Facebook: chi c'è?; pagina 9

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121 Lucik, 5/02/09 11:54

Come per le telefonate servono mandati ecc. ecc.

Come nel Lazio no...

122 pier, 5/02/09 12:22

Lucik ha scritto:
Ma queste cose non sono illegali

Penso che si riferisca a una "simulazione". Non ti trova nessuno, dovrebbe essere solo un demo. Una scemenza insomma (come denota la pubblicità).

ho visto che in effetti è un gioco, cmq sistem di tracking per cellulari ce ne sono di tantissimi tipi, e molti sono in grado di girare in background lasciando l'utente all'ignaro di tutto.

123 Winnyna, 5/02/09 12:31

http://www.a1kstyle.com/ptopic5853.html

è finto?

Quello che mi domandavo non è sull'illegalità del programma... ma si potrebbe fare una pubblicità di un set di coltelli o di armi in termini di "Puoi usarli per uccidere chi vuoi! E' divertentissimo!"?

Effettivamente pormi questa domanda non ha molto senso vista l'anarchia in cui versa la nostra società.

124 Lucik, 5/02/09 12:54

Quello che mi domandavo non è sull'illegalità

Si dice:
a) Quello che mi domandavo non riguarda l'illegalità...
b) Il dubbio che avevo non è sull'illegalità...
c) Quello che mi domandavo non è l'illegalità...
O altre varianti grammaticalmente corrette! Dehehiho :-)

125 Winnyna, 5/02/09 13:01

ahahah
mea culpa. Dormivo ed ero un cerebralmente (momentaneamente) rattrappita.

126 Lucik, 5/02/09 13:08

Ma sai che rivedendola e riconsiderandola, andrebbe bene anche quella di prima...!

Quello che mi domandavo non è sull'illegalità del programma.

Mi stavo domandando qualcosa...
Qualcosa che non è sull'illegalità del programma.
:-)

127 Winnyna, 5/02/09 13:16

Ti adoro. Stai cercando di salvarmi in corner! ahahahah

128 sarasara, 5/02/09 13:52

Andrea ha scritto:
Non è tanto la paura di essere monitorati, è che molta gente stupidamente scrive una marea di informazioni personali accessibili a chiunque.

Per fare un caso limite, non credo che molte persone pubblichebbero delle proprie foto su un giornale a tiratura nazionale, mettendo nome, cognome, indirizzo, abitudini personali, dicendo che vivono da sole, a che ora entrano ed escono di casa. Su internet è considerato normale.

su questo hai senz'altro ragione. meglio non svelare troppe cose di se stessi perché effettivamente può essere pericoloso. di gente squilibrata ce n'è una marea.
a questo riguardo basta anche impostare il proprio profilo come visibile solo dagli amici.si evitano già cose spiacevoli.

comunque mi è capitato che una persona, con tanto buontempo e voglia di infastidire, sia riuscita a rintracciarmi qui su veganhome sebbene compaia solo un nickname.
non bisognerebbe effettivamente nemmeno mettere una foto.

129 sarasara, 5/02/09 13:58

Lucik ha scritto:
Da "Internazionale 733, 29 febbraio 2008".
ecc.......

per ciò che riporti qui Luciano effettivamente pensare a tutto quel che sta dietro a sto facebook fa venire il volta stomaco....

130 Andrea, 5/02/09 14:04

pier ha scritto:
la differenza è che x intercettare su internet è un gioco da ragazzi, perché qualsiasi nostra comunicazione (salvo rari casi) avviene in chiaro, e di conseguenza chiunque può leggerle, quindi oltre a ciò che scriviamo su un blog, e-mail chat e via dicendo non sono affatto mezzi sicuri per comunicare.

OK, ma qui mi pare si parlasse di ipotetiche "banche dati" con tutti i dati di tutte le connessioni di tutti i cittadini, il che è diverso.

131 Andrea, 5/02/09 14:10

comunque mi è capitato che una persona, con tanto buontempo e voglia di infastidire, sia riuscita a rintracciarmi qui su veganhome sebbene compaia solo un nickname.

Ma in futuro ditecele queste cose, che se si riesce a rintracciare questa persona le passa per sempre la voglia di fare cose del genere..

Comunque molti usano lo stesso nick su tanti siti diversi, basta che su uno si metta il nome vero e bastano 10 minuti su google per mettere insieme le informazioni.

132 Andrea, 5/02/09 14:11

Lucik ha scritto:
La questione della Cia è lì per completezza del quadro. Per farsi l'idea dell'ambiente. E' il fatto che la gente mette valanghe di dati sulla propria vita sul sito di un'azienda che li usa dichiaratamente per guardarli, raccoglierli, conservarli, studiarli e venderli la cosa sconcertante.

Appunto, li usa * dichiaratamente *. Uno vuole iscriversi, legge le condizioni, e decide se accettare o meno.

Non è tanto questione di spionaggio.

Esatto, questo è importante che sia chiaro. Sono dati pubblici per scelta del proprietario, quindi non c'è niente da spiare.

E' questione di accettare
di "vendersi ed essere venduti", rimpinguando il sistema con "sè stessi", facendo arricchire, come gregge divertito e spensierato, un personaggio nefasto.

Non sono minimamente d'accordo, è comprare un servizio pagandolo non con denaro ma con l'essere inseriti in un'operazione di marketing.

Perchè qualcuno dovrebbe investire milioni di dollari, per creare Facebook senza alcun ritorno? Perché centinaia di persone dovrebbero lavorare 8 ore al giorno per tenerlo in vita?

Un servizio del genere deve generare profitti. Questi possono essere ottenuti (a) facendo pagare, mettiamo 200 Euro l'anno oppure (b) con questo sistema dell'usare i dati personali.

Certo, nella cultura del "tutto il mondo deve essere al mio servizio, datemi motori di ricerca, email, l'ultimo CD degli Helloween [*] e un paio di film non ancora usciti nelle sale tanto c'è qualche idiota che paga per me" Facebook è visto come il demonio, perché non puoi fregarlo, per usarlo devi dare i dati su cui loro guadagnano, se non li dai il servizio che ottieni è scarsissimo, più ne dai più ottieni.

---
[*] Non è un esempio a caso, un paio d'anni fa i fan protestavano perché il loro CD ritardava con l'uscita, visto che nessuno voleva produrlo sapendo che sarebbe stata un'operazione in perdita. Allora hanno fatto un sondaggio tra gli stessi loro fan: il 95% non ha mai comprato un loro CD, li hanno sempre scaricati gratis. Poi però si lamentano se nessuno investe qualche decina di milioni di euro in un progetto che dal punto di vista economico è fallito in partenza.

133 sarasara, 5/02/09 14:16

Andrea ha scritto:
comunque mi è capitato che una persona, con tanto buontempo > e voglia di infastidire, sia riuscita a rintracciarmi qui su > veganhome sebbene compaia solo un nickname.

Ma in futuro ditecele queste cose, che se si riesce a rintracciare questa persona le passa per sempre la voglia di fare cose del genere..

purtroppo ci son sempre troppe iscrizioni sospette. gente che si iscrive e non posta mai. quindi non son mai riuscita ad individuare quale di questi fosse sennò te l'avrei fatto presente senz'altro.

134 Suffi, 5/02/09 14:40

Lucik ha scritto:
E' il fatto che la gente mette
valanghe di dati sulla propria vita sul sito di un'azienda che li usa dichiaratamente per guardarli, raccoglierli, conservarli, studiarli e venderli la cosa sconcertante. Non è tanto questione di spionaggio. E' questione di accettare di "vendersi ed essere venduti", rimpinguando il sistema con "sè stessi", facendo arricchire, come gregge divertito e spensierato, un personaggio nefasto.

Sei in ogni caso parte del gregge, dal momento in cui usi le email, la carta di credito, la tessera del supermercato, ti iscrivi ad un forum (e non sto dicendo che questo forum si arricchisca, eh, solo che anche qui scriviamo cose di noi e le rendiamo pubbliche), ecc.

135 pier, 5/02/09 14:40

Andrea ha scritto:
E' questione di accettare
di "vendersi ed essere venduti", rimpinguando il sistema con > "sè stessi", facendo arricchire, come gregge divertito e > spensierato, un personaggio nefasto.

Non sono minimamente d'accordo, è comprare un servizio pagandolo non con denaro ma con l'essere inseriti in un'operazione di marketing.

pienamente d'accordo, la sola cosa importante è la consapevolezza, cosa che purtroppo manca, il marketing ad utenti profilati non è nulla di male, tutt'altro, anziché trovare pubblicità di cui non vi frega niente troverete sempre più pubblicità di cui vi può potenzialmente interessare, se siete vegan non avrete pubblicità di formaggi o di carne ma dell'ultima promozione sul seitan, poi sta a voi scegliere di comprarlo, ma di per se il marketing targettizzato come fa google, o come riesce a fare ancora meglio (avendo più dati a disposizione) facebook non è affatto un male. Anzi io lo considero un grandissimo progresso, sia dal lato del consumatore che non riceve porcherie di cui non gli interessa ma cose a cui è interessato, e dal lato del produttore che non pubblicizza i propri prodotti a persone a cui non importa nulla.

Perchè qualcuno dovrebbe investire milioni di dollari, per creare Facebook senza alcun ritorno? Perché centinaia di persone dovrebbero lavorare 8 ore al giorno per tenerlo in vita?

facebook costa un milione di dollari al mese solo di corrente, cercare delle forme di guadagno mi sembra quanto meno logico.

Certo, nella cultura del "tutto il mondo deve essere al mio servizio, datemi motori di ricerca, email, l'ultimo CD degli Helloween [*] e un paio di film non ancora usciti nelle sale tanto c'è qualche idiota che paga per me" Facebook è visto come il demonio.

concordo, purtroppo la gente non è disponibile a pagare in denaro contante alcun servizio, pertanto chi si occupa di creare dei servizi deve cercare di farli rendere su altre forme di entrata, c'è poco da fare, wikipedia campa sulle donazioni, e su tanto volontariato, alzi la mano qui dentro chi ha donato anche solo 5 euro a wikipedia, eppure la usiamo tutti.

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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

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