sfogo filosofico

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1 ravenwolf, 12/10/11 19:31

http://www.mystico.it/Magia/luna_di_sangue.html

http://www.youtube.com/watch?v=cqloLB-Go-0&feature=channel_video_title
Scusate se sto violando la privacy del sito, ma c'è un argomento che vorrei trattare da molto tempo e quale occasione migliore della ricorrenza della Luna d'Ottobre (luna piena che cade nel mese di ottobre, segna l'inizio della caccia e viene anche detta anche "Luna di Sangue").
Da un pò di tempo, mi sto interessando alla spiritualità neo-pagana, per i messaggi che porta (o dovrebbe portare). Non sto qui a dilungarmi in spiegazioni, detta proprio terra terra, si tratta della "Religione della Natura", che predica il rispetto di animali e ambiente e la comunione dello spirito cn l'Universo.
Fra i neo-pagani si trovano molti animalisti. Ma purtroppo non vegetariani, almeno che sappia io. Anzi è molto comune e diffusa l'idea che l'animale di cui ci si nutre, "si sacrifichi" per il sostentamento umano, che l'uomo colga il "frutto" di questo sacrificio (visto cm un "regalo") e che cmq anche le piante soffrono e che non è importante quello che si mangia, purché venga mangiato con rispetto.

A me sembra un controsenso incredibile. Prima di tutto perché, anche se l'idea del "regalo" è molto romantica e pittoresca in sé, nessuno chiede al maiale o alla mucca se intendono sacrificarsi per noi.
Scusate lo sfogo, è che pensavo che questo tipo di spiritualità si coniugasse naturalmente e in modo ovvio cn la scelta vegan; ma i pagani che ho incontrato non sembrano pensarla allo stesso modo, anche se, in virtù della loro scelta, dovrebbero essere persone un filino più sensibili degli altri.
Soprattutto mi sembra un ottimo modo per sollevarsi da ogni responsabilità: "Mangiamo tutto, ma cn rispetto..."

Non fraintendetemi, se c'è qualche pagano non me ne voglia;) erano solo riflessioni mie.

2 ravenwolf, 12/10/11 19:35

PS= non è nenache un attacco alla ragazza che fa il video, era solo per darvi un'idea di ciò che ho scritto (ne parla nei primi 6 minuti).

3 Lia78, 12/10/11 22:10

Io penso, ma potrei sbagliarmi, che questo tipo di rapportarsi con il cibarsi di animali abbia radici molto antiche il cui significato, come moltissimi altri aspetti rituali, sono stati completamente stravolti con il tempo.

Charles Patterson nel suo libro Un'eterna Treblinka afferma che nelle società antiche, precedenti alla domesticazione degli animali (o anche civiltà meno antiche basate sulla caccia di sussistenza), in cui gli animali vivevano liberi dal controllo umano fino a che non venivano cacciati, gli uomini sentivano una sorta di fratellanza verso gli animali (probabilmente perché morivano anche loro con una certa facilità, e non escludo che fossero anch'essi prede). In molte società venivano eretti totem o feticci animali. In molte civiltà venivano celebrati riti per placare gli spiriti della natura che si riteneva venissero offesi dall'uccisione degli animali.

Poi l'uomo ha addomesticato gli animali, ed è cominciata la lunga storia di sopraffazione e presunta "superiorità" dell'uomo. Non che la caccia, seppure di sussistenza, non sia violenta ed inutile, ma quello che facciamo noi è infinitamente peggio. Se il modo in cui gli animali muoiono ci sembra crudele, quello in cui vivono è anche peggio, e c'è poco da chiedere scusa e onorare una fratellanza che non esiste più da molto tempo.

Inoltre noi ora sappiamo (cosa che magari poteva essere più o meno nota nel passato, su questo non saprei dire) che si vive bene senza uccidere animali. Mai come ora nella storia dell'uomo possiamo scegliere cosa mangiare, per cui non c'è nessun alibi che tenga, la responsabilità è solo e soltanto nostra.

In buona sostanza, penso che sia un modo piuttosto comodo di recuperare una ritualità che un tempo potevano avere un loro senso ma che ora servono soltanto a giustificare un comportamento che giustificabile non è.

4 eweg, 12/10/11 22:14

Non penso che quelli si dichiarano neopagani siano diversi dall resto della massa.

5 Guest, 12/10/11 22:32

....un pò come succede per tutte le altre religioni... vedi i buddhisti tibetani e tailandesi , cinesi e giapponesi...che mangiano animali nonostante il primo precetto dei primi cinque../ce ne sono molti../, con i quali si esprime il proprio impegno nella pratica, affermi: astenersi dall'uccidere o danneggiare qualunque creatura vivente; lo stesso vale per gli altri...cristiani(dio non obbliga a cibardi di animali)...induisti(la mucca è sacra, ma le altre creature vengono sterminate come avviene qui), l'islam(che vieta di cibarsi,come è pure scritto nella bibbia, di animali "impuri"
(dipendentemente dal fatto che questi animali abbiano il piede diviso in due o no per intenderci..) ecc....; il tutto per giustificare un qualcosa ritenuo raginevole perché diffuso, perché accettato, perché fossilizzato nelle tradizioni che sono il risultato di credenze sociali, ragionevole perché fa comodo, perché ci priva di qualsiasi responsabilità della nostra coscienza nei confronti del mondo esterno; le tradizioni sono poi diventate il veicolo accomodato di culti religiosi accomodanti;

6 Guest, 12/10/11 22:36

Inevitabilmente i culti religiosi sono una rivisitazione e accomodazione continua dei culti antichi, la cui origine si perde nella notte dei tempi....

7 Guest, 12/10/11 22:37

* si dice accomodamento , non accomodazione, sorry!

8 AntonellaSagone, 12/10/11 23:25

penso che l'ottusità, l'insensibilità o la sopraffazione delle altre specie animali sia trasversale ad ogni religione e ogni filosofia purtroppo.

Molto tempo fa ho letto un libro un po' wiccan e molto femminista che sosteneva come al tempo del culto della dea madre i sacrifici animali nn si facevano, perché il sangue sacro utilizzato nei riti era il sangue mestruale. Poi quando gli uomini si sono appropriati del culto e del sacerdozio hanno inventato riti cruenti (dalla circoncisione al sacrificio animale e umano) per per poter disporre di quel sangue che non avevano disponibile in modo naturale.

Ovviamente si tratta di pure illazioni, non sappiamo un bel nulla dei culti antichi (non a questi livelli di dettaglio), e penso che se questa idea possa confortare alcune persone, non serve a un bel nulla per salvare animali in più: per quello non c'è bisogno di alcuna religione.

9 silvi, 13/10/11 11:48

Ciao. Credo che noi uomini/donne troviamo spesso il modo di far acquietare le nostre coscienze nei campi più disparati, ma il rifarsi a miti,riti, usanze antiche senza trovarsi nello stesso contesto, soprattutto storico, ritengo sia improprio, mi spiego meglio: gli indiani d'America vivevano per lo più di caccia perchè non erano stanziali e non coltivavano la terra, ora invece la caccia per cibarsi è completamente inutile e di conseguenza anche cibarsi di animali visto che abbiamo l'alternativa.

Ravenwolf: > non è importante quello
che si mangia, purché venga mangiato con rispetto.

Rispetto per chi? Per le povere bestie che per "loro volontà" li nutrono? No, troppo comodo darsi queste giustificazioni.
Potresti far capire però a queste persone come la pensi tu, potrebbe portare buoni frutti!

10 Guest, 13/10/11 12:32

silvi ha scritto:
Ravenwolf: > non è importante quello
che si mangia, purché venga mangiato con rispetto.



Questo è praticamente lo stesso messaggio del film avatar, in cui c'è un popolo che non alleva animali ma caccia "solo" quelli "di cui necessita" come fa una tigre che "non spreca" le sue vittime e che usa animali volanti "rispettati" per spostarsi (l'uso di questi animali è giustificato dall'imprinting, ovvero: una volta che si è stabilito -attraverso un atto di sottomissione- un legame tra l'avatar e l'uccello, quest'ultimo si fa praticamente usare avendo l'avatar guadagnato la sua stima) ; veramente pessimo!.

11 AntonellaSagone, 13/10/11 16:02

Guest ha scritto:
Questo è praticamente lo stesso messaggio del film avatar, in cui c'è un popolo che non alleva animali ma caccia "solo" quelli "di cui necessita" come fa una tigre che "non spreca" le sue vittime e che usa animali volanti "rispettati" per spostarsi

potrebbe anche andare bene per i Na'vi del pianeta Avatar, dove tutto è selvaggio e i Na'vi stessi sembrerebbero effettivamente piuttosto carnivori a giudicare dalla dentatura :-)

poi trasferire questa filosofia sul pianeta terra, in agonia grazie alla specie più parassita della storia del pianeta (gli umani) e applicarlo alla specie umana, specie quella del XXI secolo, beh - è un altro paio di maniche.

tutto molto bello e romantico, peccato che non c'entri nulla con la nostra biologia e con quella degli animali che del tutto illegittimamente (anche dal punto di vista evolutivo) continuiamo a "predare", con rispetto o meno.

12 Tableboy, 13/10/11 18:17

Se mettiamo nel mezzo la religione non ne usciamo nè vincitori nè perdenti perchè in quasi tutte le fedi vi sono argomenti pro e contro il cibarsi di animali.
L'omo nella preistoria è stato costretto a cibarsi di animali a causa di gravi cambiamenti climatici che riducendo la disponibilità di vegetali lo ha posto di fronte al bivio o morire e scomparire o adattarsi ad una situazione estrema sì ma, momentanea, ovviamente scelse di adattarsi.
però ora in europa non c'è glaciazioni, carestie o cose estreme per cuinon è possibile coltivare la terra tuttavia l'omo continua a mangiar animali adottando molte scuse una delle tante è dio ovvero la religione.
Parliamo di rispetto? io posso provare a rispettare chi veramente ma, veramente non ha altro da mangiare e se non vole crepare deve uccidere un pollo ma,non che ha delle alternative al pollo e accampa scuse peggio ancora dice di rispettare il pollo di amarlo. se ne frega il pollo del suo falso rispetto, amore.
se uccidi un pollo lo odi o cose simili ma nè lo ami nè lo rispetti.
si mettano nei panni del pollo si mettano.
con rispetto e amore andate a .............
:)
non voi eh

13 ravenwolf, 13/10/11 18:41

Grazie...siete stati tutti molto esaustivi nelle risposte. Ho chiarito il mio dubbio ed ho capito che posso continuare a vivere la mia spiritualità concretizzata in quello che poi è l'essere vegan.

Come qualcuno ha già scritto, il cibarsi di animali, i totem con le ossa, i vari rituali, il "dono dello spirito" dell'animale all'uomo fanno tutti parte di una cultura ancestrale e preziosa; ma che non ha niente a che vedere con gli allevamenti intensivi attuali.

Ho capito che non è una questione di religione; ma dipende da individuo a individuo.

14 ravenwolf, 13/10/11 18:52

Tableboy ha scritto:
Se mettiamo nel mezzo la religione non ne usciamo nè vincitori nè perdenti perchè in quasi tutte le fedi vi sono argomenti pro e contro il cibarsi di animali.
L'omo nella preistoria è stato costretto a cibarsi di animali a causa di gravi cambiamenti climatici che riducendo la disponibilità di vegetali lo ha posto di fronte al bivio o morire e scomparire o adattarsi ad una situazione estrema sì ma, momentanea, ovviamente scelse di adattarsi.
però ora in europa non c'è glaciazioni, carestie o cose estreme per cuinon è possibile coltivare la terra tuttavia l'omo continua a mangiar animali adottando molte scuse una delle tante è dio ovvero la religione.
Parliamo di rispetto? io posso provare a rispettare chi veramente ma, veramente non ha altro da mangiare e se non vole crepare deve uccidere un pollo ma,non che ha delle alternative al pollo e accampa scuse peggio ancora dice di rispettare il pollo di amarlo. se ne frega il pollo del suo falso rispetto, amore.
se uccidi un pollo lo odi o cose simili ma nè lo ami nè lo rispetti.
si mettano nei panni del pollo si mettano.
con rispetto e amore andate a .............
:)
non voi eh

Hai perfettamente ragione. Ma infatti è proprio questo che io non capisco: gli antichi potevano anche mangiare l'animale cn rispetto perché non avevano altro (ma ringraziavano allo stesso tempo la terra quando gli donava i suoi frutti) ma oggi, questo discorso non mi sembra più valido; dove sta questo rispetto?
Tutto cambia; noi oggi possiamo scegliere di non far soffrire gli animali.

15 ravenwolf, 13/10/11 19:02

silvi ha scritto:
Ravenwolf: > non è importante quello
che si mangia, purché venga mangiato con rispetto.

Rispetto per chi? Per le povere bestie che per "loro volontà" li nutrono? No, troppo comodo darsi queste giustificazioni.
Potresti far capire però a queste persone come la pensi tu, potrebbe portare buoni frutti!

Ci avevo pensato, ma non è così facile.
Primo: perché non c'è una reale organizzazione di queste religioni.
Secondo: c'è molta diffidenza verso chi cerca di portare una nuova idea, frutto delle sue riflessioni, e presentarla come un modo "più giusto" di vivere (il Rede Wiccan recita: "Vivi e lascia vivere..."...ironico, no?)
Terzo: non ho familiarità con certi circoli.

Però...posso provarci. Posso parlarne con quelli che conosco. Magari il messaggio si espenderebbe. Vi farò sapere, ma nn garantisco;)

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

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