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1 zelia, 27/12/11 09:13
2 Marina, 27/12/11 09:21
3 zelia, 27/12/11 09:26
4 Lifting_Shadows, 27/12/11 10:29
zelia ha scritto:
La cosa che mi sento rispondere più spesso è che
"beh, ma è stato anche chernobyl". Ormai quando si inizia a parlare di cancro, prima che io possa dire niente, salta fuori chernobyl.
5 lapa, 27/12/11 12:35
6 AntonellaSagone, 27/12/11 12:54
7 Guest, 27/12/11 13:03
AntonellaSagone ha scritto:
i problemi più grossi dell'inquinamento da isotopi radioattivi di Chernobyl erano dati dallo iodio 131 (presente nelle verdure a foglia verde, ma che ovviamente, come ogni altra cosa, si concentra nella catena alimentare, e quindi maggiore nel latte e derivati, nella carne, nel pesce). Questo significa che comunque, a parità di inquinamento da Chernobyl, chi si nutre di derivati animali ha avuto un'esposizione maggiore alle sostanze radioattive.
8 zelia, 27/12/11 13:06
Io quei tempi della nuvola vagabonda li ricordo bene, perché avevo mio figlio di 3 anni e leggevo avidamente ogni informazione che potesse prevenire o limitare il problema,
questo se ti serve qualche argomento la prossima volta, ma faresti meglio a chiedere perché hanno tanta paura della scelta veg da doversi difendere in modo così pretestuoso, vano e disperato?
9 seitanterzo, 31/12/11 00:52
zelia ha scritto:
...il perchè è ovvio, vogliono continuare a mangiare carne per gusto e non vogliono sentirsi "diversi" rispetto alla massa.
10 AntonellaSagone, 31/12/11 14:52
seitanterzo ha scritto:
Non si possono permettere di assumere alte quantità di poliammine (dai prodotti animali), che aumenterebbero la proliferazione cellulare del tumore, nè deprimersi, visto che giocherebbe anche questo a favore del cancro.
"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."
La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.