratorio ?
se ho ragione l'unica cosa da fare è boicottare il giornale scrivere è poco utile visto che io l'ho già fatto e mi sa che manco la leggono la posta (quella protestante intendo)
No, questo e' del tutto sbagliato!
Boicottare il giornale non serve a nulla (e comunque puoi benissimo non comprarlo e scrivergli lo stesso), farsi sentire, serve.
Non e' vero che scrivono solo articoli anti-veg o anti-animalisti, ne pubblicano invece anche a nostro favore.
Nulla impedisce loro di scrivere due articoli contraddittori anche all'interno dello stesso numero, non e' che devono essere coerenti. Sono solo una rivista di svago.
Pero' far sentire un certo "peso" dalla nostra parte e' utile, perche' cosi' si sente, anche stavolta che la signora "mamma li vegetariani!" ha esposto le sue
"dotte" osservazioni, che qualcuno che ha un cervello in grado di funzionare invece c'e'.
Ciao,
Marina
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Lucik,
21/02/06 02:04
Mi diletto a dare l'anteprima qui, con la premessa che ci ho tolto un paio di riferimenti politici (so che a molti sarebbero piaciuti). Alcune cose sono sui genris di un'altra volta precedente. In fondo il concetto è sempre quello... Però questo fatto è diventato veramente una rottura!
[...]
Richiamando questo semplice esempio, a chi ha una minima onestà di cognizione (nonchè conoscenza), vien da domandarsi di cosa parli l'autrice dell'articolo...
Di quale mondo stia parlando? Di quale realtà stia descrivendo?
Poichè quella che si legge non è una descrizione: a seconda della buona o della mala fede si potrebbe definire rispettivamente calunnia o alienazione. I più prestigiosi istituti nutrizionali del mondo (Canada e Stati Uniti) hanno ufficializzato dati e studi chiari e autorevoli a favore della tematica trattata (meglio dire accostata) nell'articolo [...]
Il parallelismo con gli esempi politici [quelli tolti] vogliono dire questo (ovviamente per chi ha un grado sufficiente di discernimento): c'è informazione e disinformazione. Quest'ultima è fastidiosa ed insopportabile. Sopratutto quando può avere, ed ha, conseguenze serie. Conseguenze che si ripercuotono sull'impegno e sull'onestà di altre persone. Nonchè sull'innocenza e vita altrui. Può anche esistere
un'Oriana Fallaci [ci somiglia] di turno che invece dell'Islam esprime i suoi sarcasmi/rancori sui
vegetariani. Di gente ce n'è tanta. Ma scegliere di dare uno spazio a una persona piuttosto che ad un'altra, di darlo senza contradditorio, di non citare posizioni scientifiche ufficiali sull'argomento in sè, elevando un parere distorto e personale a fonte attendibile (nonchè percepita condivisa dal giornale)... non è un servizio al principio fondamentale per cui si ha l'onore e l'onere di essere mezzo di informazione.
Auspico ed esorto, quindi, oltre che a voler porre rimedio all'accaduto, a prendere una decisione sull'onestà di
ruolo (o meno) che il vostro giornale intende rappresentare in questo caso ed in altri futuri. Evitando di essere parziali, discriminatori e fuorvianti dell'opinione pubblica sulla tematica in questione. Siccome sarebbe ingenuo e del tutto improbabile attribuirlo a una mancanza di fonti informative, perchè poco ci vorrebbe, vorrei sollecitare una presa di responsabilità affinchè non accada più una scelta arbitraria in tale direzione, penalizzante (incomprensibilmente ed ingiustamente) di una parte.
Per una serietà di discussione, inviterei anche a non elargire spazi per "opinioni", "insillazioni di dubbi", accuse mendaci, a tutti coloro che bussano alla porta, e che aspirano a scrivere le proprie idee sulla base di una sostanziale distorsione del riscontro col mondo reale. Ed è bizzarro, oltre che preoccupante, osservare che in quanto a "richieste di avere un'pò di pace" (finale poco conscio dell'articolo) si siano paradossalmente invertiti i ruoli.
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IlPinguino,
21/02/06 03:11
Marina ha scritto:
Nulla impedisce loro di scrivere due articoli contraddittori anche all'interno dello stesso numero, non e' che devono essere coerenti. Sono solo una rivista di svago.
Bé, condivido una delle tue osservazioni (la prima), due invece no :)
Il fatto che uno stesso quotidiano/magazine/telegiornale/trasmissione radio/tv dia voce a opinioni opposte mi pare una buona cosa, parlando in senso assoluto; di solito non ci si lamenta (e in abbondanza) riguardo i mezzi d'informazione
"schierati"...?
Riguardo l'essere "solo una rivista di svago" ricordo
che trent'anno fa Asimov scriveva in un suo editoriale
come trovasse "dequalificante" l'osservazione che si fa sulla coerenza interna dei racconti, sostenendo che "dopotutto è *solo* fantascienza". Ancho lo svago è una cosa seria, no? ^_^
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Marina,
21/02/06 10:17
Lo svago e' una cosa seria, ma non le riviste di svago
:-)
Sul fatto della coerenza, non mi riferivo al fatto che venga dato spazio a opinione opposte, quello sarebeb un aspetto positivo, ma al fatto che non ci sia una linea editoriale "etica" su certi argomenti.
Per esempio, nessuno si sognerebbe mai di scrivere un articolo contro lo sfruttamento minorile nelle fabbriche e poi uno a favore, perche' ci sono dei vincoli etici che impediscono di sostenere una enormita' come "e' giusto
far lavorare 10 ore i bambini nella fabbriche per una paga da fame".
Pero' invece sulla questione dello sfruttamento animale questa linea etica non ce l'ha nessuno, quindi puoi
trovare un articolo che esprime sensibilita' per gli animali e un altro che dice che e' giusto usarli a nostri uso e consumo, nella stessa rivista. Questa cosa per me non fa parte degli apsetti positivi della "pluralita' di opinioni", cosi' come non ne fa parte la situazione di prima (bambini sfruttati), che infatti non si pone mai.
Non so se mi sono spiegata.
Comunque, per me e' bene che se ne parli, anche con questi articoli dementi, perche' vuol dire che la scelta veg ha
un impatto sulla societa' non trascurabile. Stanno iniziando a cercare di difendersi. Lo fanno in modo ridicolo, peggio per loro :-)
Ciao,
Marina
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shivers,
21/02/06 10:21
faccio notare che la tipa è quella che ha scritto il "manuale del carnivoro" quindi è un soggetto con dei problemi per chi vuol scrivere va bene anche una "due righe" di protesta del tipo "quell'articolo è
indecente"
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Samy,
21/02/06 10:37
Noooo, perchè indecente??? Io l'ho trovato piuttosto divertente!!
(ovviamente in tono ironico)
Il succo dell'articolo io l'ho riassunto in "Se VOI non volete mangiare carne perchè NOI dobbiamo sentirci in colpa?" e in realtà questo è dalla nostra parte, non dalla loro.
Se ti senti in colpa per qualcosa è perchè senti che c'è qualcosa di sbagliato e questo è un problema sul quale dovrai riflettere tu (carnivoro), non certo io!
siamo scomodi.. ^__^
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Lucik,
21/02/06 10:51
Beh, sì... una che dice "un'pò meno rigore morale"... si
è già delineata molto bene.