l'ennesima B12; pagina 5

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61 Fox_Mulder, 27/06/06 10:38

perfetto shiv ;) speriamo che ora la faccenda B12 sia più chiara a tutti e questa discussione sia servita.

62 toler, 27/06/06 11:57

L'importante è sempre citare le fonti
e gli studi a cui si fa riferimento e, e vero ma lo trovo inutile perche il mio presupposto è spingere i miei fratelli(si mi sa porprio che devo rifare il test mi sento ora un veg evangelista eh eh!) terrestri a ragionare con la propria testa
Le verita sono semplici alla base tutto il resto è invenzione dell'uomo.

La discussione ha invece pregio, quando ci sono idee differenti che si confrontano con rispetto.Il fatto che si può sostenere tutto e il suo contrario è lo stesso sia che cito le mie idee che di quelli che la pensano come me.

Comunque per vostra soddisfazione ripeto le mie fonti che avevo gia citato:

I miei riferimenti sono relativi al libro del professor Arnold Ehret, al Dottor Giorgio Vitali
Chimico, presidente della Federazione Nazionale Informazione Scientifica e Ricerca

E inoltre aggiungo il prof di antropologia dell'universita della sapienza di roma e presidente dell'associazione
fruit giorgio fabris(non sono sicurissimo del nome ma vi faro sapere) fruttariano da circa 20 anni, poi Riccardo De Marino mio amico e prof di educazione fisica e tai chi fruttariano anche lui da molti anni(gli chiedero a lui da quanti).Infine Il presidente dell'associazione vegetariani Roma Franco Libero Manco, non Fruttariano ancora ma sostiene le idee del fruttarianesimo, e poi il mito il prof Armando D'Elia l'igienista forte sostenitore del fruttarianesimo --------------------------------------------------------
Si anche dal dentista la terapia è invasiva, anche se per il momento non abbiamo altre alternative
Il pressuposto è prorpio che non dovremmo avere le carie se mangiassimo correttamente con il giusto carburante. -------------------------------------------------------

Grazie comunque per i consigli e le preoccupazioni,Quello che credo sia un corpo sano è un corpo che non ha problemi sano vivace allegro pieno di energia e con gioia di vita . Senza disturbi, e che usa il digiuno quando sta male come istintivamente succede nel regno animale, infatti avete visto animali amalti come l'uomo?solo quelli che vivono vicino l'uomo come cani e gatti.

63 toler, 27/06/06 12:13

L'uomo fra tutti gli animali è l'unico che si complica la vista con regole alimentari piu svariate.
E' l'unico che mangia anche quando sta male e che mischia gli alimenti nello stesso pasto.
Come si puo credere che bisogna prendere la B12 in continuazione, quali esatti sintomi di carenza non possono essere fuorvianti da altri elementi ?Se sono debole o stanco puo essere la B12? se ho mal di testa puo essere la B12? se ingrasso trooppo puo essere la B12?etc etc. Scusatemi ragazzi per la mia poca scientificita(che poi comunque c'è ma nn credo sia necessaria, almeno non nella misura attuale)
La soluzione è la frutta, in futuro forse lontano forse no torneremo a mangiare il cibo del paradiso quello creato per noi dalcreatore, Dio , la natura o come volete.
L'unico cibo etico e slutare per l'uomo.Viene offero
dagli alberi senza danno per niente e nessuno e se nessuno lo prende cade da solo e il suo seme forma un altro
albero.
Per i cereali e i legumi se proprio volete invece secondo me sono validi solo se si possono consumare anche crudi.

Un caro saluto a tutti

64 toler, 27/06/06 12:52

shivers ha scritto:
- aggiungo che mangio e ho sempre mangiato valangate di frutta ma dopo 1 anno di dieta vegan la b12 mi era scesa a 150 mentre in anni di dieta onnivora era sempre stata sopra i 400;
- e non è che se uno prende un itnegratore vuol dire che è malato, perché non si tratta di una medicina, ma appunto di un mezzo per integrare una vitamina;
- concludo evidenziando ciò che la dr.ssa baroni sostiene tutte le volte che le contestano la questione b12: le ultime linee guida dietetiche ufficiali degli stati uniti consigliano l'integrazione di b12 a tutti indistintamente al di sopra di una certa fascia d'età indipendentemente dal dipo di dieta e così si era anche espressa l'ADA.

una cosa è mangiare valangate di frutta e un altra è mangiare solo frutta , il corpo cambia e anche i suoi metodi di assimilazione
Per le fonti , che citi , io ne posso citare altrettante che dicono il contrario.anzi ne ho citate alcune in precedenza, e il prestigio di un ente o associazione non vuol dire che sta dicendo la verita.

65 shivers, 27/06/06 15:04

toler ha scritto:
shivers ha scritto:
- aggiungo che mangio e ho sempre mangiato valangate di > frutta ma dopo 1 anno di dieta vegan la b12 mi era scesa a > 150 mentre in anni di dieta onnivora era sempre stata sopra > i 400;
- e non è che se uno prende un itnegratore vuol dire che è > malato, perché non si tratta di una medicina, ma appunto di > un mezzo per integrare una vitamina;
- concludo evidenziando ciò che la dr.ssa baroni sostiene > tutte le volte che le contestano la questione b12: le > ultime linee guida dietetiche ufficiali degli stati uniti > consigliano l'integrazione di b12 a tutti indistintamente > al di sopra di una certa fascia d'età indipendentemente > dal dipo di dieta e così si era anche espressa l'ADA.

una cosa è mangiare valangate di frutta e un altra è mangiare solo frutta , il corpo cambia e anche i suoi metodi di assimilazione
Per le fonti , che citi , io ne posso citare altrettante che dicono il contrario.anzi ne ho citate alcune in precedenza, e il prestigio di un ente o associazione non vuol dire che sta dicendo la verita.

- è chiaro che si può anche dire che 2+2 fa cinque, però poi bisognerebbe dimostrarlo;
- l'unica cosa che è stata dimostata, per quanto attiene alla b12, è la bassa quantità di questa vitamina nei vegan che non la integravano;
- l'unico motivo per cui un vegan che non integra la b12 possa mantenere alti livelli di questa vitamina è il fattore intrinseco, ossia la capacità di riassimilarla nell'intestino, ma a lungo andare ci sarà sempre una carenza;
- nella frutta non c'è la vitamina b12, a meno che non ti metti a farla rotolare sul pavimento sporco.

66 shivers, 27/06/06 15:21

In tema b12 ti posto questa relazione che è tra le più approfondite: si basa su una notevole mole di studi scientifici, poi è chiaro che se non ci si vuole credere non si crederà comunque, ognuno creda a quello che gli pare:

Vitamina B12: ne stai assumendo?
Di Jack Norris, B.S.

(Versione riassunta)

Traduzione di Marco Lorenzi e Luciana Baroni

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La versione non condensata di questo articolo è una rassegna di tutta la letteratura scientifica degli ultimi 20 anni sulla Vitamina B12 in rapporto ad una dieta vegana. La versione originale con tutte le referenze può essere trovata all'URL http://www.veganoutreach.org/health/b12.html oppure ordinata a Vegan Outreach, 211 Indian Drive, Pittsburgh, PA 15238 - USA (e-mail: vegan@veganoutreach.org)
Se non avete il tempo di leggere l'intero articolo, soffermatevi almeno sull'Introduzione, sulle Raccomandazioni e sulle Conclusioni.

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Introduzione
Per riuscire a vincere la dipendenza della nostra società dall'uso degli animali per scopi alimentari, attraverso l'adozione di diete vegane, è di fondamentale importanza che i vegani godano di una salute ottimale. È anche imperativo che i sostenitori del veganismo diano consigli dietetici estremamente responsabili. Secondo la mia esperienza, molti vegani ricominciano a mangiare cibi animali. Sebbene molti vegani affermino di sentirsi meglio, la lamentela più comune che sento provenire dagli ex-vegani è che non si sentivano in salute. È possibile che alcune delle persone che abbandonano il veganismo risentano degli effetti di una carenza di Vitamina B12. La maggior parte dei vegani non pensa che una mancanza di B12 nella dieta possa essere responsabile di alcuni dei loro malesseri, perché è stato detto loro che gli uomini necessitano di quantità minime di B12 e che l'organismo è in grado di utilizzarne i depositi per molti anni.

La carenza di vitamina B12 nei paesi industrializzati è rara [55]. Tuttavia, considerando tutti i dati a nostra disposizione, inclusi gli studi sui vegani, è ormai convinzione diffusa in ambito nutrizionistico che i cibi vegetali non forniscono quantità adeguate di B12. Eppure è ancora comune da parte dei sostenitori del veganismo affermare che i cibi vegetali forniscono tutti i nutrienti necessari per uno stato di salute ottimale. Poiché ne sono convinti, molti di loro non si sono mai preoccupati dell'assunzione vitamina B12, nè per se stessi nè per le persone alle quali consigliano il veganismo. Di conseguenza alcuni vegani hanno sviluppato i classici sintomi neurologici secondari a carenza di B12.

L'affermazione comune secondo la quale i vegani che non integrino la loro dieta con vitamina B12 raramente possano svilupparne la carenza potrebbe non essere corretta, come spiegato in questo articolo. La buona notizia è che non solo i vegani possono prevenire questa carenza, ma che è anche possibile per loro mantenere livelli ottimali di B12 nell'organismo, riducendo così il rischio di sviluppare patologie cardiache e cancro, seguendo le raccomandazioni riportate in questa rassegna.

La molecola della Vitamina B12
La B12 è un coenzima. Una parte della sua struttura è nota come corrina (corrin nucleus) che lega un atomo di Cobalto. Tutte le molecole che contengono corrina sono note come corrinoidi. La corrina, insieme ad altri atomi costituisce la parte della B12 nota come cobalamina. Per diventare vitamina B12 propriamente detta, la cobalamina deve possedere almeno uno tra alcuni possibili legami con altre molecole. A seconda del tipo di legame la cobalamina si denomina cianocobalamina (legame con Cianuro, NdT), idrossicobalamina (legame con gruppo Idrossido, NdT), metilcobalamina (legame con gruppo Metilico, NdT), adenosincobalamina (legame con adenosina, NdT), etc [35]. Solo l'adenosincobalamina e la metilcobalamina sono attive come co-enzimi nell'organismo umano; tuttavia l'organismo ha la capacità di convertire la maggior parte delle altre forme di cobalamina in una di queste due. La cianocobalamina è la forma più spesso contenuta nelle pillole di vitamine perché è molto stabile [47].

Ci sono molte molecole che contengono una corrina ma che non sono cobalamine. Queste molecole, e tutte le cobalamine che non possono essere convertite in B12 attiva sono note come analoghi della B12.

67 shivers, 27/06/06 15:22

Digestione e assorbimento della Vitamina B12
I microrganismi, soprattutto i batteri, sono i soli organismi conosciuti in grado di produrre B12. Questi batteri spesso vivono nell'acqua e nel terreno. Gli
animali assumono la B12 mangiando cibo e terra contaminata da questi microrganismi, oltre che dai batteri presenti nel loro apparato digerente. Le piante non richiedono B12 per alcuna delle loro funzioni organiche e per questo motivo non possiedono meccanismi per produrla o conservarla.

Raccomandazioni
Tutti i vegani dovrebbero assumere l'RDA per la B12 che è di 2.4 mcg al giorno (e ci sono elementi che fanno ritenere che 10 mcg/giorno sia la dose ottimale [98]). È preferibile assumere la B12 da fonti differenziate. I vegani dovrebbero seguire almeno uno dei seguenti consigli:

1. Assumere ogni giorno una pastiglia contenente solo B12 (senza altre vitamine o minerali). Le pastiglie sublinguali sono probabilmente le più efficaci [28] -anche per persone che hanno problemi di assorbimento di B12. Queste compresse vanno lasciate sciogliere sotto la lingua. Le pastiglie che non sono "sublinguali" dovrebbero essere masticate. La maggior parte delle pastiglie contengono molto più dell'RDA, cosa che non comporta problemi; se si preferisce si possono rompere per ridurne la dose. Non c'e' ragione
di preoccuparsi se per un giorno non se ne assumono, ma è opportuno essere il più regolari possibili.

2. Mangiare ogni giorno una varietà di cibi che siano sicuramente fortificati con B12 attiva (2 cibi al giorno dovrebbero bastare). Non è opportuno affidarsi ad un solo cibo come i lieviti alimentari. Non è opportuno affidarsi ad alcun tipo di alga (es. spirulina, kombu, etc.), tempeh o supplementi "vitali" di vitamine che affermano di usare una fonte vegetale di B12.

Nell'organismo animale la B12 è generalmente legata alle proteine per essere trasportata nel circolo ematico o depositata nei tessuti. A seguito dell'assunzione di cibi animali, lo stomaco umano produce acidi ed enzimi che rompono questo legame tra B12 e proteine. A questo punto un'altra proteina, denominata proteina R, si lega alla B12 e la trasporta nell'intestino tenue. Le cellule parietali gastriche producono inoltre una particolare proteina, che è chiamata Fattore Intrinseco (IF). Quando il complesso B12-proteina R giunge all'intestino tenue, il legame con
la proteina R viene scisso ad opera di alcuni enzimi [35]. Allora la Vitamina B12 si lega al Fattore Intrinseco, giunto anch'esso nell'intestino tenue. Il Fattore Intrinseco veicola così la Vitamina B12 fino all'ultima parte dell'intestino tenue, l'ileo. Le cellule della
mucosa ileale contengono recettori che assorbono il complesso B12-Fattore Intrinseco.

La Vitamina B12 libera
Negli integratori, la B12 non è legata a proteine. Quando introdotta in alte dosi, evento possibile solamente grazie all'assunzione di supplementi, la B12 può bypassare il processo di assorbimento appena descritto e può essere assorbita tramite diffusione passiva (attraverso le pareti intestinali, NdT) [35].

Il circolo enteroepatico
L'organismo è dotato di un circuito specifico che collega l'apparato digerente direttamente al fegato, chiamato circolo enteroepatico. La bile assieme alla B12 vengono secrete nella prima parte dell'intestino tenue e di
seguito riassorbite alla fine di questo. I vegani adulti riassorbono quasi il 100% della B12 secreta nella bile, riuscendo così a ritardare la comparsa del deficit acuto di B12 per 20 o 30 anni [48]. Un vegano adulto con problemi di assorbimento della B12 che non usi supplementi svilupperà una carenza nel giro di 1-3 anni perché i problemi di assorbimento compromettono il recupero della Vitamina dall'intestino [48].

Anemia Perniciosa
In assenza di Fattore Intrinseco solamente l'1-3% circa della B12 ingerita viene assorbita [37]. Si tratta di una quantità generalmente non sufficiente, evento che può causare secondariamente anemia macrocitica (vedi sotto). L'anemia macrocitica causata da un problema relativo al Fattore Intrinseco è denominata Anemia Perniciosa.

Trasporto nel sangue
La quantità di B12 nel sangue è chiamata B12 sierica (sB12). Dopo che la B12 è stata assorbita nelle cellule dell'intestino, essa si lega alla Transcobalamina-2 (TC2). La TC2 trasporta la Vitamina B12 a tutti i tessuti dell'organismo e veicola circa il 20% della B12 contenuta nel sangue. Quando l'assorbimento di B12 nell'intestino
si riduce, i livelli di B12-TC2 diminuiscono rapidamente [48]. Se la TC2 è carente di B12 la Vitamina non viene trasportata ai tessuti a prescindere dal fatto che la sB12 totale sia bassa normale od alta [46]. La TC2 si depaupera in B12 dopo pochi giorni dalla cessata assunzione di B12, quindi la misura del complesso B12-TC2 appare il miglior test di screening per la diagnosi precoce di un bilancio negativo di questa Vitamina [48].

Funzioni della Vitamina B12
Clearance dell'Omocisteina
L'Omocisteina (Hcy) ad elevati livelli agisce come tossina nervosa e vascolare (potendo causare attacchi cardiaci, ictus trombotici e trombosi vascolari)[48]. La Metilcobalamina (una forma attiva della B12) è necessaria per la conversione enzimatica dell'Hcy in Metionina. Se l'organismo è carente in B12, i livelli di Hcy aumentano. Elevati livelli di Hcy possono anche essere la conseguenza di carenze di Vitamina B6 o Folati [48].

Alcuni valori numerici
L'assunzione media di B12 negli USA è di circa 5 mcg al giorno [49].

Livelli Di assunzione
raccomandati negli USA:

Età: mcg
0-5 mesi 0.4
6-11 mesi 0.5
1-3 anni 0.9
4-8 anni 1.2
9-13 anni 1.8
14-50 anni 2.4
50 anni* 2.8

Gravidanza 2.6
Allattamento 2.8

*Dato che il 10-30% delle persone anziane potrebbe avere problemi di malassorbimento della B12 contenuta del cibo, è consigliabile per chi ha più di 50 anni raggiungere l'RDA soprattutto con cibi fortificati o supplementi.

Range normale di B12 200-900 pg/ml
nel siero*
Media normale di B12 450 pg/ml
nel siero

*Sintomi di carenza di B12 (inclusi i sintomi neurologici) sono stati rilevati anche con livelli fino a 350 pg/ml [98].

Folati e DNA
I Folati (o Acido Folico) sono necessari per la produzione del DNA. Nel corso della formazione della metilcobalamina viene anche prodotta una forma di Folato necessaria alla sintesi del DNA. Se c'è carenza di B12 questa forma di Folato può esaurirsi e il DNA non può essere prodotto [74]. Tuttavia, se vengono introdotti abbastanza Folati con la dieta, l'organismo può usarli per produrre il DNA. In questo caso l'abbondanza di Folati nella dieta può "mascherare" una carenza di B12.

Il DNA gioca un ruolo fondamentale nelle strutture a rapido turnover cellulare. La produzione dei globuli rossi comporta la divisione di cellule grandi ed inattive in cellule più piccole ed attive. Le persone prive di una adeguata capacità di sintesi del DNA possono avere dei globuli rossi troppo grandi (situazione nota come Anemia Macrocitica o Megaloblastica). Nelle situazioni di carenza di B12 vi possono essere livelli di Folati abbastanza elevati da garantire la normale produzione di globuli rossi, prevenendo così lo sviluppo di Anemia Macrocitica. Anche la produzione di cellule della mucosa intestinale dipende dalla B12 dal momento che si tratta di cellule a rapido ricambio.

Acido Metilmalonico (MMA)
La B12 è l'unico coenzima nella conversione del metilmalonil-CoA (metilmalonil coenzima A) in succinil-CoA (succinil coenzima A). Quando la B12 non è disponibile, i livelli di metilmalonil-CoA aumentano. Dato che è tossico, il metilmalonil-CoA viene convertito dall'organismo in Acido Metilmalonico che in seguito si accumula nel sangue e nelle urine.

Anemia Macrocitica: un test non affidabile per diagnosticare la carenza di B12
Tradizionalmente si utilizzava la presenza di Anemia Macrocitica per diagnosticare una carenza di B12. Tuttavia i disordini neurologici secondari a tale carenza si manifestano comunemente in assenza di Anemia Macrocitica [60]. Il dosaggio di MMA e di Omocisteina nel siero sono più affidabili nella diagnosi di pazienti con carenza di B12.

Dosaggio della B12 nell'organismo e nel cibo Tradizionalmente la B12 è stata misurata con dei test di dosaggio microbiologico e con test di dosaggio della capacità legante della proteina R. Tuttavia questi test non sono in grado di distinguere la B12 attiva da corrinoidi non attivi [48]. Ciononostante, alcuni laboratori continuano ad utilizzare questi metodi per il dosaggio della B12. I test che usano il Fattore Intrinseco come agente legante si sono dimostrati più precisi perché con questi metodi non vengono dosati anche corrinoidi diversi dalle cobalamine. Comunque, anche utilizzando questo metodo, ci sono alcuni problemi (vedi dopo).
Sintomi precoci di carenza di B12
Secondo Crane e collaboratori [18] (1994, USA), le prime manifestazioni sono una stanchezza insolita, difficoltà digestive (anoressia o nausea) ed amenorrea. Altri sintomi possono essere nervosismo, formicolio e ridotta sensibilità alle mani ed ai piedi, modesta depressione, repentine modificazioni del comportamento, paranoia, riflessi iperattivi, febbre di origine ignota [18], frequenti infezioni delle alte vie respiratorie [19], impotenza, compromissione della memoria [49], infertilità, lingua irritata e diarrea [60]. Poichè in alcuni casi questi deficit possono essere irreversibili, i sintomi neurologici costituiscono il problema clinico più grave dovuto a carenza di B12.

68 shivers, 27/06/06 15:22

Cibi fortificati
Tucker e colleghi [98] (2000, USA) hanno mostrato che in un campione di soggetti che non facevano uso di supplementi, quei soggetti che consumavano cereali fortificati più di 4 volte per settimana avevano una probabilità significativamente inferiore di presentare bassi livelli di B12.

Supplementi
La vitamina B12 usata nei supplementi è ottenuta tramite colture batteriche. Hathcock e Troendle [40] (1991) sottolineano che ci sono pochi dubbi -o nessuno- sul fatto che l'assunzione di 500-1000 microgrammi di B12 al giorno siano raccomandabili per la salute.

Crane e colleghi [18] (1994, USA) si accorgevano che le pastiglie di una certa ditta produttrice di vitamine si scioglievano lentamente in acqua ed ambiente acido. Hanno così condotto uno studio per vedere se i pazienti vegani che non avevano ottenuto giovamento dall'assunzione orale di pastiglie di B12 (deglutite intere) potevano migliorare la loro risposta alla somministrazione di supplementi masticando le pastiglie. Sette partecipanti masticarono pastiglie di 100 mcg (una alla settimana per 6 settimane) e i loro livelli ematici medi di B12 aumentarono da 116 a 291 pg/ml. I livelli di nove soggetti che non masticarono le pastiglie aumentarono invece da 123 a 139 pg/ml. Quando questi stessi nove pazienti masticarono 500 mcg al giorno per 10 giorni i loro livelli aumentarono a valori normali fino ad una media di 524 +/- 235 pg/ml. Tre partecipanti non furono in grado di aumentare i loro livelli ematici tramite la assunzione orale di supplementi e richiesero delle iniezioni per mantenere i livelli sierici di B12 sopra i 300 pg/ml. [Nota: anche la B12 per via sublinguale avrebbe potuto funzionare per questi tre pazienti; vedi sotto]. Crane e collaboratori raccomandano che i vegani mastichino o lascino sciogliere in bocca una pastiglia da 100-500 mcg di B12 una volta alla settimana o più spesso.

I supplementi non dovrebbero essere lasciati alla luce perché l'esposizione prolungata causa la distruzione irreversibile della cianocobalamina [89].

B12 orale anche per soggetti con problemi di malassorbimento
Le iniezioni intramuscolari di B12 sono il metodo tipico per trattare la carenza di questa Vitamina. Le iniezioni possono essere dolorose e costose. Kuzuminski e collaboratori [56] (1998, USA) hanno studiato 33 pazienti con carenza di B12 appena diagnosticata (quasi tutti avevano problemi di malassorbimento) e conclusero che 2000 mcg al giorno di cianocobalamina per via orale erano efficaci come 1000 mcg iniettati per via intramuscolare una volta al mese e possono dare risultati migliori.

Delpre e Stark [28] (1999, Israele) hanno dimostrato che tenere sotto la lingua due pastiglie sublinguali di 1000 mcg di B12 (corrispondenti a 2000 mcg al giorno] per 30 minuti fino a completo scioglimento, per 7-12 giorni, normalizzava i livelli sierici di B12 in 5 pazienti con Anemia Perniciosa, 2 con sindrome di Crohn e 7 vegetariani con bassi livelli di B12. Forti dosi di B12 per via orale sono state usate con successo in Svezia per trattare il malassorbimento di B12 per molti anni [5858] [Nota: le persone senza problemi di malassorbimento o di carenza effettiva di B12 dovrebbero aver bisogno solamente di dosi molto più vicine all'RDA.]

Supplementi multivitaminici
Herbert e collaboratori [44] (1982, USA) hanno riportato che le vitamine B1, B3, C, E, il Rame e il Ferro sono in grado di danneggiare la molecola della B12. Dosi di vitamina C di 500 mg o più assunti durante i pasti o entro l'ora successiva possono ridurre la biodisponibilità della B12 o distruggerla. Reddy e Sanders [80] (1990, UK) hanno mostrato che i vegetariani che utilizzavano supplementi multivitaminici presentavano livelli sierici medi di B12 superiori a quelli che non ne assumono. Pertanto pare che i supplementi multivitaminici costituiscano una discreta fonte di B12, sebbene potrebbe essere più sicuro usare un supplemento che contenga solo B12.

Correggere e prevenire la carenza nell'anziano Approssimativamente il 2% degli anziani non produce abbastanza Fattore Intrinseco, mentre il 10-30% delle persone sopra i 50 anni può avere problemi di malassorbimento di B12 legata alle proteine [49]. Queste persone devono prendere degli integratori (la B12 non è legata a proteine nei supplementi).

Flora batterica intestinale
Negli anni '50 ad alcuni volontari vegani con carenza di B12 (anemia megaloblastica) furono somministrati degli estratti di B12 ottenuti dalle loro stesse feci, ottenendo la correzione della carenza. Herbert [47] (1988) ha affermato che questo proverebbe che i batteri del colon dei vegani producono abbastanza B12 per curarne la carenza, ma che questa B12 prodotta dai batteri del colon è eliminata dall'organismo invece di essere assorbita. Herbert [45] (1984) ha anche riportato che l'85% della B12 contenuta nelle feci umane è costituito da analoghi e che i batteri intestinali dell'uomo sono una fonte principale di
analoghi della B12.

Si è scoperto che la carenza di B12 tra gli Indiani vegetariani è piuttosto frequente negli Indiani immigrati in Inghilterra, mentre è rara tra gli Indiani nativi con abitudini alimentari identiche [2].I soggetti Indiani sani hanno una maggiore quantità di microflora nell'intestino tenue rispetto alle popolazioni Occidentali [2]. Albert e collaboratori [2] hanno ipotizzato che quando gli Indiani emigrano, i batteri del primo tratto intestinale si modifichino, assumendo le caratteristiche tipiche dei batteri di chi vive nei paesi Occidentali, soggetti che hanno poca o nulla flora intestinale nella prima parte dell'intestino tenue. Un articolo comparso in Nutrition Review [76] (1980) suggerisce che la contaminazione batterica del cibo e dell'acqua costituirebbe il motivo
per il quale i vegetariani Indiani nativi avrebbero una minor incidenza di carenza di B12 rispetto agli Indiani emigrati in Inghilterra.

Cibo biologico come fonte di B12
Robbins e collaboratori [83] (1950, New York Botanical Gardens) usarono un test microbiologico per dosare la B12 od i suoi "equivalenti fisiologici". Fu rilevato che una proporzione considerevole di batteri e muffe nel suolo erano in grado di sintetizzare "B12". Va rimarcato che questo unico studio è stato spesso citato nella letteratura vegana con riferimento alla quantità di B12 reperibile nel terreno.

Herbert [47] (1988) riporta che nel 1959 si scoprì che alcuni vegani Iraniani crescevano le piante nel concime derivato da feci umane. La verdura veniva assunta senza un preventivo accurato lavaggio e la quantità di B12 così introdotta era sufficiente ad evitare carenze.

Crane e collaboratori [18] (1994) sottolineano che molti tipi di terreno non contengono abbastanza cobalto per consentire una formazione adeguata di B12. Essi affermano "questo è una delle nostre principali preoccupazioni
poiché i vegani sembrano generalmente convinti che tutti i nutrienti essenziali sono presenti nei cibi non animali. Essi non sono consapevoli del fatto che le piante possono crescere bene in terreni troppo poveri di cobalto perché i batteri possano produrre abbastanza B12 per gli organismi animali."

69 shivers, 27/06/06 15:22

Mozafar [71] (1994, Svizzera) riporta come riscontro frequente che il cibo cresciuto con fertilizzanti organici conterrebbe più Vitamine del gruppo B rispetto a quello cresciuto grazie a fertilizzanti chimici. In seguito lo stesso Autore ha analizzato come i livelli di B12 nei vegetali siano influenzati dall'aggiunta al terreno letame oppure dall'aggiunta di B12 pura. Mozafar conclude che l'assorbmento di B12 presente nel terreno da parte delle piante, specialmente quando questo sia concimato con concime naturale, potrebbe fornire un certo quantitativo di B12 alle persone che consumino tali vegetali e che forse questa è la ragione per la quale alcuni vegani non sviluppano carenze di B12. Tuttavia, riferendoci ai livelli di B12 nei cibi biologici riportati in questo studio, e secondo alcuni miei ulteriori calcoli, per raggiungere l'RDA della B12 sarebbe necessario, nella migliore delle ipotesi, assumere 53.5 tazze di spinaci crudi, oppure 5.32 tazze di orzo cotto, oppure 12.6 tazze di fagioli di soia cotti (confronta il testo integrale per i calcoli). Tutto ciò dando per certo che per i fagioli di soia e per l'orzo alcuna B12 vada persa durante la cottura -un presupposto assai ottimistico. Mozafar ha anche usato sterco di mucca non trattato, invece di quello compostato (generalmente usato nelle coltivazioni).

Sarebbe prudente non fare affidamento su alcun tipo di B12 presente nei vegetali biologici finché le ricerche non abbiano verificato che si tratti di vera Vitmina B12 confermandone la presenza con una certa frequenza in una ampia varietà di cibi biologici negli USA. Poiché il movimento vegano non ha come scopo un mondo dove vi siano abbastanza mucche per produrre una quantità significativa di letame ad uso concime, i vegani dovrebbero probabilmente concentrare la loro attenzione su fonti di B12 che non siano le deiezioni animali.

B12 in alghe, tempeh e altri cibi vegetali
Esiste una lunga storia di convinzioni errate su quali piante, se esistono, costituiscano buone fonti di B12. Molte di queste convinzioni derivano dall'uso di metodi di misurazione inaffidabili, i quali misurano gli analoghi della B12 piuttosto che la B12 biologicamente attiva. Un'altra fonte di confusione deriva dal fatto che la contaminazione batterica può essere presenti nei cibi in certi Paesi ma non in altri. Un'analisi della letteratura scientifica sulla B12 nei cibi vegetali sembra fornire informazioni contraddittorie (confronta il testo integrale per i dettagli). Dopo avere esaminato i metodi e i risultati dell'insieme della letteratura sicentifica sui livelli di B12 nei cibi vegetali non fortificati, solo l'alga Nori in Giappone [97, 109] e forse il Tempeh in Tailandia ed Indonesia [5] appaiono promettenti nella prevenzione e nella cura della carenza di B12 (ma sono necessari ulteriori studi sull'argomento). La Nori e la Spirulina in Olanda non furono in grado di migliorare lo stato della B12 nei vegani [21].

Insetti
Usando un test di dosaggio utilizzando il Fattore Intrinseco Wakayama e collaboratori [104] (1984) hanno scoperto che alcune specie di scarafaggi contengono modeste quantità di B12 (0.004 mcg/g) mentre alcune specie di termiti ne producono ampie quantità (0.455-3.21 mcg/g). Questo, assieme al consumo di cibi non lavati, può aiutare a spiegare come gli uomini primitivi potessero ottenere la B12 senza dipendere da grandi quantità di carne.

Problemi con gli analoghi
Carmel e colleghi [14] (1988, USA) ha esaminato le cartelle cliniche di 364 pazienti con bassi livelli di B12. I pazienti con bassi livelli di B12 che avevano avuto soprattutto problemi neurologici avevano livelli di analoghi significativamente più elevati rispetto ai pazienti con problemi ematici. Questo studio mostra che il deposito o l'assunzione di analoghi con una parallela diminuzione dei livelli ematici di Vitamina B12 attiva, può avere effetti dannosi sul sistema nervoso, più che sul sangue. Ciò può essere spiegato o con l'ipotesi che gli analoghi siano dannosi per il sistema nervoso, o ipotizzando che essi svolgano una qualche attività peculiare della B12 attiva a livello delle cellule del sangue.

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Prima infanzia
Durante la gravidanza, la B12 è trasportata attivamente dalla placenta al feto, cosa che può depauperare le riserve di B12 della madre se questa non assume B12 con la dieta [55]. Le riserve di B12 nei neonati sono normalmente sufficienti per le prime settimane di vita [55], poi essi devono ottenere la B12 dal latte materno o da altre fonti. Se la madre è carente di B12 durante la gravidanza, il bambino può avere bassi livelli di B12; alcuni bimbi hanno sviluppato sintomi clinici di carenza già all'età di 2
mesi [103]. Alla nascita, questi neonati hanno generalmente livelli sierici di B12 superiori a quelli della madre e generalmente non manifestano sintomi di carenza [64]. I bambini di madri vegane presentano quantità ridottissime di B12 nel circolo enteroepatico [48].

Bimbi nati da madri vegane che non usino supplementi di
B12
Dal 1979 ci sono stati 15 segnalazioni [27, 17, 41, 91, 32, 96, 8, 66, 34, 55, 61, 103, 36, 81, 105] di carenza di B12 in 21 nati da madri vegane il cui cibo principale od esclusivo era il latte materno. Questo problema si è manifestato solo quando le madri non avevano integrato la loro dieta o quello dei figli con vitamina B12. In tutti i casi i bimbi mantenevano un buon stato di salute fino a circa 6-12 mesi di vita, in seguito manifestavano segni di ritardo dello sviluppo. I bimbi iniziavano a diventare letargici e perdevano in parte il controllo muscolare e la sensibilità. Generalmente presentavano Anemia Macrocitica. Dopo una terapia a base di B12 molti di questi bimbi guarirono ma alcuni ebbero danni neurologici permanenti.

In aggiunta ai 15 studi sopra menzionati, Zmora e colleghi [110] (1979, Israele) e Shinell e Gorodischer [90] (1982, Israele) riportarono importanti carenze nutrizionali (tra le quali quella di B12 era la più grave) in una comunità religiosa vegana nota come "gli Ebrei Neri". Nove bambini morirono. I genitori tendevano a rifiutare qualunque intervento sull'alimentazione dei bambini. Secondo Zmora e collaboratori "Il motivo per cui rifiutavano cibi animali, vitamine prodotte artificialmente e farmaci era la seguente: se l'organismo della mucca sopravvive assumendo solo cibi vegetali, perché l'organismo umano dovrebbe aver bisogno di vitamine sintetiche, cibi animali e farmaci?"

Infanti vegani che assumano supplementi di B12
Sanders [86] (1988, UK) ha seguito la crescita e lo sviluppo di 37 bambini vegani. Tutti i bimbi erano stati allattati al seno per i primi 6 mesi di vita e nella maggior parte dei casi anche fino al secondo anno di vita. La maggioranza dei bambini è cresciuta e si è sviluppata normalmente, pur essendo tendenzialmente di statura e peso coporeo inferiore alla media generale. La loro dieta era generalmente adeguata e pochi bambini avevano una bassa assunzione di vitamina B2 e B12. La maggior parte dei genitori sapeva di dover usare supplementi di B12. Sanders conclude che se viene posta una sufficiente attenzione una dieta vegana può garantire una crescita e uno sviluppo normali. Sanders [87] (1995, UK) afferma che molti pericoli potenziali possono essere evitati usando latte di soia fortificato con Calcio e B12, nel periodo successivo allo svezzamento.

Bambini ed adolescenti
Fulton, Hutton e Stitt [111] (1980, USA) hanno studiato 48 bambini in età prescolare tra i 2 e i 5 anni, che vevano seguito una dieta vegetariana sin dalla nascita. Essi vivevano a The Farm una comunità vegana nel Tennessee, dove il latte di soia veniva fortificato con B12 ed essi erano alimentati anche con lievito alimentare contenente questa Vitamina. Non si verificò alcun caso conclamato di carenza di B12.

Ashkenazi e collaboratori [6] (1987, Israele) riportarono il caso di una ragazza di 14 anni, divenuta vegana 8 anni prima dopo aver assistito alla macellazione di una mucca. La ragazza presentava problemi neurologici, tra i quali una andatura instabile. Non aveva mai assunto supplementi poiché i genitori non sapevano di questa necessità e il suo medico non era a conoscenza della sua dieta. Le furono somministrati integratori e iniezioni e la ragazza accettò il consiglio di iniziare a mangiare pesce e latticini [cosa non necessaria e avrebbe potuto essere evitata se avesse assunto integratori regolarmente]. Si assistette ad un rapido miglioramento e nel giro di 4 mesi la ragazza si ristabilì completamente.

Adulti Vegani
Sanders e collaboratori [78] (1978, UK) confrontarono 22 adulti vegani membri della Vegan Society [UK] con 22 adulti non vegetariani:

Vegani: nessun prodotto animale per almeno 1 anno
(in media da 8 anni):
B12 sierica: 289, R 120-675 pg/ml

22 non vegetariani:
B12 sierica: 371, R 250-775 pg/ml

5 Vegani non stavano assumendo supplementi di B12 o cibi fortificati:
anni di veganismo: 2 4 6 6 13
B12 sierica (pg/ml) 200 225 230 180 120

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Carmel [13] (1978, USA) ha riportato il caso di un uomo di 57 anni ricoverato in ospedale nel 1976 per problemi alla deambulazione. Era stato vegano per 25 anni, ad esclusione dell'assunzione di piccole quantità di latticini. Nel 1974 un chiropratico gli aveva detto che i suoi problemi non erano riferibili a carenza di B12. I suoi livelli sierici di B12 erano di 146 pg/ml. Dopo 6 mesi di terapia con B12 i problemi neurologici si erano circoscritti ai piedi. Iniziò a mangiare pesce, latticini e uova. I sui livelli sierici di B12 si stabilizzarono intorno ai 300 pg/ml. I suoi problemi erano riferibili probabilmente ad un cosesistente deficit di introduzione e di assorbimento di Vitamina B12.

Campbell e collaboratori [12] (1982, Jamaica) ha riferito il caso di 10 uomini Rastafariani in carenza di B12. Erano vegani da 2-20 anni. Otto di loro presentavano sintomi neurologici. Sei erano itterici, tre avevano la lingua gonfia, due erano anoressici, uno aveva vomito, uno dolori addominali, oltre ad altri sintomi. I loro livelli sierici di B12 erano compresi tra 10 e 130 pg/ml di cui solo due con livelli sopra i 75 pg/ml. I problemi ematologici risposero in modo soddisfacente alle iniezioni di cianocobalamina. Dei tre soggetti che presentavano una degenerazione subacuta del midollo, uno guarì completamente. Un altro migliorò considerevolmente pur presentando problemi motori residui anche dopo parecchi mesi di trattamento. Il terzo paziente morì di attacco cardiaco 11 giorni dopo il ricovero. Campbell afferma "I nostri pazienti non erano molto collaboranti nell'assumere vitamina B12 per via orale o nel presentarsi alla clinica per le iniezioni di B12..."

Areekul e collaboratori [4] (1988, Tailandia) ha rilevato una differenza significativa nei livelli di B12 in ventinove vegetariani apparentemente in buona salute (62+/-78 pg/ml) rispetto a quelli di sessanta onnivori (629+/-160 pg/ml). Otto vegetariani avevano livelli di B12 indosabili, mentre solo due avevano livelli superiori a 200 pg/ml.

Bar-Sella e collaboratori [8] (1990, Israele) hanno confrontato trentasei vegani che non usavano supplementi con trentasei soggetti non vegetariani. I vegani avevano livelli sierici significativamente più bassi di B12 (164 pg/ml vs. 400 pg/ml). Nessun non vegetariano era carente di B12, anche se due soggetti avevano livelli ai limiti della normalità. Nessun soggetto presentava anomalie ematologiche. Quattro vegani riferivano dolori muscolari, parestesie agli Arti Inferiori e difficoltà nella concentrazione. Questi quattro soggetti avevano rispettivamente i seguenti livelli di B12 ed età: 65 pg/ml (56 anni), 84 pg/ml (64 anni), 89 pg/ml (40 anni) e 90 pg/ml (57 anni). Tre di questi quattro soggetti furono seguiti clinicamente e presentarono un significativo miglioramento clinico dopo che grazie ad iniezioni di B12 i livelli di questa Vitamina aumentarono oltre 200 pg/ml.

Tungtrongchitr [99] (1993, Tailandia) ha studiato centotrentadue vegetariani tailandesi adulti (apparentemente vegani, 64 uomini e 68 donne) e quarantasette soggetti non vegetariani in buona salute. I livelli di B12 nel siero mostravano diminuire con l'aumentare della durata del periodo di alimentazione vegetariana. I livelli di B12 nel siero (pg/ml) erano i seguenti:

Maschi NV: 490 (R 176-825)
Femmine NV: 500 (R 270-1400)
Maschi vegetariani: 117 (R 31-730)
Femmine vegetariane: 153 (R 22-460)

Crane e collaboratori [18] (1994, USA] hanno misurato il livello di B12 nel siero di settantotto adulti vegani in buona salute (in dieta da 1-28 anni) che non avevano fatto uso di supplementi o di cibi fortificati nell'anno precedente o per più tempo. I soggetti che non facevano uso di supplementi sono stati paragonati con dodici adulti vegani ed otto bambini vegani che avevano usato del latte di soia fortificato durante l'anno precedente. Il 60% dei soggetti che non usavano integratori avevano livelli sierici di B12 inferiori ai 200 pg/ml. Il 19% aveva livelli sierici di B12 inferiori ai 100 pg/ml. Nei venti partecipanti allo studio che ricevevano supplementi di B12, i livelli sierici della Vitamina erano compresi tra i 304 e i 540 pg/ml. Ai soggetti con bassi livelli sierici di B12 furono somministrati supplementi di B12 per via orale. La B12 sierica di alcuni di questi partecipanti non aumentò, fatto che diede origine agli studi sulla masticazione delle pastiglie di B12 menzionati precedentemente.

Crane e collaboratori [18] (1994, USA) hanno esamonato l'escrezione di acido metilmalonico nelle urine in ventinove adulti vegani che non avevano usato supplementi o cibi fortificati nell'anno precedente. Undici soggetti presentavano livelli sierici di B12 inferiori ai 200 pg/ml. Sette di questi avevano alti livelli di acido metilmalonico. Crane riferì di un soggetto vegano, senza sintomi di carenza di B12 nonostante un livello ematico di 90 pg/ml, dopo 5 anni dall'inizio della dieta vegana. Tuttavia, un mese dopo l'inizio del trattamento con B12
per via orale osservò che la cronica dispepsia post-prandiale di questo soggetto era scomparsa. Crane e collaboratori [18] (1994, USA) hanno esaminato anche dieci studenti che erano passati da una dieta lacto-ovo-vegetariana a una dieta vegana. Dopo 5 mesi i loro livelli di B12 diminuirono da 417+/-187 a 276+/-122 pg/ml.

Crane e collaboratori [19] (1998, USA) hanno pure studiato 2 famiglie, vegane da oltre un anno, che non assumevano regolarmente supplementi di B12 o cibi fortificati. I dosaggi iniziali rilevarono livelli di B12 sotto i 200 pg/ml in 8 su 9 membri della famiglia. I loro livelli medi di vitamina B12 nel siero erano di 190+/-65 pg/ml. Il solo paziente con livelli superiori ai 200 pg/ml (331 pg/ml) era anche l'unico con sintomi di carenza (leggere parestesie
ad una mano e facile affaticabilità). Questi sintomi scomparirono dopo l'instaurazione del trattamento con B12 per via orale. Solo un membro aveva livelli normali di acido metilmalonico nelle urine. L'omocisteina sierica era ancora entro limiti normali, ma diminuì drammaticamente dopo la terapia con B12. Ai soggetti furono somministrate pastiglie masticabili di B12 in dose di 500 mcg al dì. Il livello medio di B12 nel siero aumentò fino a 553+/-113 pg/ml. Crane e collaboratori scrivono "I dati di laboratorio sono indiscutibili, non si può credere che queste famiglie potessero avere livelli adeguati (di B12). È da rilevare come questi soggetti abbiano seguito una dieta completamente vegetariana per così tanto tempo con pochi o nessun sintomo clinico o manifestazione riferibile a carenza di cobalamina. In questo studio nessuno dei membri delle famiglie era consapevole di presentare sintomi quali facile affaticabilità, formicolio alle estremità o infezioni respiratorie frequenti".

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Barman e Parnell [39] (1998, Nuova Zelanda) hanno confrontato ventiquattro Avventisti del Settimo giorno -adulti e vegetariani- (incluso qualche vegano, la cui numerosità non è specificata) con ventitrè Avventisti non vegetariani. Sebbene l'assunzione di B12 attraverso la dieta fosse significativamente inferiore nei vegetariani, la B12 nel siero non differiva significativamente nei due gruppi (sebbene i livelli nei vegetariani tendessero ad essere più bassi). Alcuni vegetariani assumevano supplementi od iniezioni.

Haddad e collaboratori [38] (1999, USA) hanno studiato venticinque vegani (durata media della dieta 4.2, R 1-25 anni] e venti soggetti non vegetariani. Undici vegani prendevano supplementi e alcuni assumevano cibi fortificati con B12. I vegani avevano livelli di B12 nel siero (421+/-169 pg/ml) simili agli onnivori (423+/-134 pg/ml). Tre vegani avevano livelli sotto i 203 pg/ml mentre nessun onnivoro aveva livelli così bassi. Dieci vegani avevano almeno un sintomo di carenza di B12. C'era una
correlazione significativa tra l'assunzione di integratori di vitamina B12 e i suoi livelli sierici.

Hokin e Butler [50] (1999, Australia) hanno valutato lo stato della B12 in duecentonovantotto pastori Avventisti del Settimo giorno Australiani (di cui undici vegani) che non assumevano integratori. Gli Australiani hanno una limitata disponibilità di cibi fortificati. I vegani avevano livelli di B12 (224+/-100, R 99-420 pg/ml) significativamente inferiori ai non vegetariani (394 +/-196, R 181-973 pg/ml) ma non significativamente differenti dai lacto-ovo-vegetariani.

Li & McKay [59] (2000, UK) hanno riportato il caso di una donna di 36 anni vegana da molto tempo. Essa aveva presentato calo visivo associato ad Anemia Megaloblastica e bassi livelli sierici di B12 (130 pg/ml). Trattata con terapia a base di Folati e Ferro per via orale e iniezioni intramuscolari di B12, la sua vista tornò normale nel giro di qualche giorno.

Anziani vegetariani e vegani
Woo e collaboratori [106] (1998 Hong Kong) hanno confrontato lo stato della Vitamina B12 in centosei donne Cinesi, vegane e lacto-ovo vegetariane, anziane (tutte oltre i 65 anni, media di 81 anni; tutte erano state vegetariani per oltre 10 anni; tutte erano in buono stato di salute) con duecentoventinove non vegetariane. Bassi livelli di B12 nel siero (<203 pg/ml) erano presenti nel 53,8% del gruppo vegetariano. Il 48% dei 33 casi di anemia nei vegetariani era secondario a carenza di B12. Solo in una onnivora (pari al 4.3% delle pazienti anemiche) l'anemia era dovuta a carenza di B12.

Bernstein [9] (2000 USA) descrive il caso di un uomo sugli 80 anni che aveva goduto di ottima salute ed era stato un corridore. Era stato vegano per 38 anni e attribuiva alla dieta la propria abilità di superare nelle prestazioni persone più giovani. Nel giro di poche settimane iniziarono a comparire alterazioni cognitive. Gridava, era confuso, disorientato, incontinente e aveva perso le abilità motorie. Una tomografia assiale computerizzata (TAC) evidenziò la presenza di atrofia cerebrale, ed il livello di B12 nel siero era non misurabile. Dopo iniezioni a base di di B12, le difficoltà motorie regredirono quasi completamente, ma continuava a presentare labilità emotiva e le sue capacità attentive erano inadeguate per permettergli di tornare al lavoro. Bernstein conclude "(Una) dieta priva di proteine animali può essere salutare e sicura ma deve essere periodicamente integrata con Vitamina B12".

Adulti Lacto-Ovo-Vegetariani
In generale i lacto-ovo-vegetariani hanno livelli di B12 inferiori rispetto ai non vegetariani [64]. Sebbene questo non costituisca in genere un problema tipico per loro, se sono disponibili supplementi di B12 o cibi arricchiti (come in USA), è raccomandabile che vengano utilizzati dai lacto-ovo vegetariani in modo regolare per assicurare uno stato ottimale di B12.

Cibi crudi
Dong e Scott [29] (1982 USA) hanno esaminato ottantatrè soggetti che tendevano a seguire una dieta igienista consistente in frutta, verdura, noci e semi integrali crudi con una minima assunzione di cereali e legumi. Essi la consideravano come una dieta naturale dei primati adatta per gli uomini ed erano convinti che il loro organismo ricevesse la B12 dai batteri dell'intestino tenue,
presenti solamente nell'intestino di soggetti che seguono una dieta crudista. Tra i soggetti che non integravano la loro dieta con Vitamina B12, il 92% dei tredici vegani presentavano livelli di B12 nel siero sotto i 200 pg/ml. Sette vegani avevano livelli sierici al di sotto dei 100 pg/ml. Un vegano di 63 anni con livelli sierici di B12 pari a 117 pg/ml lamentava qualche disordine neurologico periferico. Dei soggetti che avevano assunto B12 o pastiglie multivitaminiche tutti avevano livelli di B12 sopra i 200 pg/ml. Dong e Scott concludono che non ci sono ragioni per ritenere che una dieta igienista contribuisca ad ottenere livelli di B12 più elevati rispetto alle diete vegetariane.

Rauma e collaboratori [76] (1995, Finlandia) hanno esaminato lo stato della B12 in soggetti che praticavano da lungo tempo una dieta vegana crudista chiamata "dieta dei cibi vivi (living food diet)". Questi crudisti ritenevano che l'ingestione di grandi quantità di cibi fermentati avrebbe fornito loro ampie quantità di B12 e modificato i batteri intestinali in modo tale da farli produrre quantità maggiori di questa Vitamina. Essi avevano livelli sierici di B12 significativamente più bassi (261, R 47-551 pg/ml) rispetto a soggetti di controllo non vegetariani (420, R 177-651 pg/ml). Sei vegani avevano livelli di B12 sotto i 203 pg/ml, contro un solo soggetto non vegetariano. Sei dei nove vegani mostrarono un lento ma rilevante peggioramento dello stato della B12 nel corso di un periodo di osservazione di 6 mesi, cosa che indica come l'apporto di B12 attraverso una dieta crudista non è adeguata a mantenerne costanti i livelli sierici. Rauma e Torronen [79] (1997) in seguito hanno segnalato come i crudisti abbiano iniziato ad integrare la loro dieta dopo aver scoperto la loro carenza di B12.

Omocisteina, vegani e patologie cardiache
Si ritiene che livelli di omocisteina superiori alle 10 micromoli/l aumentino le probabilità di contrarre patologie cardiache [62]. Mann e collaboratori [63] (1999, Australia) hanno studiato diciotto vegani che non prendevano supplementi di B12. I loro livelli sierici medi di B12 erano di 196+/-92 pg/ml, ed i livelli medi di omocisteina erano di 19.2+/-10.7 micromoli/l. I livelli di omocisteina erano significativamente più elevati che nei forti consumatori di carne (11.6+/-2.7 micromoli/l), nei consumatori di moderate quantità di carne (11.0+/-2.5 micromoli/l) e nei lacto-ovo-vegetariani [15.8+/-9.3 micoromoli/l). Mann e collaboratori concludono che probabilmente i benefici di una dieta vegana superano i rischi secondari all'aumento dei livelli di omocisteina
per quanto concerne le patologie cardiovascolari, ma che i cibi vegani dovrebbero essere fortificati con B12.

Mezzano e collaboratori [65] (1999, Cile) hanno studiato i fattori di rischio cardiovascolari ed i livelli sierici di omocisteina in ventisei vegetariani, di cui tre vegani. I livelli medi di B12 nel siero per i vegetariani erano di 166+/-89 pg/ml (contro 401+/-202 nei non vegetariani). L'omocisteina era significativamente più elevata nei vegetariani (13.5, R 8.0-69.5 micromoli/l) rispetto ai non vegetariani (9.55, R 5.5-27.2 micromoli/l). La riduzione dei livelli sierici di B12 sembrava essere la principale causa degli elevati livelli di omocisteina nei vegetariani. Gli Autori affermano che "(Il) consumo di latticini o uova sembra insufficiente per coprire il fabbisogno di B12 di gran parte dei nostri lacto-vegetariani e lacto-ovo-vegetariani."

73 shivers, 27/06/06 15:24

B12 e cancro della mammella
Recentemente sono state compiute alcune ricerche riguardanti una correlazione tra bassi livelli di B12 e cancro. Si ritiene che poiché la B12 è necessaria per una corretta produzione del DNA, una sua carenza possa avere un effetto nella genesi del cancro, trasformando il DNA in modo che le cellule diventino cancerose. Wu e collaboratori [107] (1999, USA) hanno analizzato l'incidenza del tumore della mammella in funzione dei livelli sierici di Folati, Vitamina B12 e B6 in due gruppi distinti di donne. È risultato esserci un piccolo aumento di rischio per le donne in menopausa nel quintile più basso dei livelli di B12 (280 pg/ml) in uno dei due gruppi. I vegetariani non sono risultati avere una mortalità per cancro della mammella inferiore rispetto ai non vegetariani con stili di vita simili [54]. Questo potrebbe eesere dovuto ai loro ridotti livelli di B12?

Demenza tipo Alzheimer e B12?
Ci potrebbe essere una correlazione tra elevati livelli di omocisteina, bassi livelli di B12 e malattia di Alzheimer [113, 115].

Conclusioni
Al giorno d'oggi, più a lungo un soggetto è stato vegano senza assumere supplementi di B12 o cibi fortificati, più i suoi livelli di B12 diminuiranno. È improbabile che i vegani possano ottenere una salute ottimale senza supplementare la loro dieta con della B12.

Nelle società occidentali di oggi è facile assicurarsi l'assunzione di alti livelli di B12 pur seguendo una dieta compatibile con i nostri principi etici, a prescindere da come mangiavano i nostri antenati. Infatti i vegetariani che usano supplementi di B12 possono avere livelli di questa Vitamina superiori ai non vegetariani che non li usano. Vorrei incoraggiare i sostenitori del veganismo a considerare uno dei nostri scopi l'ottenere uno stato di B12 ottimale per tutti i vegani.

Incoraggiare i nuovi vegani ad assumere B12
Come sottolineato prima i livelli di B12-TC2 diminuiscono entro pochi giorni da quando l'assorbimento di B12 si arresta, con la conseguenza che i tessuti non ricevano livelli ottimali di B12. L'introduzione di B12 non è normalmente necessaria per l'assorbimento di B12 perché il corpo può adattarsi a livelli di assunzione più bassi riassorbendo la B12 che normalmente verrebbe escreta (vedi il paragrafo sul circolo enteroepatico). Ma questi meccanismi di riassorbimento possono richiedere tempo per adeguarsi ad una improvvisa diminuzione di assunzione di B12. Ed anche in seguito, la quantità di B12 assorbita può essere inferiore alla norma. Alcune persone che provano una dieta vegana possono già in partenza presentare bassi livelli di B12 nell'organismo o difetti nei meccanismi di assorbimento di questa Vitamina. Tutti o alcuni di questi fattori possono essere sufficienti perchè una persona vegana da poco tempo noti una differenza negativa nello stato di benessere e ritorni a mangiare prodotti animali. Pertanto è prudente per i vegani assumere B12 regolarmente (almeno una volta al giorno) immediatamente dopo aver iniziato una dieta vegana. Questo manterrà un bilancio della B12 positivo, garantendo normali livelli di B12-TC2 e fornendo ai loro tessuti quantità adeguate di B12.

Qui sotto compaiono le referenze degli articoli citati nel testo. Riportiamo separatamente la Bibliografia completa di questo studio, ricordando che i numeri delle referenze si riferiscono a quest'ultima.

References
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75 Marina, 27/06/06 15:30

Scusa shivers, non mi pare il caso di inviare qui un articolo lunghissimo quando bastava inviare il link!

Ciao,
Marina

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