Devo andare a lavorare......; pagina 26

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376 seitanterzo, 24/05/11 03:36

Carlovegan ha scritto:
ti piacerebbe ehhhhhh?

guarda che sono un operatore di primo soccorso professionista, cosa credi? E poi se ce la perdiamo, dove troviamo un'altra che le spara così grosse?

Dai a nanna che devo chiudere!!!!

Ri e tri buona notte!

377 Carlovegan, 24/05/11 03:45

seitanterzo ha scritto:
Carlovegan ha scritto:
ti piacerebbe ehhhhhh?

guarda che sono un operatore di primo soccorso professionista, cosa credi? E poi se ce la perdiamo, dove troviamo un'altra che le spara così grosse?

Dai a nanna che devo chiudere!!!!

Ri e tri buona notte!

GLLLLLLLLOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOONNNNNNNNNNNNNNNNNNNFFFFFFFFFFFFFFFFFF

378 danvegan, 24/05/11 07:36

Carlovegan ha scritto:
In Svizzera pare che si possa lavorare e mettere via dei soldi.
Però se hai intenzione di aprire una ditta cerca di non avviare una attività che richieda personale.

Vado a nanna anch'io! Vale non sapevo fumassi, io smisi nel 2004 perchè non riuscivo più a respirare, poi smisi di mangiare carne, poi molti più tardi il pesce, e adesso sono vegano Yahoooooooooooooo!
Buonanotte a tutti

conosco un paio di persone che lavorano in Svizzera se gli chiedi se tornassero a lavorare in Italia ti guardano come se fossi matto.

Lo stipendio base e' il doppio che in Italia, la vita costa praticamente uguale l' unica cosa e' che devi fare l' assicurazione per le malattie che e' uno stipendio all' anno ma poi non spendi piu' nulla per curarti eventualmente.

"ma non dovevi andare all' ospedale perche' siamo venuti in quest' albergo ?"

"guarda che questo E' l' ospedale"

379 eweg, 24/05/11 07:40

mi hanno detto che in svizzera stanno pensando di dare ad ogni cittadino un reddito di cittadinanza di 2500 franchi al mese (non tantissimo per i costi svizzeri) e che i loro econimisti dicono che si può fare benissimo

380 Lifting_Shadows, 24/05/11 12:39

danvegan ha scritto:
Ti assicuro che vedere gente che conosci in un appartamento pagato dai genitori, che vanno all' universita' pagata dai genitori, che pensano solo a divertirsi e non danno esami perche' non aprono libro

mentre tu hai le mani "che si sente che fai lavori pesanti" ti girano le scatole

Sono tue scelte, e non puoi certo dire che tutti quelli che fanno l'università siano così. Mi danno fastidio questi discorsi. Sono anche questi pregiudizi. Pensare che solo perchè l'università te la paga il papi e le tasse pure tu sia un nullafacente. Si spera che il papi i soldi se li sia messi da parte per sè ma anche per i figli, per il loro futuro, visto che i soldi non te li porti nell'altro mondo. Tutti i bocconi che i miei genitori si sono tolti di bocca li hanno dati a me e a mia sorella, e così sarà anche in futuro. E così farò io quando toccherà a me prendermi cura di loro. Sono perfettamente in grado di riconoscere e apprezzare i sacrifici cha hanno fatto e fanno per me, ma la mia vita non è certo una passeggiata. Ti invito a vivere una giornata nei miei panni, e anche in quelli delle mie coinquiline, e della maggior parte delle mie compagne di corso. Le giornate si passano sui libri, la preoccupazione dell'esame che stai preparando non ti abbandona mai, neanche quando cucini, quando pulisci casa. Non esiste "finire di lavorare, ora mi godo il tempo libero". E' sempre bene studiare un'ora di più della norma, mai il contrario. Prova a fare un quarto d'ora in meno, prova ad andare a fare una passeggiata invece di ripetere il capitolo e poi fammi sapere cosa ti hanno combinato i sensi di colpa. Quante sere non si esce perchè devi studiare, quante domeniche non si va al mare perchè devi studiare, e le uscite di shopping sono un evento per cui vale la pena chiamare tutte le amiche, i saldi non esistono perchè li mettono quando ci sono gli appelli. E nei giorni di riposo si pulisce casa e si fa il bucato.
Pensa che io ora mi sono calmata, ora mi prendo momenti di libertà durante la giornata, prima mio padre stesso mi diceva che dovevo smetterla di vivere come se fossi in una caserma, ma non lo ascoltavo, pensavo "cosa ne vuole capire lui che l'università non l'ha fatta", fino a quando non mi sono riempita di dermatite nervosa sulla mano destra (con cui studio e scrivo) e ho praticamente smesso di dormire per il nervosismo. Anche questa volta aveva ragione.
Non c'è proprio niente da divertirsi!

381 Marina, 24/05/11 12:58

Lifting_Shadows ha scritto:
danvegan ha scritto:
Ti assicuro che vedere gente che conosci in un appartamento > pagato dai genitori, che vanno all' universita' pagata dai > genitori, che pensano solo a divertirsi e non danno esami > perche' non aprono libro

mentre tu hai le mani "che si sente che fai lavori pesanti" > ti girano le scatole

Sono tue scelte, e non puoi certo dire che tutti quelli che fanno l'università siano così.

Marianna, non ho seguito la discussione dall'inizio, quindi non so da dove sia partita, ma danvegan ha specificato "che pensano solo a divertirsi e non danno esami perche' non aprono libro", quindi e' una situazione ben specifica, e in questo caso ha piu' che ragione.

Diverso e' il caso di chi invece passa il tempo a studiare veramente, e non credo proprio fosse una critica a quel caso li'.

Comunque anche io concordo che sia molto piu' leggero psicologicamente lavorare piuttosto che studiare, non c'e' paragone, lo studio e' molto piu' stressante e angosciante, ho visto la differenza dal giorno alla notte tra lo studio prima (scuole superiori o universita' che sia) e il lavoro dopo.

Penso comunque che dipenda anche dal carattere della persona, perche' stressarsi cosi' tanto per lo studio non e' che lo facciano tutti, e col senno di poi posso dire che e' "sbagliato" e se tornassi indietro penso la vivrei in modo diverso.

Io penso che avrei avuto gli stessi identici risultati studiando meno della meta', perche' non e' che se ripeti ad alta voce tutto il libro senza guardare, tutte le dimostrazioni per filo e per segno, mettiamo 2 volte anziche' 4 o 5 o 6 sei meno preparato. Sei preparato allo stesso modo, ma la preoccupazione e il senso del dovere ti fanno studiare in modo esagerato.

E poi non e' che devi vivere sotto una nuvola nera fino a che l'esame e' fatto, e solo dopo respiri. Sentirsi obbligati a non potersi prendere qualche ora di pausa la settimana e sentire tutto in modo cosi' "pesante" penso sia un'esagerazione che bisognerebbe combattere. Ma questo uno lo capisce dopo.

Tornare indietro non si puo', e le cose le vivi in un dato modo proprio perche' non hai l'esperienza dell'averle vissute, e quando ce l'hai non puoi tornare indietro a riviverle. Quindi, va cosi' e basta, nel bene e nel male...

Ciao,
Marina

382 Lifting_Shadows, 24/05/11 13:31

Marina io purtroppo sono proprio così, devo ripetere tutto fino a quando non mi sento sicura al cento per cento. Ho sempre paura di non fare in tempo e che se mi prendessi un pelino di libertà in più io ci possa provare così tanto gusto da non riuscire più a mettermi in carreggiata (sottile analisi psicologica che mi fece Vento).
Senza contare che ogni esame è una sfida con me stessa, soprattutto se è una materia a cui tengo molto, non posso fallire...
Ora comunque sto molto meglio, il peggio è passato, ma lo so che niente potrà ridarmi il tempo "perso". Oltre a tutto c'è anche il sospetto che la laurea non mi aiuterà a trovare il lavoro dei miei sogni, ma spero di sbagliarmi.

383 Lifting_Shadows, 24/05/11 13:51

Marina ha scritto:
Marianna, non ho seguito la discussione dall'inizio, quindi non so da dove sia partita, ma danvegan ha specificato "che pensano solo a divertirsi e non danno esami perche' non aprono libro", quindi e' una situazione ben specifica, e in questo caso ha piu' che ragione.

Sì ma io sto in un appartamento pagato dai genitori e le tasse me le pagano i miei, e sinceramente non mi sento (troppo) in colpa. Non so quando dovrei lavorare. Anche se non ripeto quel famoso capitolo in più non sarebbe abbastanza tempo per un lavoro, per pagarsi l'affitto, ma al massimo per una passeggiata, per fare una torta, un bagno. Il mio lavoro è l'università, quello volevo sottolineare, a tempo pieno, anche perchè a part time, per la facoltà che faccio io, ci metterei molto di più e allora sì che mi laureerei a 35 anni...

384 seitanterzo, 24/05/11 14:24

Lifting_Shadows ha scritto:
Sì ma io sto in un appartamento pagato dai genitori e le tasse me le pagano i miei, e sinceramente non mi sento (troppo) in colpa.

Ma assolutamente no! Ribadisco quanto già scritto da
Marina.

Il fatto di avere gli studi pagati è un vantaggio che molti sfruttano male, ma se c'è la possibilità di non doverseli pagare da soli ben venga!
La discussione di stanotte è andata a finire su altre cose, genitori che parcheggiano i figli ovunque pur di liberarsene e studenti benestanti che fanno di tutto trannè che studiare.
Ma sono solo una parte, molti seguono una vita di sacrifici, non si può paragonarli con questa gente qui.

385 Marina, 24/05/11 15:34

Lifting_Shadows ha scritto:
Marina ha scritto:
Marianna, non ho seguito la discussione dall'inizio, quindi > non so da dove sia partita, ma danvegan ha specificato "che > pensano solo a divertirsi e non danno esami perche' non > aprono libro", quindi e' una situazione ben specifica, e in > questo caso ha piu' che ragione.

Sì ma io sto in un appartamento pagato dai genitori e le tasse me le pagano i miei,

Come quasi tutti quelli che studiano all'universita', ci sono ben pochi studenti lavoratori. Quindi non c'e' niente di strano ne da sentirsi in colpa.
Se invece, come diceva Danvegan, uno si fa mantenere dai genitori ma fa solo finta di studiare, allora certo che c'e' da vergognarsi. E penso parlasse esclusivamente di quel caso lì.

Ciao,
Marina

386 Marina, 24/05/11 15:39

Lifting_Shadows ha scritto:
Marina io purtroppo sono proprio così, devo ripetere tutto fino a quando non mi sento sicura al cento per cento. Ho sempre paura di non fare in tempo e che se mi prendessi un pelino di libertà in più io ci possa provare così tanto gusto da non riuscire più a mettermi in carreggiata (sottile analisi psicologica che mi fece Vento).

Su questo non posso giudicare (cioè se poi ci si prende gusto ad avere più tempo libero, non ho mai provato), ti dico solo che, col senno di poi, io sono certa che se avessi studiato la metà sarebbe stato lo stesso, perché molto del tempo lo passavo a ripetere cose che già sapevo per paura di dimenticarmele. Se anche tu fai così, segui il mio consiglio: lascia pedere ;-) Anche se so che mentre ci si è dentro non si riesce.
Ma io te lo dico lo stesso ;-)

Ciao,
Marina

387 seitanterzo, 24/05/11 15:41

danvegan ha scritto:
Lo stipendio base e' il doppio che in Italia, la vita costa praticamente uguale l' unica cosa e' che devi fare l' assicurazione per le malattie che e' uno stipendio all'anno ma poi non spendi piu' nulla per curarti eventualmente.

Ma è un gran guadagno in ogni caso! Quasi quasi faccio le valigie...

Ecco perchè la Frency non è tornata nemmeno più sul forum....

388 Vale_Vegan, 24/05/11 15:52

Confermo Liffy che si parlava male dei soli approfittatori, cioè quegli organismi monocellulari travestiti da studenti, perennemente fuori corso, mantenuti fuori sede a fare un caxxo da papi&mami, che sono un'offesa e un disonore per gente come te che si fa il cxxo a studiare e ancor di più per chi si è fatto il cxxo a studiare e lavorare insieme come Claire!

Questo era il discorso, che poi ha coinvolto ovviamente altri parassiti sociali...

389 danvegan, 24/05/11 18:46

Liffy io non mi riferivo ad una come te che studia, studia e studia, ma a certi "studenti universitari" che si fanno passare soldi dai genitori dicendo che servono per l' universita' e poi li vedi in giro la sera a pippare. Spero che tu non negherai che esistono persone del genere.

Anche per il discorso della casa, ovvio che se qualcuno ha bisogno di studiare tutto il giorno non puo' lavorare, ma su questo ci si potrebbe passare sopra se significa ottenere buoni risultati a scuola, che magari non riuscirebbe ad ottenere studiando la meta'; se invece passa il tempo su Facebook come fanno tante ragazze che conosco, e anche qua spero che non negherai che ci sono, avrebbe il tempo di farne due di lavori.

390 Lifting_Shadows, 24/05/11 20:23

Ok forse sono state anche frasi come "se uno merita di studiare" (?) e "gente che si è accorta di non essere l'unica a fare quella facoltà e ora non ha soldi" (o qualcosa del genere) che forse mi hanno fatto fraintendere il discorso. Studiare è un investimento, di soldi e di tempo, e ti può andare bene come ti può andare male, uno può appassire sui libri e laurearsi a pieni voti ma magari non trovare un lavoro all'altezza dell'impegno che ci ha messo...non è colpa sua se non riuscirà a tovare uno sbocco, e anzi da "addetta ai lavori" posso garantire che con i tagli e tagli ai danni dell'Istruzione il futuro è sempre meno roseo. Ci vuole coraggio. Riporto dall'introduzione di un libro che ho studiato: "Grazie a studenti, laureandi, dottorandi e addottorati, non solo slavisti, che hanno investito e creduto nella sfida e nel rischio degli studi culturali in Italia"...Sfida ok, ma rischio...e invece è così.
Comunque ci tenevo anche a dire che quello che faccio io è il minimo, ammiro moltissimo i miei amici che oltre all'università fanno anche il conservatorio. Se serve coraggio per gli studi culturali figuriamoci per sperare in un lavoro con la musica!
Insomma la conlusione è che la vita è dura per tutti ma a me piace così, se non facessi quello che faccio sarei una persona infelice e tanto mi basta sapere ;)

@Marina: apprezzo il consiglio, ma non so :) per ora già frequentare il forum è il mio lusso proibito! :D

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

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