farmaci

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1 Tableboy, 17/11/06 17:49

spero di non violare nulla a proporre questa discussione. cosa na pensate dei farmaci nei supermarket?
anticipo subito la mia oppinione dicendo che io sono contrario un pò perchè sono all' "antica" un pò perchè
mi fido solo se vi è una persona laureata in materia e anche perchè ho un cugino farmacista . non so dove lavora purtroppo :-( (lo dico per mia madre)
nei supermarket costano meno però non si rischia di fare come negli USA dove miglioni di persone muoiono per abuso di farmaci ?
non è meglio avere una persona con cui ci parli che una stili commessa di supermarket da "buongiorno cosa vuole?" "due euro arrivederci" di quelle che non possono perdere tempo ad ascoltarti come capitano nei supermarket?
mi direte che voi evitate le medicine però, nella lotta alla vivisezione per me è un male la liberalizazione dei farmaci, per voi?

Andrea scusa se il posto non è quello giusto.

2 Andrea, 17/11/06 17:56

Non sono contento del fatto che si trovino nei supermercati, perche' ho paura che la gente li veda ancora di piu' come qualcosa che e' normale prendere invece di limitarne il piu' possibile l'utilizzo.

In generale ricordiamo tutti che esistono i farmaci generici: non incrementano la vivisezione e costano meno:

https://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=59

https://www.novivisezione.org/info/generici.htm

3 lleo, 17/11/06 18:07

Io non prendo farmaci, o almeno cerco di non prenderne. Ma mi rendo conto che girano un sacco di luoghi comuni e di fandonie anche tra i fautori dei metodi naturali.
In caso di bisogno bisognerebbe avere la fortuna di trovare qualcuno esperto sul serio.

4 Lucik, 17/11/06 18:21

La liberalizzazione della vendita dei farmaci generici nei punti vendita della grande distribuzione e della distribuzione organizzata (supermercati) è finalizzata a portare un vantaggio al consumatore/cittadino portando un abbassanmento dei prezzi di questi prodotti in quanto soggetti a maggior regime di concorrenza.

Ci dovrebbe anche essere la distinzione tra i supermercati che li vendono sullo scaffale e i supermercati che li vendono presso un bancone gestito da personale competente. Non so se in Italia esiste anche quello del primo tipo attualmente. O se è previsto.

Come ricordato prima si tratta di medicinali acquistabili liberamente anche in farmacia. E quando vai in farmacia a chiederli nessuno ti domanda perchè li comperi, a meno che non vuoi avere un consiglio... facoltà che resta comunque scegliendo di andare in farmacia.

Per quel che riguarda l'eventuale maggior consumo di medicinali, ricordiamo che essendo già farmaci liberamente acquistabili da parte delle persone, questo effetto potrebbe presentarsi più per un gioco psicologico. Il contesto più "leggero" di un supermercato rispetto a una farmacia potrebbe portare a una assimilazione dell'atto d'acquisto di un medicinale a quello degli altri prodotti "innocui" di largo consumo. Ma non so quanto questo scenario possa presentarsi nella realtà italiana.
Il dato sulle morti per abuso di farmaci negli Stati Uniti andrebbe visto bene. Non vorrei lo confondessimo con quello dell'abuso volontario nei tentativi di suicidio.

Comunque io sono indubbiamente favorevole.
Perchè tocca le rendite improprie delle categorie.
Perchè da vantaggi in termini di costo.
Perchè da una possibilità di scelta e maggiore comodità logistica.
Perchè è un atto di civiltà, sperando che anche i cittadini ne avranno quanto basta per non dimostrare grossolanità.

5 Lucik, 17/11/06 18:22

Appunto, quel dubbio di Andrea è quello che in questo caso è maggiormente da considerare ai fini delle "nostre" tematiche.

6 Lucik, 17/11/06 18:25

La liberalizzazione della vendita dei farmaci generici

Mi sa che la dicitura sia "da banco"... cioè quelli senza ricetta.
Quelli generici sono un'altra cosa.

7 Tableboy, 17/11/06 18:43

Lucik ha scritto:
La liberalizzazione della vendita dei farmaci generici nei punti vendita della grande distribuzione e della distribuzione organizzata (supermercati) è finalizzata a portare un vantaggio al consumatore/cittadino portando un abbassanmento dei prezzi di questi prodotti in quanto soggetti a maggior regime di concorrenza.

giusto. ma, sara come con la liberalizazione de telefoni? se poi si mettono tutti d'accordo tra produttori e vari venditori addio concorrenza.

Ci dovrebbe anche essere la distinzione tra i supermercati che li vendono sullo scaffale e i supermercati che li vendono presso un bancone gestito da personale competente. Non so se in Italia esiste anche quello del primo tipo attualmente. O se è previsto.

spero vivamente che non sia previsto. Si sta parlando di farmaci non di caramelle.
Come ricordato prima si tratta di medicinali acquistabili liberamente anche in farmacia. E quando vai in farmacia a chiederli nessuno ti domanda perchè li comperi,

dipende secondo me da quanti ne compri se vai via agni volta con la carriola piena un pò di domande io lefarei.

a meno che > non vuoi avere un consiglio... facoltà che resta comunque
scegliendo di andare in farmacia.

è quello che piace a me avere una persona che può consigliarmi.
Per quel che riguarda l'eventuale maggior consumo di medicinali, ricordiamo che essendo già farmaci liberamente acquistabili da parte delle persone, questo effetto potrebbe presentarsi più per un gioco psicologico. Il contesto più "leggero" di un supermercato rispetto a una farmacia potrebbe portare a una assimilazione dell'atto d'acquisto di un medicinale a quello degli altri prodotti "innocui" di largo consumo. Ma non so quanto questo scenario possa presentarsi nella realtà italiana.

ciò che dici è vero. la mia forse è più un spengere un incendio che non è stato ancora appicato, comunque se si evita il rischio tanto meglio.
considerare i farmaci come qualsiasi altro prodotto è rischioso.

Il dato sulle morti per abuso di farmaci negli Stati Uniti andrebbe visto bene. Non vorrei lo confondessimo con quello dell'abuso volontario nei tentativi di suicidio.

Comunque io sono indubbiamente favorevole.
Perchè tocca le rendite improprie delle categorie.
Perchè da vantaggi in termini di costo.
Perchè da una possibilità di scelta e maggiore comodità logistica.
Perchè è un atto di civiltà, sperando che anche i cittadini ne avranno quanto basta per non dimostrare grossolanità.

Le farmacie fanno turni di notte i supermerkati li fanno?
la domenica vi è quella di turno mica i supermercati sono aperti tutte le domeniche.

8 Lucik, 17/11/06 18:55

I supermercati sono aperti d'estate anche fino alle 22, le farmacie fino alle 19:30.
I supermercati sono aperti anche le domeniche nei periodi festivi, le farmacie solo quelle di turno.
E comunque le farmacie restano, i supermercati si aggiungono.
Questo solo per rispondere sulla questione orari.

Per il fatto di un consumo eccessivo dei farmaci (che già purtroppo c'è in misure esagerate) è purtroppo un
problema.
Ma di mio non so se ed in che misura inciderà questa novità sul totale dei consumi. Vedremo, è l'unica cosa che lo dirà.

Poi penso che l'effetto varia da paese a paese a seconda della cultura di riferimento, che comunque è sempre in evoluzione.

9 Tableboy, 17/11/06 19:03

concordo sul fatto che una concorrenza che abbassi i prezzi sia una cosa da festeggiare sempre che non sia solo a parole.
mi viene in mente quelle compagnie telefoniche a cui uno si abbona per non pagare più la bolletta della telecom e poi si trova a pagare ancora il canone telecom perchè fa da tramite.
non ci azzecca niente ma, a ciò ho pensato.
per il fatto vivisezione invece?
secondo me meglio aiutare le persone a fare a meno dei farmaci e a trovare cure alternative visto che molti danno dipendenza e non curano veramente la causa ma solo il sintomo.

10 Andrea, 17/11/06 19:34

Lucik ha scritto:
La liberalizzazione della vendita dei farmaci generici

Mi sa che la dicitura sia "da banco"... cioè quelli senza ricetta.
Quelli generici sono un'altra cosa.

Si', l'ho ricordato visto che se ne parlava perche' e'
un argomento poco noto.

11 Andrea, 17/11/06 19:37

Tableboy ha scritto:
per il fatto vivisezione invece?
secondo me meglio aiutare le persone a fare a meno dei farmaci e a trovare cure alternative visto che molti danno dipendenza e non curano veramente la causa ma solo il sintomo.

Io da almeno 10 anni non ho piu' utilizzato un farmaco. Penso che la stragrande maggioranza dei farmaci possa essere evitata. Conosco persone che al primo starnuto prendono un aspirina "per prevenire".. se hanno mal di testa giu' la bustina di medicina ecc. ecc.

Per quei pochi casi in cui serve, i farmaci generici sono un'alternativa.

12 Lucik, 17/11/06 20:38

Si', l'ho ricordato visto che se ne parlava perche' e'
un argomento poco noto.

Hai fatto bene. Io correggevo la mia frase dove ho scambiato i due termini impropriamente.

La questione dei farmaci generici sono la rappresentazione di una Farmindustria che lucra sull'ignoranza altrui e sulla disinformazione delle persone (e i medici curanti e di base hanno una bella partecipazione in tutto questo).
I generici sono farmaci che hanno GLI STESSI PRINCIPI ATTIVI di altri farmaci dal marchio "blasonato" che
costano molto meno rispetto a questi ultimi. Sono degli equivalenti che non ti fanno pagare il nulla.
In più c'è il discorso di Andrea, che non conoscevo con precisione.

13 Lucik, 17/11/06 20:39

E di sicuro questi bravi farmacisti (salvo casi umani particolari) col piffero che te lo fanno notare!!!

14 Andrea, 17/11/06 20:43

Lucik ha scritto:
La questione dei farmaci generici sono la rappresentazione di una Farmindustria che lucra sull'ignoranza altrui e sulla disinformazione delle persone

E la stessa Farmindustria clamorosamente afferma che "il farmaco equivalente non farebbe bene alla salute delle imprese". I farmaci devono far bene alla salute dei pazienti, non alla "salute delle imprese".

15 y, 17/11/06 21:20

secondo me l'unico vantaggio che ci può essere è legato agli orari: magari chi lavora fino a tardi può andare a colpo sicuro nel supermercato...

spero solo che non comincino a fare offerte promozionali del tipo "prendi 3 aspirine, ne paghi 2, tanto ti fanno bene!", con la foto della famiglia felice mentre tutti trangugiano farmaci..

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