Lettera da un ex vegano triste, ora vegano felice.
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Vegano,
11/02/10 18:07
Salve a tutti amici, persone illuminate che avete capito prima di me l'importanza della responsabilità universale verso l'ecosistema terra.
Passatemi i toni eccessivamente enfatici, ma colui che si faceva chiamare VeganoTriste ha finalmente trovato e realizzato la sua natura vegana. Così come i gay che, quando scoprono di esserlo diventano euforici e felici, anche io mi esprimo con parole alate.
Ho attraversato dal mio ultimo messaggio un periodo breve di crisi, dettato dal costo abnorme delle verdure, crisi che mi aveva portato ad interrompere il mio percorso di veganizzazione, facendomi abbuffare di spezzatino di maiale...che puntualmente non ho digerito.
Ma è stata l'ultima goccia: lo stesso pomeriggio ho cominciato a studiare intensamente l'alimentazione vegetariana ed il giorno dopo superai la crisi, essendo certo della giustezza della mia idea.
Sfortunatamente per me, ghiotto di formaggi in modo quasi caricaturale, non era abbastanza: io non digerisco più i formaggi e mi sovraccaricano l'intestino, causandomi diarrea.
Studiando ancora ho capito che avete ragione voi, voi e solo voi. Purtroppo non siamo fatti per mangiare formaggi e uova, specialmente i formaggi e le uova moderne, saturate di chimica.
Così da una settimana a questa parte sono diventato completamente, puramente e felicemente vegano. Mi cibo solo di cereali, legumi e frutti e sono dieci volte più sano, felice, concentrato, sereno, lieto, ottimista di quanto ero prima: mi pare di capire meglio gli altri, di non offendermi di nulla, di vedere la realtà delle cose, di non sentirmi più insofferente. Oltre a ciò non soffro più di gastrite e reflusso gastroesofageo. E ciò è la cosa più importante.
La mia vita sta cambiando da così a così.
Ora sono ancora in fase indagatoria, ma sto cominciando ad elaborare una dieta ipoallergenica, inoffensiva per chiunque e perfetta per noi malati di IBD che non vogliamo incrudelirci su un mondo che già molto patisce per noi.
Per questo sto studiando cucina vegana e sto facendo delle cose secondo il giudizio di molti egregie. Per esempio oggi ho cucinato delle ciambelline all'anice che sono buonissime, senza uova né latte.
Mi sento finalmente realizzato, mi sento finalmente corrispondente all'immagine che ho di me idealmente. Parallelamente a questo ho ritrovato il coraggio di leggere tanti libri, ho trovato il coraggio di studiare per la scuola fino a tarda notte: tutte cose che mi appartenevano, anche se in modo più complessato, prima di ammalarmi. Conseguentemente alla mia nuova vita, ho deciso di mondare anche il mio interagire con la realtà. Ho smesso di dedicarmi a passioni deteriori e sto cercando di aiutare gli altri a trovare il meglio che c'è, se c'è, in loro stessi, oltretutto sto aiutando una mia amica a non entrare nel mondo della droga.
Mio padre obietta che sono diventato un talebano fondamentalista, ma il mio non è fondamentalismo: se io voglio stare bene devo per forza di cose lavorare per esserlo. Se ciò richiede di vivere asceticamente perché no (Ricordo che io non riesco a mangiare solanacee e altre verdure per colpa del mio morbo di crohn)? Oltretutto io non ho mai amato vivere senza impegno. La mia vita deve essere sacra, una opera d'arte.
Sarebbe quasi il caso di cambiare il mio nome in Vegano, però a Pasqua sarò di nuovo triste (mio padre mi ha imposto di mangiare carne a Pasqua perché dai miei parenti in Toscana, dove passo quella festa, c'è il culto per le carni...maledizione. Dovrò inventarmi qualcosa per mangiare ribollita e pici all'aglione...)
Saluti, da una persona molto ben realizzata con se stessa, che vive secondo natura. Forse.
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Andrea,
11/02/10 19:50
Sono contento per te. Mi permetto solo 2 osservazioni:
- la verdura è tra gli alimenti meno cari, e comunque non è che un vegan ne debba mangiare più di chi mangia carne
- non vedo la scelta vegan come vita da "asceta" anzi, io mangio infinitamente meglio e più "di gusto" da quando sono vegan. Mangio anche di più perché è un tipo di cucina mediamente più leggera.
Se vuoi ti cambio il nick da "VeganoTriste" a "VeganoFelice" :)
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Vegano,
11/02/10 23:34
Ciao, credo che sto facendo una figuraccia incredibile nel porre i miei topic...grazie per la pazienza!
Allora perché dico che la verdura è molto costosa? Perché non posso mangiare melanzane, pomodori, spinaci a causa della mia versione della malattia di Crohn che mi impedisce di assumere un certo tipo di fibre.
Rimangono i cereali ed i legumi, per di più biologici (il mio fisico mal sopporta gli alimenti da discount), e non essendo io un panificatore e cuoco ancora esperto, sono costretto a mangiare i legumi già elaborati e non a elaborarmeli da me. Parlo di trattare i legumi e di fare il pane, la pasta, i dolci. (Il fatto che io oggi abbia fatto delle ciambelline che sono buone è stato un primo passo). Riguardo alla vita da asceta, beh...io sono costretto ad una dieta ipoallergenica, ovvero a sopprimere tutto ciò che può essere vagamente irritante per il mio intestino, e quindi a sopprimere tutte le cose saporite. Ho espresso male il concetto e chiedo venia, ma è questo ciò a cui mi riferivo. L'alimentazione vegana è assolutamente buonissima e non ascetica, se ben dosata. Certamente della pancetta di cinghiale affumicata e ricoperta di coriandolo, salvia, cumino, rosmarino e ginepro può essere altrettanto attraente (ho sempre adorato la selvaggina), ma assolutamente sono d'accordo con te.
Spero di aver spiegato tutto per il meglio!!
Ciao!
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Vegano,
11/02/10 23:36
E ovviamente preferirei solo Vegano come nick. E' molto più semplice ^^. Grazie molte.
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Andrea,
12/02/10 00:18
Vegano ha scritto:
E ovviamente preferirei solo Vegano come nick.
OK, fatto !
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Marina,
12/02/10 00:47
Vegano ha scritto:
Allora perché dico che la verdura è molto costosa? Perché non posso mangiare melanzane, pomodori, spinaci a causa della mia versione della malattia di Crohn che mi impedisce di assumere un certo tipo di fibre.
Rimangono i cereali ed i legumi, per di più biologici (il mio fisico mal sopporta gli alimenti da discount),
Ma anche questi costano meno dei cibi animali di pari qualita'.
e non
essendo io un panificatore e cuoco ancora esperto, sono costretto a mangiare i legumi già elaborati e non a elaborarmeli da me. Parlo di trattare i legumi e di fare il pane, la pasta, i dolci. (Il fatto che io oggi abbia fatto delle ciambelline che sono buone è stato un primo passo).
Diventerai un cuoco provetto :-D
L'alimentazione vegana è assolutamente buonissima e non ascetica, se ben dosata. Certamente della pancetta di cinghiale affumicata e ricoperta di coriandolo, salvia, cumino, rosmarino e ginepro può essere altrettanto attraente
Oddio, il cadavere affumicato proprio attraente non e'... diciamo piuttosto vomitevole ;-(
Ciao,
Marina
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Rioken,
12/02/10 14:31
Marina ha scritto:
Oddio, il cadavere affumicato proprio attraente non e'... diciamo piuttosto vomitevole ;-(
Ciao,
Marina
Quoto.
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Lifting_Shadows,
12/02/10 15:04
Vegano ha scritto:
però a Pasqua sarò di nuovo triste (mio padre mi ha imposto di mangiare carne a Pasqua perché dai miei parenti in Toscana, dove passo quella festa, c'è il culto per le carni...maledizione. Dovrò inventarmi qualcosa per mangiare ribollita e pici all'aglione...)
Non potresti dire semplicemente la verità, ovvero mangi quello perchè la carne ti fa male? Magari motivazioni etiche non le capirebbero. E poi perchè per rispettare i loro culti dovresti passare Pasqua e Pasquetta seduto sul wc? :)
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ariel444,
12/02/10 15:55
Marina ha scritto:
Oddio, il cadavere affumicato proprio attraente non e'... > diciamo piuttosto vomitevole ;-(
Ciao,
Marina
Forse hai ancora qualche passo più in là da fare, quando troverai disgustosa anche solo la più lontana idea di ingerire pezzi di carogna affumicati allora potrai dirti veramente veganofelice
a me anche nei decenni da vegetariana - prima di essere vegan - non mi è mai, dico mai, passata per la testa la nostalgia delle carogne, anzi, mi sono sempre domandata come avessi potuto fino a 18 anni nutrirmene
la stessa cosa che ora mi dico per formaggi e uova
la saudade per il bacon è inquietante, lavoraci su, pensa a che cos'è davvero e a chi apparteneva quel pezzo di animale torturato e ammazzato...
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Noel,
12/02/10 20:38
i primi mesi passati da vegetariano, più di 12 anni fa ormai, ho avuto comunque voglia di salumi per due o tre mesi.
Poi mi è passata ed ora l'odore di carne mi fa letteralmente schifo.
Probabilmente dovrà passare un po' di tempo anche per te, ma come ti sarai disintossicato vedrai che ti verrà la repulsione
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Andrea,
12/02/10 20:42
Vegano, non puoi continuare a esaltare le lodi della "carne" su un sito vegan..
Comunque vedrai che tra poco solo l'idea di mangiare un cadavere (perché anche se si chiama "carne" di questo si tratta) ti disgusterà
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Marina,
12/02/10 20:45
Caro "Vegano", non e' ammesso su questo forum scrivere messaggi che magnificano la bonta' della "carne". Mi sembra il minimo che puoi fare, il portare rispetto agli animali in primis, e agli iscritti a questo forum in secondo luogo.
Venire a parlare di animali come di "cose da mangiare" e' veramente fuori luogo. Lo si sente gia' abbastanza nel mondo li' fuori, qui non e' ammesso, quindi non farlo mai piu'.
Ciao,
Marina
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Vegano,
13/02/10 00:18
Mi dispiace particolarmente di aver urtato le vostre sensibilità, ciò esula completamente dai miei propositi, che sono semplicemente quelli diaristici.
Voglio, prima di cercare di spiegarmi meglio, ripetere stentoreamente che io sono felice di non mangiare più carne e che tutta la mia vita è migliorata conseguentemente a questa scelta. Una scelta sofferta che mi ha fatto discutere con molte persone e mi ha fatto stare male.
Perciò, proprio perché mi sento di aver riflettuto copiosamente sulla mia scelta e di poterla giustificare e dimostrare agli occhi di chiunque, mi sento sereno nell'affermare di essere stato un peccatore lietissimo del suo peccato, anche se ora sono fermo nel mio proposito di non peccare più.
Perdipiù io credo che parlare senza vergogna del proprio passato, specialmente per coloro che si trovano nella condizione di essere neofiti in una disciplina o in un credo, sia una scelta molto corretta per esorcizzare ciò che si è stati e le tentazioni che, essendo noi umani e suscettibili di peccato, potrebbero sorgere nell'infinito cammino della vita.
Forse aver letto molto Marco Aurelio e Sant'Agostino mi ha persuaso dell'utilità di qualcosa di superfluo e sbagliato, ma io sono profondamente convinto che lavorare in solitaria quando si cambia la propria vita sia il miglior modo per tornare come un boomerang alla propria vita precedente.
Mi pare di non farneticare se dico che chi smette un vizio ci ritornerà finché non ammette di essere stato vizioso e ne parla liberamente.
Nell'eloquio, anche se mi ripeto, si esorcizzano i propri errori, stando a quanto dice la psicoanalisi e Sant'Agostino.
Ma sulla teologia e la psicologia non parlerò oltre, io non sono un teologo né uno psicologo e rischierei di impelagarmi in cose che non conosco, facendo figuracce.
Concludendo quindi, io credo che, dovendomi giudicare, sia più importante valutare quello che faccio ora: ovvero non tocco nulla di animale e non mi piace più nemmeno la carne e sto convertendo piano piano tutti i miei amici al veganismo. Non vegetarianesimo, non flexitarianesimo.
Magari sono troppo ottimista, ma cosa c'è di erroneo? Cosa c'è che rende la mia convinzione meno stabile o che rende me biasimevole perché parlo divertendomi del consumo grande che facevo di carne? Forse che amo cucinare carni? Forse che amo e guardo con invidia i miei parenti leccarsi i baffi con i poveri animali? Forse che ho mai avuto la tentazione di ingozzarmi di carne di cinghiale come dico?
La risposta ad ogni cosa è no, per quanto mi riguarda. Tuttavia, essendo io un pessimista sulla ragione umana e non credendo nelle possibilità del discutere qualcosa e dell'aiutare gli altri a comprendere la mia posizione, magari troppo "moderata" per chi vive attivamente questo credo e cerca di fare qualcosa di tangibile ogni giorno per convincere tutti a diminuire o azzerare il consumo di carni animali, non andrò oltre nell'arringare in mia difesa.
Ad essere onesti Io non credo nella comunicazione tra individui: di solito si cerca di fare la voce più grossa o di usare paroloni per persuadere l'altro senza argomenti concreti, e parlo per esperienza personale in molte discussioni nelle quali io ho la parte del remissivo. Non sto parlando in modo indiretto del caso attuale, ma di casi visti in una vita breve ma passata lungamente a discutere con tutti per la mia inconvenzionalità.
Se ho voluto sforzarmi di mettere per iscritto il mio pensiero è perché vi giudico delle persone intelligenti e ad un livello morale alto, in grado sicuramente di intendere più cose della normale popolazione.
Comprendendo però che le mie idee sono molto divergenti dalle vostre, e detestando la confusione, i litigi e le controversie ed amando la disciplina ed il rispetto verso tutti gli esseri viventi, provvederò a cancellare il mio account e a non visitare più questo forum.
Anche se non sarà divertente mi sforzerò di gestire la mia alimentazione da solo e cercherò la risposta ai miei dubbi per altre vie, sul cartaceo. Tornerò al mio amato solismo.
Vi auguro ogni prosperità ed ogni bene, chiedo scusa per il tono eccessivamente didattico e retorico, ma non riesco ad usare un linguaggio medio quando voglio spiegare il mio pensiero e voglio cercare di giustificarlo.
Non sono irritato né offeso e per questo ho cercato di rendere il mio messaggio il più elegante possibile per non urtare alcuno. Se dovessi aver offeso la sensibilità di qualcuno ancora una volta, chiedo venia, non era mia intenzione.
Saluti dal sud italia, con vivi complimenti per la bellissima scelta di vita etica,
monsieur Vegano.
E' stato bello stare con voi quel poco che sono stato.
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Rioken,
13/02/10 13:57
Perdona Vegano, ma qui nessuno ti sta esortando ad abbandonare il forum, al contrario: il messaggio è che hai appena intrapreso una strada, e il traguardo che hai tagliato non significa "arrivato" (citando i Los Fastidios). Ti si stanno facendo notare dei percorsi mentali ancora "acerbi", che richiedono solo tempo per consolidarsi. Non capisco il tono melodrammatico (al di là dell'ottima capacità linguistica), a mio avviso il passare da "vegano passivo" ad "attivista" è una cosa che richiede un minimo di motivazione che deriva da riflessioni che, sicuramente, compirai. Non penso che l'attivismo sia meritevole di biasimo (quando dici che la comunicazione tra individui è inutile), e sono certo che condividerai quando dico che "vegan" non è per noi stessi, ma per gli animali che rispettiamo, e che meritano il nostro impegno perchè cessi l'oppressione che grava su di loro. Essere vegan significa fare qualcosa di concreto per interrompere una spirale di crudeltà, non riguarda il "solismo", ma è un atteggiamento che mira a cambiare una situazione esterna a noi, altrimenti io lo chiamo edonismo narcisistico.
Spero che tu possa riflettere su questo, prima di cancellare l'account, altrimenti, secondo me, rischi di fermarti a metà strada.
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Andrea,
13/02/10 16:06
Vegano ha scritto:
Voglio, prima di cercare di spiegarmi meglio, ripetere stentoreamente che io sono felice di non mangiare più carne e che tutta la mia vita è migliorata conseguentemente a questa scelta. Una scelta sofferta che mi ha fatto discutere con molte persone e mi ha fatto stare male.
Vegano, ti abbiamo solo detto che anche se parli del tuo passato sentire certe descrizioni (come quella, che peraltro abbiamo lasciato, della selvaggina) fa star male la maggior parte degli utenti che non pensano alla selvaggina cucinata con le spezie che hai minuziosamente elencato, ma ad un loro fratello barbaramente trucidato.
E' chiaro che tutti noi fino a un certo giorno mangiavamo carne e non è che dal giorno dopo la vedevamo in modo radicalmente diverso, quindi nessuno te ne fa una colpa. Ma non è proprio il luogo per lasciarsi andare a certe descrizioni, tutto qui.
Nessuno ha mai messo in dubbio la tua risoluzione.