Corse "sponsorizzate"
Gli utenti registrati possono scrivere una risposta
1
Marina,
25/06/10 13:23
Ciao,
volevo chiedere se qualcuno sa qualche cosa su come potrebbero funzionare in Italia le corse "sponsorizzate" come metodo di raccolta fondi.
Le associazioni inglesi e americane usano spesso questo metodo: una persona si offre volontaria per fare una maratona, corsa a piedi, corsa in bici lunga tot, se ho ben capito questo puo' essere sia all'interno di una gara esistente sia come iniziativa che uno fa per conto suo, e poi trova degli "sponsor", che pero' non sono solo aziende, ma anche singole persone che danno dei soldi per sponsorizzare la sua corsa, e poi il corridore da quei soldi come donazione all'associazione animalista per cui si e' impegnato a fare l'iniziativa.
Io in Italia non ho mai visto una cosa del genere, e mi chiedo se sarebbe possibile e se funzionerebbe. In UK e USA e' una cosa molto diffusa e considerata normale per molte iniziative benefit, quindi immagino funzioni perche' la gente trova normale dare un contributo a una tale iniziativa.
Ma qui in Italia temo che la reazione sarebbe "perche' dovrei darti dei soldi se fai una corsa in bici?!". Immagino.
Ma non so, chi ne sa qualcosa in piu'?
Ciao,
Marina
2
xSaveYourSoulx,
25/06/10 14:21
Il sistema di sponsorship anglosassone é un po' complesso e diverso dal sistema di sponsorship italiano, non é che da noi aziende private non finanzino ciclismo o running, tutt'altro, solo che lo fanno in maniera molto diversa, non finanziando il singolo ma finanziando il team.
La maggior parte dei team amatoriali o dilettantistici stanno in piedi su sponsorizzazioni private, le quali molto raramente sono fatte per un "ritorno di immagine" ma quasi sempre sono fatte per passione dei titolari; ad esempio il team di ciclismo in cui milito ha come due sponsor principali, due aziende molto importanti, di cui una fa anche investimenti in pubblicitá su media tv nazionali, ma solo perché in entrambi i casi i titolari sono appassionati di ciclismo e a loro volta sono iscritti alla squadra.
Nel mondo del running o del thriathlon avviene qualcosa di molto simile, chiedere sponsorizzazioni personali, extra a quelle che puó chiedere la squadra non é affatto semplice, intanto perché serve poter garantire risultati e di conseguenza visibilitá a chi ti sponsorizza, ma anche perché chi effettua la sponsorizzazione normalmente lo fa anche per motivi economici, sponsorizzare é un modo per pagare meno tasse, e tralascio qua di indicare quanto é normale nel mondo delle societá sportive ricevere 1,000 euro di sponsorizzazione e fatturare per 2.000. Quindi chiedere sponsorizzazioni per un privato é molto difficile, per questo tipo di attivitá.
É invece molto semplice (a parole) chiedere sponsorizzazioni per fare qualcosa di fuori dall'ordinario, che so, andare in bici in Cina, fare una ultramaratona, tutto ció che per qualche ragione puó dare una visibilitá per aver compiuto qualcosa di fuori dal normale, sia o meno un guinness, ma comunque qualcosa che garantisca un ritorno di immagine a chi sponsorizza. Per chi fa questo tipo di attivitá sicuramente é pensabile chiedere sponsorizzazioni, normalmente ottenibili abbastanza semplicemente.
Il mondo anglosassone invece é molto diverso, lí é normale sponsorizzare il singolo atleta anche se di seconda o terza fascia, specie perché spesso gli atleti di seconda fascia non appartengono a societá ma corrono individualmente, cosa da noi molto rara, visto che quasi tutti gli atleti sono inseriti in societá (per chiedere l'abilitazione medica all'attivitá sportiva serve la richiesta da parte di una societá del CONI, quindi é assai raro e difficile non esserne iscritto).
3
Marina,
25/06/10 14:28
Ma io non parlavo solo di aziende, ma anche di persone singole o aziende ma in senso, che ne so, di un piccolo negozio.
In UK e USA e' normale che una persona dica "faccio una corsa in bici il giorno tale da qui a qui, chi mi sponsorizza?" e singole persone danno una piccola sottoscrizione contributo. 5-10-20 euro.
Non per raccogliere grosse cifre, ma qualche centinaio di euro in totale.
In Italia non l'ho mai visto fare, ma non so se sono io che non so nulla di queste cose, o se e' assolutamente impensabile provare a fare una cosa del genere perche' non capirebbe nessuno. Penso la seconda ipotesi, ma volevo solo essere sicura.
Ciao,
Marina
4
xSaveYourSoulx,
25/06/10 14:37
Marina ha scritto:
In UK e USA e' normale che una persona dica "faccio una corsa in bici il giorno tale da qui a qui, chi mi sponsorizza?" e singole persone danno una piccola sottoscrizione contributo. 5-10-20 euro.
Non per raccogliere grosse cifre, ma qualche centinaio di euro in totale.
no quel tipo di sponsorizzazioni da noi non credo proprio troverebbe alcun tipo di sostegno, al massimo uno puó chiedere soldi a dei parenti, ma a degli sconosciuti credo apparirebbe come cosa quantomeno bizzarra.
Si potrebbe magari pensare a qualcosa di diverso, visto che immagino tu stessi pensando a una cosa del genere per raccogliere fondi benefit, si potrebbe proporre alle persone di fare una donazione a un'associazione con una certa causale, e in cambio dei corridori potrebbero indossare messaggi animalisti, boh, é un'idea per trovare una cosa che potrebbe avere senso qui da noi.
5
saetta54,
25/06/10 16:53
La maggioranza di runners amatoriali e' inscritta ad una societa' podistica locale, che e' a sua volta sotto l'egidia della Fidal o del Coni. X una cifra molto modica (10-20 euro/anno), l'iscrizione alla societa' podistica leva al runner amatoriale tante "grane" (iscriversi personalm alla maratonina, alla garetta, ecc), regala una "divisa" o una maglia col nome della Societa' stessa. X iscriversi alla societa' podistica e poter gareggiare occorre un certificato di prova da sforzo cardiaca, che e' cmq obbligatorio esibire x poter partecipare, ( da atleta "libero" ossia non iscritto ad alcuna societa', a qualunque gara). Questa e' la normativa italiana, che e' fra le piu' serie e rigide ( in molti altri Paesi puoi fare la maratona anche senza la prova da sforzo). Le societa' podistiche prendono un sacco di soldini da piu' parti (fidal, coni, regione), in misura anche correlata al numero di iscritti, e , sopratutto, al numero di iscritti che corrono in competizioni uffuciali (Gran prix regionali di corsa su strada, campestre, di maratonine, ecc). Nonche' al numero di inscritti che partecipa alla prova di campionato nazional di maratonina (quest'anno si e' corsa a fine maggio a Polpenazze sul Garda) e di maratona (quest' anno sara' Venezia nell' ottobre 2010). Generalm, le societa' podistiche sponsorizzano (in tutto od in parte) i propri atleti x i campionati provinciali e regionali di corsa su strada e di maratonina,x la prova nazionale unica di maratonina e di maratona (dove possono pagare tutto:volo aereo, albergo, pasti, iscrizione, ecc). Ad esempio, io ho avuto tutto pagato dalla mia Societa' x i gran prix regionali di maratonine (6 prove con trasferta), x i campionati nazionali di maratonina (Atripalda), e x alcune maratone (Carpi e Treviso), in quanto prove nazionali. Ovviam, la Socista' porta due-quattro atleti max a volta, scegliendo ( se puo' scegliere..) i piu' veloci.. Anche se io, ad esempio, in maratona sono lenta (intorno alle 4 ore), sono stata portata xche' non c'era nessun altro elemento femminile, nella mia societa' che corresse, o che fosse disposta a correre, quella maratona..Qui corre voce ( ma non so se sia vero) che x ogni atleta amatoriale che corra una prova nazionale di maratonina o maratona, alla Societa' entrino circa 3000 euro..La Societa' podistica, quindi, ha solo due interesse: avere un gran numero di iscritti; avere atleti che gareggino, a livello regionale e nazionale..Tempo fa provai a raccogliere fondi x una corsa amatoriale che avesse l'obbiettivo di raccogliere fondi x i malati di SLA...Ho fallito miseramente, ed io non sono una che cede tanto facilmente..Sono naturalm disponibile a qualunque iniziativa di promozione e di sponsorizzazione x tutto cio' che riguarda il mondo animalista
6
dfiuma,
25/06/10 18:50
Per farsi sponsorizzare ne inventano di tutti i colori! Addirittura una volta ho saputo di uno che si è fatto tatuare sulla schiena il logo della Coca-Cola (facendosi pagare profumatamente dall'azienda)!!!
Ciao! Diego
7
Babai,
26/06/10 20:40
Bisognerebbe fare un'Associazione Sportiva Dilettantistica vegana!
In questo modo porteremmo il messaggio vegan nelle corse e costituiremmo un network di consulenza medica, dietetica per vegani che vogliono fare sport amatoriale. Un po' come in questo forum con i preziosi post di saetta e saveyoursoul. Se n'era cominciato a parlare tempo fa con Piergiorgio e altri mi sembra...
8
xSaveYourSoulx,
27/06/10 08:48
Babai ha scritto:
Bisognerebbe fare un'Associazione Sportiva Dilettantistica vegana!
L'idea é molto bella, ma credo di difficile attuazione. Innanzitutto perché servirebbe coprire piú di uno sport, e quindi fare quelle che si chiamavano una volta "polisportive" che credo siano piú complicate da gestire di una normale associazione sportiva, e poi perché il problema é che dubito che si possano trovare persone geograficamente vicine tra loro.
Inoltre, credo che comunque la gestione di un'associazione sportiva sia complicata e richieda tempo, onestamente ho sempre vissuto molto passivamente le associazioni di cui ho fatto parte, fruendo unicamente dei servizi, ma credo richieda molto tempo.
Di certo l'idea é molto affascinante, sarebbe un po' come riproporre nel mondo amatoriale quell'ahimé progetto fallimentare che fu la Linda mcCartney nel professionismo, cercando di avere sorti migliori.
9
saetta54,
27/06/10 19:17
Intanto facciamola nascere di runners vegani...
10
Babai,
28/06/10 21:54
Di certo l'idea é molto affascinante, sarebbe un po' come riproporre nel mondo amatoriale quell'ahimé progetto fallimentare che fu la Linda mcCartney nel professionismo, cercando di avere sorti migliori.
Come questi in Usa:
http://www.organicathlete.org/ !
Hanno squadre di triathlon, running e bici.
11
luckystephen,
13/07/10 09:32
credo possa essere carina anche l'idea di fare dei braccialetti di silicone "tipo quello giallo livestrong" magari con la scritta "vegan", di sicuro attirerebbe l'attenzione. ci sono molti siti e si fa un ordine consistente il prezzo diventa irrisorio
12
xSaveYourSoulx,
13/07/10 09:51
luckystephen ha scritto:
credo possa essere carina anche l'idea di fare dei braccialetti di silicone "tipo quello giallo livestrong" magari con la scritta "vegan", di sicuro attirerebbe l'attenzione. ci sono molti siti e si fa un ordine consistente il prezzo diventa irrisorio
Bellissima idea, potremmo definire un nome e logo da far mettere sopra e poi farli stampare,
Ho provato a dare un'occhiata e ho visto che facendoli produrre orgogliosamente sul suolo stars&stripes e in plastica riciclata vengono sui 70 centesimi l'uno, davvero una sciocchezza, sarebbe bello organizzare per farne fare un centinaio, magari si trova anche chi li fa in Italia che è meglio ancora.
Bello bello, io ci sto e una ventina almeno li prendo :)
13
1amico,
1/04/12 10:06
Qualche novità su ASD Vegan?
E sui braccialetti?
14
AntonellaSagone,
1/04/12 10:52
ma pensa, mi sono accorta solo all'ultimo messaggio che la discussione era datata... mi sembra una bellissima idea da rilanciare... anche se come si diceva non è facile qui in Italia!
intanto credo che per fare una qualsiasi performance atletica dilettantistica (tipo maratone per intenderci) indossando qualcosa che faccia sapere al mondo che siamo atleti veg non serva molto, ma serve un simbolo che piano piano divenga riconosciuto da tutti, tipo il braccialetto. Potrebbe essere qualcosa di verde con scritto GO VEGAN?
poi alle carenze del sistema italiano si potrebbe sempre supplire con la rete: facebook/You Tube.
Questo per la semplice diffusione del messaggio veg. Per la sponsorizzazione la vedo + complicata, però forse a un livello locale si può fare, con un passaparola fatto col dovuto anticipo, sempre tramite la rete...
io mi offro per fare nuotate in mare d'inverno, tanto lo faccio già :-)