Vegetariana cerca informazioni

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1 Rufi, 31/05/13 12:11

Ciao a tutti!
Da circa due settimane sono vegetariana e, fino a ieri, una vegetariana felice e spensierata. Dico fino a ieri perché proprio ieri mi sono imbattuta per caso in VeganHome ed ora faccio fatica a ritrovare la lucidità.
Ho letto la lettera ai vegetariani e ne sono ovviamente rimasta sconvolta.
Già la scelta vegetariana di per sé mi ha portato a conoscenza di una miriade di informazioni che non conoscevo. Per me è tutto nuovo e c'è veramente tanto da sapere..e a quanto pare è solo e soltanto una minuscola parte.
Vi scrivo perché vorrei essere rassicurata..nel senso che la mia paura più grande è essere risucchiata da un vortice e di non uscirne più.
Sono diventata vegetariana per le vostre stesse motivazioni immagino..ma tutto il giorno mi frullano in testa domande del tipo: "Ci sono molti altri modi di rispettare l'ambiente, modi più semplici ed immediati. Perchè non lasci la macchina a casa e non ti incammini a piedi?", oppure: "Perchè non compri una bistecca però compri un vestito dal cinese che probabilmente è stato prodotto sfruttando delle persone?" e mille e mille cose.
Cerco sempre di rispondermi in maniera razionale, e la maggior parte delle volte ci riesco, ma molto spesso mi rendo conto che non potrò mai e poi mai rispettare gli animali al 100 per 100, né potrò mai essere completamente a impatto zero per l'ambiente, né potrò mai non contribuire almeno in parte allo sfruttamento del terzo mondo.
E lo so che sono importanti anche lo gocce nel mare..però a volte mi sembra di sfociare nel ridicolo.
Ieri ad esempio nel vostro forum ho letto che la scelta vegana (ammesso che ve ne sia una universale)non comporta necessariamente l'acquisto di prodotti biologici. Allora mi sono chiesta.."se compro un'insalata cresciuta grazie a fertilizzanti e pesticidi che compromettono l'ambiente e uccidono le coccinelle (è solo un esempio per farvi capire, prendetelo per quello che è..) sto facendo del mio meglio? Perchè le mucche non devono morire per nutrirmi e lo coccinelle si?"..
Capito qual è il senso? Ieri mi sono persa per l'intera giornata in questioni del genere e non combino niente nemmeno stamattina.
Come fate voi a sentirvi a posto?
Poi mi riempo di scuse per poter dire che è troppo complicato e che è meglio lasciar stare..non tanto sul discorso alimentazione..quanto sulla cosmesi ad esempio!
Ero convinta che i prodotti cruelty-free fossero tutti proibitivi.
Grazie a voi ho scoperto che non è sempre così e che ad esempio i prodotti a marchio coop per l'igiene personale si adeguano allo standard! Magnifico..perfetto! Finisco pantene e palmolive e prendo coop!
E poi mi dico..e quando ti ammalerai? Non ti curerai con farmaci sperimentati sugli animali?
Sono veramente frustrata e mi rendo conto che non vi ho fatto una vera e propria domanda, ma mi sono sfogata un
pò..
E vi ringrazio comunque per questa possibilità..
Se avete un consiglio o una linea di pensiero che voi avete seguito e che volete condividere con me, ve ne sarei molto grata.

Ps. domanda molto più pratica.
Tra i prodotti cruelty-free ho letto che bisogna leggere l'etichetta di alcune marche in quanto utilizzano miele, propoli..ecc.
Ne ho dedotto che siete contrari all'utilizzo di questi prodotti.
Ho cercato un pò su internet, ma non ho trovato niente. Potete dirmi in che modo il consumo di questi prodotti danneggia gli animali?

Grazie davvero di cuore
Buona giornata

2 Andrea, 31/05/13 12:26

Rufi ha scritto:
Per me è tutto nuovo e c'è veramente tanto da sapere..e a quanto pare è solo e soltanto una minuscola parte.
Vi scrivo perché vorrei essere rassicurata..nel senso che la mia paura più grande è essere risucchiata da un vortice e di non uscirne più.

In realtà no.. per carne e pesce è evidente che comportino la morte degli animali, per latte ecc. un po' meno ma in fondo il cambiamento sta "solo" nel decidere che non si vuole più causare al morte di animali innocenti, poi che questo comporti eliminare 2 ingredienti o 5 è poco rilevante, è solo un aspetto pratico, la decisione è una sola.

"Ci sono molti altri modi di rispettare
l'ambiente, modi più semplici ed immediati. Perchè non lasci la macchina a casa e non ti incammini a piedi?", oppure: "Perchè non compri una bistecca però compri un vestito dal cinese che probabilmente è stato prodotto sfruttando delle persone?" e mille e mille cose.

Non è che una cosa escluda l'altra. Comunque La carne causa la morte del 99.9% degli animali e della maggior parte delle persone del terzo mondo, quindi è il modo infinitamente più efficiente di aiutare animali (umani e non).

Per il resto delle tue domande valgono le stesse considerazioni: con una scelta semplicissima si può fare il 99%, tutte le altre scelte sono ottime cose da fare ma rinunciare a salvare migliaia di animali e centinaia di persone perché non si può essere assolutamente perfetti in tutto non ha senso. Altrimenti dovremmo giustificare chi ammazza i bambini dal momento che la nostra auto inquina e i bambini si ammalano anche per l'inquinamento.

3 VorreiMeglio, 31/05/13 12:31

Ti rispondo dicendoti che non fare nulla per paura di fare poco è un alibi..
E' facile essere vegani, più complesso essere "perfetti" e a totale impatto 0.
Secondo me, di tutto ciò che hai scritto basta fare del tuo meglio in ogni aspetto (ovviamente do per scontato tu sia già totalmente vegana da quando hai scritto il messaggio..) Io provo a fare del mio meglio: uso prodotti cruelty free, cerco di non prendere farmaci (che fanno schifo anche per noi, ma se proprio devo, uso solo quelli generici a cui è scaduto il brevetto), vesto fibre vegetali (e sto portando alla fine le cose vecchie che comunque non voglio buttar via di quando ero onnivora - sono vegan solo da novembre, perchè sprecare non fa parte dei miei valori e non credo comprare cose nuove sia d'aiuto all'ambiente), non ho l'auto, non compro tutto bio, perchè non posso permettermelo (ma alcune cose sì, almeno una volta a settimana, mi concedo il negozietto bio epr la frutta e le verdure che uso per i centrifugati), cerco di spiegare il più possbile la mia posizione agli altri perchè si diffonda sempre di più una cultura che metta il rispetto prima di tutto (verso gli animali, la terra, le persone)
Esisto, quindi già questo implica di avere un impatto sul mondo. Faccio del mio meglio per ridurlo..

4 cristy, 31/05/13 12:40

Esatto, Rufi, quello che ti hanno scritto Andrea e Vorreimeglio è giustissimo.
Per il miele trovi tante discussioni qui, ad esempio:

https://www.veganhome.it/community/messages.php?forum=1&topic=10144&page=1
e su AgireOra, alla voce "Cosmetici", anche la lista degli ingredienti da evitare, come la lanolina, la cera d'api, ecc...

Ad impatto zero, per il solo fatto di esistere, non lo sarai mai, ma questo te lo contesteranno onnivori che, per continuare a vivere nel menefreghismo, non troveranno altro di meglio che condannare il fatto che tu abbia una casa, un pc o un cellulare.
Quindi cerca di vivere rispettando al massimo l'ambiente, ben sapendo che non consumando prodotti di origine animale fai tantissimo, per gli animali, per l'ambiente e anche per la tua salute.

Per consigli "spicci", su acquisti, ricette, autoproduzione, ecc... qui troverai tantissimo!

Ben arrivata!

5 aBetterWorld, 31/05/13 12:46

Ciao Rufi,

Le sensazioni di cui parli penso le abbiamo provate tutti. Sono una sorta di "brusco risveglio" e presa di coscienza di tante cose che la nostra società tende a tenerci il più nascosto possibile (per evitare di mettersi in discussione e di dover cambiare). Ovviamente grazie anche ai nuovi mezzi di comunicazione siamo sempre di più a renderci conto di tutta una serie di cose, a partire dall'incredibile sfruttamento e tortura verso miliardi di animali.

Certo, soprattutto se "troppo" tutto insieme, può essere molto destabilizzante. Lo è stato anche per me e, ad essere sincero, in parte lo è ancora.

Secondo me hai due possibilità:

1) richiudere il vaso, voltarti dall'altra parte, far finta di non vedere. In molti ci riescono benissimo e forse vivono meglio, almeno nel breve periodo. Ma credo che alla fine il "male" che fanno tornerà tutto indietro (mia visione personale).

2) Iniziare pian piano a fare piccoli cambiamenti, consapevole che la perfezione non è di questo mondo, ma non utilizzare questa consapevolezza come "alibi" (qualcuno potrebbe arrivare a dire, ad esempio, che smettere di mangiare carne è troppo difficile e quindi si tiene questa "imperfezione", che io invece ritengo insostenibile, utilizzando come alibi una difficoltà che oggettivamente non c'è). In una società strutturata come la nostra è ovviamente tutto più difficile. Penso che siamo ancora all'alba della costruzione di una società davvero civile, anche se sin da piccoli ci hanno fatto credere che fossimo già arrivati ad un livello di civiltà molto elevato. Io non credo che la causa dei diritti animali sia l'unica cosa a cui porre attenzione. Sono d'accordo con te che più in generale il rispetto dell'ambiente (e quindi di tutti gli animali che vivono sul pianeta, uomo compreso) deve avere grande attenzione anch'esso. Però nel mio profondo sento che mentre gran parte della società ha accettato e compreso quanto inquinamento e ipersfruttamento delle risorse siano un grave danno (sebbene poi la maggior parte delle persone facciano ben poco per porre rimedio a ciò), la stessa maggioranza si sia voltata dall'altra parte e faccia finta di non vedere la follia della tortura animale (per cibo, vestiario, sperimentazione, divertimento e quant'altro). Senza considerare che credo difficile che il mondo possa trovare una pace "solo umana" che non passi anche per un'interruzione del male verso le specie non umane. E credo che la pace sia un'obiettivo condiviso da (quasi) tutti.

Detto ciò, la tua è probabilmente una fase che porterà ad un nuovo equilibrio. Un equilibrio migliore perchè più rispettoso degli altri e di stessa (un mondo migliore giova anche a te). E' un po' come uscire dall'infanzia e rendersi pian piano conto che le cose non funzionano come nei film della Disney. Certo fa male, ma è la realtà. Io ti consiglio di non voltarti dall'altra parte.

Un saluto affettuoso

6 Andrea, 31/05/13 14:28

aBetterWorld ha scritto:
Io non credo che la
causa dei diritti animali sia l'unica cosa a cui porre attenzione. Sono d'accordo con te che più in generale il rispetto dell'ambiente (e quindi di tutti gli animali che vivono sul pianeta, uomo compreso) deve avere grande attenzione anch'esso. Però nel mio profondo sento che mentre gran parte della società ha accettato e compreso quanto inquinamento e ipersfruttamento delle risorse siano un grave danno (sebbene poi la maggior parte delle persone facciano ben poco per porre rimedio a ciò), la stessa maggioranza si sia voltata dall'altra parte e faccia finta di non vedere la follia della tortura animale

Ma a parte questo, ricordiamo sempre che non si può mettere sullo stesso piano il fatto di far uccidere animali e l'inquinamento.

Commissionare l'uccisione di un bambino per un vantaggio materiale è infinitamente più grave che guidare un'auto. Il fatto che inquinare causa danni anche ai bambini non cambia questa cosa.

Allo stesso modo commissionare l'uccisione di un pollo per mangiarlo, o commissionare la violenza sulla mucca e l'uccisione del vitellino per avere il latte è infinitamente più grave dell'inquinare.

Poi sono d'accordo sul fatto che siano importanti tutte le cose (ad esempio non ho l'auto da un sacco di anni, consumo il meno possibile ecc. ecc.) ma sono proprio cose infinitamente diverse.

Diventare vegan è il punto di partenza, il minimo indispensabile: si smette di commissionare ogni giorno l'uccisione di animali per cibo,vestiario ecc. ecc. E' equiparabile al fatto di non ammazzare il vicino di casa o i passanti, proprio il minimo.

7 aBetterWorld, 31/05/13 14:54

E' vero Andrea, sono d'accordissimo con te. Non vorrei fossero state fraintese le mie parole. Non metto uccidere animali e inquinamento sullo stesso piano. La prima azione è un male diretto, la seconda "indiretto" (anche agli animali non umani, ma non solo). La prima è quindi la prima a cui dover porre rimedio...

8 Andrea, 31/05/13 15:17

aBetterWorld ha scritto:
E' vero Andrea, sono d'accordissimo con te. Non vorrei fossero state fraintese le mie parole.

No, no, era stato chiaro, la mia era solo una precisazione per chi legge di sfuggita e/o è al primo contatto con queste tematiche.

9 fiordaliso09, 31/05/13 16:14

Per le api pure qui trovi altre discussioni: https://www.veganhome.it/forum/cucina/api-loro-prodotti/

10 Guest, 1/06/13 02:19

Rufi ha scritto:
"Perchè non compri una bistecca però compri un vestito dal cinese che probabilmente è stato prodotto sfruttando delle persone?".

Se sei contro l'uccisione degli animali è chiaro che la bistecca non la compri e basta; il dubbio non esiste se non vuoi ammazzare animali.

...non potrò mai e poi mai rispettare gli
animali al 100 per 100,

Non si riesce neppure a rispettare le persone al 100%, non significa che la mattina ci svegliamo e andiamo a sparare alla gente.. e a scuoiarle per farci le scarpe.

.. né potrò mai essere completamente a
impatto zero per l'ambiente,

già solo esistere significa non avere un impatto 0.

né potrò mai non contribuire
almeno in parte allo sfruttamento del terzo mondo.

Anche se non salvi le persone del III mondo, puoi comunque salvare animali, che sono sempre le prime vittime... anche nel III mondo.

E lo so che sono importanti anche lo gocce nel mare..però a volte mi sembra di sfociare nel ridicolo.

Una scelta che rispetta gli animali, l'ambiente ecc.. non ha nulla di ridicolo... ridicolo è avere dei dubbi sul fatto che visto che non si è sicuri che degli asiatici siano sfruttati, non vale la pena leggere gli ingredienti dei prodotti che si comprano per salvare animali.

non comporta
necessariamente l'acquisto di prodotti biologici. Allora mi sono chiesta.."se compro un'insalata cresciuta grazie a fertilizzanti e pesticidi che compromettono l'ambiente e uccidono le coccinelle (è solo un esempio per farvi capire, prendetelo per quello che è..) sto facendo del mio meglio?

1) biologico, almeno per quanto riguarda la produzione industriale, non significa privo di pesticidi.
2) anche biologico purtroppo, a livello industriale, significa sfruttamento di animali anche se forse in maniera minore (da molti vengono allevati insetti per una data coltivazione.. ecc..).
3) mangiare animali e loro prodotti uccide molti più insetti.. di fatto gli animali bisogna nutrirli in qualche modo.. quindi chi mangia animali fa fuori molti più animali di quello che pensa.. usa e consuma una quantità enorme di vegetali (che potrebbero sfamare le persone del quarto mondo), terreni, acqua potabile, contribuendo non poco all'inquinamento dell'aria, del suolo e dell'acqua.
4) L'insalata, come altre verdure, oggi è coltivata anche con una tecnica chiamata idroponica (senza l'uso di pesticidi, né animali.. di fatto.. il terreno non serve..viene utilizzata meno acqua ecc.); questo metodo di coltivazione può piacere come non piacere, quello che voglio farti capire è che l'essenziale è diventare vegan (https://www.vegfacile.info/) che, come ti hanno già detto è il minimo che puoi fare per gli animali.. poi puoi pensare a tutto il resto.. comprare biologico, italiano, equosolidale.. ecc..

Perchè le mucche non devono morire per nutrirmi e lo coccinelle si?"..

Se mangi la mucca muore il quadruplo degli insetti (stesso discorso di prima..).

E poi mi dico..e quando ti ammalerai? Non ti curerai con farmaci sperimentati sugli animali?

Cito da un vecchio thread:
-----------------------
Andrea ha scritto:
Ci sono un po' di discussioni sull'argomento:
https://www.veganhome.it/forum/vivere-vegan/farmaci-medicina/ https://www.veganhome.it/forum/salute-cucina/evitare-medicine-prescritte/
In breve:
- Come vegan te ne serviranno probabilmente pochissimi
- Di solito si trova il generico, che non incrementa la vivisezione

........................

Ciao,
Didi.

11 Guest, 1/06/13 02:27

Guest ha scritto:
Anche se non salvi le persone del III mondo,

Ovviamente qui intendo dire che non puoi pretendere di salvare tutte le persone del III mondo; comunque, come diceva Andrea, salvare animali non esclude l'impegno sociale per i più poveri, anzi.. quindi, non vedo il problema.

Puoi leggere anche qui:
https://www.saicosamangi.info/ http://www.nutritionecology.org/it/ http://www.tvanimalista.info/

12 kiwana, 1/06/13 11:06

Ciao Rufi, posso capire la tua "confusione", probabilmente è un bombardamento di informazioni che risulta un grosso schiaffone che ti fa risvegliare, ma questo è positivo. Conoscere la realtà ti rende una persona consapevole, mentre ignorarla ti lascia in un infinito gruppo di indifferenti. Diventare vegan significa proprio questo, scegliere consapevolmente di non contribuire più a uno stile di vita profondamente sbagliato, fondato su presupposti sbagliati, su una mentalità sbagliata, che genera un mondo sbagliato. Non possiamo essere perfetti e a impatto zero, solo scomparendo lo saremmo, siamo umani, siamo usciti dall'accettabile secoli fa. Ma qualcosa, il minimo, si può fare, ed è facile... E sarà la base per il futuro, noi dobbiamo essere l'esempio per le prossime generazioni, per far sì che in futuro il mondo sia un posto dove non soltanto la vita umana ha valore. Tu stai attuando un cambiamento, per me e forse per tutti noi è stato doloroso, come potrebbe non esserlo? E' una realtà tremenda da accettare, ma è la realtà, che ci piaccia o no. E possiamo fare qualcosa per cambiarla, ogni giorno.
Sei frastornata, ma passerà. Cambiare almeno alimentazione e stile di vita, è una cosa facilissima! La cosa importante è che tu ti informi: leggi, leggi e ancora leggi più che
puoi.
Ti consiglio anche il discorso di gary Yourofsky, cercalo su YouTube "il migior discorso che portai mai sentire", ciao e benvenuta!

13 aBetterWorld, 1/06/13 14:14

Ho appena finito di vedere il video di Yourofsky che hai segnalato. Ovviamente condivido appieno quello dice. Il suo stile molto "street", anche se non lo sento vicino a me, credo sia molto utile per un primo approccio con i giovani. E credo che nei grandi cambiamenti sociali siano proprio i giovani la terra più fertile e quindi quella a cui guardare con maggiore attenzione (anche se ovviamente si può essere "giovani" mentalmente anche più avanti nella vita).

14 azraphel, 2/06/13 15:09

Secondo me funziona meglio il discorso di Melany Joy. Anche se sono simili in quello della dottoressa Joy ho trovato molto interessante il discorso sul carnismo ed ho apprezzato la perizia con cui è stato costruita l'argomentazione. Senza contare il fatto che è una dottoressa a parlare.

15 Guest, 2/06/13 16:34

Di video.. ve ne sono per tutti i gusti:

a) http://www.tvanimalista.info/video/

b) Gary Y. : http://www.youtube.com/watch?v=8DQoJTwEN0Q

c) James W. [Animal rights foundation of Florida]: http://www.youtube.com/watch?v=kE0HdNKB_HI&feature=youtu.be

d) Philip W. : http://www.youtube.com/watch?v=wLidH-kWsQM

e) Melanie Joy: https://www.youtube.com/watch?v=lFU3N-v9x_M

f) Neal Barnard (PCRM): http://www.youtube.com/watch?v=TDgA3T_JF2A

g) Una conferenza sul comportamento umano: http://www.youtube.com/watch?v=Vbbeiy33hQE

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!