Dilemma: ho preso la decisione giusta?

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1 Myeu, 7/01/13 17:18

Ovviamente non mi riferisco alla scelta veg, della quale sono convintissima, orgogliosissima e fiera, ma ad una questione ben più spinosa, ovvero la veganizzazione dei parenti, in questo caso della mamma.

La sua subdola mente, infatti, ha partorito un ricatto morale che a suo parere sarebbe stato molto efficace, se non si fosse scontrato con la mia caparbietà (e anche con un po' di banale logica).

Insomma mi ha proposto che sarebbe diventata vegetariana se anche io avessi fatto un passo indietro tornando vegetariana.

Inutile dire che ho risposto di no, portandole per l'ennesima volta le solite motivazioni che noi tutti conosciamo, spaziando dall'etica alla salute, sul perché essere vegano sia meglio.
Tra le sue obiezioni c'erano:
1) Non puoi togliermi il "mio" latte al mattino
2) Tuo fratello e tuo papà non mangiano verdure, e non posso cucinare 3 pasti diversi
3) Usi troppe spezie e "droghe", io voglio la cucina mediterranea, niente porcherie alla soia OGM

Le mie considerazioni:
1) Pesante frecciata sul fatto che il latte non sia suo ma della mucca. Elenco di tutte le schifezze che il latte contiene, essendo una secrezione ghiandolare.
2) Invito a cucinare vegan per tutti.
Mi viene ribadito che devo rispettare i gusti degli altri, allora esprimo la mia preoccupazione sul fatto che mio fratello non mangi MAI verdura, solo il pomodoro sulla pasta (quando va da McDonald's, scarta addirittura l'insalata e il pomodoro del panino).
3) Spiegazione del concetto che "ognuno si cucina ciò che gli piace, MA nel rispetto delle altre vite", quindi se non vuole la soia non la mangia, le spezie può non usarle, e la pasta al pomodoro è vegan.
Obietta che la pasta al pomodoro è vegetariana, non vegan, e anche i fagioli sono vegetariani, non vegan (forse si è fatta l'idea che la cucina vegan sia quella che comprende obbligatoriamente soia e derivati e cucina indiana). Le spiego che può usare il termine che vuole, basta che non mangi animali e derivati.

Risultato? Lei non è vegan, forse diventerà vegetariana ("Ma il pesce è importante"), continuerà sicuramente a cucinare cadaveri.

Il dilemma di cui parlo è: secondo voi, in termini di numeri, se avessi accettato la sua proposta e lei fosse diventata seriamente almeno vegetariana, avremmo risparmiato più vite che ad essere io vegana e lei onnivora?

2 Lia78, 7/01/13 17:51

Myeu ha scritto:
Il dilemma di cui parlo è: secondo voi, in termini di numeri, se avessi accettato la sua proposta e lei fosse diventata seriamente almeno vegetariana, avremmo risparmiato più vite che ad essere io vegana e lei onnivora?

No, questo tipo di giochetti secondo me non hanno nessun senso di esistere. L'unica cosa che avresti ottenuto è farle capire che sei facilmente manipolabile. Oltretutto mi sembra che non abbia le idee molto chiare su cosa vuol dire essere vegan, vedrai che con il tempo le sembrerà una scelta più normale e più praticabile.

3 fasguvh, 7/01/13 18:12

Myeu ha scritto:
Il dilemma di cui parlo è: secondo voi, in termini di numeri, se avessi accettato la sua proposta e lei fosse diventata seriamente almeno vegetariana, avremmo risparmiato più vite che ad essere io vegana e lei onnivora?

no e' una logica -passami il termine- stupida
mio padre una volta mi disse
ma se domani siamo in tutto 6 persone e l'unico che non mangera' es pesce sei tu perche' invece non lo mangi tu e noi 5 no cosi' salvi 5 pesci in un colpo solo

beh trovo queste cose un po' degradanti e perverse

ps ad ogni odo dille che se non mangia carne e latticini bio la soia ogm ce l'ha lei nel piatto non tu (ogm vietati alimentazione umana consentiti invece per mangimi di animali di allevamento convenzionale)

4 fiordaliso09, 7/01/13 20:13

Come ti hanno detto è solo un tentativo di manipolazione. Non ha in effetti molto senso parlarne in questi termini, per quanto io creda che da vegana ne salvi più tu che se foste entrambe vegetariane, ma non ha importanza. Quel che è importante è che è evidente che tua madre non è interessata a salvare gli animali ma a salvaguardare la sua gola e non mi sembra il caso di andarle dietro.
Dovrai accettare che molto spesso i parenti sono quelli più difficili da far ragionare e a volte non solo loro, sei già fortunata se il tuo compagno ha preso coscienza.

5 Myeu, 7/01/13 20:19

Lia78 ha scritto:
Oltretutto mi sembra
che non abbia le idee molto chiare su cosa vuol dire essere vegan,

Questo è indubbio

vedrai che con il tempo le sembrerà una scelta più
normale e più praticabile.

Lo spero tanto!

fasguvh ha scritto:
ps ad ogni odo dille che se non mangia carne e latticini bio la soia ogm ce l'ha lei nel piatto non tu (ogm vietati alimentazione umana consentiti invece per mangimi di animali di allevamento convenzionale)

Sì, le ho detto anche questo, mi sono dimenticata di scriverlo :-)
Ma tanto è inutile parlare con una che pensa che il biologico sia una farsa perché la frutta e la verdura non possono conservarsi per "così tanto tempo" senza additivi chimici di qualche tipo...

6 Myeu, 8/01/13 00:46

fiordaliso09 ha scritto:
Quel che è
importante è che è evidente che tua madre non è interessata a salvare gli animali ma a salvaguardare la sua gola e non mi sembra il caso di andarle dietro.

É dura da accettare, pensavo che ce l'avrei fatta, sembrava convinta all'inizio...

7 kiwana, 8/01/13 13:49

Secondo me è inutile fare calcoli di vite salvate. Tu resti vegan e lei non capisce. Vai avanti per la tua strada, se vorrà cambiare lo farà.

8 Andrea, 8/01/13 15:39

E' una delle cose più agghiaccianti che abbia mai sentito in vita mia, sono certo che tua madre non si renda conto della proposta che ti ha fatto.

Mi ricorda un telefilm in cui all'assistente di un importante uomo politico americano viene chiesto da parte di terroristi di assassinarlo altrimenti avrebbero fatto esplodere non ricordo cosa (scuola, autobus?). In sostanza il protagonista doveva decidere se uccidere lui una persona o se rifiutando causare la morte di più persone.

Ma non posso credere che una madre faccia un ricatto morale del genere alla figlia, quindi credo semplicemente che dentro di sé ancora non abbia realizzato che non si parla di cibo ma di vite. D'altra parte quanta gente, vegan da tempo, fa discorsi del tipo: "io sono vegan, ma non mi interessa cosa mangiano gli altri, in fondo mica dobbiamo fare tutti le stesse cose?". Se perfino alcuni (molti direi..) sotto sotto vegan vedono questa scelta come mangiare cose diverse e non come vite in gioco è naturale che capiti a chi vegan non lo è.

Potrebbe essere un'ottima occasione però. Se per ora non la spinge l'empatia per gli animali magari lo farà quella per sua figlia.

Puoi provare a spiegarle che saresti tentata di accettare l'offerta, perché pensi a tutti gli animali che verranno uccisi in modo atroce per il suo cibo e alle loro urla.. e anche alla sua salute che ne gioverebbe. Poi però pensi anche alla mucca a cui strapperebbero il vitellino per i tuoi latticini nel caso accettassi.. e tu non vuoi causare tutto questo. Quindi le dici che vai per la tua strada e che speri che lei capisca la cosa giusta da fare, e le chiedi di non farti pià proposte del genere visto quanto fanno soffrire entrambe le alternative. Senza toni accusatori ovviamente, perché sono certo abbia fatto tutto questo senza rendersene conto.

Forse se le fai capire quanto fanno soffrire entrambe le alterantive puoi smuovere qul qualcosa che per adesso gli animali non hanno smosso. E poi da una cosa nasce l'altra.

Io proverei

9 Myeu, 9/01/13 14:48

Andrea ha scritto:
E' una delle cose più agghiaccianti che abbia mai sentito in vita mia, sono certo che tua madre non si renda conto della proposta che ti ha fatto.

Mi ricorda un telefilm in cui all'assistente di un importante uomo politico americano viene chiesto da parte di terroristi di assassinarlo altrimenti avrebbero fatto esplodere non ricordo cosa (scuola, autobus?). In sostanza il protagonista doveva decidere se uccidere lui una persona o se rifiutando causare la morte di più persone.

Grazie Andrea per le tue parole, mi piace molto leggere le tue risposte perché sei sempre pragmatico ed effettivo, con pochi esempi semplici e chiari fai capire molte cose, anche punti di vista che di primo acchito possono sfuggire...

Ma non posso credere che una madre faccia un ricatto morale del genere alla figlia, quindi credo semplicemente che dentro di sé ancora non abbia realizzato che non si parla di cibo ma di vite.

Credo anche io, quelle vite sono sempre stati cibo per lei, e quindi contano automaticamente meno. Finanzia addirittura l'AIRC dopo che mia nonna è morta di cancro, c'è cascata come una pera cotta perché le hanno proposto di sostenere il lavoro di una ricercatrice che si occupa di curare la stessa forma tumorale che aveva mia nonna...a nulla è valso che io le spiegassi cosa c'è dietro tutto questo, con discorsi su base scientifica ("usi tutti quei paroloni e fai sentire la gente inferiore!") ed etica ("cosa vuoi che sia un topo, che porta anche malattie, rispetto alla VITA DI UN BAMBINO" [detto con tono struggente]). Le ho anche proposto di sostenere altre associazioni per la lotta contro il cancro che non finanziassero la vivisezione, ma non c'è stato verso...Non so più come farglielo capire! Quando ero ancora vegetariana e vivevo dai miei avevo cercato in rete delle fotografie degli animali le cui parti giacevano nel freezer, e le avevo appiccicate alle rispettive buste. Non ho ottenuto alcuna reazione, perlomeno non evidente: lei prendeva la busta, staccava la foto, la gettava via e faceva scongelare la carne.

Potrebbe essere un'ottima occasione però. Se per ora non la spinge l'empatia per gli animali magari lo farà quella per sua figlia.

Non andiamo per niente d'accordo, credo che per me empatia non l'abbia mai provata, siamo troppo diverse sotto moltissimi punti di vista.

Puoi provare a spiegarle che saresti tentata di accettare l'offerta, perché pensi a tutti gli animali che verranno uccisi in modo atroce per il suo cibo e alle loro urla.. e anche alla sua salute che ne gioverebbe. Poi però pensi anche alla mucca a cui strapperebbero il vitellino per i tuoi latticini nel caso accettassi.. e tu non vuoi causare tutto questo. Quindi le dici che vai per la tua strada e che speri che lei capisca la cosa giusta da fare, e le chiedi di non farti pià proposte del genere visto quanto fanno soffrire entrambe le alternative.

Posso provare, anche se parto un po' sconfitta e abbattuta...
Avevo anche pensato di fingere di essere tornata vegetariana (tanto non viviamo insieme, non si accorgerebbe di cosa mangio quotidianamente), ma non potrei più andare a trovarla perché, se dovessi farlo, mi offrirebbe sicuramente del formaggio o delle uova, e non potrei rifiutare senza compromettermi; saremmo punto e a capo, o forse peggio(ti assicuro che sa essere molto subdola, nonostante sembri un agnellino).

Senza toni accusatori
ovviamente, perché sono certo abbia fatto tutto questo senza rendersene conto.

Apprezzo la tua buona fede, ma secondo me se n'è resa conto fin troppo bene di cosa comporta il suo mangiare animali, ma l'unica cosa che le interessa è di mettersi a posto con la sua coscienza e far tacere i sensi di colpa (quindi la spinge un fatto puramente egoistico).

Forse se le fai capire quanto fanno soffrire entrambe le alterantive puoi smuovere qul qualcosa che per adesso gli animali non hanno smosso. E poi da una cosa nasce l'altra.
Io proverei

Tentar non nuoce, spero le sia rimasta una goccia di amore materno (non solo nei miei confronti, ma soprattutto nei confronti delle mamme non umane) per capire davvero...

10 maryonn, 10/01/13 19:07

Da mamma, non farei mai un ricatto del genere a mia figlia. Mia figlia maggiore è diventata musulmana e si mette il velo, quando può. E' una cosa che non ho accettato molto bene, ma non mi penserei mai di dirle: Se ti togli il velo, io magari vado in chiesa. Cosa che non mi sento di fare perché non sono credente.
E' un po' lo stesso quello che ha fatto tua mamma, ed è una cosa che va oltre la scelta vegana, è proprio la tendenza a manipolare i figli da parte di certi genitori che non è comprensibile.
Io l'ho provato sulla mia pelle, anni fa, per altri motivi. E lo sto provando ancora con mio padre che ha 87 anni. Anche prima di diventare vegana le mie pastasciutte e risotti erano senza cibi animali, vista la mia intolleranza ai latticini. Ma ora che sono diventata vegana trova tutto quello che faccio cattivo, e lo fa apposta perché vorrebbe che ritornassi come prima. Lo perdono solo per l'età.

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!