inventiamo una storia

Pagina 1 di 5

1 manu_, 21/01/12 01:35

ciao, usiamo la fantasia? mi piacerebbe creare insieme a voi una specie di personaggio che racchiude un pò le nostre caratteristiche, chi vuole aggiunge qualche cosa ..magari poi ne esce una storia per un libro..inizio:
come tutte le storie:
"c'era una volta,..( no troppo scontato vero? ) allora..invento poi se volete aggiungete un pezzo o riscrivete....

...." Anna si infila distratta la giacca e finalmente si prepara per uscire dal suo ufficio, si guarda allo specchio appeso vicino alla porta e pensa che dopo otto ore lì dentro il colore della sua pelle incomincia ad assomigliare a quello della scrivania..

"continua tu...

2 seitanterzo, 21/01/12 01:52

Qui ci vuole Claire....

3 eweg, 21/01/12 13:12

manu_ ha scritto:
...." Anna si infila distratta la giacca e finalmente si prepara per uscire dal suo ufficio, si guarda allo specchio appeso vicino alla porta e pensa che dopo otto ore lì dentro il colore della sua pelle incomincia ad assomigliare a quello della scrivania..

"continua tu...

all'improvviso entra il suo capo che le dice: Anna, non è l'ufficio, ti mancano le proteine della carne, quand'è che cominci a mangiare come tutte le persone normali?

4 Lifting_Shadows, 21/01/12 13:30

Ma questa volta Anna reagisce. Perchè per anni lei ha solo abbassato lo sguardo, al massimo sbruffato, ma più spesso balbettato qualcosa di incomprensibile a lei per prima. Non era una reazione. Adesso reagisce come avrebbe sempre voluto fare, come ha sempre saputo che fosse giusto. E sente la rabbia scaldarle il cuore e farle tremare le gambe, per la parole del capo, ma anche al pensiero di come sia sempre stata timorosa di farsi notare, di passare per la strana, per l'antipatica, per la vegana intollerante che "Vedi? Ama gli animali ma aggredisce tutti gli uomini!".
C'è da impazzire a elencare tutte le volte in cui non ha avuto il coraggio di urlare.
Chi era quello scrittore che sosteneva che urlare in posti dove non ti può sentire nessuno, ad esmepio in auto quando si attraversa una galleria, serve a far uscire le energie cattive e a far ricaricare quelle positive?
Beh l'ufficio è diventato una galleria. Manca l'effetto visivo dei capelli del capo sparati al'indietro, ma con un po' di immaginazione si sistema anche questo.

5 Lifting_Shadows, 21/01/12 13:32

Lifting_Shadows ha scritto:
al massimo sbruffato,

*sbuffato

6 eweg, 21/01/12 13:44

Lifting_Shadows ha scritto:

7 eweg, 21/01/12 13:45

OPS!

8 eweg, 21/01/12 13:51

Lifting_Shadows ha scritto:
Ma questa volta Anna reagisce. Perchè per anni lei ha solo abbassato lo sguardo, al massimo sbruffato, ma più spesso balbettato qualcosa di incomprensibile a lei per prima. Non era una reazione. Adesso reagisce come avrebbe sempre voluto fare, come ha sempre saputo che fosse giusto. E sente la rabbia scaldarle il cuore e farle tremare le gambe, per la parole del capo, ma anche al pensiero di come sia sempre stata timorosa di farsi notare, di passare per la strana, per l'antipatica, per la vegana intollerante che "Vedi? Ama gli animali ma aggredisce tutti gli uomini!".
C'è da impazzire a elencare tutte le volte in cui non ha avuto il coraggio di urlare.
Chi era quello scrittore che sosteneva che urlare in posti dove non ti può sentire nessuno, ad esmepio in auto quando si attraversa una galleria, serve a far uscire le energie cattive e a far ricaricare quelle positive?
Beh l'ufficio è diventato una galleria. Manca l'effetto visivo dei capelli del capo sparati al'indietro, ma con un po' di immaginazione si sistema anche questo.

<<MA D** *** BASTA, PIENDEMERDA, L'E' ORA DE FINIRLA CON VOALTRI CHE SETE' NAR AVANTI-ENDRìO AVANTI-ENDRìO DAL ME UFICIO PAR DIRME STE VACADE D** **** L'ìO FINìA O NO DE ROMPARME I OVI CON 'STE CASSADE, MANEGA DE PAIASSI!!!!!!!>>

9 manu_, 21/01/12 16:12

un silenzio totale,non era mai successo la mite Anna che non osa mai rispondere a nessuno, la "strana", quella che ogni tanto arriva in ritardo e tira fuori la scusa del gatto che stava male ha osato gridare al capo e poi è uscita sbattendo la porta.
La strada è la solita di sempre ma sembra che i colori sono più vivaci ... "non posso credere che l'ho fatto!..

10 freiheit, 21/01/12 17:19

manu_ ha scritto:

.......
La strada è la solita di sempre ma sembra che i colori sono più vivaci ... "non posso credere che l'ho fatto!..

dice Anna mormorando tra sé e sé; e d'improvviso sente il vento. E' il vento caldo del sud che la scuote e la rinvigorisce, una foglia solitaria rimasta abbarbicata all'albero si muove e d'improvviso capisce quel che deve fare, non mollare ai propri ideali e' giusto ma reagire e' la sola cosa che la puo' far sentire libera e felice.
Una pietra a terra la chiama, affanculo macellaio infame! vetrina di mille pezzi che taglia carne senza piu' sangue da versare.

11 eweg, 21/01/12 17:21

manu_ ha scritto:
un silenzio totale,non era mai successo la mite Anna che non osa mai rispondere a nessuno, la "strana", quella che ogni tanto arriva in ritardo e tira fuori la scusa del gatto che stava male ha osato gridare al capo e poi è uscita sbattendo la porta.
La strada è la solita di sempre ma sembra che i colori sono più vivaci ... "non posso credere che l'ho fatto!..

[e io non posso credere che non mi hai mandato a fanculo]

...sentiva sciogliersi la tensione accumulata col tempo. Pedalava verso casa tra i viali alberati dalle tinte autunnali. Respirava a fondo e la brezza fresca che la investiva sembrava purificarla dall'aria chiusa dell'ufficio e dalla negatività dell'ambiente di lavoro. L'aria era umida e il sole che si avviava al tramonto colorava le nubi cariche di pioggia.

12 eweg, 21/01/12 17:22

OPS

13 Vale_Vegan, 21/01/12 18:53

Mentre guida distratta da tanti pensieri di rivolta improvvisamente quacosa le appare davanti alla luce dei fanali, sono due occhi disperati e cupi come i suoi, i loro sguardi si incrociano tra disperazione e paura e speranza, in un solo attimo che salva la vita ad entambi: Anna scande dall'auto e con fare cauto e circospetto cera di avvicinare quel magro esserino peloso pieno di dubbi, con tutto l'amore che riesce avvicina quel cane spaurito e smarrito che come lei cerca solo amore e comprensione. La voce calma e i gesti cauti di Anna conquistano la fiducia del cane solitario, apparentemente si fidano l'uno dell'altra, complice la disperazione e la fame di giustizia, e così il peloso decide di fidarsi ancora una volta di un umano e segue quella ragazza dagli occhi grandi salendo sulla sua auto...

14 Lifting_Shadows, 21/01/12 18:56

"Ci vorrebbe proprio un bel temporale adesso" pensò Anna, frenando e legando la bici nel cortile di casa. Aveva un atavico terrore dei fulmini, ma il tuono le piaceva. Da piccola passava ore a guardare la pioggia alla finestra, lei e Nico che, indispettivo dalle gocce insolenti, abbaiava con autorità e cercava di mangiarsele.
L'elettricità dell'aria la rendeva quasi euforica, o forse erano le scariche di adrenalina che ancora attraversavano il suo corpo. "Manega de paiassi!!" continua a ripetersi fra sè e sè, ridendo della propria audacia e di quelle parole.
Salì le scale di corsa, entrò nel suo monolocale e vide che da sotto la porta qualcuno aveva fatto scivolare una lettera.

15 Lifting_Shadows, 21/01/12 18:57

OPS!

Pagina 1 di 5

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!