VEGAN animali domestici

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1 verdeazzurro93, 7/07/12 21:07

Ciao a tutti..
volevo domandare come vi sentite nel quotidiano nel comprare/scartare e versare nella ciotola dei vostri cani gatti...e animali domestici..le crocchette.
premetto che ho un micio,lo avevo preso zoppo..malconcio..per pena quando non mi ponevo questi problemi..e non ero ancora vegano

ma ora come ora apparte ai casi disperati..canili animali feriti..insomma brutte situazioni..che purtroppo sono la regola,non prenderei MAI un animale domestico

anzi vorrei che non ce ne fossero proprio!..altro che sterilizzazione una tantum..mi piacerebbe che i cani fossero in branco con i cani..e i gatti idem..in natura..
senza essere considerati ANCHE DA NOI animali di serie A
(mi rendo conto che con le strade,i centri abitati..nel mondo odierno..non c'è il luogo adatto per metterceli..c'è piu cemento che natura..)

Il succo del discorso cmq è questo: noi vegani parliamo di etica ma non trovo tanto etico tenere un animale per forza con noi magari un un appartamento..(purtroppo)dandogli x cibo altri animali sfruttati ed uccisi da noi..
e non trovo neanche giusto obbligarli ad un alimentazione vegana.. ditemi la vostra..
ciao Ricky

2 Marina, 7/07/12 22:28

verdeazzurro93 ha scritto:
Ciao a tutti..
volevo domandare come vi sentite nel quotidiano nel comprare/scartare e versare nella ciotola dei vostri cani gatti...e animali domestici..le crocchette.

Male, comunque ci sono altri thread sul tema, ne indico uno più avanti.

ma ora come ora apparte ai casi disperati..canili animali feriti..insomma brutte situazioni..che purtroppo sono la regola,non prenderei MAI un animale domestico

Fai male, perché è pieno di animali che han bisogno di una casa, e sono tutti casi disperati e brutte situazioni, nel senso che di cani e gatti che vivono una vota di stenti o muoiono ce ne sono a decine di migliaia.
Comunque puoi adottare un coniglio: ce ne sono tantissimi di abbandonati, e sono animali vegan. Se mi scrivi in privato dicendo di dove sei, ti do dei contatti per l'adozione.

anzi vorrei che non ce ne fossero proprio!

Lo vorremmo tutti, ma la realtà non è questa.

Il succo del discorso cmq è questo: noi vegani parliamo di etica ma non trovo tanto etico tenere un animale per forza con noi magari un un appartamento..

Questo non avviene mai, se non per quelle persone che comprano gli animali, anziché adottarli, ma queste sono persone che non sono ancora animaliste.
Per tutti gli altri, prendere un animale in casa significa salvarlo dalla morte o da un avita di sofferenze.

Puoi leggere tutto questo thread, e poi rispondere lì, perché si parla proprio di questo, quindi non è il caso di ripetere le stesse cose: https://www.veganhome.it/forum/chat-incontri/sei-vegan-allora-non-tenere-animali/
Invece per questione cibo vegan per gli animali, c'è questo thread su cui ti puoi spostare, leggi tutto e poi rispondi lì: https://www.veganhome.it/forum/vivere-vegan/cani-gatti-vegani/
Chiudiamo questo thread, perché gli argomenti in esame sono già trattati in quelli elencati, quindi ci risentiamo casomai su quelli, ma prima leggi tutta la discussione :-)

Ciao,
Marina

3 verdetartarugo, 8/07/12 22:52

Io toglierei quel "zecca" tra virgolette dal tuo profilo. Non è bello usare nomi di animali per indicare qualità negative (dopo usi "scarto"), all'inizio può capitare....

4 verdeazzurro93, 10/07/12 13:13

Scusami verdetartarugo..scusatemi tutti un attimo..non voglio essere sgarbato con nessuno..
ma voglio capire fin dove è utile essere vegano..e dove diventa inutile,estremismo,pazzia!!
c'è io sono integralista e molto sulla mia scelta il mio modo di vivere..però che mi venga detto pure che non posso utilizzare in una descrizione la parola "zecca" (che è risaputo,si attacca e prolifica su di un corpo ospite..)NON trovo assolutamente offensivo nei confronti dell'animale in questione usare questo termine (per altro tra virgolette)il mio è solo un modo per far capire il concetto..

nel parlare è uso..e modo di dire quando si intende fare un paragone associato ad un comportamento..ad uno stile di vita..

fammi capire in una descrizione,in un dialogo..un VERO vegano non può usare la parola zecca,parassita..??oppure se vedo una persona che mangia con foga non posso dirgli mangi come un maiale???se uno parla in continuazione non posso dirgli sembri il ronzio di una zanzara??

NON ESAGERIAMO..perchè posso combattere tutta la vità per la mia/nostra GIUSTA causa..incazzarmi.....e ingoiare amaro

però questo è solo un modo per farsi mandare a quel paese..e dare un opinione(gia non ottima) di noi vegani al mondo che ci circonda..

scusa i toni..
RICKY

5 Guest, 10/07/12 13:47

verdeazzurro93 ha scritto:
ma voglio capire fin dove è utile essere vegano..e dove diventa inutile,estremismo,pazzia!!

Ma non è estremismo! E' come dare ad una persona del mongolo. Non significa che uno sia razzista se usa quella parola, il problema è usarla nell'accezione negativa del termine, che sottintende varie cose (associazione linguistica tra la popolazione mongola alla stupidità); un antispecista, come dici di essere, dovrebbe saperlo; il problema non è l'associare te ad una zecca, ma l'associarla alla parola scarto in una connotazione negativa : cosa ti dà il diritto a te di dire che le zecche sono uno scarto? Rispetto a chi? Se tu ti senti uno scarto della società, nel bene o nel male, perché devi associare alla paola scarto..la zecca? Ci hai mai pensato? E' ovvio che non è bello essere una zecca, un povero animale, la cui vita dipende da un altro corpo esterno. Nessuno vorrebbe essere una zecca, non perché è cattiva o uno scarto, ma perché è costretta, proprio per la sua natura d'essere, a vivere costantemente nella paura di morire e costantemente alla ricerca di un pezzo di carne alla quale succhiare sangue. Non è divertente. Tra l'altro hai persine sbagliato paragone, perché lo scarto e la zecca hanno significati diversi nel gergo comune; lo scarto è quel che viene scartato.. una cosa inutile.. una zecca invece è, nel linguaggio comune, un parassita che si attacca alla società, che la alimenta e da cui si alimenta. Certo lo scarto è inutile.. ma chi ti dice che le zecche sono inutili solo perché parassiti? pensi che l'uomo serva a qualcosa? Ogni animale serve a sé stesso e vive di per sé stesso..quindi..come la metti metti.. non si tratta di estremismo..si tratta solo di concetti.

c'è io sono integralista e molto sulla mia scelta il mio modo di vivere..però che mi venga detto pure che non posso utilizzare in una descrizione la parola "zecca" (che è risaputo,si attacca e prolifica su di un corpo ospite..)

E tu ti senti una zecca, così come l'hai definita?

nel parlare è uso..e modo di dire quando si intende fare un paragone associato ad un comportamento..ad uno stile di vita..

Si...ci sono tanti usi comuni.. si usa anche chiamare una ragazza sovrappeso scrofa...oppure una persona non particolarmente brillante mulo o asino... e quindi? Ci sono tante cose che si usa fare... anche uccidere animali nelle tradizioni..e allora? Se porti come giustificazione di un uso gergale il fatto che "è comune", "si usa".. bè sbagli perché già solo dicendo "si usa" dovresti giustificare il fatto del perché si usa. Non ce ne frega nulla se è "di uso comune"; è di uso comune anche mangiare animali..e allora?

però questo è solo un modo per farsi mandare a quel paese..e dare un opinione(gia non ottima) di noi vegani al mondo che ci circonda..

Ma tra noi vegan possiamo dircele queste cose.. senza il bisogno di non doversi giustificare ogni volta per il fatto che preferiamo rispettare gli animali anche con il linguaggio, cosa che i filosofi e i linguisti pensano sia la causa della nostra intelligenza o comunque un fattore intrinseco ad essa... ma più passa il tempo...più mi rendo conto che non è così.

Insomma..siamo nel 2012..perché mai non posso usare negro..invece di nero.. perché non la posso usare nell'accettivo positivo?. Il linguaggio è un modo che abbiamo per esprimere quello che abbiamo dentro, è un codice che serve a comunicare agli altri..anche ciò che è giusto..quindi se continuiamo ad usare in modo dispregiativo il nome comune di un animale non so come gli altri possano recepire il messaggio di rispetto verso gli altri animali.

Poi dicci..perché dovesti fare paragoni con gli altri animali?

E poi...dici di pote combattere...cosa fai...vai a combattere gridando: porca vacca di quella boia, quella scrofa non si toglie di torno, tutta questa gente è una zecca e tu sei stupido come un asino; cristo santo, ma che cazzo, devi stare muto come un pesce (fidati...i pesci gridano!), non agitarti come un cavallo, stiamo calmi...dobbiamo salvare animali!

Ora...va bene....probabilmente salveresti animali... ma non credo che nel 900 saresti andato a salvare bambini neri dicendo:

Sti negri di merda che devono sempre essere salvati. Ste facce de merda, proprio nera... Oppure...mi sembri un nero... mi sembri un "vù cumprà". Cioè..io li vado a salvare..ma non esageriamo..mica volgiamo essere presi per esagerati... che male c'è.. sò proprio negri, stupidi (in America hanno affermato tramite test del QI che gli americani medi neri hanno dei punti più bassi rispetto ai bianchi..pertanto hanno affermato che i neri sono meno intelligenti e che questo dipende dall'educazione e dall'ambiente... giusto per farti rendere conto che non sto parlando di qualcosa di lontano).

Ora..probabilmente salveresti sul serio dei neri.. ma lo vedi anche tu la contraddizione! La vedi? Vero?

6 Andrea, 10/07/12 19:18

Ho cancellato i vari messaggi sul qui-pro-quo del messaggio cancellato perché non si capiva niente per chi non lo aveva visto in diretta.

Per quanto riguarda le varie espressioni se quelle dispregiative ovviamente le detesto, devo dire di usare anche io "parassita", "zecca" e affini, non perché abbia qualcosa contro di loro ma contro quegli esseri umani che non per natura o sopravvivenza manifestano i comportamenti tipici di questi insetti.

Ad esempio posso fare dell'auto-ironia dicendo "scusate se faccio il parassita e approfitto del vostro lavoro" oppure criticare qualcuno dicendo "dopo che per 20 anni volontari di tutta Italia hanno diffuso queste tematiche ecco i parassiti delle grandi associazioni animaliste che vengono a sfruttare quel lavoro per fare soldi".

Non ho niente contro i parassiti, ma contro quegli umani che manifestano quegli atteggiamenti.

7 VeggyMan, 10/07/12 20:01

verdeazzurro93 ha scritto:
Scusami verdetartarugo..scusatemi tutti un attimo..non voglio essere sgarbato con nessuno..
ma voglio capire fin dove è utile essere vegano..e dove diventa inutile,estremismo,pazzia!!
c'è io sono integralista e molto sulla mia scelta il mio modo di vivere..però che mi venga detto pure che non posso utilizzare in una descrizione la parola "zecca" (che è risaputo,si attacca e prolifica su di un corpo ospite..)NON trovo assolutamente offensivo nei confronti dell'animale in questione usare questo termine (per altro tra virgolette)il mio è solo un modo per far capire il concetto..

Sono d'accordo con verdeazzurro93. Non è il caso di esagerare. Anche se mi riferisco ad animali più 'evoluti' nella scala biologica di una zecca o un parassita. Essere vegan significa non arrecare sofferenza direttamente o indirettamente agli animali. P.es. se io mi rivolgo ad un essere umano e gli dico "attenzione a non invitare alla tua festa cani e porci", è ovvia la connotazione specista del nostro linguaggio, ma questo non provoca sofferenza né direttamente né indirettamente a cani o porci. Faccio un'affermazione generica che fa uso di un modo di dire che può anche non piacere al vegan (e che io infatti evito in ambiente veg, un po' come le parolacce ci si astiene dall'usarle in certi contesti), ma non mi sento per questo meno coerente con la mia scelta. Se invece faccio commenti razzisti o chiamo una ragazza "scrofa" perché è grassa sento invece molta più pena per come viene trattata quella persona che l'animale. Nessuno ha mai detto che non esistano vegan maleducati e offensivi, ma pur sempre vegan sono.

8 Guest, 10/07/12 20:10

Andrea ha scritto:
Non ho niente contro i parassiti, ma contro quegli umani che manifestano quegli atteggiamenti.

Già .. ma mi spiego meglio: questo secondo me non è equiparare gli altri animali all'uomo perché l'essere parassita è una caratteristica insita nell'uomo; dire "sei un parassita" non significa altro che dire: "sei un uomo in tutto e per tutto"...che poi uno dice "sei una zecca..perché anche le zecche rientra nella categoria dei parassiti e per estensione si indica l'uomo" di certo non offendi le zecche perché stai dicendo un dato di fatto..ovvero che l'uomo è un parassita e non si differenzia dalle zecche quando sopravvive sulla vita altrui; io non uso la parola zecca perché per me non ha senso riportare una caratterstica all'uomo tramite appunto il nome dell'animale visto che il parassitismo è una caratteristica umana e non è di certo contingente, per di più è l'uomo ad essere il pafassita peggiore (in genere quando si equipara si prende sempre il gruppo della categoria che più rappresenta quest'ultima) . Dire che l'uomo è un parassita non offende gli altri animali parassiti...è solo un dato di fatto. Diverso invece se uno dice: sei una zecca, praticamente uno scarto ecc..; diverso ancora è dire: "io nomino gli animali quanto mi pare perché tanto contano solo le azioni" [qui mi rifersico a vedeazzurro] (Certo che contano solo le azioni.. ma le parole servono anche a inquadrare le persone con cui parliamo nell'ottica antispecista..anche se è un'impresa..se mi metto a nominare sotto un'ottica negativa ogni santo minuto gli animali piuttosto che i santi[cosa che ovviamente non faccio] di fronte alle persone perché tutti lo fanno e potrei sembrare strano se non dico determinate cose perché poteri ledere la categoria dei vegan...cioè..mi pare un po' forzata l'affermazione). Mi sembrano due discorsi diversi.. ma può darsi che io non abbia capito ciò che diceva verdeazzurro. Ci sono due piani..quello della categoria dei parassiti..poi c'è il gruppo che rimanda per estensione alla categoria (e qui è facile che nascano frasi offensive come quelle sul maiale).. poi però c'è il problema della connotazione negativa che si dà alla categoria attribuendogli cose che non sono proprie (scarto, anatema..quello che vuoi).

9 Guest, 10/07/12 20:31

VeggyMan ha scritto:
Nessuno ha mai detto che non esistano vegan
maleducati e offensivi, ma pur sempre vegan sono.

Si..ma io preferisco non citare nessun animale per criticare l'essere umano in nessun contesto e non mi pare di ledere la "categoria vegan".

Il problema è che in genere quando si equipara l'uomo a qualcosa si prende sempre il gruppo della categoria che più rappresenta quest'ultima e che rappresenta le caratteristiche che si vogliono mettere in risalto; Ecco... per me non c'è animale peggior dell'uomo quindi non potrei sminuire il parassitismo dell'uomo equiparando l'essere umano ad una zecca che per natura è sfortunatamente obbligata ad essere così. Non so.. la vedo in modo diverso.

Cioè.. per non passare sempre per la scassa cavoli di turno per me potete dire quello che volete l'importante è che salviamo animali..però la frase: "non portare cani e porci"..vuol dire non sapere nulla né dei cani, né dei porci. Poi mi ha dato sempre fastidio usare queste frasi usate dalla notte dei tempi dai contadini che di certo non potevano non pensare al maiale come qualcosa di sporco! Chi non sarebbe sporco, lurido, grasso e privo di capacità intellettive interamente sviluppate se privato della propria libertà e di stimoli. Anche l'uomo sarebbe così e addirittura privo di linguaggio se isolato in una stalla. Cioè..il problema mio è evidentemente che una parola mi rimanda immediatamente a un concetto ben preciso.. sarà che ho visto i maiali di mio nonno e ho immagini ben nitide e anche l'odore..da qui la perdita dell'abitudine di usare nomi di animali per descrivere l'essere umano.

Come non "salvo" i neri dicendo ad un mio amico bianco: "non portare neri e gialli".. non dico mentre "salvo" animali "non portare cani e porci".

Ripeto comunque che è ovvio salvare animali; questa è l'unica cosa importante.

10 PomodoroSmarrito, 10/07/12 20:37

VeggyMan ha scritto:
Sono d'accordo con verdeazzurro93. Non è il caso di esagerare. Anche se mi riferisco ad animali più 'evoluti' nella scala biologica di una zecca o un parassita. Essere vegan significa non arrecare sofferenza direttamente o indirettamente agli animali. P.es. se io mi rivolgo ad un essere umano e gli dico "attenzione a non invitare alla tua festa cani e porci", è ovvia la connotazione specista del nostro linguaggio, ma questo non provoca sofferenza né direttamente né indirettamente a cani o porci. Faccio un'affermazione generica che fa uso di un modo di dire che può anche non piacere al vegan (e che io infatti evito in ambiente veg, un po' come le parolacce ci si astiene dall'usarle in certi contesti), ma non mi sento per questo meno coerente con la mia scelta. Se invece faccio commenti razzisti o chiamo una ragazza "scrofa" perché è grassa sento invece molta più pena per come viene trattata quella persona che l'animale. Nessuno ha mai detto che non esistano vegan maleducati e offensivi, ma pur sempre vegan sono.

Yeah, man...

11 Andrea, 10/07/12 21:41

VeggyMan ha scritto:
Essere
vegan significa non arrecare sofferenza direttamente o indirettamente agli animali. P.es. se io mi rivolgo ad un essere umano e gli dico "attenzione a non invitare alla tua festa cani e porci", è ovvia la connotazione specista del nostro linguaggio, ma questo non provoca sofferenza né direttamente né indirettamente a cani o porci.

Se dici scherzando a un tuo amico, "non sarai diventato frocio?" non arrechi sofferenza né direttamente né indirettamente a nessuno. Se dici a un tuo amico "devo far lavare l'auto perché i sedili sono così sporchi che sembra che abbia dato un passaggio a un negro schifoso" (*) non provochi sofferenza né direttamente né indirettamente a nessuno.

Però in entrambi i casi se un volta fatta notare la cosa tu insistessi con queste frasi ti terrei alla larga e non ti prenderei sul serio se tu mi parlassi di diritti delle minoranze ecc. ecc.

Anche se certe frasi forse non arrecano danno (ma per me lo fanno perché creano un substrato su cui l'intolleranza può prosperare molto più facilmente) di certo per me sono un indicatore di un modo di pensare che trovo pericoloso.

Poi anche a me magari scappa il "cani e porci" però se me ne accorgo o me lo fanno notare mi scuso e penso a quanto sono stato idiota a dire una cosa del genere.

(*) Frase sentita realmente su una delle maggiori radio d'Italia, detta a qualche milione di spettatori in una delle fasce di maggiore ascolto.

12 Guest, 10/07/12 22:06

Andrea ha scritto:
Però in entrambi i casi se un volta fatta notare la cosa tu insistessi con queste frasi ti terrei alla larga e non ti prenderei sul serio se tu mi parlassi di diritti delle minoranze ecc. ecc.

Anche se certe frasi forse non arrecano danno (ma per me lo fanno perché creano un substrato su cui l'intolleranza può prosperare molto più facilmente) di certo per me sono un indicatore di un modo di pensare che trovo pericoloso.

Si, questo è il concetto fondamentale.

13 Marina, 10/07/12 22:54

Per me le questioni qui sono molteplici, tralascerei la questione iniziale della "zecca", ma credo invece siano rilevanti queste cose:

1. se si deve fare un'osservazione su un commento di qualcuno, c'è modo e modo di farla e se non si è d'accordo si può comunque evitare di avere una reazione esagerata e specialmente di tirare in ballo il trito e ritrito "estremismo", perché francamente lo tirano già fuori a sproposito gli altri questa storia, auto insultarci tra noi vegan non mi sembra il caso.

2. non è affatto vero che usare una specie animale come offesa non fa danno, ne fa eccome, perché nel dire quella cosa si continua a perpetuare un'idea negativa degli animali, si accetta di far passare l'idea che siano qualcosa di sporco, di stupido, o altro, a seconda dell'insulto che si vuole usare in quel momento. Le espressioni che si usano hanno molto valore nel definire la mentalità e i comportamenti, e ben lo ha spiegato Andrea con l'esempio sui "negri". C'era un saggio di non mi ricordo più quale scrittore o filosofo su questo, che spiegava bene questo concetto dell'uso delle parole, ma non mi ricordo più chi era.

3. c'e' sempre il solito discorso della mentalità carnivora: certe cose non danno fastidio solo perché si è ancora abituati alla mentalità che si aveva prima, come tutte le cose serve del tempo a cambiare abitudini; ma vi assicuro che una volta usciti dalla mentalità carnivora. usare una specie animale come offesa è una cosa molto fastidiosa, che genere tristezza e amarezza. Non è difficile evitarli, e per i modi di dire basta cambiarli.
"Tagliare la testa al toro", è una cosa che fa orrore dire, ma se diventa "tagliare la testa al torero" è anche un'occasione per far capire a chi ci ascolta che il toro non si merita nulla di male, mentre il torero, che uccide per farsi bello, sì.

Ciao,
Marina

14 VeggyMan, 11/07/12 12:16

Andrea ha scritto:
Se dici scherzando a un tuo amico, "non sarai diventato frocio?" non arrechi sofferenza né direttamente né indirettamente a nessuno. Se dici a un tuo amico "devo far lavare l'auto perché i sedili sono così sporchi che sembra che abbia dato un passaggio a un negro schifoso" (*) non provochi sofferenza né direttamente né indirettamente a nessuno.

......
(*) Frase sentita realmente su una delle maggiori radio d'Italia, detta a qualche milione di spettatori in una delle fasce di maggiore ascolto.

Beh, non proprio.... nei neri in ascolto la sofferenza la provochi eccome. Capiscono il senso delle parole, gli animali no.
Comunque, sono fondamentalmente d'accordo con quello che scrivete. Un vegan che continuasse ad usare certo linguaggio evidentemente non ha ancora interiorizzato. Ma...

Marina ha scritto:
1. se si deve fare un'osservazione su un commento di qualcuno, c'è modo e modo di farla e se non si è d'accordo si può comunque evitare di avere una reazione esagerata e specialmente di tirare in ballo il trito e ritrito "estremismo", perché francamente lo tirano già fuori a sproposito gli altri questa storia, auto insultarci tra noi vegan non mi sembra il caso.

... se in questo forum i neo-veg venissero accolti con un tono un po' meno bacchettone, vedrai che l'accusa di estremismo sorgerà molto meno. Insomma, mi verrebbe da dire "say cheese".... ma forse anche questo fa poco vegan.... :))))

15 flokim, 11/07/12 12:31

VeggyMan ha scritto:
... se in questo forum i neo-veg venissero accolti con un tono un po' meno bacchettone, vedrai che l'accusa di estremismo sorgerà molto meno. Insomma, mi verrebbe da dire "say cheese".... ma forse anche questo fa poco vegan.... :))))

VeggyMan una domanda: ti piace questo forum? Ti trovi bene, ti senti a tuo agio? Te lo chiedo perchè non è la prima volta che muovi delle critiche sul fatto che i neo vegan vengono accolti, a tuo dire, con toni sbagliati, non incoraggiati ecc ecc
Ti avevo anche risposto in un altro thread senza peraltro avere una tua contro-risposta ... probabilmente non lo ritenevi opportuno, però ora stai ricominciando con la stessa solfa dei toni bacchettoni e dell'estremismo .... basta per favore ...

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