Aumento delle vendite di prodotti bio

Gli utenti registrati possono scrivere una risposta

Pagina 1 di 2

1 marco_s75, 17/03/09 10:13

Anche se tutti i giorni le Tv ci farciscono la testa con la crisi economica mondiale che attanaglia tutta l'umanità (forse solo la società tecno-petrolifera???)le vendite di prodotti bio crescono; forse la gente comincia ad apprezzare, al di là del costo, i prodotti biologici e biodinamici.
In questi ultimi anni mi sono convinto che è meglio spendere qualche cosa di più per comprare una porzione minore di un cibo bio. In questo modo apprezzo la qualità e stagionalità del cibo che mi viene offerto e non produco inutili scorte: quello che compro.....mangio!
Sono fuori dal mondo? cosa ne pensate?

2 Andrea, 17/03/09 10:37

Pienamente d'accordo, e non solo per il cibo: in generale compro solo quello che mi serve, solitamente di qualità in modo che mi duri il più possibile.

3 Lucik, 17/03/09 10:39

Nel biodinamico fanno dei riti ignoranti e "medioevali" con i resti degli animali. Il solo fatto mi crea pessimo giudizio.

4 marco_s75, 17/03/09 10:44

Non sono a conoscenza di quello che mi dici, ma intendo con il termine bio tutto quello che viene prodotto direttamente dalla natura o con l'aiuto dell'uomo senza l'utilizzo di prodotti di sintesi; insomma,tutto quello che può essere indicato come "naturale" (cucina, abiti, ecc..).

5 Marina, 17/03/09 11:19

Sicuramente piu' cose biologiche si comprano meglio e', comunque e' anche importante evitare il piu' possibile le cose confezionate e le verdure non di stagione.
Io per prima non so nemmeno la stagione della verdura (magari della frutta un po' di piu'), mi devo appiccicare sul frigo la lista... penso che tutti dovremmo fare piu' attenzione al fatto che la verdura e la frutta non arrivino dall'altra parte del mondo, siano di stagione e non siano in pacchetti di plastica.

Va detta pero' una cosa: tutto questo ha un impatto solo se la nostra alimentazione e' vegan; per un'alimentazione onnivora o anche vegetariana, il "guadagno" che si ha, in termini di minore impatto, con il consumo biologico (ma anche degli altri accorgimenti) e' molto basso in percentuale, perche' sono talmente alti gli impatti del resto del ciclo produttivo che questo "particolare" impatta poco.
Per esempio, nello studio dell'associazione di consumatori tedesca Foodwatch si e' visto che un'alimentazione vegan da agricoltura biologica ha un impatto sull'effetto serra che e' la meta' rispetto a un'alimentazione vegan da agricoltura intensiva. Mentre per l'alimentazione onnivora e vegetariana, passando da intensivo a bio si risparmia solo un 10%.

Quindi si' bio, ma PRIMA vegan, senno' serve a poco.
Ricordo che, sempre secondo quello studio, un'alimentazione vegan impatta un quarto (sempre sull'effetto serra) rispetto a una vegetariana, e un ottavo rispetto a una onnivora.

Ciao,
Marina

6 pluto_1973, 17/03/09 11:42

purtroppo, a parte casi fortunatissimi, è complicato trovare il negozietto vicino casa che venda verdura/frutta bio.ci si deve affidare ai supermercati che rifilano anche confezioni mega per ogni cosa acquistata :(.

se trovi negozi che vendono verdura bio ha prezzi un pò + alti confrnto al supermecato. Quando faranno frutta/verdura bio nn confezionate come per le altre certamente apprezzerò ed apprezzerà anche l'ambiente....

e da dire che tra comprare 1 carota bio che proviene dalla lombardia avvolta da 1 kg di plastica ed 1 carota da agricoltura no bio nn so quale sia il minore dei mali (considerando ovviamente come è coltivata quella nn bio cioè l'uso delle schifezze varie che mettono nel terreno e sulla carota stessa).

ciao

Dan

7 marco_s75, 17/03/09 11:47

La tua analisi è pienamente condivisibile, ma credo che comunque l'impatto generato da uno stile vegetariano sia almeno un primo importante passo, che, inoltre, potrebbe essere fatto dalla maggior parte della gente; sarebbe già un grande successo!!! Non credi?
Inoltre, come nel mio caso, l'essere un latto-vegetariano che prevede, ad esempio, nell'alimentazione solo l'utilizzo saltuario di prodotti caseari a caglio vegetale riduce comunque di qualche percento l'impatto generale!
Forse basta semplicemente qualche piccolo accorgimento quotidiano per ridurre sensibilmente il contributo negativo sull'ambiente di ciascuno di noi.
La scelta bio e, a maggior ragione, l'essere vegan o vegetariano, è comuqne la strada da percorrere, non sicuramente il traguardo.
DIAMOCI DA FARE TUTTI!

8 Andrea, 17/03/09 12:05

marco_s75 ha scritto:
Inoltre, come nel mio caso, l'essere un latto-vegetariano che prevede, ad esempio, nell'alimentazione solo l'utilizzo saltuario di prodotti caseari a caglio vegetale riduce comunque di qualche percento l'impatto generale!

No, l'uso del caglio vegetale non cambia niente. I vitelli vengono uccisi per ottenere il latte, poi nel caso del formaggio con caglio animale viene usato lo stomaco del cadavere, nel caso del formaggio con caglio vegetale lo stomaco viene buttato. Quindi facendo la scelta del caglio vegetale non stai nè uccidendo meno animali nè inquinando di meno.

Forse basta semplicemente qualche piccolo accorgimento quotidiano per ridurre sensibilmente il contributo negativo sull'ambiente di ciascuno di noi.
La scelta bio e, a maggior ragione, l'essere vegan o vegetariano, è comuqne la strada da percorrere, non sicuramente il traguardo.

Sì, ma dati alla mano la scelta bio ha un influenza trascurabile rispetto a quella dell'essere vegan, quindi un non vegan che si preoccupa di comprare bio non lo capisco comunque. Anche dal punto di vista della salute, la differenza tra un vegetariano/onnivoro che mangia bio o non bio è praticamente nulla.

9 Marina, 17/03/09 12:17

marco_s75 ha scritto:
Forse basta semplicemente qualche piccolo accorgimento quotidiano per ridurre sensibilmente il contributo negativo sull'ambiente di ciascuno di noi.

I piccoli accorgimenti hanno valore solo se si e' gia' vegan, come detto prima, numeri alla mano. Per chi non lo e', la cosa piu' importante da fare e' spostarsi verso un'alimentazione vegan, il resto ha molto meno peso e senso (da qualsiasi punti di vista la si guardi: ambiente, animali, salute).

Ogni spostamento verso il veganismo va bene, quindi un carnivoro che dimezza il consumo di carne e' gia' una buona cosa, perche' salva animali, ambiente e la sua salute, e cosi' per ogni passo in piu' che si fa verso questa scelta, passando o meno per la scelta vegetariana.
E' chiaro che ogni spostamento verso il consumo nullo di alimenti animali e' possitivo.

Quel che dico e' che invece l'attenzione verso altri aspetti ha senso solo se l'alimentazione e' 100% vegetale, perche', se non lo e', e' molto piu' utile fare un ulteriore passo verso questa che prestare attenzione ad altri fattori.

La scelta bio e, a maggior ragione, l'essere vegan o vegetariano, è comuqne la strada da percorrere, non sicuramente il traguardo.

Il "traguardo" non esiste, perche' si puo' sempre fare di meglio, qualsiasi cosa si stia facendo, la perfezione non e' di questo mondo.

Resta il fatto che, come dici tu, marco_s75, possiamo pero' impegnarci a fare sempre meglio. Se gia' consumi pochi latticini, che ti costa eliminarli? Eliminandoli, salvi animali, impatti meno sull'ambiente e sulla tua salute, basta decidere e farlo :-)

Ciao,
marina

10 marco_s75, 17/03/09 12:51

Non sono d'accordo con quanto affermi. Non credo, ragionando solo dal punto di vista salutistico, che al di la di essere onnivoro o vegetariano il fatto di acquisatre bio sia positivo. Alimentarsi con prodotti naturali o più possibile tali non può essere dannoso per la salute.

11 Marina, 17/03/09 13:17

marco_s75 ha scritto:
Non sono d'accordo con quanto affermi.

Non so a cosa ti riferisci esattamente, in ogni caso non e' una questione di opinione, e' una questione di dati di fatto.

Non credo, ragionando
solo dal punto di vista salutistico, che al di la di essere onnivoro o vegetariano il fatto di acquisatre bio sia positivo. Alimentarsi con prodotti naturali o più possibile tali non può essere dannoso per la salute.

Non ho capito bene cosa intendi, in ogni caso il consumo di alimenti animali (carne, pesce, latte e latticini, uova) e' dannoso per la salute, mentre un consumo di alimenti vegetali e' protettivo per la salute, perche' consente di prevenire e spesso anche curare le malattie del benessere. Anche questo e' un dato di fatto.

Percio' la prima cosa da fare e' eliminare quelli, piu' che sceglierli "biologici", che impatta poco o nulla, da ogni punto di vista.

Il punto e' solo questo.
Mangiare formaggio "biologico" non aiuta nessuno.
Mangiare cibi vegetali al posto di animali, aiuta.
Mangiare cibi vegetali biologici aiuta ancora di piu'.

Ciao,
Marina

12 Andrea, 17/03/09 13:18

marco_s75 ha scritto:
Alimentarsi con prodotti naturali o più possibile
tali non può essere dannoso per la salute.

Infatti nessuno ha detto che sia dannoso, ma che i vantaggi sono assolutamente trascurabili rispetto ai danni derivanti dal consumo di prodotti animali.

Lo stesso vale per ambiente e animali.

13 milou, 17/03/09 13:48

Marina ha scritto:
Sicuramente piu' cose biologiche si comprano meglio e', comunque e' anche importante evitare il piu' possibile le cose confezionate e le verdure non di stagione.
Io per prima non so nemmeno la stagione della verdura (magari della frutta un po' di piu'), mi devo appiccicare sul frigo la lista... penso che tutti dovremmo fare piu' attenzione al fatto che la verdura e la frutta non arrivino dall'altra parte del mondo, siano di stagione e non siano in pacchetti di plastica.

penso che per capire cosa è di stagione basta guardare il prezzo. quando cala , è di stagione.

14 Marina, 17/03/09 14:03

milou ha scritto:
penso che per capire cosa è di stagione basta guardare il prezzo. quando cala , è di stagione.

No, non e' cosi'.
Frutta e verdura vengono da ogni parte del mondo, e il prezzo non dipende dal fatto che sia di stagione o meno, ma da quanto gli importatori/distributori riescono a imporsi sui produttori.

Per la produzione italiana probabilmente il prezzo dipende dalla stagionalita', ma per quello che viene dal resto del mondo, no...

Ciao,
Marina

15 milou, 17/03/09 14:32

si hai ragione. probabilmente a me torna sta cosa perchè dove compro io a parte la frutta esotica, il resto è italiano, la maggior parte è proprio produzione locale.

Pagina 1 di 2

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!