pubblicità ingannevole
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marila,
26/03/12 21:12
Premetto che guardo raramente la televisione molte mie amiche mi hanno parlato della azienda sunsilk come di un'azienda che non testa sugli animali (cosa non vera) poichè nello spot mostrano ''i loro laboratori'' e come studiano con ouidad come ottenere il riccio perfetto testando su modelle o parrucche.... protestiamo?
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jessie,
26/03/12 22:08
marila ha scritto:
Premetto che guardo raramente la televisione molte mie amiche mi hanno parlato della azienda sunsilk come di un'azienda che non testa sugli animali (cosa non vera) poichè nello spot mostrano ''i loro laboratori'' e come studiano con ouidad come ottenere il riccio perfetto testando su modelle o parrucche.... protestiamo?
onestamente non guardo la tv, perciò non ho proprio presente la pubblicità a cui ti riferisci, ma mi vengono in mente le pubblicità sulle uova, dove dicono che le galline sono 'libere di razzolare a terra', quando spesso e volentieri sono uova provenienti da allevamenti di tipo 2 o 3 (non che trovi giusto gli altri allevamenti).
alla fine le pubblicità delle cosmesi mostrano 'i loro laboratori' in modo che sembrano posti dall'arredamento minimale e molto sofisticato (e spesso e volentieri sembrano delle cose degne di film di fantascienza...hahaha) e credo che sia solo per una questione di marketing, ma non saprei addentrarmi oltre.
penso che ogni persona un minimo sveglia sappia benissimo che nessun laboratorio sia fatto come vengono mostrati nelle pubblicità.
l'unica cosa certa che possiamo fare, è dire con le persone che conosciamo 'ehi, ma lo sai che sunsilk testa sugli animali? non farti fregare dalle boiate che dicono nei loro spot!'
e di lì spiegare tutto (cosa più o meno che mi tocca fare quasi tutti i giorni...)
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Sheena,
26/03/12 22:09
Mi cascano le braccia a leggere queste cose.Come fanno a basarsi su una stupida pubblicità per un argomento cosi delicato?I laboratori poi che fanno vedere,se non sbaglio,sono saloni dove acconciano i capelli non dove fanno lo shampoo.
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Andrea,
26/03/12 23:41
marila ha scritto:
molte mie
amiche mi hanno parlato della azienda sunsilk come di un'azienda che non testa sugli animali (cosa non vera)
jessie ha scritto:
l'unica cosa certa che possiamo fare, è dire con le persone che conosciamo 'ehi, ma lo sai che sunsilk testa sugli animali?
Ma cosa intendete con "testa su animali"? La ditta non è cruelty-free quindi comprandone i prodotti si incrementa la vivisezione. Però per vendere in Europa non può testare il prodotto finito quindi come tutte le altre è una ditta che non testa su animali ma usa ingredienti testati da altri. Tecnicamente parlando quindi non stanno mentendo, solo che non dicono tutta la verità.
Se invece negli Stati Uniti testano i prodotti finiti allora è diverso.
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jessie,
27/03/12 01:39
Andrea ha scritto:
Ma cosa intendete con "testa su animali"? La ditta non è cruelty-free quindi comprandone i prodotti si incrementa la vivisezione. Però per vendere in Europa non può testare il prodotto finito quindi come tutte le altre è una ditta che non testa su animali ma usa ingredienti testati da altri. Tecnicamente parlando quindi non stanno mentendo, solo che non dicono tutta la verità.
Se invece negli Stati Uniti testano i prodotti finiti allora è diverso.
Intendo che non è una ditta cruelty-free, ho scritto abbastanza 'abbreviato', e intendevo quello.
Solitamente spiego che non è il prodotto finito ad essere testato, ma i componenti, e questo lo spiego ogni volta che cado nel discorso, perchè mi è capitato di trovarmi in una profumeria per comprare una matita per occhi che fosse cruelty-free, e la commessa mi ha detto che i prodotti non vengono testati, intendendo il prodotto finito, e ne è partita una discussione senza uscita (ma questo è un altro discorso)
penso comunque che molte le marche mentono, nel senso che ci sono diverse marche che scrivono che non testano su aninali, pur non figurando nella lista Vivo, quindi credo che si aggrappano al fatto che loro non testano i loro prodotti finiti, in quanto usano componenti testati da terzi.
spero di esser stata chiara.
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Guest,
27/03/12 02:15
jessie ha scritto:
penso comunque che molte le marche mentono, nel senso che ci sono diverse marche che scrivono che non testano su aninali, pur non figurando nella lista Vivo, quindi credo che si aggrappano al fatto che loro non testano i loro prodotti finiti, in quanto usano componenti testati da terzi.
Si esatto, è palese. Quando le aziende dicono che non testano il prodotto.. è ovvio che stanno aprlando del prodotto finito, che per legge non viene testato. Quindi..non è che mentono..prendono solo in giro. Per legge infatti tutti i singoli ingredienti usati in cosmetica vengono testati.
Sono stati testati (per legge), in passato, anche gli ingredienti che sono serviti per realizzare i prodotti della lista VIVO. Ora quegli ingredienti non vengono più testati, quindi non incrementano la vivisezione. Le aziende che aderiscono allo standard cruelity free sono quelle aziende che hanno deciso appunto di usare solo ingredienti non testati da una certa data, con la volontà di dare un segno forte e chiaro nel non voler contribuire all'incremento della sperimentazione animale. Se nessuna casa cosmetica decidesse di non creare e utilizzare sostanza nuove, i test di tossicità non verrebbero più realizzati.
Le aziende come la colgate o palmolive.. incrementano la vivisezione perché sono alla "ricerca" di sostanze nuove..o combinazioni di sostanze nuove. Per legge..ogni sostanza nuova deve essere testata.. e in questo modo la ruota della sperimentazione aniale continua.
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Guest,
27/03/12 02:17
* animale
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jessie,
27/03/12 02:22
Si, esatto Didi, hai spiegato tutto perfettamente.
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marila,
14/04/12 12:06
ogni giorno spiego agli altri di stare attenti a cosa usano e di non farsi influenzare dalle pubblicità ma sono andate a cercare la pubblicità in questione guardatela su youtube è da denuncia!!!!!! fanno credere alle persone che i test sia delle componenti che del prodotto finito vengano fatte su ciocche umane di capelli ricci
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AntonellaSagone,
14/04/12 14:39
Alcune ditte, ancora più furbescamente, affermano di non testare nemmeno i componenti, anzi dicono persino di "non commissionare" i test, e anche questo tecnicamente è vero, perché non sono quasi mai le aziende stesse a testare, e nemmeno a commissionare, in quanto i singoli componenti vengono già testati in partenza da altre aziende che fanno specificamente questo. Anche la Weleda, ad esempio, dice questo, ma non aderisce alla lista VIVO perché di fatto non ha una cut-off date.
Ma vorrei fare un passo indietro e tornare alle aziende che semplicemente dichiarano "prodotto finito non testato sugli animali".
Mi chiedevo se non si possa davvero sollevare un caso e fare una denuncia al garante, perché ricordo che esiste una legge secondo la quale non si può mettere, a scopo promozionale sulla confezione di un prodotto (o nella sua pubblicità) una dicitura che vanta come virtuosa una pratica che è già obbligatoria per legge; perché questo sarebbe fuorviante per il consumatore, facendogli credere che quel prodotto ha qualcosa di speciale in più rispetto a prodotti analoghi.
Ad esempio, una mozzarella non può scrivere sulla confezione "senza conservanti", perché per legge TUTTE le mozzarelle sono prodotti freschi e non devono avere conservanti. So che alcune ditte casearie, in passato, sono state multate e hanno dovuto cancellare tale dicitura dalle mozzarelle, perché ingannevole.
Sarebbe un bel colpaccio se costringessimo tutte le aziende che lo fanno a cancellare la dicitura "prodotto finito non testato su animali" (e gli facessimo avere pure una bella multa)!!
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marila,
14/04/12 15:30
io mi sono informata io azienda per pubblicizzare il mio prodotto faccio una pubblicità lontana dalla realtà dei fatti e la gente compra il mio prodotto e non ne è soddisfatta chi ha comprato il prodotto può inviare una protesta all'ente consumatori dicendo la ragione per cui non è soddisfatto del prodotto acquistato se l'ente consumatori dovesse ricevere più di 100000 proteste per un dato prodotto l'azienda viene multata per ''pubblicità ingannevole'' com'è successo alla l'oreal per i mascara visto che utilizzavano in pubblicità modelle con le ciglia finte
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AntonellaSagone,
14/04/12 19:00
marila ha scritto:
io mi sono informata io azienda per pubblicizzare il mio prodotto faccio una pubblicità lontana dalla realtà dei fatti e la gente compra il mio prodotto e non ne è soddisfatta chi ha comprato il prodotto può inviare una protesta all'ente consumatori dicendo la ragione per cui non è soddisfatto del prodotto acquistato se l'ente consumatori dovesse ricevere più di 100000 proteste per un dato prodotto l'azienda viene multata per ''pubblicità ingannevole'' com'è successo alla l'oreal per i mascara visto che utilizzavano in pubblicità modelle con le ciglia finte
guarda, non so dove hai ricevuto queste informazioni, ma in realtà basta anche la segnalazione di un unico utente per avviare un'indagine da parte del Garante. Altro che 100.000 proteste!!
te lo dico con certezza perché ho seguito dei casi in cui è stato fatto. Per esempio, Luisa Mondo (epidemiologa e attenta consumatrice, attualmente fondatrice dellìassociazione baby consumers) anni fa denunciò la ditta produttrice del prodotto "PiùLatte", pubblicizzato a tappeto fra le donne che allattano, che vantava la capacità di aumentare "dell'80%" la produzione di latte... una vera bufala, dato che trascurava di specificare il "piccolo" dettaglio che nei suoi studi il gruppo di controllo aumentava anche di qualcosa tipo il 60%, per cui l'effeto placebo era evidente e c'era un aumento del 20%, al limite della significatività.
Sulla base di questa unica segnalazione la ditta fu condannata e ritirare la pubblicità ingannevole e a sborsare parecchio di multa.
quindi, in conclusione, pi può fare!!