Gli utenti registrati possono scrivere una risposta
1 Puzzola, 23/02/15 20:00
2 Andrea, 23/02/15 20:25
3 Puzzola, 24/02/15 11:09
4 Andrea, 24/02/15 12:39
Puzzola ha scritto:
Purtroppo dire credo o non credo, senza informazioni, è abbastanza inutile
Sarebbe ad esempio anche un bello spunto se qualcuno iniziasse davvero a praticare apicoltura senza fini di lucro. Magari anche solo un favo in giardino
5 Guest, 24/02/15 12:54
Puzzola ha scritto:
Al momento senza un tornaconto economico nessuno è disposto a prendersi cura delle api, questa è una realtà: e non mi fido abbastanza dell'umanità da pensare che sicuramente se ne accorgerà prima che sia troppo tardi.
Sarebbe ad esempio anche un bello spunto se qualcuno iniziasse davvero a praticare apicoltura senza fini di lucro.
Magari anche solo un favo in giardino
Puzzola ha scritto:
io e il mio ragazzo siamo vegetariani da diversi anni e conviviamo; in questi ultimi mesi siamo "vegani in casa", ovvero non compriamo più derivati animali nella spesa.
Puzzola ha scritto:
Abbiamo un amico che da un anno circa pratica l'apicoltura. Ha poco più di dieci favi, che sono tra l'altro stati decimati da un acaro che si chiama Varroa Destructor: punge le api succhiando la loro emolinfa e si nutre allo stesso modo anche delle larve, causando malformazioni e decimando la popolazione dell'alveare in poco tempo.
6 Puzzola, 24/02/15 14:16
Andrea ha scritto:
Su qualunque argomento non banale ci sono varie opinioni e si discute facendo ipotesi: su un forum di discussione è normale che una persona dica che crede che una cosa stia in un certo modo.
Quindi per rispondere, senza "credo" che ti danno fastidio
l'allevamento delle api non aiuterà mai le api. Fornire loro la possibilità di costruire favi senza far loro del male sì
7 Puzzola, 24/02/15 14:33
C'è sempre un fine egoistico e sarebbero comunque sfruttate per il materiale che producono per costruire la loro "casa".
..aspettando che i vicini prendano un insetticida. Purtroppo, come hai detto tu, l'umanità non è clemente.
Se foste vegan anche fuori casa.. fareste un passo in più anche per le api poiché non mangereste prodotti animali, animali nutriti con vegetali (anche ogm) chimicamente contaminati, che per crescere hanno bisogno di quello spazio che incontaminato favorirebbe le api, la loro selezione o addirittura una conquista di reti di nicchie ecologiche differenti, tali da non causare competizione tra popolazioni della stessa specie; tutto ciò probabilmente le renderebbe più forti contro parassiti e altre "entità biologiche" di diversa natura.
Questo dimostra proprio il fatto che gli apicoltori non sono in grado di salvare le api in modo efficiente e ottimale come vogliono far credere. Il problema non è aumentare senza controllo il numero di individui di una specie, il problema è di salvaguardare gli individui che esistono già, permettergli di avere spazi (non artificiali) e lasciare che la natura faccia il suo corso.
la natura faccia il suo corso. Inoltre gli apicoltori non "allevano" api per salvare il mondo, quindi la loro opinione non conta come non conta la parola degli allevatori di mucche quando parlano del valore nutrizionale del latte.
Quindi la migliore cosa è diventare vegan e dare l'esempio;
8 Marina, 24/02/15 14:38
Puzzola ha scritto:Se foste vegan anche fuori casa.. fareste un passo in più > anche per le api poiché non mangereste prodotti animali, > animali nutriti con vegetali (anche ogm) chimicamente > contaminati, che per crescere hanno bisogno di quello spazio > che incontaminato favorirebbe le api, la loro selezione o > addirittura una conquista di reti di nicchie ecologiche > differenti, tali da non causare competizione tra popolazioni > della stessa specie; tutto ciò probabilmente le renderebbe > più forti contro parassiti e altre "entità biologiche" di > diversa natura.
Personalmente preferisco avere i miei tempi nella conquista di un nuovo stile di vita, ti ringrazio comunque per l'incoraggiamento.
9 Puzzola, 24/02/15 14:47
Dico solo una cosa su questo: qui non è una questione di stili di vita, ma di causare o meno la morte degli animali. Per questo prima si smette, meglio è. Essere vegan è una cosa da fare per gli altri, non per noi stessi. Fosse solo per noi, per la nostra salute e benessere, vabbè, ognuno fa quello che vuole, ma se si parla di evitare di contribuire alla domanda di prodotti che uccidono animali... allora bisogna farlo subito, non appena se ne capisce la necessità, senza aspettare.
Quindi è ovvio che in un sito vegan se una persona non lo è la si inviti a diventarlo, prima possibile.
10 Marina, 24/02/15 15:40
Puzzola ha scritto:Dico solo una cosa su questo: qui non è una questione di > stili di vita, ma di causare o meno la morte degli animali. > Per questo prima si smette, meglio è. Essere vegan è una > cosa da fare per gli altri, non per noi stessi. Fosse solo > per noi, per la nostra salute e benessere, vabbè, ognuno fa > quello che vuole, ma se si parla di evitare di contribuire > alla domanda di prodotti che uccidono animali... allora > bisogna farlo subito, non appena se ne capisce la necessità, > senza aspettare.
Quindi è ovvio che in un sito vegan se una persona non lo è > la si inviti a diventarlo, prima possibile.
Capisco benissimo, e condivido quello che pensi, per questo ti ho ringraziato.
Ma allo stesso modo conosco i miei
limiti, e so che se non procedo con gradualità e secondo i miei tempi potrei fallire in questa cosa, che invece mi sta estremamente a cuore proprio per i motivi che hai detto: si tratta della vita e libertà di altri individui, qualcosa su cui assolutamente non scherzo.
11 Andrea, 24/02/15 17:44
Puzzola ha scritto:
Andrea, guarda che non sto polemizzando (mi pare di sentirti irritato)
dico che senza informazioni precise, i miei e i
tuoi "credo o non credo" non servono a molto ai fini del discorso
è proprio quello che vi sto chiedendo: secondo le mie informazioni, senza i trattamenti stagionali [...]
Se non fossero in grado, cosa pensate della questione "apicoltura"? (intendo sia quella produttiva, sia quella hobbistica come quella del nostro amico, sia quella puramente di tutela dell'ape senza raccolta di NESSUN prodotto)
12 pamela, 24/02/15 21:47
13 Guest, 25/02/15 13:59
Puzzola ha scritto:
Abbiamo un amico che da un anno circa pratica l'apicoltura. Ha poco più di dieci favi, che sono tra l'altro stati decimati da un acaro
Il nostro amico apicoltore sostiene che, se non ci fossero gli apicoltori a curare le api, anche le api domestiche (mellifera e cerana) sarebbero decimate da questo acaro oltre che da tutti gli altri agenti che purtroppo le danneggiano (insetticidi, pesticidi...)
Puzzola ha scritto:
precisamente per questo STO CHIEDENDO, come indicato anche nella suddetta citazione: CHIEDO INFORMAZIONI. se non le avete, potete rispondere "non lo so"
Andrea ha scritto:
no, l'allevamento delle api non aiuterà mai le api. Fornire loro la possibilità di costruire favi senza far loro del male sì: se non lo fa nessuno possono farlo i singoli cittadini (quelli che hanno un giardino di proprietà ovviamente, nelle aree comuni i favi vengono eliminati) anche se è una goccia nell'oceano.
pamela ha scritto:
Ho visto una foto di contadini cinesi arrampicati sugli alberi ad impollinare manualmente. Lo fanno per molte ore al giorno, perché le api nella loro zona sono scomparse.
14 Andrea, 25/02/15 14:26
15 AntonellaSagone, 11/03/15 08:36
Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.
Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!