Capi di abbigliamento cruelty free

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1 graziellina6, 12/09/15 13:06

Ciao a tutti!:) sono una ragazza di 20 anni e vorrei chiedere qualche consiglio a chi ha più esperienza di me.. Pochi giorni fa ho visto il documentario "The true cost" che rivela tutto lo schifo che si nasconde dietro ai marchi di abbigliamento mondiali.. Io indosso abiti h&m, zara, oppure ordino da internet da siti come Zalando o Asos. Ecco, tutti gli abiti che indosso non sono assolutamente cruelty free, ne nei confronti degli animali ne verso le persone costrette a lavorare in condizioni inimmaginabili. Ho fatto qualche ricerca per scovare qualche marchio di abbigliamento etico, ma non ho ottenuto grandi risultati.. Non provengo da una famiglia molto benestante, quindi non posso permettermi capi di Stella McCartney (apertamente vegana).. Avete qualche consiglio da darmi? Vi ringrazio in anticipo :)

2 Myeu, 12/09/15 14:12

graziellina6 ha scritto:
Ecco, tutti gli abiti che indosso non sono assolutamente cruelty free, ne nei confronti degli animali ne verso le persone costrette a lavorare in condizioni inimmaginabili.

Immaginavo che le grandi marche non trattassero i lavoratori con il dovuto rispetto, ma perché danneggerebbero gli animali?

Comunque puoi provare ad acquistare capi nei negozi equo&solidale, oppure guardare sul sito Stiletico; sono gli unici consigli che mi vengono in mente...

3 Marina, 12/09/15 15:31

Per evitare di fare danni agli animali basta ecludere: pelliccia, pelle, seta, lana, piume.
Quindi è molto facile, basta guardare l'etichetta ed evitare quelli che contengono questi materiali.
Puoi leggere questo opuscolo per maggiori info:
https://www.agireoraedizioni.org/opuscoli-volantini/vegan/opuscolo-vestire-vegan/

Per lo sfruttamento delle persone è più complicato, perché non è ovviamente riportato in etichetta, quindi puoi cercare sui siti che si occupano di questo problema per vedere quali sono le marche da evitare.

4 ariel444, 17/09/15 12:46

e poi Stella Mc Cartney, oltre che costosissima, non so se sia vegan, di sicuro vegetariana come il padre, ma usa comunque lana e seta (non pelle)

Le condizioni dei lavoratori non sono facilmente verificabili effettivamente, bisogna davvero barcamenarsi tra i marchi "meno peggio" e magari comprare meno ma comprare meglio, purtroppo le catene low cost ci hanno abituato a un certo consumismo, dati i prezzi bassi dei capi in vendita (dovuti appunto spesso a delle condizioni lavorative non propriamente etiche)
Segui il sito-blog www.stiletico.com per recensioni e consigli per gli acquisti (c'è anche una sezione di sconti), cerchiamo di scovare quanto di meglio possiamo in questo senso :-)

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!