Momenti di sconforto, qualcuno ha voglia di chiaccherare?; pagina 2

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16 Andrea, 9/03/20 14:07

Michelecherchi ha scritto:
Voi come reagite in questi casi? Quando sapete che in questo momento esatto miliardi di animali stanno soffrendo in un maniera che non si puó descrivere?

Secondo me il punto chiave è dedicare pi§ tempo possibile a contrastare queste cose e nel resto del tempo NON pensarci.

Per riuscire a non pensarci è fondamentale:
- avere qualche passione vera (musica, lettura, fotografia, uscire con gli amici..) perché l'inattività porta la mente ad andare dove vuole lei
- dedicare molto tempo agli animali, perché più facciamo per loro più possiamo permetterci di dire a noi stessi: "ok, oggi ho fatto questo, questo e quest'altro per gli animali, ora ho bisogno di staccare un paio d'ore per non crollare".

17 Michelecherchi, 12/03/20 22:07

Grazie Marina,


sto giá muovendomi in molte direzioni. Ad aprile parteciperó ad una serata in cui un amico attivista ex macellaio parlerá in pubblico del suo cambiamento e per l´occasione cucineremo e faremo provare molti piatti vegan. Ho letto con molto interesse i tuoi link, ti ringrazio molto.

18 Michelecherchi, 12/03/20 22:10

Grazie Andrea,

il mio modo di vivere é molto cambiato, é come se da un lato si fosse spenta la mia voglia di vivere, dall´altro ho una grande voglia di lottare per loro.
Faccio fatica a trovare senso nella vita sapendo che in questo esatto istante ci sono miliardi di animali che stanno vivendo una vita atroce.
Sono curioso di vedere che piega la mia vita prenderá.

19 Andrea, 15/03/20 22:55

Michelecherchi ha scritto:
Faccio fatica a trovare senso nella vita sapendo che in questo esatto istante ci sono miliardi di animali che stanno vivendo una vita atroce.

Ti cito "Screaming Wolf"; ovviamente il contesto era ben diverso. ma si adatta alla situazione ("le persone probabilmente più soddisfatte e realizzate esistenti sulla faccia della Terra."):

I liberatori sono ottimisti riguardo al proprio lavoro e al proprio approccio. Sperano che il loro ottimismo sia contagioso. La motivazione per le loro azioni si basa sui sentimenti, in particolare sull'empatia verso tutti i membri della nostra famiglia. Il liberatori sono persone che amano. Ma l'amore non dev'essere manifestato soltanto attraverso la nostra sofferenza per i membri maltrattati della nostra famiglia.

Possiamo anche provare empatia per i membri liberi e felici. L'empatia è uno strumento flessibile, per legarsi agli altri. Ci permette di provare i piaceri e i dolori altrui. Come persone empatiche, i liberatori sentono di poter anche trovare la vera felicità in questo mondo, anche se lavorano per alleviare le sofferenze. In altri termini, quanto più dolore senti, tanto più piacere puoi sentire. L'empatia rende i liberatori passionali. Sentono di poter piangere con gli oppressi e ridere con i liberi.

La capacità di provare empatia e percepire il legame con gli altri è essenziale per provare amore, dato che l'amore è la più grande forma di legame. I liberatori sostengono di non doversi limitare ad amare soltanto chi soffre. L'esempio cui ricorrono per spiegare questo concetto è che, se avessi molti fratelli e sorelle ed alcuni di questi stessero per essere torturati ed uccisi, trascorreresti la tua vita cercando di liberarli. Ma questo non t'impedirebbe di trarre piacere dall'amore che provi per i tuoi fratelli e sorelle liberi. Questo significa che i liberatori trovano giusto godersi la vita, nonostante la carneficina che li circonda. I liberatori credono che la loro empatia li renda capaci di provare vero amore. Affermano di essere le persone probabilmente più soddisfatte, capaci d'amore e realizzate esistenti sulla faccia della Terra.

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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