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16 ura, 17/12/12 15:50

io capisco le vostre risposte e discuto appunto per capirne di piu, ma il dubbio che mi viene è: un'azienda fondatrice di questo tipo di cosmetica che ha sempre usato metodi alternativi per non abusare mai degli animali, ora decide di esportare in cina, ma ha precisato che sono di continuo in contatto con le aziende con cui concludono affari proprio per trasmettere e far conoscere questo valore.
Purtroppo sappiamo che in cina hanno la loro mentalità su certe cose, sbagliatissima (come lo sono anche altre usanze in TUTTI i paesi del mondo) ma secondo me non è sbagliato portare in altri paesi una conoscenza diversa, alternativa allo sfruttamento di animali perchè proprio con il trasmettere e il far conoscere che possono iniziare a cambiare le cose... Ci sarà anche qualcuno in Cina sensibile ai bisogni degli animali suppongo... quindi perchè non espandere la cosa?

17 Andrea, 17/12/12 16:02

ura ha scritto:
ha precisato che sono di continuo in
contatto con le aziende con cui concludono affari
proprio per trasmettere e far conoscere questo valore.

Ma i test su animali li vuole e impone il governo cinese, non queste aziende a cui trasmetterebbero i loro valori. Queste sono le solite frasi di circostanza che non costa niente dire.

ma secondo me non è sbagliato
portare in altri paesi una conoscenza diversa, alternativa allo sfruttamento di animali perchè proprio con il trasmettere e il far conoscere che possono iniziare a cambiare le cose... Ci sarà anche qualcuno in Cina sensibile ai bisogni degli animali suppongo... quindi perchè non espandere la cosa?

Ma loro non fanno mica sensibilizzazione, vendono prodotti pur sapendo che per questo vengono massacrati innumerevoli animali.

Se volessero fare sensibilizzazione potrebbero farlo dicendo: "è interesse nostro e vostro che noi si esporti in Cina, non possiamo farlo a causa di una stupida legge, vediamo come superare il problema?".

Altrimenti con questo ragionamento buttiamo via il cruelty-free, la scelta vegan, ogni scelta etica e premiamo chi ammazza gli animali dicendo però di essere contrario.

L'unica scelta etica è quella (anche se poco spontanea) di Urban Decay: rinunciare a vendere in Cina finché non cambia la legge. Più aziende prenderanno questa posizione più probabilità ci sono che la legge cambi.

18 ura, 17/12/12 16:09

io sto continuando a scrivere a YR proprio per questi motivi,
di certo non sono favorevole a questa decisione se si massacrano animali, però ci tengo ad andare fino in fondo. quindi continuerò a scrivere a loro e se volete vi terrò aggiornati anche qui;
mi fa piacere sentire le vostre opinioni per cercare di migliorare le mie scelte.
grazie ciao

19 AndreaIris, 18/12/12 00:28

Andrea ha scritto:
L'unica scelta etica è quella (anche se poco spontanea) di Urban Decay: rinunciare a vendere in Cina finché non cambia la legge. Più aziende prenderanno questa posizione più probabilità ci sono che la legge cambi.

(solo una piccola precisazione che non c'entra molto con il discorso generale: Urban Decay è stata comprata non molto tempo fa da L'Oreal...)

20 flokim, 19/12/12 09:55

AndreaIris ha scritto:
(solo una piccola precisazione che non c'entra molto con il discorso generale: Urban Decay è stata comprata non molto tempo fa da L'Oreal...)

Ma che palle sta L'Oreal! E' ovunque, non se ne può più!

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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

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