CDC e latte materno

Gli utenti registrati possono scrivere una risposta

1 eweg, 24/01/12 12:52

Da Luogocomune

Ormai siamo alla pura follia: una ricerca scientifica del CDC (Center for Disease Control) ha stabilito che il latte materno impedisce ad un certo vaccino di funzionare al meglio nel corpo del neonato, e quindi… suggeriscono di evitare l’allattamento al seno.

Non stiamo scherzando. La ricerca si intitola “Inhibitory effect of breast milk on infectivity of live oral rotavirus vaccines” (Effetto inibitorio del latte materno sulla infettività del vaccino orale rotavirus vivo) e la trovate qui. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20442687

Una ricerca simile si domanda se il latte materno possa interferire con il vaccino rotavirus, mentre una terza conferma che la madre passi al bambino gli anticorpi per combattere il rotavirus tramite l’allattamento.

In altre parole, ci si lamenta che il latte materno impedisca di immunizzare il bambino, infettandolo intenzionalmente con il rotavirus, quando il bambino è già perfettamente in grado di distruggere il virus per conto suo.

La differenza, naturalmente, è che il latte materno non costa nulla, mentre il vaccino te lo vende la casa farmaceutica.

[…]

Un articolo che critica la ricerca del CDC, arrivando a definirla "ridicola" http://www.naturalnews.com/034722_breastfeeding_vaccines_CDC.html

2 Lifting_Shadows, 24/01/12 13:11

Aspetta che lo legga Antonella...

3 eweg, 24/01/12 13:14

non vedo l'ora

4 Vale_Vegan, 24/01/12 22:55

non ho parole per questi assassini..

5 Claire, 25/01/12 00:26

Oh mamma che montagna di cavolate.
E lo dice una che ha allattato alla grande due figli....

6 AntonellaSagone, 25/01/12 00:49

vi copioincollo direttamente quello che ho già postato su un altro forum.

ma attenzione alle distorsioni dell'informazione. I ricercatori suggeriscono non di smettere di allattare, ma di dilazionare la poppata dopo la somministrazione del vaccino, che è altrettanto stupido, ma è una cosa diversa.

infatti scrivevo:

certamente ridicolo, ma per ragioni leggermente diverse da quello che afferma l'articolo di fondo di "informare per resistere". Devo dire che sono un po' disturbata dalle distorsioni e semplificazioni di chi fa divulgazione scientifica, quando sono fatte per "portare acqua al proprio mulino"; e lo sono di più quando queste operazioni sono fatte da chi porta avanti tesi che mi trovano d'accordo! Detesto anche io la lucrosa campagna provaccinale a tutti i costi, e una logica sanitaria che per spiegarsi perché un vaccino non funziona va a cercare il colpevole fra i fattori protettivi della salute invece che fra quelli di rischio... Sto parlando del fatto che lo studio non dice di svezzare per vaccinare, come sembra dire l'articolo italiano (che a sua volta comunque non fa che riportare quanto scritto da media americani), ma solo di ritardare la poppata dopo la somministrazione orale del vaccino, che peraltro è lo stesso consiglio che veniva dato alle madri dopo la somministrazione del vaccino antipolio orale, anche perché c'è il rischio, più banalmente, che il bambino rigurgiti e vomiti anche il vaccino appena somministrato, un'altra causa più concreta, eventualmente, della "inefficacia" del vaccino, a prescindere dal tipo di alimentazione (materna o artificiale che sia).

Fatta questa lunga premessa, che mi sembra però necessaria (perché dire cose inesatte porgendo così il fianco a chi il vaccino lo vuole difendere e ha facile gioco a parlare di demagogia?), spiego perché la ricerca di per sé ha scoperto l'acqua calda e non ha provato un bel nulla di quanto avevano in mente i ricercatori.
Ha scoperto l'acqua calda perché l'effetto inibitorio in vitro su una quantità di fattori patogeni (virus, batteri e funghi) del latte umano fresco è già stra-dimostrato da secoli, nessuno stupore che funzioni anche sui virus attenuati ma vivi dei vaccini.
Non ha provato un bel nulla perché dimentica (volutamente?) che tramite l'allattamento als eno esiste l'immunità passiva e quella attiva. In vitro puoi vedere l'immunità passiva, cioè gli anticorpi contenuti nel latte materno combattono direttamente i patogeni (così l'organismo del bambino assume direttamente fattori in grado di contrastare l'infezione); ma poi c'è l'immunità attiva fornita dal latte materno, che fornisce cellule immunitarie vive le quali hanno un effetto IMMUNOMODULANTE, in parole povere "insegnano" al sistema immunitario del bambino a produrre DA SOLO i propri anticorpi; sono insomma un veicolo di informazio0ne e istruzione dal sistema immunitario materno a quello del lattante.
Esiste una caterva di studi (e questi sono studi SERI) che mostrano come questa immunità attiva permetta ai bambini allattati di esprimere una risposta vaccinale migliore, cioè la reazione immunitaria del lattante al vaccino è più "forte" di quella del bambino nutrito artificialmente. Su questo, lo studio citato non ci dà alcuna informazione. Ne sappiamo come prima sul fatto che i vaccini suscitino una risposta più debole in certe aree geografiche, anche se sospetto che l'allattamento in realtà non c'entri nulla ma piuttosto aspetti come lo stato di nutrizione, salute ecc. per provare la loro tesi, dei ricercatori SERI e INDIPENDENTI avrebbero dovuto monitorare i bambini vaccinati, tenendo traccia di: 1) essere o meno allattati; 2) ultima poppata prima del vaccino; 3) prima poppata dopo il vaccino, magari trattenendo la coppia madre bambino fino a poter registrare la prima poppata dopo la vaccinazione, lasciando che il bambino poppasse a richiesta; 4) la risposta vaccinale con prelievo di sangue e conta degli anticorpi antirotavirus nel bambino a tot settimane dalla vaccinazione. E poi avrebbero dovuto elaborare i risultati associando i vari aspetti alla risposta vaccinale.

ma "de che stiamo a parlà"? si direbbe qui. Tutto questo ai ricercatori non interessa. Anzi magari è meglio evitare di fare studi di questo tipo. Perché potrebbe venir fuori che hanno torto e che l'allattamento al seno potenzia la risposta immunitaria. Tanto che il loro vaccino ai bambini allattati nemmeno serve. Oppure, peggio, che non c'è nessuna differenza fra la risposta immunitaria attiva dei bambini allattati o no, il che significherebbe che il loro vaccino non funziona... sarebbe seccante, non vi pare?

ovvio che i media si impadroniranno della notizia per titolare "allattare fa ammalare di più" o altre nefandezze... sta a noi fare controinformazione chiara e precisa, rendendo comprensibili anche concetti difficili come immunità passiva e attiva, io sono assolutamente convinta che si debba e si possa fare.

7 AntonellaSagone, 25/01/12 00:49

un ultima cosa: non so perché sta cosa sta circolando così intensamente ora, ma lo studio è del 2010.

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!