Sono un macellaio in crisi

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1 animalenta, 8/05/14 11:11

Ciao a tutti! Questo è il mio primo messaggio sul vostro forum, vengo qua perché sono in cerca di un supporto.
Fin da quando sono piccolo vedere gli animali in gabbia mi ha messo sempre tristezza, avevo voglia di liberarli tutti. Quando mio nonno, che allevava galline, poi le cucinava per pranzo, io mi rifiutavo di mangiarle, perché le avevo viste quando erano vive.
Due anni fa mi è stata offerta la possibilità di lavorare in un supermercato, e, alla lista delle mansioni disponibili, avevo preferito astenermi da macelleria e pescheria, perché "mi facevano senso". Fatto sta che il posto libero era in macelleria, e non essendo ancora né vegetariano né vegan ho accettato il posto con un po' di remore. In questi due anni che lavoro lì non ho avuto i problemi che mi immaginavo. Faticando e facendo le cose velocemente non hai neanche il tempo per pensare che quelli sono effettivamente animali morti. Appendo agnelli e taglio maialini come fossero un qualsiasi materiale.
Due mesi fa mi sono imbattuto su un video in cui si spiega la scelta vegan (il video è questo https://www.youtube.com/watch?v=QboX1UR-ovw ), un video che mi ha fatto molto ragionare. Mi sono informato ulteriormente sulle tecniche di allevamento e su come vengono trattati gli animali. Erano cose che in gran parte già sapevo e già avevo visto (video PETA, ecc.) ma stavolta mi son detto, perché no?
Così da un giorno all'altro ho eliminato dal frigo carne, uova e formaggio. Il motivo principale è più o meno questo "perché devo immettere nel mio corpo la carne di questi animali che hanno sofferto, sto mangiando sofferenza e sfruttamento, e inconsciamente ne sono sempre stato consapevole, eliminare tutto ciò non può che avere effetti positivi sul mio corpo e sulla mia vita".

Sono tre mesi che sono vegan. Ora sorgono alcuni problemi. Con il mio lavoro alimento l'industria dello sfruttamento animale. Mangiarla e tagliarla sono due cose ben diverse, ma il fatto è che io dedico il mio tempo e le mie mani a questa industria, è una scelta complicata.
Ci sono altre cose che mi confondono. Vorrei essere un vegano flessibile, nel senso che se a casa di ospiti in un piatto c'è un po' di formaggio o un po' di uova, di saper bilanciare il valore della mia azione nel contesto, e saper anche mettere da parte la scelta etica in certi casi. Un'altra cosa che mi sta creando confusione è la questione gatto. I gatti sono animali che mi piacciono tantissimo, mi si può definire un gattaro, ma temo di dover abbandonare l'idea di un gatto, perché è un animale carnivoro. Ciò vorrebbe dire che io comprando il mangiare per lui è come se stessi uccidendo una vacca per darla a lui. E' una cosa ridicola. Una vacca è importante quanto un gatto, perché dovrei fare una cosa del genere?

Grazie per l'attenzione, ho scritto tanto, spero che voi mi possiate aiutare a chiarire le idee e ad essermi d'aiuto in un momento di smarrimento. Grazie!

2 Andrea, 8/05/14 11:35

animalenta ha scritto:
Sono tre mesi che sono vegan. Ora sorgono alcuni problemi. Con il mio lavoro alimento l'industria dello sfruttamento animale. Mangiarla e tagliarla sono due cose ben diverse, ma il fatto è che io dedico il mio tempo e le mie mani a questa industria, è una scelta complicata.

Non sono poi tanto diverse, ad esempio ho sempre trovato sconvolgente vedere gli operai delle fabbriche di mine che scioperano contro la guerra. Comunque sono d'accordo sul fatto che sia meno peggio stare al bancone di un supermercato a vender carne che mangiarla.

Ci sono altre cose che mi confondono. Vorrei essere un vegano flessibile, nel senso che se a casa di ospiti in un piatto c'è un po' di formaggio o un po' di uova, di saper bilanciare il valore della mia azione nel contesto, e saper anche mettere da parte la scelta etica in certi casi.

Se dici prima agli ospiti che sei vegan e magari ti offri di portare qualcosa da far assaggiare a tutti (io lo farei comunque per cortesia, nel senso che offrirsi di portare una delle portate, ad esempio il dolce, mi pare un gesto educato) non vedo problemi.

Un'altra cosa che mi sta creando confusione è la questione gatto. I gatti sono animali che mi piacciono tantissimo, mi si può definire un gattaro, ma temo di dover abbandonare l'idea di un gatto, perché è un animale carnivoro. Ciò vorrebbe dire che io comprando il mangiare per lui è come se stessi uccidendo una vacca per darla a lui. E' una cosa ridicola. Una vacca è importante quanto un gatto, perché dovrei fare una cosa del genere?

La questione dei gatti vegan è complicata: ci sono gatti vegan in ottima salute (ovviamente non con il fai da te ma con alimenti appositi) ma anche dei dubbi, se ne parlava qui, dal messaggio 20 fino alla fine della discussione: https://www.veganhome.it/forum/animalisti/cosa-dare-mangiare-gatti/pag2/#m247212
Comunque è l'ultima cosa di cui mi preoccuperai tra quelle elencate: se si adotta un gatto da un rifugio (e ovviamente chi rispetta gli animali fa così, non li compra) quel gatto sta comunque mangiando carne prima di venire a vivere con te, quindi non è che se lo adotti e SE lo alimenti con carne vengono uccisi più animali.

3 Andrea, 8/05/14 12:01

Andrea ha scritto:
Comunque è l'ultima cosa di cui mi preoccuperai tra quelle elencate: se si adotta un gatto da un rifugio (e ovviamente chi rispetta gli animali fa così, non li compra) quel gatto sta comunque mangiando carne prima di venire a vivere con te, quindi non è che se lo adotti e SE lo alimenti con carne vengono uccisi più animali.

Aggiungo che chi nel dubbio usa croccantini vegan e umido non vegan non solo non aumenta ma diminuisce il consumo di carne di quei gatti.

4 Marina, 8/05/14 21:46

animalenta ha scritto:
Così da un giorno all'altro ho eliminato dal frigo carne, uova e formaggio. Il motivo principale è più o meno questo "perché devo immettere nel mio corpo la carne di questi animali che hanno sofferto, sto mangiando sofferenza e sfruttamento, e inconsciamente ne sono sempre stato consapevole, eliminare tutto ciò non può che avere effetti positivi sul mio corpo e sulla mia vita".

Quindi la tua non è una decisione presa per gli animali, ma solo per gli effetti su te stesso?
Non mi è molto chiaro, perché all'inizio parli della sofferenza degli animali come qualcosa che vuoi evitare per loro, non certo per te, mentre qui sopra affermi invece il contrario.

Sono tre mesi che sono vegan. Ora sorgono alcuni problemi. Con il mio lavoro alimento l'industria dello sfruttamento animale. Mangiarla e tagliarla sono due cose ben diverse, ma il fatto è che io dedico il mio tempo e le mie mani a questa industria, è una scelta complicata.

Non mi sembrano cose diverse: se anche non la mangi tu, la mangia qualcun altro, grazie anche al tuo lavoro. Se la tua scelta è la scelta vegan, cioè fatta per gli animali, non ci sono dubbi sul fatto che tu possa continuare a farli a pezzi... fossero cani e gatti lo faresti? Immagino di no. Perché con agnelli e maiali sì? Non sono meno degni di rispetto.

Ci sono altre cose che mi confondono. Vorrei essere un vegano flessibile, nel senso che se a casa di ospiti in un piatto c'è un po' di formaggio o un po' di uova,

Allora non saresti vegano.
La produzione di quel formaggio e quelle uova ha ucciso animali.
Essere vegan significa non contribuire a uccidere animali. Se tu decidi invece di contribuire a ucciderli, non sei vegan, per definizione.
Ma non sono importanti le definizioni: lo è invece la vita degli animali. Che va rispettata, sempre, non va disprezzata solo perché in quel momento ti viene più comodo così. Parlassimo di esseri umani, non credo avresti questi dubbi, no? Del tipo "Per produrre questo cibo hanno ucciso una persona, però, pazienza, ne mangio un po' lo stesso".
Gli animali non sono diversi dalle persone. Soffrono come noi, anzi, di più.

Il problema del mangime per gli animali ponitelo dopo. Ora pensa a diventare vegan tu stesso, è quello il primo passo.

Ti consiglio la lettura del mio libro, che ti aiuterà a riflettere su queste cose e saperne di più. Puoi scaricarlo qui, è gratuito: https://www.agireoraedizioni.org/catalogo/libri/libri/veganismo/ebook-perche-vegan/
Ciao,
Marina

5 lucio, 18/12/14 17:12

saper
anche mettere da parte la scelta etica in certi casi...

Ciao, secondo me la frase chiave è quella.
Io vivo vegan da poco e naturalmente ho tanti dubbi e confusione in testa. Ma una cosa che mi pare di aver capito è questa: la scelta vegan è una scelta etica forte. Qui non si tratta di essere pro o contro la minigonna o lo spinello. Qui si tratta di riconoscere nostro pari un altro essere vivente di diversa specie. E come tutte le scelte forti anche questa non lascia molto spazio alla flessibilità. Personalmente vedo una certa flessibilità. Per esempio rinuncerei alla mia vita se fossi gravemente minacciato da un animale aggressore (cioè che non sia lui a difendersi da me)? No, penso che mi difenderei anche a costo di ucciderlo. Ma non riesco ad immaginare di andare molto oltre questa flessibilità (poi nei fatti chissà quante cose sto ancora delegando).

Comunque, filosofia a parte, penso che avere dubbi, mettersi in discussione, smarrirsi sia un gran dono. Conosco gente che non ci riesce proprio a farlo. Tu invece hai questo dono. Allora siine contento, e sfruttalo per rendere più coerente e più bella la tua vita! E magari rimuginando concluderai che... un lavoro è solo un lavoro, e si può cambiare anche in tempi di crisi se ci sono ragioni superiori per farlo, non è una scelta complicata... contrariare un
ospite rifiutando la sua cena di formaggio e uova (fosse anche la persona dei tuoi sogni) non è carino, ma non è paragonabile al ridurre qualcuno in schiavitù o assassinarlo... questo almeno è quello che penso io.

un saluto

6 RobEq, 19/12/14 18:46

lucio ha scritto:
saper
anche mettere da parte la scelta etica in certi casi...

Ciao, secondo me la frase chiave è quella.
Io vivo vegan da poco e naturalmente ho tanti dubbi e confusione in testa. Ma una cosa che mi pare di aver capito è questa: la scelta vegan è una scelta etica forte. Qui non si tratta di essere pro o contro la minigonna o lo spinello. Qui si tratta di riconoscere nostro pari un altro essere vivente di diversa specie. E come tutte le scelte forti anche questa non lascia molto spazio alla flessibilità. Personalmente vedo una certa flessibilità. Per esempio rinuncerei alla mia vita se fossi gravemente minacciato da un animale aggressore (cioè che non sia lui a difendersi da me)? No, penso che mi difenderei anche a costo di ucciderlo. Ma non riesco ad immaginare di andare molto oltre questa flessibilità (poi nei fatti chissà quante cose sto ancora delegando).

Comunque, filosofia a parte, penso che avere dubbi, mettersi in discussione, smarrirsi sia un gran dono. Conosco gente che non ci riesce proprio a farlo. Tu invece hai questo dono. Allora siine contento, e sfruttalo per rendere più coerente e più bella la tua vita! E magari rimuginando concluderai che... un lavoro è solo un lavoro, e si può cambiare anche in tempi di crisi se ci sono ragioni superiori per farlo, non è una scelta complicata... contrariare un
ospite rifiutando la sua cena di formaggio e uova (fosse anche la persona dei tuoi sogni) non è carino, ma non è paragonabile al ridurre qualcuno in schiavitù o assassinarlo... questo almeno è quello che penso io.

un saluto

Be', se la propria vita fosse in pericolo a causa di un qualche aggressore, ucciderlo sarebbe solo difesa legittima. Non c'entra nulla con il veganismo.

7 lucatona, 31/12/14 22:18

Ciao Marina,

io e la mia famiglia vorremmo diventare vegani per rispetto degli animali e della natura.

Leggendo il consiglio che davi al macellaio, mi chiedevo, come fa a lasciare il suo lavoro da macellaio, se non ha altre alternative e in particolare di questi tempi, dove la crisi in Italia sta portando molte persone a vivere di stenti, perche` perdendo il lavoro e` molto difficile trovarne un altro.

Anche io per molti anni ho lavorato per un`azienda alimentare che uccideva gli animali per portarli nelle tavole degli italiani e non solo...
Ora per fortuna, vivo all`estero e non ho piu` l`ingrato compito di vendere carne.

Con mia moglie adesso, viviamo in campagna e vorremmo avere delle galline, ma se vogliamo essere al 100% vegani, non dovremmo mangiare le uova che loro in natura producono. Cosa ne facciamo delle loro uova? Premetto che le galline verrebbero tenute libere in giardino con i nostri cani e gatti.
Vorremmo pure adottare dei cavalli, che vengono salvati da morte sicura, perche` destinati al macello.

Grazie e buon anno,

Luca

8 Andrea, 1/01/15 00:13

lucatona ha scritto:
mi chiedevo,
come fa a lasciare il suo lavoro da macellaio, se non ha altre alternative e in particolare di questi tempi, dove la crisi in Italia sta portando molte persone a vivere di stenti, perche` perdendo il lavoro e` molto difficile trovarne un altro.

In realtà non ho mai visto nessuno che ne avesse veramente bisogno non trovare lavoro, comunque da quando esiste questo sito, e sono quasi 10 anni, nessuno di coloro che hanno posto queste domande ci ha mai provato. Se uno cerca altri lavori e non li trova può anche porsi il problema ma si tratta sempre di gente che neppure ci ha provato.

Con mia moglie adesso, viviamo in campagna e vorremmo avere delle galline, ma se vogliamo essere al 100% vegani, non dovremmo mangiare le uova che loro in natura producono. Cosa ne facciamo delle loro uova? Premetto che le galline verrebbero tenute libere in giardino con i nostri cani e gatti.

Galline e cani non li vedo bene insieme.. Le uova si lasciano dove stanno. Le galline ne producono pochissime in natura, se le togliamo loro ne producono in continuazione ammalandosi. Se ci fossero prodotti animali che non causano morte e sofferenza non sarebbe un problema mangiarli: per essere vegan non bisogna usare nessun prodotto di origine animale proprio perché è materialmente impossibile ottenerne senza fare del male agli animali.

9 Marina, 1/01/15 00:50

lucatona ha scritto:
Ciao Marina,

io e la mia famiglia vorremmo diventare vegani per rispetto degli animali e della natura.

Leggendo il consiglio che davi al macellaio, mi chiedevo, come fa a lasciare il suo lavoro da macellaio, se non ha altre alternative e in particolare di questi tempi, dove la crisi in Italia sta portando molte persone a vivere di stenti, perche` perdendo il lavoro e` molto difficile trovarne un altro.

Di certo smettendo di ammazzare non sarebbe morto di fame, di questo possiamo star certi. In ogni caso questa non può mai essere usata come scusa per continuare a fare del male. Sarebbe come dire che uno che gestisce un bordello con prostitute minorenni (in una nazione dove è permesso), nel momento in cui si rende conto che questa cosa è sbagliata e orrenda, è bene che continui lo stesso e dobbiamo giustificarlo se lo fa, sennò resta senza lavoro.
Non sta molto in piedi, no? Anzi, suona decisamente aberrante.
Beh, uccidere animali non è certo meno grave.

Anche io per molti anni ho lavorato per un`azienda alimentare che uccideva gli animali per portarli nelle tavole degli italiani e non solo...
Ora per fortuna, vivo all`estero e non ho piu` l`ingrato compito di vendere carne.

Non ce l'avresto avuto nemmeno stando in Italia, se decidevi di non farlo.
Non facciamo sembrare che sia questione di vita e di morte per noi umani: lo è solo per gli animali.

Con mia moglie adesso, viviamo in campagna e vorremmo avere delle galline, ma se vogliamo essere al 100% vegani, non dovremmo mangiare le uova che loro in natura producono.

Ma le galline da dove vengono? Se le compri, per ognuna di loro un pulcino maschio è stato ammazzato, quindi non è il caso. Se le adotti, va benissimo, ma ovviamente le uova gliele lasci.
Non è che la gallina sia "un animale che fa uova". Le galline sono uccelli come ogni altro e gli uccelli le uova le fanno di quando in quando per riprodursi. A nessuno viene in mente che quelle uova *devono* venir mangiate da un essere umano... quindi nemmeno per le galline deve venire in mente. E' una nostra deformazione mentale il pensarlo, solo perché le galline sono i volatili che sono stati scelti per essere sfruttati per la produzione di uova.

Vorremmo pure adottare dei cavalli, che vengono salvati da morte sicura, perche` destinati al macello.

Benissimo!

Ciao,
Marina

10 lucatona, 1/01/15 10:06

Grazie per la risposta,

Luca

11 lucatona, 1/01/15 10:07

Grazie per la risposta Marina.

Ciao

"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

Scrivi la storia con noi