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1 animalenta, 8/05/14 11:11
2 Andrea, 8/05/14 11:35
animalenta ha scritto:
Sono tre mesi che sono vegan. Ora sorgono alcuni problemi. Con il mio lavoro alimento l'industria dello sfruttamento animale. Mangiarla e tagliarla sono due cose ben diverse, ma il fatto è che io dedico il mio tempo e le mie mani a questa industria, è una scelta complicata.
Ci sono altre cose che mi confondono. Vorrei essere un vegano flessibile, nel senso che se a casa di ospiti in un piatto c'è un po' di formaggio o un po' di uova, di saper bilanciare il valore della mia azione nel contesto, e saper anche mettere da parte la scelta etica in certi casi.
Un'altra cosa che mi sta creando confusione è la questione gatto. I gatti sono animali che mi piacciono tantissimo, mi si può definire un gattaro, ma temo di dover abbandonare l'idea di un gatto, perché è un animale carnivoro. Ciò vorrebbe dire che io comprando il mangiare per lui è come se stessi uccidendo una vacca per darla a lui. E' una cosa ridicola. Una vacca è importante quanto un gatto, perché dovrei fare una cosa del genere?
3 Andrea, 8/05/14 12:01
Andrea ha scritto:
Comunque è l'ultima cosa di cui mi preoccuperai tra quelle elencate: se si adotta un gatto da un rifugio (e ovviamente chi rispetta gli animali fa così, non li compra) quel gatto sta comunque mangiando carne prima di venire a vivere con te, quindi non è che se lo adotti e SE lo alimenti con carne vengono uccisi più animali.
4 Marina, 8/05/14 21:46
animalenta ha scritto:
Così da un giorno all'altro ho eliminato dal frigo carne, uova e formaggio. Il motivo principale è più o meno questo "perché devo immettere nel mio corpo la carne di questi animali che hanno sofferto, sto mangiando sofferenza e sfruttamento, e inconsciamente ne sono sempre stato consapevole, eliminare tutto ciò non può che avere effetti positivi sul mio corpo e sulla mia vita".
Sono tre mesi che sono vegan. Ora sorgono alcuni problemi. Con il mio lavoro alimento l'industria dello sfruttamento animale. Mangiarla e tagliarla sono due cose ben diverse, ma il fatto è che io dedico il mio tempo e le mie mani a questa industria, è una scelta complicata.
Ci sono altre cose che mi confondono. Vorrei essere un vegano flessibile, nel senso che se a casa di ospiti in un piatto c'è un po' di formaggio o un po' di uova,
5 lucio, 18/12/14 17:12
saper
anche mettere da parte la scelta etica in certi casi...
6 RobEq, 19/12/14 18:46
lucio ha scritto:saper
anche mettere da parte la scelta etica in certi casi...
Ciao, secondo me la frase chiave è quella.
Io vivo vegan da poco e naturalmente ho tanti dubbi e confusione in testa. Ma una cosa che mi pare di aver capito è questa: la scelta vegan è una scelta etica forte. Qui non si tratta di essere pro o contro la minigonna o lo spinello. Qui si tratta di riconoscere nostro pari un altro essere vivente di diversa specie. E come tutte le scelte forti anche questa non lascia molto spazio alla flessibilità. Personalmente vedo una certa flessibilità. Per esempio rinuncerei alla mia vita se fossi gravemente minacciato da un animale aggressore (cioè che non sia lui a difendersi da me)? No, penso che mi difenderei anche a costo di ucciderlo. Ma non riesco ad immaginare di andare molto oltre questa flessibilità (poi nei fatti chissà quante cose sto ancora delegando).
Comunque, filosofia a parte, penso che avere dubbi, mettersi in discussione, smarrirsi sia un gran dono. Conosco gente che non ci riesce proprio a farlo. Tu invece hai questo dono. Allora siine contento, e sfruttalo per rendere più coerente e più bella la tua vita! E magari rimuginando concluderai che... un lavoro è solo un lavoro, e si può cambiare anche in tempi di crisi se ci sono ragioni superiori per farlo, non è una scelta complicata... contrariare un
ospite rifiutando la sua cena di formaggio e uova (fosse anche la persona dei tuoi sogni) non è carino, ma non è paragonabile al ridurre qualcuno in schiavitù o assassinarlo... questo almeno è quello che penso io.
un saluto
7 lucatona, 31/12/14 22:18
8 Andrea, 1/01/15 00:13
lucatona ha scritto:
mi chiedevo,
come fa a lasciare il suo lavoro da macellaio, se non ha altre alternative e in particolare di questi tempi, dove la crisi in Italia sta portando molte persone a vivere di stenti, perche` perdendo il lavoro e` molto difficile trovarne un altro.
Con mia moglie adesso, viviamo in campagna e vorremmo avere delle galline, ma se vogliamo essere al 100% vegani, non dovremmo mangiare le uova che loro in natura producono. Cosa ne facciamo delle loro uova? Premetto che le galline verrebbero tenute libere in giardino con i nostri cani e gatti.
9 Marina, 1/01/15 00:50
lucatona ha scritto:
Ciao Marina,
io e la mia famiglia vorremmo diventare vegani per rispetto degli animali e della natura.
Leggendo il consiglio che davi al macellaio, mi chiedevo, come fa a lasciare il suo lavoro da macellaio, se non ha altre alternative e in particolare di questi tempi, dove la crisi in Italia sta portando molte persone a vivere di stenti, perche` perdendo il lavoro e` molto difficile trovarne un altro.
Anche io per molti anni ho lavorato per un`azienda alimentare che uccideva gli animali per portarli nelle tavole degli italiani e non solo...
Ora per fortuna, vivo all`estero e non ho piu` l`ingrato compito di vendere carne.
Con mia moglie adesso, viviamo in campagna e vorremmo avere delle galline, ma se vogliamo essere al 100% vegani, non dovremmo mangiare le uova che loro in natura producono.
Vorremmo pure adottare dei cavalli, che vengono salvati da morte sicura, perche` destinati al macello.
10 lucatona, 1/01/15 10:06
11 lucatona, 1/01/15 10:07
"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."
La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.