Alimentazione carnivora e associazioni umanitarie; pagina 2
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FrancescaF,
24/06/09 22:37
Come singola ho scritto ad una associazione umanitaria. Ora attendo la loro reazione. Vediamo che coscienza hanno, se ce l'hanno. Un piccolo assaggio per vedere come si comportano. Staremo a vedere.
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FrancescaF,
24/06/09 22:47
Babai ha scritto:
assolutamente non risolutivo dei problemi di
cui si sta parlando in questo thread.
Questo perché, come temevo io, esistono interessi di altra natura. Se tali interessi non ci fossero, in teoria, l'informazione sulla scelta vegana diffusa su certi canali privilegiati, a medio termine, costituirebbe una soluzione o l'inizio della strada per giungere alla soluzione. E' che bisogna capire che siamo un'esigua minoranza e l'ostacolo è evidente. Io, spesso, mi lascio andare ai facili entusiasmi, come in tal caso.
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Enzo83,
25/06/09 10:08
sto aspettando che un ragazzo della sede di locale più vicina di emergency mi invii un articolo che lessi mesi fa nel loro giornale in cui si parla che un alimentazione a base vegetale è più sostenibile specie per i paesi in via di sviluppo;fu una piacevole sorpresa leggerlo,purtroppo qualcuno butto il giornale e mò sto cercando di riaverlo.
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FrancescaF,
25/06/09 10:52
Bello! Tuttavia, il punto è che questa non è un'informazione di cui parlare una tantum su un giornale. Deve essere un pilastro portante insieme con gli aiuti umanitari. Ehm, <<dovrebbe>>. Beh, a questo punto provo a scrivere anche ad Emergency dato che pare ci sia un'apertura in tal senso.
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MissAnneThrope,
25/06/09 10:58
Ma come dicevo anche Mani Tese scrive cose di questo tipo..però stanno scritte da qualche parte su un volantino (e neanche con un messaggio molto chiaro, diciamo che dall'articolo si intuisce che si dovrebbe diventare vegetariani per risolvere il problema) ma non è che poi l'associazione promuova il vegetarianesimo. Non so se Mani Tese è comunque un po' meglio anche se vende prodotti credo di tutti i tipi nelle botteghe..anche formaggi e miele ad esempio..ma principalmente cereali, cioccolato, caffè, ecc.
Comunque per Greenpeace non sapevo che addirittura incentivasse il consumo di carne, ma che cavolo...a questo punto anche se gli attivisti locali non sono così idioti dovrei comunque starci lontana per non pubblicizzare il nome di Greenpeace.
Oppure potrei tempestarli di volantini sulla scelta vegan, quelli più attinenti alle tematiche da loro trattate :D ("Vacche grasse, bambini magri..." è sempre il migliore forse in questo caso, di quelli che conosco io!).
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Andrea,
25/06/09 11:08
Enzo83 ha scritto:
sto aspettando che un ragazzo della sede di locale più vicina di emergency mi invii un articolo che lessi mesi fa nel loro giornale in cui si parla che un alimentazione a base vegetale è più sostenibile specie per i paesi in via di sviluppo;fu una piacevole sorpresa leggerlo,purtroppo qualcuno butto il giornale e mò sto cercando di riaverlo.
Però emergency organizza abitualmente cene a base di carne per finanziarsi e non hanno mai risposto alle osservazioni e critiche fatte in proposito.
Possono parlare una volta di alimentazione vegetariana, come lo fanno tutti i giornali, ma nelle attività quotidiane si comportano in modo opposto.
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Andrea,
25/06/09 11:36
FrancescaF ha scritto:
Bello! Tuttavia, il punto è che questa non è un'informazione di cui parlare una tantum su un giornale. Deve essere un pilastro portante insieme con gli aiuti umanitari.
Il problema è che non si limitano a non parlarne, cosa di per sè già grave, ma vanno in direzione opposta appunto con le cene a tema. Ricordo che avevo ricevuto un comunicato stampa per una cena di raccolta fondi: per aiutare la popolazione di un certo paese proponevano specialità come carne di capra ecc. tipiche del paese stesso.
Ho risposto dicendo che non sarebbe stata pubblicizzata e spiegato il motivo: non si possono aitare degli esseri viventi uccidendone altri (quindi punto di vista animalista) e poi il solito discorso sull'impatto sociale del consumo di carne (punto di vista che avrebbe dovuto interessare anche uno che se ne frega degli animali).
Hanno protestato molti altri, me nessuno ha ricevuto risposta.
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Andrea,
25/06/09 11:53
MissAnneThrope ha scritto:
Non so se Mani
Tese è comunque un po' meglio anche se vende prodotti credo di tutti i tipi nelle botteghe..anche formaggi e miele ad esempio..ma principalmente cereali, cioccolato, caffè, ecc.
Eh ma non è un problema da poco il fatto che venda anche prodotti per cui vengono uccisi animali, anche se non è l'attività principale.
Comunque nel caso migliore queste associazioni aiutano gli esseri umani senza fare niente per gli animali (in realtà di solito fanno loro del male, perché in un modo o nell'altro l'aspetto enogastronico viene tirato in ballo). Quindi come diceva Marina meglio fare qualcosa che aiuta tutti invece di qualcosa che aiuta solo gli esseri umani: diffondendo la scelta vegan si aiutano tutti.
Aggiungo poi che il numero di volontari che si occupano di esseri umani è infinitamente superiore rispetto a quelli che si occupano di animali quindi non credo che dovremmo diperdere le pochissime risorse di cui disponiamo.
Ovviamente non dico che non siano importati anche le inziaitive umanitarie, ma visto che le condizioni degli animali sono infinitamente peggiori, e il numero di volontari nettamente inferiore, mi concentrerei sugli animali.
Voglio dire: se ci sono 2 edifici in fiamme, il primo con 10 bambini dentro e 5 soccorritori, il secondo con 1000 bambini dentro e 1 solo soccorritore, io vado ad aiutare nel secondo. Vado dove c'è più bisogno.
Infine, anche trascurando gli animali e pensando solo agli esseri umani, il maggiore problema delle popolazioni dette con un eufemismo "in via di sviluppo" è che gli stiamo distruggendo tutte le loro risorse per gli allevamenti, togliendo loro proprio ogni possibilità di sviluppo. Il modo più efficace per aiutare quelle popolazioni è far diminuire il consumo di carne.
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FrancescaF,
25/06/09 11:58
Andrea ha scritto:
Hanno protestato molti altri, me nessuno ha ricevuto risposta.
Che ipocrisia. Forse io sono troppo entusiasta e ottimista e credo nel buon cuore delle persone. Soprattutto di chi aiuta i poveri. Mah, guarda, che nervi!
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molly,
25/06/09 12:08
Anche io all'inizio volevo spaccare il mondo ed ero partita davvero entusiasta.
Ora mi rendo conto che in certe situazioni, con certe persone devo proprio chiudermi in me stessa altrimenti scatta la rissa...
La gente non riesce a collegare le cose e non riesce ad essere coerente. Le associazioni di quel tipo poi, vivendo delle donazioni dei carnivori non vorrano di certo perdere i loro migliori fornitori.
Forse nel ns. piccolo dovremmo "lavorare" sui nostri
vicini.
Conoscenti, colleghi, amici. Far vedere loro la ns. coerenza, il ns. atteggiamento e sperare che qualcuno ci imiti.
E poi pensare più in grande.
Molly
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Andrea,
25/06/09 12:31
molly ha scritto:
Forse nel ns. piccolo dovremmo "lavorare" sui nostri vicini.
Conoscenti, colleghi, amici. Far vedere loro la ns. coerenza, il ns. atteggiamento e sperare che qualcuno ci imiti.
Non so, per me sono proprio le persone con cui è più difficile affrontare questi temi, nel senso che comunque col nostro esempio diamo tutte le informazioni, se non cambiano non c'è molto da fare, ci si innervosisce e basta. Io tengo sempre con me un paio di libretti VegFacile e SaiCosaMangi per chi è interessato, ma è difficile.
Le maggiori probabilità di convincimento secondo me si ottengono con iniziative come "Adotta un'università" dove tutto è studiato bene: il tipo di volantino, il target, il modo di approcciare le persone. Gli americani di VeganOutreach (AgireOra ha solo adattato iniziativa e materiali al caso italiano) hanno fatto un lavoro eccellente facendo i volantinaggi, analizzando le risposte della gente e gli effetti, adattando quindi il metodo e i materiali e così via fino ad arrivare a un'iniziativa che funziona benissimo.
A proposito di amici e colleghi sul loro sito consigliano questo:
"Diffondere l'alimentazione vegetariana è una questione di numeri. Non devi preoccuparti più di tanto dei tuoi amici, familgia e colleghi se sei disposta a volantinare di tnato in tanto a un vasto numero di persone. Probabilmente otterrai molto di più con un volantinaggio al college per un ora a semestre che insistendo per anni con le persone che conosci"
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FrancescaF,
25/06/09 12:33
molly ha scritto:
Forse nel ns. piccolo dovremmo "lavorare" sui nostri vicini.
Conoscenti, colleghi, amici. Far vedere loro la ns. coerenza, il ns. atteggiamento e sperare che qualcuno ci imiti.
E poi pensare più in grande.
Il lavoro sui vicini lo faccio sempre, è un lavoro anche silenzioso ma sostanziale. Ripetere costantemente opinioni può essere deleterio, meglio l'esempio. Meglio un assaggio vegan che la predica. E' che voglio lavorare sempre su più canali. Dall'adesivo sulla macchina motivo di discussione coi doganieri in frontiera all'associazione umanitaria (che non mi ha ancora risposto).
Insomma, finché ho energia ed entusismo una cosa non esclude l'altra.
:-) e anche un po' così, però... :-(
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FrancescaF,
25/06/09 12:36
Andrea ha scritto:
Aggiungo poi che il numero di volontari che si occupano di esseri umani è infinitamente superiore rispetto a quelli che si occupano di animali quindi non credo che dovremmo diperdere le pochissime risorse di cui disponiamo.
Assolutamente! Completamente d'accordo con te! E' che io vorrei "sfruttare" il loro canale informativo che è di enorme portata per diffondere quanto meno un'alimentazione a bassissimo consumo di carne e vegetariana (non parliamo di vegana, mi illuderei troppo). Loro sarebbero come delle onde e noi i surfisti, ecco.
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Andrea,
25/06/09 12:49
FrancescaF ha scritto:
Assolutamente! Completamente d'accordo con te! E' che io vorrei "sfruttare" il loro canale informativo che è di enorme portata per diffondere quanto meno un'alimentazione a bassissimo consumo di carne e vegetariana (non parliamo di vegana, mi illuderei troppo). Loro sarebbero come delle onde e noi i surfisti, ecco.
Ah questo senz'altro. Lo vedo molto difficile, ma se ci riesci sarebbe ottimo.
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molly,
25/06/09 14:57
Concordo su tutta la linea (Andrea e FrancescaF).
Quando parlo dei vicini/amici/conoscenti (che sono proprio quelli mi snobbano) intendo che alla fine quando si sta insieme, se ne deve comunque parlare (del fatto di essere vegan). Il discorso lo tirano fuori loro, magari per prendermi in giro. All'inizio ci parlo poi se mi rendo conto che sono impermeabili magari sto zitta e mi riempio la bocca di cibo per non insultarli.
Se invece qualcuno è interessato ho del materiale sempre pronto in borsa o in macchina.
Mia madre e mia cugina mi stanno imitando. La prima per motivi di salute (su SSNV incredibilmente ho trovato notizie interessanti sulla sua malattia) la seconda per motivi etici. La sua scelta era nell'aria da molto ma mi ha detto che non riusciva a fare il salto.
Certo non è che è cambiato il mondo ma queste 2 persone dovranno nel loro piccolo influenzare altre persone. Partner/sorelle/amici. Lo so che non è nulla ma è la somma che fa il totale.
Questo ovviamente deve essere sommato alle attività di cui parlava Andrea e altri di cui ora non mi viene in mente il nome.
SalutiMolly