Lista VIVO Lista LAV Lista VeganOK.....; pagina 34

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496 Carlovegan, 29/05/11 10:59

ariel444 ha scritto:
ma che ci fanno queste su un portale etico vegan o nemmanco vegetariano? che è, un porto di mare?
cmq, fantastica la disquisizione sul prosciutto carne o non carne, per non parlare della pediatra, strano che non abbia consigliato salsicce

Lo mettiamo fra virgolette il "portale etico vegan", che ne dici?

497 Vale_Vegan, 29/05/11 11:07

fasguvh ha scritto:
uno tra tanti "Io per la mia alimentazione considero il prosciutto come se fosse carne e se mangio carne non mangio prosciutto o viceversa."

..ma il prosciutto mica è un animale? (0_ò)

498 ariel444, 29/05/11 12:26

dare a un bambino piccolo prosciutto è delinquenziale, a me i nomi di codesti pediatri buontemponi!

499 fiordaliso09, 29/05/11 14:00

Vale_Vegan ha scritto:
fasguvh ha scritto:
uno tra tanti "Io per la mia alimentazione considero il > prosciutto come se fosse carne e se mangio carne non mangio > prosciutto o viceversa."

..ma il prosciutto mica è un animale? (0_ò)

Mio suocero sosteneva di no.

500 Vale_Vegan, 30/05/11 16:02

LOL!! (o_ò)

501 Andrea, 1/06/11 15:21

Ecco il grande Sauro Martella all'opera: una persona vorrebbe comprare cosmetici che non incrementano la vivisezione e le viene giustamente indicata la lista VIVO, che usa il criterio diffuso in tutto il mondo della cut-off date.

Ma ecco che arriva di corsa Sauro Martella il quale si affanna a dirottarla sui prodotti della certificazione VeganOK, dicendo che tanto nessuno può fare niente per i test sugli ingredienti quindi da quel punto di vista un prodotto vale l'altro.

http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=5&t=39195

Attacca le vere liste cruelty-free, omettendo di dire che il criterio seguito da tali liste è stato stabilito dalle più grandi associazioni anti-vivisezioniste del mondo, e che sono liste mantenute gratuitamente: non si paga per entrarvi, al contario di VeganOK.

Fa credere che non si possa fare niente per evitare di incrementare i test su animali effettuati sugli ingredienti, il che è ovviamente falso.

Non solo: per screditare le vere liste cruelty-free dice che queste affermano che gli ingredienti dei loro prodotti non sono mai stati testati, il che è assolutamente falso. Quello che si afferma è che non essendo possibile avere ingredienti mai testati, si usa l'espediente della cut-off date per non contribuire ad ulteriori test. Stravolgere la posizione degli altri per far credere che mentano è veramente un nobile modo di argomentare.

Alla fine della discussione si vede chiaramente come una persona che non voleva contribuire alla vivisezione è stata convinta da Sauro Martella a comprare prodotti che invece la incrementano, ma che hanno pagato per avere la "certificazione" VeganOK.

Poi qualcuno ha anche il coraggio di dirmi che esagero quando metto questa gente esattaente sullo stesso piano di un vivisettore. (Al limite potrebbero prendersela i ivisettori visto che loro non fingono di salvare animali con il loro lavoro e non dirottano gli anti-vivisezionisti su prodotti che incrementano la vivisezione).

502 eweg, 1/06/11 17:34

Andrea ha scritto:
Non solo: per screditare le vere liste cruelty-free dice che queste affermano che gli ingredienti dei loro prodotti non sono mai stati testati, il che è assolutamente falso. Quello che si afferma è che non essendo possibile avere ingredienti mai testati, si usa l'espediente della cut-off date per non contribuire ad ulteriori test. Stravolgere la posizione degli altri per far credere che mentano è veramente un nobile modo di argomentare.

Veramente l'ha scritto

"Sempre nel settore cosmetico, per quanto riguarda l’attendibilità o meno delle varie liste che circolano sul web e che affermano di definire crueltyfree marche di cosmetici solo perché tali marche si impegnano a non usare ingredienti immessi in commercio dopo una certa data (nessuna data specifica, ogni azienda si regola autonomamente senza un unico criterio, quindi di fatto ciò che vale per una ditta, non vale per un'altra), se si ritiene questo un metodo sensato, si può adottare in aggiunta a quelli sopra citati.
Da parte nostra, per la certificazione VeganOK che lavora su dati oggettivi e precisi e che è stata creata da vegani per garantire le esigenze dei vegani, abbiamo scelto di non adottare quei metodi perché li giudichiamo non solo inutili, ma potenzialmente dannosi per l’ambiente e per gli animali"

Se avesse spiegato l'ultima affermazione sarebbe stato più credibile, ma la storia della data non l'ha omessa.

503 Andrea, 1/06/11 17:47

eweg ha scritto:
Veramente l'ha scritto

Ma ha anche scritto una cosa che dà ad intendere il contrario

"TUTTI gli ingredienti non vegetali devono necessariamente essere stati testati, quindi qualsiais cosmetico tu acquisti, sia che abbia la certificazione VeganOK o qualsiasi altro simbolo oppure appartenga ad una qualsiasi della tante liste che circolano in Internet e che affermano di identificare un prodotto come crueltyfree, contengono comunque ingredienti testati su animali. La triste verità è questa, chiunque affermi il contrario, dice una cosa oggettivamente non vera."

Da qui sembra che le "tante liste che circolano in Internet" fanno credere che ci siano ingredeinti di sitnesi non testati. Notare anche la scorrettezza di mettere sullo stesso piano liste fatte da singoli utenti anonimi senza alcuna spiegazione sul criterio scelto e le 2 liste italiane basate sullo standard internazionale creato dalla BUAV.

O almeno: a me il thread è stato segnalato da chi aveva dato questa interpretazione e non capiva e anche a me sembra che sia un modo per suggerire in modo non molto velato che noi inganniamo i consumatori facendo credere che esistano i fantomatici ingredienti di sintesi non testati.

Se avesse spiegato l'ultima affermazione sarebbe stato più credibile, ma la storia della data non l'ha omessa.

Difficile spiegare che le più grandi associazioni animaliste del mondo facciano una cosa dannosa per gli animali mentre solo lui che certifica veganOK ristoranti specializzati in pesce ha uno standard migliore..

504 Lifting_Shadows, 1/06/11 17:48

eweg ha scritto:
Se avesse spiegato l'ultima affermazione sarebbe stato più credibile, ma la storia della data non l'ha omessa.

Infatti non era questione di omettere, a quanto ho capito, ma di stravolgere: da come ne parla già fa capire che considerazione ne abbia e poi dice che da sola non va bene, ma in aggiunta ai criteri citati, altrimenti la cutoff date è inutile e dannosa...

505 Andrea, 2/06/11 00:12

Andrea ha scritto:
Altro espositore del VeganFest:

http://www.vestirebiologico.it/

<<Gli animali svengono allevati con tecniche che rispettano il loro benessere e nutriti con prodotti vegetali ottenuti secondo i principi dell' Agricoltura Biologica. Sono evitate tecniche di forzatura della crescita e sono proibiti alcuni metodi industriali di gestione dell' allevamento. Negli animali allevati per ottenere lane o altre fibre non vengono utilizzate sostanze chimiche sul vello, bagni acidi o pratiche cruente e inumane come il "mulesing".>>

XmontanaroX ha scritto:

oltre allo squallore intrinseco, vorrei far notare il "alcuni metodi industriali"

solo alcuni....

Visto che si parlava (mi pare noi due in privato ma non ricordo) anche di Progetto Vivere Vegan, faccio notare che questo espositore è presente anche alla loro sagra del seitan, insieme ad altri non molto etici..

Quindi adesso anche da un sito di Progetto Vivere Vegan c'è un link diretto a una pagina in cui un'azienda (presumibilmente pagante) descrive come vengono alleva, torturati e uccisi gli animali usati per i loro prodotti. Chi si affaccia a questo mondo riceve veramente un bel messaggio.

506 danymals, 5/06/11 10:14

Da parte nostra, per la certificazione VeganOK che lavora su dati oggettivi e precisi e che è stata creata da vegani per garantire le esigenze dei vegani

Alla faccia dell'apertura a chi vegan non è.....

adottare quei metodi perché li giudichiamo non solo inutili, ma potenzialmente dannosi per l’ambiente e per gli animali"

E chi glielo spiega che se tutti adottassero anche la regola del cut/off date non ci sarebbe più da farsi prendere per i fondelli con le date di divieto normalmente disattese dell'Unione Europea? Ma questo ci fa o ci è?

Ciao,Daniele

507 Andrea, 5/06/11 10:50

danymals ha scritto:
E chi glielo spiega che se tutti adottassero anche la regola del cut/off date non ci sarebbe più da farsi prendere per i fondelli con le date di divieto normalmente disattese dell'Unione Europea?

Ma lo sa bene, anche perché a seconda delle cricostanze, per convincere a non comprare prodotti cruelty-free su quel forum scrivono:

- che gli ingredienti vengono testati e non ci si può fare niente e una marca vale l'altra
- che i test sugli ingredienti sono proibiti per legge e quindi una marca vale l'altra

508 danymals, 5/06/11 12:05

Andrea ha scritto:
danymals ha scritto:
E chi glielo spiega che se tutti adottassero anche la regola > del cut/off date non ci sarebbe più da farsi prendere per i > fondelli con le date di divieto normalmente disattese > dell'Unione Europea?

Ma lo sa bene, anche perché a seconda delle cricostanze, per convincere a non comprare prodotti cruelty-free su quel forum scrivono:

- che gli ingredienti vengono testati e non ci si può fare niente e una marca vale l'altra
- che i test sugli ingredienti sono proibiti per legge e quindi una marca vale l'altra

Ma se "tanto gli ingredienti bisogna testarli sempre"..che cavolo lo presentano a fare il disciplinare per i cosmetici? Marchiate tutto il mondo cosmetico che ve ne saremo eternamente grati.... Ah quindi uno dovrebbe stare più sereno perché compra da ditte che fan fare il "lavoro sporco" agli altri....bella roba....Andare a lavorare proprio no eh? Dy

509 Amexis, 6/06/11 13:39

A parte che è già stato chiarito che qui e su altri siti animalisti ci sono più visite che nel network della Terra Compromessa, c'è da dire che questi continuano a fare i loro interessi con chi va a trovarli. Sarà che Veganblog è un blog che sforna tante buone ricette e ci sono anche chef bravi, ma si rischia di far passare (anzi già sta passando) un messaggio sbagliato sui vegani e soprattutto si sta cominciando a pensare che per essere vegani non è importante salvare gli animali ma solo non mangiare loro carne e derivati. Quest'ultima cosa potrebbe anche essere vera per alcuni, ma nasconde il motivo vero per cui si diventa vegan, per cui si fa l'ulteriore passo dal vegetarianesimo, ossia che tutti i derivati animali danno origine a sfruttamento e uccisione di un essere vivente e questo è il primo messaggio che deve passare.
Poi uno può decidere di essere attivista, di pensare solo alla propria salute, di salvare il pianeta dalla distruzione... Quello che si vuole.

Ma assolutamente si deve ricordare che non si devono tollerare cose del tipo:
"Sono andato dal mio macellaio di fiducia a prendere la salsa all'aceto che usa per il coniglio, perchè la fa divinamente ed è vegana la salsa. Anzi vi invito ad andare da lui perchè è amico dei vegani, anzi è proprio Vegan Friendly, direi di scriverlo su una lista di persone tanto gentili.."

Questa cosa è un'esagerazione ed una provocazione, ma pensate a quante volte è stato promosso un esercizio commerciale o un agriturismo o qualcos'altro che era considerato vegano o comunque Vegan ok, ma che sfruttava ed ammazzava animali.

Questa cosa è assurda.

Si chiamassero come vogliono, ma non venissero a dirmi che amano gli animali. Io di certo non accetto etichette, ma per favore, se seguo una dieta vegana, non voglio che ci sia qualcuno che utilizza quest'ultima per fare tutto tranne quello che è il motivo principe che mi spinge a non mangiare carne, ossia la sofferenza degli animali e la loro salute.

510 PlasticLove, 8/06/11 17:28

Ciao a tutti! Non avevo mai scritto in questo forum, ma da qualche tempo ho cominciato a leggervi e questo è stato uno dei primi topic che ho letto, vengo infatti anche io da quella che doveva essere la terra promessa. Frequento sporadicamente il loro sito e il loro forum, ma ultimamente mi sono diventate chiare alcune cose e ogni giorno di più capisco quanto lo scopo dell'amministratore sia puramente economico e ne rimango scioccata come potete ben
immaginare.

E' bello vedere che c'è però un altro posto dove andare e sentirsi (forse) più sicuri!

Oggi in una discussione su eco-bio e cruelty free dove avevo partecipato mesi fa è apparsa una risposta dell'amministratore che mi è parsa più che un aiuto e una risposta a dubbi e incertezze di alcuni utenti,una robba del tipo: compra i prodotti certificati vegan ok!

Bhè io non ci sto! Basta!

Questa è la discussione: http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=5&t=38302&start=15
Cosa ne pensate?

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!