Saturazione da soja

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1 Raincloud, 23/05/07 21:45

Qualcuno ha suggerimenti da darmi per equilibrare una dieta vegan senza soja?
Credo di avere raggiunto la saturazione. Attualmente mi sto astenendo/limitando dal consumo. Però era l'elemento nutrizionale principe della mia dieta (dal latte di soja ai precotti a base della stessa).
Qualsiasi suggerimento sarà benvenuto. Vi ringrazio sin d'ora.
Un saluto.

2 Marina, 23/05/07 21:55

Beh, si potrebbe dire "tutto il resto" :-)

La soia non e' per nulla necessaria, per cui basta che mangi tutto il resto di cose: legumi, cereali, noci. Solite cose.

Non ho ben capito il problema :-)

Ciao,
Marina

3 pamela, 23/05/07 22:28

Io ti capisco, perché è accaduta la stessa cosa a me. Fino a poco tempo fa facevo lo yogurt di soia e lo prendevo quasi tutti i giorni e la ricotta di soia spesso. Non rimaneva spazio per altri legumi, a meno di non consumare un eccesso di proteine. Adesso ho il trip della farina di ceci, che schiaffo dappertutto e ci aggiungo anche i piselli. Quando sono stanca e ho altro per la testa che la cucina, mi viene facile rifare la stessa cosa del giorno prima. Però è sbagliatissimo, bisognerebbe stare attenti ad alternare i cibi, altrimenti possono insorgere le intolleranze. Per saperlo ho speso parecchi soldi a beneficio di un medico omeopatico che cura le intolleranze. E' consigliabile mangiare un alimento non più di un paio
di volte a settimana. L'unica soluzione, secondo me, è surgelare, se non vuoi ricorrere a scatolame. Se vuoi mangiare fagioli, fanne in abbondanza e congelane
l'eccesso in porzioni. Fai lo stesso per ogni legume. In breve avrai ogni giorno l'imbarazzo della scelta. Potresti dedicare un giorno (un pomeriggio, una serata) alla settimana o anche ogni quindici giorni a cucinare, ricordandoti il giorno prima di mettere in ammollo i legumi. Se ti piace, puoi far entrare nel giro anche la soia. Un'ottima risorsa sono le lenticchie decorticate e i piselli spezzati, che cuocciono presto e non hanno bisogno di ammollo. Credo anche gli azuki, ma non li ho mai provati, li ho sempre lasciati scadere e buttati via. Purtroppo in un mondo carnivoro non trovi alimenti semipronti, devi farteli da te o pagare prezzi esagerati nei negozi bio (prezzi esagerati rispetto al costo della materia prima bio, in questo caso legumi o soia).
Ciao, buona serata

Pamela

4 Raincloud, 23/05/07 22:32

Sono un veg-pigro. Ho basato quasi completamente la mia alimentazione su prodotti provenienti dall'industria alimentare, a base di soja, appunto.
Probabilmente, per consumo eccessivo, sono giunto sul limite tra saturazione ed intolleranza.
Però il latte di soja, ad esempio, per me era importante perché fortificato con calcio e vitamina B12, quindi mi dava un maggiore apporto nutrizionale. Ed inoltre con esso facevo una buona colazione a base di cereali (arricchiti con vitamine e ferro) mentre ora ne consumo in quantità molto inferiore.
Integro la B12 con un prodotto di sintesi. Per il calcio ed il ferro non ho ancora provveduto. Le proteine mi giungono anche da seitan e legumi...
Beh, credo che il problema, semplicisticamente, sia essere stato radicato a determinate abitudini che però ora vengono meno.

5 pamela, 23/05/07 23:27

Credo, per esperienza e risultati di analisi, che il calcio e il ferro non devono essere integrati, ne prendi in abbondanza dagli alimenti vegetali. Il mio medico rimane male ogni volta che gli porto le analisi. No, scherzo, è molto contento. Però stupito.
Mi sembra di ricordare che le carenze di una dieta vegan sono la b12, gli omega non so che numero e lo iodio, quest'ultimo peraltro carente anche in moltissimi carnivori.
Oltre alla b12, io cerco di prendere tutti i giorni, ma non sempre mi ricordo, un po' di olio di semi di lino (buonissimo sulle insalate) e agrumi, vale a dire limone, nello stesso pasto dei legumi, che serve per
l'assorbimento del ferro. I ceci conditi con il limone, e magari tahin ad esempio, sono buonissimi. E hai fatto un piatto libanese di cui ora non ricordo il nome.
Per lo iodio basterebbe il sale marino integrale come normale condimento, ma io aggiungo alghe, anche perché mi piacciono. Non ho ancora ben capito i vari modi di cucinarle, ma vado a braccio.
Prova anche altri tipi di latte, a me piace più di tutti quello di mandorle, ma anche di riso.
La carenza di calcio non mi sembra che ci sia in una dieta vegan, ma c'è sicuramente in una dieta che comprenda latte di mucca e derivati.
Ciao
Pamela

6 Neomys, 24/05/07 02:11

Raincloud ha scritto:
Qualcuno ha suggerimenti da darmi per equilibrare una dieta vegan senza soja?
Credo di avere raggiunto la saturazione. Attualmente mi sto astenendo/limitando dal consumo. Però era l'elemento nutrizionale principe della mia dieta (dal latte di soja ai precotti a base della stessa).
Qualsiasi suggerimento sarà benvenuto. Vi ringrazio sin d'ora.
Un saluto.

Sto nella tua stessa identica situazione!!! ;-)
Prima ero soia-dipendente: latte, gelati, budini, hamburger, impanate, polpette, fagioli in scatola, spezzatino, bistecchine, trita... In tutte le sue forme!!
Ma ultimamente ha cominciato a darmi fastidio, sembrava non la digerissi più e mi gonfiava come le tremila cose a cui sono intollerante. E casualmente sono intollerante proprio alle cose di cui ho raggiunto la saturazione! Vedi cioccolato, nocciole, grano...
Ora al posto del latte di soia (e derivati) uso quello di riso che ho rivalutato, me lo ricordavo peggio. Quello di mandorle è eccezionale ma molto calorico...
Per il resto ho ripreso a mangiare gli altri legumi: le lenticchie, i ceci e i fagioli. Un ottimo sostituto, come fonte proteica è il seitan, anche se la soia batte tutto e tutti come rappresentanza di aminoacidi essenziali... :-( Prova a stare un pò senza, come stai facendo, magari ti "didintossichi" e piano piano la puoi riprendere... Te lo auguro! ;-)

7 Raincloud, 24/05/07 16:58

Vi ringrazio per la partecipazione. Lo apprezzo.
E giacché ci sono, aggiungo anche un'altra domanda: qualcuno ha idea di come si può regredire dalla saturazione da soja?
Continuate a suggerire, io prendo nota. ;-)

8 pinklady, 24/05/07 19:12

Ma che differenza c'e' tra saturazione e intolleranza?
Non sono la stessa cosa?

9 Raincloud, 24/05/07 20:02

La saturazione porta all'intolleranza, ma può essere reversibile.
L'intolleranza è irreversibile.
(Questo è quanto so)

10 pinklady, 24/05/07 20:12

Ah capito, grazie

11 pamela, 24/05/07 21:30

La dottoressa che mi ha curato diceva che le intolleranze sono reversibili, anche se bisognerebbe fare attenzione a non consumare spesso cibi a cui si è intolleranti. Ho preso dei farmaci omeopatici ed erbe, che non ricordo e penso fossero personalizzati. Più importante dei farmaci era la dieta, molto semplice: per dieci giorni eliminare i cibi e le sostanze incriminate e, nel caso di impossibilità (per me, ad esempio, era impossibile eliminare il caffè) alternarnarle ad analoghi. Nell'arco della giornata prendevo un unico caffè al mattino e poi decaffeinati, caffè d'orzo e tè.
Concludendo, penso che se elimini per dieci giorni la soia, puoi riprenderla in seguito, facendo attenzione a non eccedere, preferibilmente solo due giorni a settimana (due pasti). Poi, vedi come ti senti e regolati.
Io ero leggermente intollerante al glutine e vedo la differenza, un calo di energie se eccedo. Insomma, il seitan lo evito.
Sono sicura che ci siano altri rimedi, erbe e simili, che però non ricordo. Se mi viene in mente qualcos'altro, lo posto qui.
Ciao, buona serata

Pamela

12 Raincloud, 24/05/07 22:43

Grazie mille, Pam. :-)
Avevo sentito dire che se s'insiste troppo con la soja senza sospendere di quando in quando ci sarebbero stati problemi.
Mi è andata bene per 13 anni, tanto che credevo che non potesse essere un problema mio. Ed ecco invece che al 14esimo... bang!
Credo che, organizzandomi, potrei riuscire a sospendere per almeno un paio di settimane.
Dovrò vincere la mia veg-pigrizia! ;-)

13 Neomys, 24/05/07 22:57

Raincloud ha scritto:
Grazie mille, Pam. :-)
Avevo sentito dire che se s'insiste troppo con la soja senza sospendere di quando in quando ci sarebbero stati problemi.
Mi è andata bene per 13 anni, tanto che credevo che non potesse essere un problema mio. Ed ecco invece che al 14esimo... bang!
Credo che, organizzandomi, potrei riuscire a sospendere per almeno un paio di settimane.
Dovrò vincere la mia veg-pigrizia! ;-)

Hey veg-pigro, qui la veg-pigra romana...
Che ti suggerisce le cotolette vegetalibio di grano e miglio ai funghi della céréal...
Buone, comode, non hanno neanche bisogno del frigo (che non ho)! E senza soia!
Appena divorate per cena... ;-)

14 lupo, 25/05/07 00:24

Neo, la céréal è della Novartis, sarà anche vegetale ma sicuramente non cruelty free ....

15 Neomys, 25/05/07 00:37

lupo ha scritto:
Neo, la céréal è della Novartis, sarà anche vegetale ma sicuramente non cruelty free ....

Noooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
:-/

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