Potere/volere mangiare animali

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1 Giulia85, 25/11/11 22:47

Ciao a tutti,spesso mi capita di sentirmi chiedere "ma le patate le puoi mangiare?"e un elenco di domande analoghe che terminano sempre in "...puoi?" io prima rispondevo un po' piccata che "posso" benissimo fare qualunque cosa ma "voglio" non mangiare animali e derivati,per sottolineare che è una scelta consapevole e non mettermi sul piano di quelli che sono allergici a qualcosa.
Col passare del tempo pero' il termine "potere" mi sembra si addica di piu' nel senso che io NON POSSO mangiare animali,alla luce di quello che so e di come mi sento nel non farlo non potrei mai mettermi in bocca un pezzo di cadavere!capita anche a voi quasta cosa?

2 Andrea, 26/11/11 08:59

Sì, direi che il termine "potere" si addica di più. Però continuo a usare "volere" perché all'esterno non capirebbero (non lo avrei capito io anni fa) e temo la prenderebbero come una sorta di scelta religiosa per cui ci sono dei "precetti" da osservare e quindi le liste di cibi che si possono o non possono mangiare.

3 WalkingContradiction, 26/11/11 14:34

ci stavo proprio pensando qualche giorno fa, a questa cosa! mi era venuta in mente dopo una serata in un ristorante giapponese: ho offerto ad alcune mie amiche un pezzettino di tofu da assaggiare (dal piatto che avevo preso io) e una di loro: "grazie, ti darei un po' del mio sushi, ma NON PUOI mangiarlo..." come se fosse una cosa vietata, non so come dire. Anche io continuo a usare "volere" per sottolineare il fatto che sì, potrei anche mangiare carne e latticini etc, se volessi (fregandomene degli animali), ma semplicemente non voglio farlo.

4 AntonellaSagone, 26/11/11 14:44

mi hai fatto fare caso anche a me a questa cosa, io pure continuo a correggere sistematicamente i "non posso" altrui" in "non voglio"; eppure persino i miei familiari, a cui lo ripeto dino alla nausea, continuano a dire: ah sì questo tu NON PUOI mangiarlo.

penso anche io che sia vissuto come una sorta di precetto religioso: ho abbracciato questa filosofia, questo credo, e ne osservo i divieti... sono una vegan osservante.
Questo modo di pensare ha dei corollari pericolosi, come il fatto che possano esistere dei vegan "non osservanti", cioè che, analogamente ai cosiddetti cattolici "non osservanti", aderiscono alla "idea" ma non seguono i precetti (non vanno a messa, non si confessano quasi mai ecc)... concetto deprecabile in generale, ma poi del tutto errato nella filosofia veg, dato che se pure si può dire che le religioni abbiano effettivamente dei precetti, delle regole da seguire (nn mangiare maiale, non fare sesso fuori del matrimonio, mangiare kosher, ecc ecc), la filosofia veg non ha regole: è un SENTIRE, un rispetto per tutti i viventi e tutte le specie senzienti, che fa NECESSARIAMENTE conseguire il fatto di non mangiarle e non sfruttarle!

in questo senso, forse effettivamente non posso è corretto, ma anche io dico non voglio perché altrimenti non capirebbero...

o meglio, in genere dico: SCELGO di non mangiarlo.

5 fiordaliso09, 26/11/11 17:51

Anch'io uso il termine "volere", anche perchè immediatamente rende l'idea di una scelta, una scelta che anche l'altro può fare, appunto se "vuole".

6 Tableboy, 26/11/11 19:22

veramente i "vegani" non osservanti esistano e come sono detti Promiselandiani e seguono le regole di padre Sauro e della suor Biocontessa.
forse non li conoscete. ;)

7 Giulia85, 26/11/11 21:01

Table... ;))

Sono contenta che la pensiate come me,
è veramente bello poter condividere con qualcun'altro
i pensieri che ci vengono.
E' cosi,teoricamente io potrei andare in un ristorante sedermi e ordinare della carne o simili,quindi il non farlo è una scelta,il problema è che non riesco a immaginare me che metto in bocca un pezzo di carne,mi ricordo vagamente la sensazione fibrosa fra i denti e com'era e mi fà veramente schifo l'idea,ragion per cui continuero' a dire che "non voglio" per ribadire che è una scelta,ma intimamente non posso proprio neanche pensare di mangiare non veg.
Forse per le cose che so' sull'allevamento,forse perchè provo una profonda empatia per gli animali ma è cosi,certo se dovessi spiegarlo a un carnivoro non ci proverei nemmeno,si và troppo sul difficile,l'unico esempio che mi viene in mente è che è come se a un carnivoro medio italiano venissero offerti cani,gatti e insetti:potrebbero mangiarli ma la maggior parte non lo farebbe perchè il senso di repulsione sarebbe piu' forte.

8 AndyVegan, 27/11/11 17:40

Che interessante il punto Giulia ...
A volte me dispiaccio molto di non riuscire a parlare bene l'italiano , perché in realtà sono una molto pignola del linguaggio che utilizziamo ...infatti dovrebbe esistere una parola per potere esprimere questo che stai dicendo ,senza che venga interpretato como un impedimento strano a noi o alla nostra volontà (malattia ,precetto ,senso d'appartenenza ad una filosofia ) senno come un "non potere" morale ,conscio ,voluto ...non so se mi faccio capire. Perché in fondo ai perfettamente ragione,sebbene al principio della "scelta" vegana uno sente che "NON VUOLE" mangiare animali e derivati di essi ,che "SCEGLIE" non farlo ,dopo un po se finisce per capire che uno veramente non può farlo ...come potrebbe mangiare un loro simile ?

Bellissima la tua riflessione ...fa riflettere pure a me:forse sarebbe bello rispondere proprio cosi :"- Hai ragione ,non POSSO mangiarlo,la mia morale non mi lo permette ,potresti tu mangiare un pezzo di persona ,di gato ,di cane ...(e via dicendo) ?"

9 seitanterzo, 27/11/11 17:45

AndyVegan ha scritto:
Che interessante il punto Giulia ...
A volte me dispiaccio molto di non riuscire a parlare bene l'italiano , perché in realtà sono una molto pignola del linguaggio che utilizziamo

non ti preoccupare, scrivi benissimo! E poi qui c'è chi riesce a far di peggio, gli altri utenti sanno...huhuhuhuhuhuhu!!!!!!!!

10 AndyVegan, 27/11/11 17:50

seitanterzo ha scritto:
non ti preoccupare, scrivi benissimo! E poi qui c'è chi riesce a far di peggio, gli altri utenti sanno...huhuhuhuhuhuhu!!!!!!!!

Grazie !! (anche non sia vero-vero )...ho deciso che questo nuovo anno d'età che sto per acquisire m'alimenterà anche di complimenti:la mia autostima cresce sempre al indietro di me ...e devo rimediare subito :è ora !! :)

11 seitanterzo, 27/11/11 17:53

AndyVegan ha scritto:
Grazie !! (anche non sia vero-vero )...

E' VERISSIMO! E la seconda affermazione ancora di più! E poi se dovessimo parlare noi in spagnolo diventerebbe un po' dura! Todo claro?

12 Guest, 27/11/11 18:08

Il problema sta nelle diverse sfumture del verbo potere...in realtà possiamo uccidere il primo che incontriamo uscendo di casa ma non lo facciamo perché non c'è alcun motivo per farlo e non vogliamo farlo e scegliamo di non farlo anche se qualcuno ci costringesse a farlo; dal vocabolario: verbo potere: avere la possibilità di, essere capace di o in grado di, avere il diritto o la facoltà di, essere autorizzato a, essere augurabile, desiderabile, riuscire a fare, a ottenere,a conseguire...; si può uccidere fisicamente, qualora ci fossero le condizioni che rendono in in grado si estirpare una vita (tipo avere un bastone per esempio), ma non si può moralemte e quindi si sceglie di non farlo. Il fatto è che qualcuno può ribattere sulla frase "non si può moralmente" perché la morale presuppone in un certo senso la coscienza, o quantomeno la facoltà di percepire ciò che è giusto e ciò che non lo è quando si parla di vita.

In realtà non trovo comunque giusto nè il termine posso, né voglio, né scelgo perché una persona non sceglie di non mangiare lo smalto per le unghie e non può percepire di poterlo fare (va bè..magari c'è qualche pazzo che lo beve ma non lo digerisce) perchè lo smalto non è una cosa da mangiare..lo stesso vale per gli animali..i cui tendini, vene e muscoli pur essendo più o meno "digeribili" e introdotti nell'intestino come lo è la carta (anche la carta possiamo mangiare..anche se non viene scomposta) così lo sono gli animali..; cioè il problema, il fraintendimento sta a monte, non nella parola potere, si può se c'è una scelta che si basa sulle regole della natura, sul raziocinio e sulla compassione...si può scegliere quale frutto mangiare ma non si può scegliere di mangiare un animale perché non è qualcosa da mangiare anche se siamo capaci di privarlo della vita come del resto per tutte le cose... ora...non so se si capisce quello che ho scritto... comunque quando qualcuno ci chiede..<non puoi?> credo sia indispensabile rispondere <io non mangio gli uomini e lo smalto!>.

13 Giulia85, 27/11/11 23:49

AndyVegan ha scritto:
Che interessante il punto Giulia ...
A volte me dispiaccio molto di non riuscire a parlare bene l'italiano , perché in realtà sono una molto pignola del linguaggio che utilizziamo ...infatti dovrebbe esistere una parola per potere esprimere questo che stai dicendo ,senza che venga interpretato como un impedimento strano a noi o alla nostra volontà (malattia ,precetto ,senso d'appartenenza ad una filosofia ) senno come un "non potere" morale ,conscio ,voluto ...non so se mi faccio capire. Perché in fondo ai perfettamente ragione,sebbene al principio della "scelta" vegana uno sente che "NON VUOLE" mangiare animali e derivati di essi ,che "SCEGLIE" non farlo ,dopo un po se finisce per capire che uno veramente non può farlo ...come potrebbe mangiare un loro simile ?

Bellissima la tua riflessione ...fa riflettere pure a me:forse sarebbe bello rispondere proprio cosi :"- Hai ragione ,non POSSO mangiarlo,la mia morale non mi lo permette ,potresti tu mangiare un pezzo di persona ,di gato ,di cane ...(e via dicendo) ?"

Grazie Andy sono contenta che ti sia stata di spunto...hai ragione manca un termine per indicare la nostra sensazione di fronte all'eventualità di cibarci di animali,perchè sia potere che volere non sono in grado di rendere l'idea! Comunque la risposta che hai scritto te si addice,piglierò spunto.
p.s. Non so da quanto tempo vivi in italia ma scrivi in maniera perfettamente comprensibile,anzi! :)

14 Giulia85, 27/11/11 23:52

Guest ha scritto:


......<non puoi?> credo sia indispensabile rispondere <io non mangio gli uomini e lo smalto!>.

Rende bene l'idea in effetti :)!Prendero' spunto anche da questo...

15 Erika76, 29/11/11 10:21

Io insisto sul verbo "voglio", da chi mi domanda "ma puoi mangiare questo o quello".
Il voglio per me indica una mia presa di coscienza, una consapevolezza di cio' che mangio e le implicazioni per produrlo. Ribadisco sempre "voglio" al posto di "posso" perchè anche gli altri prendano consapevolezza di quello che accade e magari scelgano strade nuove!!

Ciao!!
Erika

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

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