cancro e chernobyl

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1 zelia, 27/12/11 09:13

In questo periodo ho due casi di cancro vicini, un famigliare e una vicina di casa. Ormai tutti sanno come la penso sul cancro perchè ripeto spesso che la carne è cancerogena e porto l'esempio dell'oncologo Veronesi che consiglia di eliminarla e la considera la prima causa di cancro. La cosa che mi sento rispondere più spesso è che "beh, ma è stato anche chernobyl". Ormai quando si inizia a parlare di cancro, prima che io possa dire niente, salta fuori chernobyl. L'impressione che ho è che sia diventato un alibi. Le persone non vogliono la responsabilità sulla propria salute, come sappiamo non vogliono modificare le proprie abitudini e quindi scaricano la colpa su questo avvenimento esterno. Volevo chiedervi se esistono degli studi comparativi a proposito che dimostrano quanto influiscono le abitudini e quanto fattori esterni come "chernobyl" o l'inquinamento atmosferico.

2 Marina, 27/12/11 09:21

C'e' questo: https://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/pcrm/pcrm_killer.html
Nella tabella si vede come l'inquinamento ambientale sia decisamente trascurabile rispetto ad altri fattori.

Ciao,
Marina

3 zelia, 27/12/11 09:26

Grazie, lo stamperò!

4 Lifting_Shadows, 27/12/11 10:29

zelia ha scritto:
La cosa che mi sento rispondere più spesso è che
"beh, ma è stato anche chernobyl". Ormai quando si inizia a parlare di cancro, prima che io possa dire niente, salta fuori chernobyl.

Ma allora dovremmo ammalarci tutti in poco tempo e i feti dovrebbero nascere malformati. Comunque dovrebbero aggiornarsi, Fukushima è macabramente più trendy...

5 lapa, 27/12/11 12:35

Io francamente dopo averlo detto 2/3 volte non lo ripeterei più, avrai notato anche tu che chi non vuole cambiare le proprie abitudini a tutti i costi cerca di convincersi che sia qualcos'altro... Te lo confermo perchè l' ho anche studiato. Ci sono diversi studi nelle neuroscienze che dimostrano che gli esseri umani, chi più chi meno, tendono a credere in ciò che piace.

PS: comunque anche latte, formaggi, uova e schifi simili causano il tumore; secondo alcune ricerche anche il fantomatico pesce che consigliano come elisir di salute i nutrizionisti schifivori :)

6 AntonellaSagone, 27/12/11 12:54

i problemi più grossi dell'inquinamento da isotopi radioattivi di Chernobyl erano dati dallo iodio 131 (presente nelle verdure a foglia verde, ma che ovviamente, come ogni altra cosa, si concentra nella catena alimentare, e quindi maggiore nel latte e derivati, nella carne, nel pesce). Questo significa che comunque, a parità di inquinamento da Chernobyl, chi si nutre di derivati animali ha avuto un'esposizione maggiore alle sostanze radioattive.

Inoltre esistevano numerosi fattori protettivi, in particolare per la tiroide (sempre lo iodio), ma anche in generale per l'inquinamento radioattivo, fra questi in particolare cereali integrali (ovviamente non provenienti dalle zone inquinate), per cui una dieta bio, a filiera corta, di cereali integrali e altri vegetali, è protettiva per gli effetti delle radiazioni che si sono potute raccogliere, che so, direttamente ai tempi in cui la nuvola se ne andava a spasso per l'europa. Si torna sempre lì: se l'alimentazione veg protegge dal tumore in caso di condizioni ambientali sane, doppiamente lo fa in caso di condizioni ambientali a rischio.

Io quei tempi della nuvola vagabonda li ricordo bene, perché avevo mio figlio di 3 anni e leggevo avidamente ogni informazione che potesse prevenire o limitare il problema, ad esempio una delle cose peggiori era il parmigiano, che a quel tempo come sapete si raccomandava taqnto di aggiungere alla dieta dei bambini, ma che a quel punto occorreva stare attentissimi che non fosse "di annata 1986" perché era una delle cose più radiattive!

questo se ti serve qualche argomento la prossima volta, ma faresti meglio a chiedere perché hanno tanta paura della scelta veg da doversi difendere in modo così pretestuoso, vano e disperato?

7 Guest, 27/12/11 13:03

AntonellaSagone ha scritto:
i problemi più grossi dell'inquinamento da isotopi radioattivi di Chernobyl erano dati dallo iodio 131 (presente nelle verdure a foglia verde, ma che ovviamente, come ogni altra cosa, si concentra nella catena alimentare, e quindi maggiore nel latte e derivati, nella carne, nel pesce). Questo significa che comunque, a parità di inquinamento da Chernobyl, chi si nutre di derivati animali ha avuto un'esposizione maggiore alle sostanze radioattive.

Infatti...pensano a compartimenti stagni...una cosa esclude l'altra!!

8 zelia, 27/12/11 13:06

Io quei tempi della nuvola vagabonda li ricordo bene, perché avevo mio figlio di 3 anni e leggevo avidamente ogni informazione che potesse prevenire o limitare il problema,

io ero in pancia da poco, sono del dicembre '86.
questo se ti serve qualche argomento la prossima volta, ma faresti meglio a chiedere perché hanno tanta paura della scelta veg da doversi difendere in modo così pretestuoso, vano e disperato?

...il perchè è ovvio, vogliono continuare a mangiare carne per gusto e non vogliono sentirsi "diversi" rispetto alla massa.

9 seitanterzo, 31/12/11 00:52

zelia ha scritto:
...il perchè è ovvio, vogliono continuare a mangiare carne per gusto e non vogliono sentirsi "diversi" rispetto alla massa.

In ogni caso devono necessariamente eliminare tutto ciò che è animale, avere un supporto psicoterapeutico e fisioterapistico.

Non si possono permettere di assumere alte quantità di poliammine (dai prodotti animali), che aumenterebbero la proliferazione cellulare del tumore, nè deprimersi, visto che giocherebbe anche questo a favore del cancro. Inoltre devono aumentare l'attività immunitaria attraverso il movimento, ovviamente adattato al loro caso.

Che siamo ignoranti o meno non possono trascurare nessuno di questi fattori. O così, o come vogliono loro.

10 AntonellaSagone, 31/12/11 14:52

seitanterzo ha scritto:
Non si possono permettere di assumere alte quantità di poliammine (dai prodotti animali), che aumenterebbero la proliferazione cellulare del tumore, nè deprimersi, visto che giocherebbe anche questo a favore del cancro.

il che significa implicitamente abrogare TUTTI i grassi saturi (anche vegetali, ovvero grassi tropicali, olio di cottura, e usare solo oli vegetali spremuti a freddo), in modo da potenziale l'assorbimento degli omega 3 (fondamentali anche per tenere basso il livello di citochine infiammatorie, che sono indirettamente connesse agli stati depressivi).

La dieta Kousmine è un approccio interessante da questo punto di vista (v. libro "salvate il vostro corpo"), non è veg ma i suoi principi possono benissimo essere applicati a una dieta vegan (anzi, diciamo che alla Kousmine manca proprio il "coraggio" di affermare a chiare lettere che la dieta veg è l'unica, in realtà, che permetta di applicare al 100% i principi base). Che sono:
- no ai grassi saturi e sì agli omega
- farine integrali macinate di fresco, di cui una quota quotidiana assunta a crudo
- cibi sani (bio, non trattati, non industriali, non inquinati)
- no zuccheri raffinati, caffè, alcolici, fumo
- alimenti ricchi di antiossidanti
- igiene intestinale

alcuni dei concetti della Kousmine secondo me sono datati (ormai centenari), e alcuni sono nati dalla necessità di porre un limite ai disastri dell'alimentazione su base animale, che la Kousmine raccomanda di limitare ma non obbliga (anche se incoraggia) ad eliminare. Ad esempio l'igienismo riferito all'intestino penso sia un concetto superfluo per chi ha un intestino colonizzato da una sana flora nata da una consolidata alimentazione veg.

ad ogni modo, il suo approccio ha avuto risultati anche clamorosi di remissione di tumori, affiancati o meno alla terapia tradizionale, e una caduta del tasso di recidive.

Ne sto parlando perché forse chi ha un'inveterata resistenza (rifiuto) a passare direttamente a un'alimentazione veg, potrebbe accettare invece la dieta kousmine, almeno come primo passo (e se poi ne sentisse i benefici potrebbe essere più motivato a passare da lì alla alimentazione veg...)

"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

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