Alimentazione carnivora e associazioni umanitarie

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1 FrancescaF, 23/06/09 16:46

Ciao a tutti,

la news uscita da poco su AgireOra "Fame nel mondo e scelta vegetariana" mi induce a scrivere su un'idea sulla quale (che coincidenza!) stavo riflettendo, scaturita da un bollettino postale che ieri ho ricevuto da Medici Senza Frontiere, che nella sezione informativa parlava anche dei problemi alimentari delle popolazioni più povere. Associazioni lodevolissime come questa profondono molti impegno e molto sforzo non sono in termini di cure mediche, di assistenza psicologica, di insegnamento scolastico e via dicendo, ma anche in termini alimentari. Ora, il punto è che, proprio come è spiegato benissimo sulla news di AgireOra, la questione alimentare è molto più ampia ed ed è molto più vicina a noi di quando l'immaginario collettivo pensi.

Mi rendo conto che associazioni di questo calibro abbiano anche interessi vari e cointeressenze (sarebbe troppo bello se così non fosse) con poteri "che non ci piacciono molto".

Sarebbe tuttavia giusto che queste associazioni, nel caso in cui avessero una vera coscienza assitenziale, si impegnassero a dira a chiare lettere che oggi i bimbi e le persone che vivono nei paesi più poveri muoiono di fame (e costante mancanza d'acqua) per una distribuzione e una produzione non solo iniqua ma anche inefficiente legata alla produzione di carne e lo mettessero bene in evidenza.

Se associazioni come AgireOra (ed altre a livello internazionale) con la loro vasta conoscenza sull'argomento e con la loro credibilità collaborassero anche solo dal punto di vista informativo con associazioni come MSF o come Save the Children o mille altre(sperando in una buona disposizione di queste ultime), si potrebbe dare avvio ad una catena informativa di grande impatto. In seguito, si può vedere se fermarsi all'aspetto puramente informativo che già di per sé scuoterebbe coscienze predisposte o avanzare con propositività (cosa che un'associazione seria dovrebbe fare) del tipo "mangiate meno carne" (sigh, io preferirei il no assoluto per tutti).

Sono convinta che ci siano moltissime persone che non immaginano neppure cosa si nasconda dietro al consumo di carne e il canale informativo di queste associazioni potrebbe arrivare a toccare la coscienza di molti (è per questo che io non mi stanco mai di distribuire il bellissimo volantino "Vacche grasse, bambini magri, foreste disboscate").

Penso che una collaborazione in questo senso sarebbe senz'altro proficua per diffondere un'informazione veritiera e che renda le persone più coscienti e responsabili del proprio impatto sulle persone che vivono una vita di fame e stenti e, in più, ci sarebbe un ritorno positivo sui poveri animali, che vengono messi sempre alla fine.

(fermo restando che per me sarebbe sufficiente sapere a cosa va incontro un maiale, una mucca o un qualsiasi povero animale per smettere di mangiar carne)

Cosa ne pensate?

2 molly, 23/06/09 17:13

Sarebbe stupendo.
Dubito però che tali associazioni si mettano a collaborare con AgireOra o altre realtà di propaganda vegan. Questo toglierebbe (secondo loro..) focus sul loro target effettivo. Cioè continuare a fare quello che hanno sempre fatto.
Poi chissà, magari sto dicendo delle stupidaggini.
Sarebbe davvero strepitoso che ciò avvenisse.
Molly

3 Andrea, 23/06/09 21:08

Neppure le associazioni animaliste hanno il coraggio di parlare dei danni causati dal consumo di carne, dubito lo facciano quelle umanitarie.

Queste associazioni vivono di contributi delle persone e dire al 99% di loro che sono la causa del disastro a cui assistiamo farebbe perdere loro un sacco di soldi.

Paul Watson descrive questo atteggiamento come far credere alle persone che siano parte della soluzione invece di fargli capire che sono parte del problema.

Non so, sarò pessimista ma non la vedo una strada facile. Forse si può far inserire questi argomenti all'interno di eventi organizati da singoli gruppi locali (un po' come per le associazioni animaliste magari la sede nazionale se ne frega di un arogmento ma un gruppo locale può essere interessato).

4 Marina, 23/06/09 23:24

Per me e' impossibile.

Puo' esserci la singola persona sensibile a queste tematiche (e che ha la volonta' di capirle) all'interno di qualche sezione di queste associazioni, ma nulla di piu'.

Non ci riusciamo con quelle ambientaliste, figurati con quelle umanitarie...

Scusate il pessimismo.

Comunque, noi queeste cose continueremo a direl in tutte le forme possibili.

Ciao,
Marina

5 FrancescaF, 24/06/09 10:21

:-(

Di quanta irresponsabilità sociale è intriso il mondo!!
Così tanto da farci diventare tutti pessimisti.

Io come singola una lettera a ciascuna associazione umanitaria che mi viene in mente la manderò: chissà che chi la legga non assuma una coscienza diversa rispetto all'argomento.

Ovviamente mi fido di voi (Marina e Andrea) se da un punto di vista di collaborazione tra associazioni non si può
fare.

Grazie ragazzi!

6 FrancescaF, 24/06/09 10:25

L'unica è imbucare volantini a tutta nelle caselle postali delle abitazioni.

Oppure, se mi girano i cosiddetti (:-)) la fondo io un'associazione umanitaria che promuova questa
informazione.

Alla faccia di tutti coloro che ti dicono: "Ah, ma tu pensi solo agli animali? Guarda che i bambini che muoiono di fame sono più importanti!".

7 erbivora83, 24/06/09 15:15

Oppure, se mi girano i cosiddetti (:-)) la fondo io un'associazione umanitaria che promuova questa informazione.

Se lo fai davvero,contami pure tra le sostenitrici perchè il tuo stesso cruccio ce l'ho anch'io....mi fa star male pensare che se aiuto 1associazione umanitaria poi non incoraggio direttamente il veganesimo...mi sembra un controlavoro, infatti ho smesso anni fa di far volontariato umanitario...poichè l'associazione che aiutavo riteneva più importante dare "aiuti economici" e pasti principali piuttosto che nn mangiare ca<rne e derivati alle cene di beneficenza.
Come si fa ad aiutare persone in difficoltà senza nuocere agli animali???
Aparte l'organizzazione FOOD NOT BOMBS non mi viene in mente altro...

8 Andrea, 24/06/09 16:10

erbivora83 ha scritto:
Come si fa ad aiutare persone in difficoltà senza nuocere agli animali???

Per quanto riguarda il problema della fame nel mondo visto che una delle principali cause, forse proprio la principale, è il consumo di carne, penso che il modo migliore per aiutare queste persone sia proprio occuparsi di diffusione dell'alimentazone vegan qui nei paesi occidentali.

Per quanto possa sembra paradossale dedicando qualche ora ad un'iniziativa come "Adotta un'università"
( www.veganhome.it/animalisti/adotta-universita/ ) o altre simili si aiutano gli esseri umani più che con la maggior parte delle iniziaitive delle varie associazioni umanitarie, che spesso si limitano a spostare il problema.

9 FrancescaF, 24/06/09 16:26

Mi mancano i pieghevoli "Vacche grasse, bambini magri e foreste disboscate". Li ho finiti praticamente tutti (ne ho ancora una decina) e sono esauriti! :-(

Credo molto in quel pieghevole perché non lascia scampo a nessun irresponsabile, di quelli che ti dicono "a me degli animali non m'importa un fico secco".

Ho visto che nel progetto "adotta un'università" è proposto il pieghevole "Perché vegan?", che oltretutto è molto bello, come tutti quelli di AgireOra. Potrei ordinare quello.

Ci sono altri volantini che, in base alla vostra esperienza, "bucano"?

Grazie!

10 Marina, 24/06/09 19:03

FrancescaF ha scritto:
Mi mancano i pieghevoli "Vacche grasse, bambini magri e foreste disboscate". Li ho finiti praticamente tutti (ne ho ancora una decina) e sono esauriti! :-(

Opppps!
Mi sono dimenticata di rimetterli in catalogo, ora ci sono!

Ci sono altri volantini che, in base alla vostra esperienza, "bucano"?

Secondo me vanno bene tutti, ognuno per il suo specifico argomento o aspetto di un argomento.

Ciao,
Marina

11 MissAnneThrope, 24/06/09 20:30

A proposito di associazioni ambientaliste (e quindi andando fuori tema:D)io proprio ieri sono andata a una riunione di attivisti di Greenpeace a Napoli, invitata da una ragazza che ho conosciuto tramite AgireOra, un po' per curiosità. Beh, mi hanno spiegato le loro principali campagne, ecc, e sono interessata a diverse cose, ma cavolo mi sentivo proprio a disagio..
Prima di tutto perchè mi parlavano di specie protette e anche se è una cosa buona ho difficoltà a pensare a specie da proteggere e altre no, e poi a parte la ragazza che mi ha invitata erano tutti onnivori..e non ho potuto fare a meno di notare e anche far notare a qualcuno di loro l'incoerenza, dato che gli allevamenti intensivi sono una delle cause maggiori di inquinamento e riscaldamento globale. Mi è stato detto che quello che è sbagliato sono gli eccessi, cioè troppa carne. Alla fine però, dato che era la prima volta per me e non conoscevo nessuno, ho preferito non attaccare subito tutti per non risultare troppo antipatica..

Poi negli ultimi tempi ho parlato anche con una ragazza di Mani Tese che mi ha dato del materiale sul commercio equo e solidale, e dato che la cosa mi interessa molto ho pensato che mi piacerebbe fare qualcosa anche con loro. Ma anche qui c'è l'incoerenza del non promuovere il veganesimo (anche se su un libretto si parla degli squilibri dovuti al consumo di carne ma alla fine non c'è un invito chiaro al vegetarianesimo).

Io mi chiedo..cosa dovrei fare in questi casi? Dare comunque un contributo scendendo a compromessi perchè 'è meglio di niente' o lasciare perdere perchè è una cosa inutile o dannosa?

Una collaborazione per un messaggio chiaro e deciso sarebbe bellissima, ma anche io immagino che sia impossibile. :-(

12 Andrea, 24/06/09 21:06

MissAnneThrope ha scritto:
Prima di tutto perchè mi parlavano di specie protette e anche se è una cosa buona ho difficoltà a pensare a specie da proteggere e altre no, e poi a parte la ragazza che mi ha invitata erano tutti onnivori..

Greenpeace invita apertamente a consumare carne e pesce, fa campagne per incentivare il consumo di carne di canguro tanto per fare un esempio. Ha sempre ridicolizzato Sea Shepeherd definendo "stupido" il fatto che siano vegan. I volontari di Greenpeace mangiano carne di balena (ma di balene non protette) per sottolineare che loro sono solo contrari all'uccisione di balene di specie protette.

Io mi chiedo..cosa dovrei fare in questi casi? Dare comunque un contributo scendendo a compromessi perchè 'è meglio di niente' o lasciare perdere perchè è una cosa inutile o dannosa?

Secondo me sono cose dannose. Per gli animali, perché comunque si promuove il consumo di prodotti che derivano dalla loro morte. E per gli esseri umani, perché se da una parte si aiuta qualcuno alla fine si contribuisce alla principale causa della fame nel mondo.

E comunque non mi fiderei mai di associazioni ambientaliste e umanitarie che non sostangano l'alimentazione almeno vegetariana: se fingono di non sapere qual'è la principale causa dei problemi che dicono di voler risolvere come possiamo fidarci di loro?

Come ho scritto sopra aiutando gli animali si aiutano idnirettamente anche gli esseri umani, e siamo talmente pochi a farlo che penso sia meglio concentrarci su questi obiettivi.

13 Andrea, 24/06/09 21:12

FrancescaF ha scritto:
Ci sono altri volantini che, in base alla vostra esperienza, "bucano"?

"Perché vegan" è molto adatto per il pubblico giovane delle università ed è abbastanza generico, penso sia il migliore quando non si ha un target ben definito.

Se invece ci si rivolge a chi è già interessato all'aspetto umanitario / ambientalista / salutista vanno bene quelli più specifici ("Vacche grasse, bambini magri e foreste disboscate", quelli del NEIC o SSNV).

Questi per me sono più o meno equivalenti, nel senso che afrontano temi abbastanza specifici (a parte "Vacche grasse, bambini magri e foreste disboscate" che è comunque abbastanza vario) e bisogna individuare il target giusto.

14 Marina, 24/06/09 21:25

MissAnneThrope ha scritto:
Io mi chiedo..cosa dovrei fare in questi casi? Dare comunque un contributo scendendo a compromessi perchè 'è meglio di niente' o lasciare perdere perchè è una cosa inutile o dannosa?

Io credo che nessuno di noi abbia tempo per dedicarsi a TUTTO.
Una scelta va comunque fatta.
Quindi e' meglio scegliere di fare qualcosa che aiuta tutti: gli animali, l'ambiente, le popolazioni povere, la salute umana in generale, e che non ha NESSUNA controindicazione.

Cioe' diffondere la scelta vegan.

Ciao,
Marina

15 Babai, 24/06/09 22:26

Quindi e' meglio scegliere di fare qualcosa che aiuta tutti: gli animali, l'ambiente, le popolazioni povere, la salute umana in generale, e che non ha NESSUNA controindicazione.
Cioe' diffondere la scelta vegan.

Verissimo, è la cosa più "omnicomprensiva" a cui si possa pensare.

In sè e per sè il veganismo non contiene una critica al nostro modello di economia, e questo lo rende da una parte positivamente neutro e alla portata di tutti, dall'altra - a mio parere - assolutamente non risolutivo dei problemi di cui si sta parlando in questo thread.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!