Esperienze "veganizzanti" da piccoli; pagina 2
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AntonellaSagone,
7/10/11 01:14
Giulia85 ha scritto:
Bella questa frase,rende molto l'idea.Posso riusarla?
certo!
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Andrea,
7/10/11 09:01
zelia ha scritto:
Credo che lo sappia, ma al momento non mi sembra pronto alla scelta. Più che altro perchè è il classico ragazzino che non mangia verdure, mangia cose confezionate del supermercato (tipo i sofficini e quelle cose là).
Sì, dico solo che il fatto di sapere che un'altra alimentazione è possibile può aiutare molto. Mi pare che molti qui abbiano detto che sarebbero diventati vegetariani o vegan molto prima se avessero saputo che era possibile mentre da piccoli erano cresciuti con la convinzione errata che la carne fosse necessaria.
Avrebbe bisogno di
educazione al gusto.
Questo puoi farlo portando ogni tanto qualche manicaretto vegan. Anche per la sua salute, credo che quando i bambini di ora avranno 40 anni sarà veramente tragica la situazione visto che l'alimentazione peggiora sempre di più.
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Panthi84,
8/10/11 01:48
Come ho scritto nella presentazione, da piccolo ho subito alcuni traumi legati all'uccisione di animali.
Amici di famiglia hanno un'azienda agricola, ormai giunta alla seconda generazione, sulle colline bergamasche.
Negli anni l'attività preponderante è diventata la vitivinicoltura, ma si occupano anche di piccoli frutti (mirtilli, lamponi, more...) e, sporadicamente, anche di miele e uova. Hanno anche animali da allevamento.
Quello che mi colpì da bambino fu assistere alla macellazione di galline, conigli e maiali.
Vedevo i poveri animali venire catturati, portati a testa in giù al patibolo e giustiziati senza pietà con precisione metodica e attrezzi che somigliano al kit da chirurgo. Mio padre sempre presente, a volte dando una mano.
Ricordo l'unica volta a cui assistetti coi maiali: erano in 5 o 6 uomini (tra cui mio padre) a sorvegliare l'aia con pezzi di legno per evitare che scappassero; uno stava vicino al cancello per fare uscire la vittima, la quale correva impaurita e spaesata in quell'arena finché non veniva bloccata e freddata con la pistola elettrica.
Un altro episodio significativo fu quando dovettero condurre la vitella dal macellaio. Avendo partorito qualche mese addietro, nella stalla erano in due, un bellissimo quadretto familiare.
Quel fatidico pomeriggio di ottobre 1997, arrivò un furgone apposito per effettuare il trasferimento. Brina, così era stata chiamata, venne prelevata con forza dalla stalla, strappata a sua figlia che chiamava la mamma. Ci vollero 4-5 uomini, tra cui l'amico di famiglia e suo padre, per portarla al camioncino.
Strazianti i muggiti da entrambe le parti. Fuggii in casa e volli del te per cercare di calmarmi, sconvolto com'ero da quelle immagini che mi tormentano ancora adesso.
Mio padre va sempre a ritirare la carne appena pronta; tornato a casa si fa aiutare da mia madre a classificare i pezzi come se fossero libri da catalogare. Emana un puzzo terribile: sangue, morte, dolore.
Appena suona il campanello, apro e mi defilo in camera per non vedere l'immane carneficina e il sangue ovunque.
Non so perché non mi sono deciso prima ad abbracciare lo stile vegano!
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saetta54,
8/10/11 17:45
Io, piccolissima, venivo colta da pianti irrefrenabili allorche' veniva portato a tavola il pesce , magari intero, magari con gli occhi ben in evidenza..Mi pareva qualcosa di mostruoso, ed era un sano istinto, a dirmelo, xche' sono cresciuta in una famiglia di grandi mangiatori di pesce e di carne, quindi il messaggio che mi arrivava era che e' cosa normale e giusta mangiare carne e pesce. Odiavo la carne, in tutte le sue forme e/o ricette. Siccome ero gracile ed anemica, inappetente (sicuramente xche' non volevo mangiare quello che mi propinavano), mia madre e mia nonna facevano una cosa orrenda, che mi traumatizzo' in modo bestiale, al punto che ancora oggi, ripensandoci, mi sento male: schiacciavano le fettine di manzo con un aggeggio rotondo di ferro, la carne messa tipo in uno schiacciapatate, ed il sangue delle carne (cruda) colava e veniva raccolto. Ne facevano un bel bicchierone,e, a questo punto, iniziava un inseguimento da far west, xche' io scappavo dovunque, orripilata...Erano in due, riuscivano a prendermi, poi una mi teneva, l' altra mi apriva la bocca, e buttata giu' il tutto..Era considerato un ottimo antianemico...Dio mio, puro sangue di carne cruda..!! Un giorno, presi coraggio e lo sputai in faccia a mia madre. Scappellotti a non finire..Pero' avevo capito come fare. Piu' ci tentavano, piu' sputavo il tutto, piu' le prendevo...Finche' si sono stancate, e mi hanno lasciato in pace. Ma la mia vita vera e' cominciata quando, x andare all' universita', ho cambiato citta' ed ho cominciato ad abitare da sola. Che meraviglia!
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Carlovegan,
8/10/11 22:21
saetta54 ha scritto:
Ne
facevano un bel bicchierone,e, a questo punto, iniziava un inseguimento da far west, xche' io scappavo dovunque, orripilata...Erano in due, riuscivano a prendermi, poi una mi teneva, l' altra mi apriva la bocca, e buttata giu' il tutto..Era considerato un ottimo antianemico...Dio mio, puro sangue di carne cruda..!!
Che crudeltà, nella loro ignoranza credevano di fare del bene ed invece non hanno fatto altro che traumatizzarti
Ma la mia vita vera
e' cominciata quando, x andare all' universita', ho cambiato citta' ed ho cominciato ad abitare da sola. Che meraviglia!
Ci credo
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Giulia85,
8/10/11 22:35
Panthi84 ha scritto:
Come ho scritto nella presentazione, da piccolo ho subito alcuni traumi legati all'uccisione di animali.
Non so perché non mi sono deciso prima ad abbracciare lo stile vegano!
Brrrr,mi hai fatto venire i brividi,non so perchè tu non l'abbia fatto prima l'importante è averlo fatto :)
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Giulia85,
8/10/11 22:38
* saetta54 ha scritto
mia madre e mia nonna facevano
una cosa orrenda, che mi traumatizzo' in modo bestiale, al punto che ancora oggi, ripensandoci, mi sento male: schiacciavano le fettine di manzo con un aggeggio rotondo di ferro, la carne messa tipo in uno schiacciapatate, ed il sangue delle carne (cruda) colava e veniva raccolto. Ne facevano un bel bicchierone,e, a questo punto, iniziava un inseguimento da far west, xche' io scappavo dovunque, orripilata...Erano in due, riuscivano a prendermi, poi una mi teneva, l' altra mi apriva la bocca, e buttata giu' il tutto..Era considerato un ottimo antianemico...Dio mio, puro sangue di carne cruda..!!
Questa l'hanno letta su "10 modi per far diventare vegan tua figlia" spero!Mamma mia
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Lia78,
9/10/11 00:25
Leggendo questo thread ho pensato ai tanti onnivori che sostengono che i genitori vegan "impongono" la loro dieta ai figli... mentre con quanta violenza invece carne e pesce sono imposti a bambini riluttanti, che sceglierebbero volentieri di non cibarsene!
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AntonellaSagone,
9/10/11 01:43
altroché...
ne ho già parlato altrove, ma non dimenticherò mai gli schiaffoni che con tanto amore (davvero, nel senso che lei era disperata e convinta che sarei morta se non mangiiavo la carne!) mia mamma mi dava sulla guancia dove avevo ammucchiato il boccone di carne che proprio non mi andava giù... e la sola pressione dello schiaffo, che me lo faceva "sentire" fra guancia e gengive, mi risuscitava i conati di vomito... ma alla fine, fra minacce e incoraggiamenti, fra schiaffoni e innumerevoli sorsi d'acqua, il boccone doveva andare giù! :-((
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seitanterzo,
9/10/11 01:55
AntonellaSagone ha scritto:
ma alla fine, fra minacce e incoraggiamenti, fra
schiaffoni e innumerevoli sorsi d'acqua, il boccone doveva andare giù! :-((
wow, questo sì che è saper educare i figli!
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AntonellaSagone,
9/10/11 02:05
non la giudicare troppo severamente... mia mamma è stata sempre una madre molto affettuosa e amorevole, e non mi ha mai picchiato se non per questo motivo. Negli anni 50 veramente i genitori venivano terrorizzati dalle gravi conseguenze che avrebbe subito un bambino che non mangiasse la carne "almeno una volta al giorno". Idem per il latte, che era obbligatorio (il tazzone) almeno a colazione, all'epoca col pane inzuppato dentro perché i biscotti erano uno snobismo. E io sempre a trattenere il vomito... mi facevano le iniezioni ricostituenti perché "non mangiavo nulla". Brodo di pollo a gogò, il lesso con i grassetti mollicci e condito con l'aceto per farmelo mandar giù, le strisce di prosciutto arrotolate intorno al grissino... mia madre non sapeva più cosa inventarsi, d'altronde farmi mandar giù quei cibi era una missione difficile, sgradevolissima ma che non si poteva evitare, come se avesse dovuto farmi mandar giù una medicina.
I genitori di allora (come quelli di oggi d'altronde) erano ossessionati sia da quello che entrava che da quello che usciva dai loro figli, ed attuavano ogni sorta di abuso (e anche oggi lo fanno) per forzare sia l'introduzione che l'espulsione nelle qualità e quantità che la pediatria di turno decretava come "normali"...
sigh!!
Se solo un giorno si riuscirà a restituire ai genitori la capacità di ascoltare se stessi e i loro figli, che sono chiarissimi nel far capire cosa va bene e cosa non va bene nei loro confronti, avremo un mondo di gran lunga migliore!!
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seitanterzo,
9/10/11 02:17
AntonellaSagone ha scritto:
non la giudicare troppo severamente... mia mamma è stata sempre una madre molto affettuosa e amorevole, e non mi ha mai picchiato se non per questo motivo.
beh, dopo quel post non è che potevo scrivere qualcosa di diverso....
Negli anni 50
veramente i genitori venivano terrorizzati dalle gravi conseguenze che avrebbe subito un bambino che non mangiasse la carne "almeno una volta al giorno". Idem per il latte, che era obbligatorio (il tazzone) almeno a colazione,
per non parlare dello svezzamento...omogenizzati a 4 mesi perchè sennò non ha il ferro! E via il latte prima possibile, che sennò si vizia troppo e da grande diventa un tutullo!
Se solo un giorno si riuscirà a restituire ai genitori la capacità di ascoltare se stessi e i loro figli, che sono chiarissimi nel far capire cosa va bene e cosa non va bene nei loro confronti, avremo un mondo di gran lunga migliore!!
ci sono figli minorenni che spesso sanno essere più maturi dei loro genitori, e quando se la possono svignare, si sentono rinfacciare che sono stati cresciuti al meglio e il ringraziamento è questo...
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Claire,
9/10/11 21:36
seitanterzo ha scritto:
per non parlare dello svezzamento...omogenizzati a 4 mesi perchè sennò non ha il ferro! E via il latte prima possibile, che sennò si vizia troppo e da grande diventa un tutullo!
Io non avrei mai tolto il mio latte ai miei figli
Li starei allattando ancora oggi!
E' così comodo ed economico!
XDXDXD
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Giulia85,
9/10/11 22:31
Claire ha scritto:
seitanterzo ha scritto:
per non parlare dello svezzamento...omogenizzati a 4 mesi > perchè sennò non ha il ferro! E via il latte prima > possibile, che sennò si vizia troppo e da grande diventa un > tutullo!
Io non avrei mai tolto il mio latte ai miei figli
Li starei allattando ancora oggi!
E' così comodo ed economico!
XDXD
In effetti è una cosa anche molto pratica (ovviamente visto che siamo strutturati per farlo),la temperatura è smpre quella giusta e non devi portarti dietro pacchettini vari quando esci di casa.
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ChiMazz,
12/10/11 11:04
Quando ero piccola mia nonna mi portava sempre a fare le passeggiate con lei e a trovare le sue amiche. Queste amiche avevano le galline, maiali ecc. Un pomeriggio, quando andiamo da una di loro, mi fa assistere alla sua sfrenata corsa per catturare una gallina e con che tranquillità le tirò il collo. Dopo di ché, assieme a mia nonna, si sono messe nel tavolino a spennarla e io che guardavo. Ero piccola ma sono rimasta sconvolta da questa cosa, mi tornava sempre alla mente quella povera gallina che cercava di fuggire via, che VOLEVA VIVERE. E io, come una scema, non ho saputo fare/dire niente per salvarla. Mi sono sentita profondamente in colpa, anche se avrò avuto si e no 6-7 anni. Però, in fondo in fondo, questa esperienza mi ha insegnato che gli animali soffrono, vivono, CAPISCONO. Non ringrazierò mai abbastanza quella povera creatura.