Le cose che odiate di più; pagina 76

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1126 seitanterzo, 31/01/12 22:33

Lifting_Shadows ha scritto:
...veramente succede anche nelle altre sezioni, poi è intervenuta Marina col cazziatone e tutti zitti e mosca.



Sglonf!

1127 ghiekorg, 31/01/12 22:46

seitanterzo ha scritto:
Lifting_Shadows ha scritto:
...veramente succede anche nelle altre sezioni, poi è > intervenuta Marina col cazziatone e tutti zitti e mosca.



Sglonf!

scusa 6tan3˚ ma da dove esce sto suono? :D

1128 seitanterzo, 31/01/12 22:52

ghiekorg ha scritto:
scusa 6tan3˚ ma da dove esce sto suono? :D

sempre a pensare in modo capovolto, eh???

1129 Claire, 1/02/12 00:14

Leggete che razza di problema di matematica aveva mio figlio, per compito, oggi:

"In casa di Giulia si consumano ogni giorno 1,5 litri di latte. Quanti ettolitri di latte si consumano in un anno?"

O.O

Lui rideva come un pazzo quando ha trovato la soluzione e ha detto:
"Questi qui non sono molto normali, mamma"

1130 Vale_Vegan, 1/02/12 00:38

Questo freddo gelido, la neve spazzata dal vento in ogni direzione, le strade gelate...

1131 Claire, 1/02/12 00:46

Quello che ho letto nel post di Andrea... proprio ora :-(

1132 AntonellaSagone, 1/02/12 01:10

Claire ha scritto:
Lui rideva come un pazzo quando ha trovato la soluzione e ha detto:
"Questi qui non sono molto normali, mamma"

so' soddisfazioni :-)

1133 Andrea, 1/02/12 02:04

ghiekorg ha scritto:
é proprio quello il punto. una cosa è la condivisione, una cosa è lucrare sulla codivisione.

Qui comunque si parlava di chi lucra sulla condivisione.

se io copio e poi rivendo
è sbagliatissimo, sto rubando (se sono nel lasso di tempo che dura il copyright). invece è giusto copiare per uso personale (per il semplice fatto che la condivisione di conoscenze e idee è secondo me il più grande motore di apprendimento).

Non sono d'accordo: se mi causi un danno economico che mette fine alla mia attività lavorativa il fatto che tu ci guadagni o meno è irrilevante per me.

come succede per il copyright. quello vero diceva "tu che hai inventato sei l'unico che può guadagnare sulla tua idea per il tempo del copyright (che continuano ad allungare (topolino sono 80 anni che dovrebbe essere di dominio pubblico)).".
che danno ti avrebbero fatto se questi avessero copiato il tuo lavoro, l'avessero messo sul loro sito (magari con licenza copyleft con obbligo di mettere il nome tuo) e non ci avessero guadagnato? nessuno, anzi sarebbe stata una grande pubblicità. come succede oggi nella musica.

Se dedico 2 anni a scrivere un romanzo e qualcuno lo mette in rete 24 ore dopo la pubblicazione mi interessa solo che non guadagnerò niente e non potrò mantenermi altri 2 anni per scriverne un secondo.

Anche nel caso dei molto più semplici articoli, se il tuo articolo finisce su 10 siti la tua copia la leggerà un decimo delle persone e tu non venderai neppure un banner. Non solo, chi copia gli articoli degli altri solitamente crea siti enormi quindi il tuo scompare in confronto.

Spetta all'autore decidere i termini con cui redistribuire le opere.

credo non
siano mai girati così tanti soldi nella musica come oggi.

Solo per le cagate però.. il disco che compri per moda forse. Però quanti musicisti possono permettersi di sfornare un capolavoro che richiede 5 anni di lavoro quando meno del 5% delle copie che circolano viene pagata?

eppure sembra che se ti fai una copia di un cd di un tuo amico sei un criminale. sono guadagni indiretti, come quelli dei programmi open-source e ubuntu.

Eh no.. il software libero ha un modello di business basato sul dare gratis il software e guadagnare sui servizi o sulla reputazione che ne deriva, questo è un guadagno indiretto. Mentre non esiste un analogo per film, libri ecc. (ma su questo torno dopo). Un tempo fare una copia all'amico era una forma di pubblicità, ora la copia la scaricano tutti e sono solo guadagni persi. Ma soprattutto è l'autore che decide di dare l'opera a tutti, non altri.

quindi secondo me il problema è chi ci guadagna sopra, non la copia in sè. il copyright come inteso oggi (su cose non fisiche come idee, musica, video, linguaggi) fa male alla cultura come farebbe male brevettare l'accordo di Do maggiore. sparirebbe il 99% della musica.

Brevetti e copyright però sono due cose completamente diverse. Il brevetto protegge un'idea, ad esempio l'ABS. Il copyright protegge una particolare espressione di un'idea. Ad esempio non posso brevettare un accordo di Do o l'idea di sovrapporre una batteria e un basso ma posso mettere un copyright su una particolare canzone. I brevetti hanno senso solo sulla tecnologia, per fortuna nessuno ha mai pensato di applicarli al cinema (brevettare l'idea di una storia su un innamorato respinto), alla musica (vedi esempio di prima) ma alcuni paesi li applicano al software e se la cosa prende piede lo distruggeranno.

Però è un discorso del tutto diverso, qui non si parla di opere interessate dalle leggi sui brevetti.

però se ci fosse un altro simil-megaupload senza premium membership e pubblicità varie ma funzionasse solo PER GLI UTENTI (come è il lavoro che svolgono alla FSF) ci andrei e lo difenderei anche se fosse zeppo di roba "illegale" (è una mia posizione ovviamente).

No no calma.. la FSF è ASSOLUTAMENTE CONTRARIA alla condivisione di materiale protetto da copyright. Loro dicono: "A noi non piace che ci venga detto che non possiamo condividere il software con chi ce lo chiede ma non ci piace neppure violare le leggi sul copyright. Quindi creiamo noi del nuovo sotfware di cui permettiamo la distribuzione".

Se vuoi fare lo stesso e comporre della musica o scrivere un articolo, o girare un film e permetterne la riproduzione è bellissimo. Farlo con i film, la musica, gli articoli degli latri è tutta un'altra cosa.

Stallman non ha detto: "hey, qui non ci fanno distribuire il software che compriamo, facciamolo lo stesso, copiamo tutto e diamolo in giro". Ha detto: "qui non ci fanno distribuire il software cohe compriamo.. riscriviamolo tutto da capo permetendone la redistribuzione" e dopo 20 anni grazie a lui e a migliaia i programmatori ecco che abbiamo il software libero.

Non solo: la FSF ha detto chiaramente che il modello del software libero non funziona per musica e cinema. Stallman, probabilmente il più intransigente difensore della libertà di condivisione (parliamo di uno che ha dedicato la vita a riscrivere versioni libere dei vari software commerciali e che ha - per me scandalosamente - commentato con un apprezzamento la morte di Steve Jobs) che mentre il software deve essere libero non vede problemi nel fatto che musica film non lo siano ( www.libervis.com/article/rms_on_the_ethics_of_non_free_art
)

Il problema è che il software si fa in modo incrementale, collaborando. Io lancio un'idea e creo un prototipo, se a te piace aggiungi una funzionalità, qualcuno torva un baco e lo segnala (metà del tempo di sviluppo si passa a cercare bachi quindi hai già dimezzato le spese) ecc. ecc.

Un film no: qualcuno spende milioni di dollari e crea direttamente la versione finale. Lo stesso per un libro: un autore lavora 1-2 anni a un libro e poi lo pubblica così come sta. Non c'è lavoro di gruppo come per il software. Se il libro o il film o il disco appena uscito si trova subito gratis chi lo ha creato non recupera niente.

Non ricordo se era lo stesso Stallman, o qualcun altro della FSF che aveva spiegato la cosa in questi termini: se mangio un piatto di pasta e qualcuno me ne chiede un po' posso dividerlo con lui. Se uso un programma e qualcuno me lo chiede posso fargli una copia. Dividere il piatto di pasta non crea danno a chi lo vende, perché ciasccuno ne mangia la metà e non si può dividere all'infinito. Invece il software si può copiare infinite volte.

Per tutelarsi quindi gli autori hanno iniziato ad impedirne la copa con una legge.

Ma una legge che limita la possibilità di condividere le cose con gli altri va in direzione opposta a quello che crea una buona società quindi per loro è accettabile solo se è indispensabile per tutelare il tipo di opera in esame.

Se la legge che limita il diritto la copia serve a permette agli scrittori di mantenersi e serve a noi per non dover rinunciare alla lettura allora la accettiamo. Se serve a non dover rinunciare alla musica la accettiamo. Se serve a non dover rinunciare al software la accettiamo.

Ma per il software non serve visto che un ecosistema basato su software libero è sostenibilissimo. Quindi non è etico limitare la redistribuzione del software perché non è necessario farlo. Ma finché qualcuno non dimostra che è possibile avere cinema, musica, lettura, senza limiti di redistribuzione non vedo problemi nel fatto che questi non siano liberi.

Ma - e questa è la cosa fondamentale - anche una volta stabilito che il software non libero non sia etico, la FSF non ha iniziato a distribuire software altrui contro il volere degli autori, si è creata un sistema completo si software libero da zero.

Quindi per fare un parallelismo tra le due cose dovremmo:

1) Dimostrare che sia possibile avere libri, film, musica ecc. senza divieti di redistribuzione. Ma non c'è riuscito nessuno fino ad ora e uno come Stallman dice che non lo ritiene possiible.

2) Creare noi da zero una cultura di libri, fumetti, film, telefilm, musica e renderli liberamente distribuibile. Esattamente come il software.

Intendiamoci, avere tutto a portata di mano è bello, ma è come lasciare l'auto in divieto, non pagare tutte le tasse ecc. ecc. Non è una cosa etica, è una cosa "furba", una cosa che fanno quasi tutti ma per me non ha niente a che vedere col software libero o con la libertà di espressione.

1134 freiheit, 1/02/12 02:49

Il carnevale.
Ogni scherzo vale. Ma sto caz...

Oh.
Ma anche voi non ci state a capire niente di quelli che dicono qua sopra?

1135 AntonellaSagone, 1/02/12 03:37

io ho capito tutto e sottoscrivo tutte le considerazioni di andrea in realtà... è importante fare le dovute distinzioni per comprendere il problema della difesa dei diritti di autore.
Che poi gli "squali" utilizzino questo baluardo per impedire la libera circolazione di creazioni copyleft, è un altro paio di maniche, ma da qui a dire che copiare e riprodurre il lavoro di altri è un atto di libertà ne corre.

Aggiungo un altro esempio, tanto per completare l'esempio di andrea dei testi copiati su altri siti.
Un'associazione di volontariato di cui faccio parte si sostiene anche con la vendita di materiale di stampa; se quel materiale diviene liberamente scaricabile, nessuno più lo compra e l'associazione va a picco.
Inoltre i contenuti sul sito dell'associazione, riguardanti la salute, fanno parte di un discorso completo e organico, con rimandi interni, e sono costantemente aggiornati. Chi li copia li estrapola da questo contesto, danneggiando quindi chi legge l'informazione, monca e parziale e dopo un po' di tempo non più aggiornata, sul sito copione. Oltretutto, succede spesso che le informazioni nostre vengano affiancate ad altre del tutto in contrasto: sarebbe un po' come se qualcuno prendesse un articolo di marina e lo ripubblicasse su un sito che parla anche di ricerche sui topolini... Oppure lo circondasse di annunci pubblicitari...

ho reso l'idea?

1136 ghiekorg, 1/02/12 04:15

Andrea ha scritto:
Non sono d'accordo: se mi causi un danno economico che mette fine alla mia attività lavorativa il fatto che tu ci guadagni o meno è irrilevante per me.

Quello che intendo è che se io scrivo un libro e questo libro viene scaricato da milioni di persone diventerò molto famoso. E la fama porta soldi indirettamente (ti invitano ad un festival, fai una presentazione, ecc). Forse non farai i miliardi come se milioni di persone avessero comprato il tuo libro. Però forse puoi riuscire a viverci ugualmente e ci saranno milioni di persone arricchite dal tuo lavoro, che forse a loro volta faranno grazie te qualcosa di buono.
Un po' come i gruppetti sconosciuti che regalano i dischi per farsi pubblicità. mi viene in mente truce baldazzi, zero talento, ma solo perchè ha messo gratis le sue "opere" in giro ora farà un tour e farà qualche soldo. se avesse fatto un cd che uno doveva pagare 20 sacchi sarebbe ancora a casa.
chiunque lo fa ad inizio carriera (che faccia il cantante o lo scrittore o il grafico), fa pagare poco per farsi pubblicità.

Se dedico 2 anni a scrivere un romanzo e qualcuno lo mette in rete 24 ore dopo la pubblicazione mi interessa solo che non guadagnerò niente e non potrò mantenermi altri 2 anni per scriverne un secondo.

non lo so, io credo invece che cambi poco. se tu sei sconosciuto il tuo libro lo comprano in 5 e non ci campi. se lo mettono online e lo scaricano in 50000 persone forse ci guadagni. non subito magari.
quello che intendo, e forse sbaglio eh, non dico che sia corretto al 100%, è che quello che perdi da una parte forse lo guadagni dall'altra. se io scarico 50 dischi non ho rubato 1000 euro (contiamo 20e per disco). perchè non li avrei mai spesi per dei dischi tutti quei soldi! quindi tra comprarne 3 (e far guadagnare 15 euro, che poi bisogna vedere quanti ne vanno agli artisti, che a volte mi sembrano più sfruttati dalle etichette che dallo sharing)) e scaricarne 50 ci sono 15 euro di differenza (30 se contiamo anche il passivo). se però, grazie all'mp3 conosco un gruppo, vado a un concerto, li supporto, divento un fan, invito gente ai concerti, ecc gli ho fatto perdere 15 euro ma ne han guadagnati molti di più.
non credo che la musica si basi sui dischi ormai. se togliamo i super artisti iper famosi, gruppi medi non potrebbero camparci (i dream theater che sono una delle band piu famose e ha iniziato a suonare nel 86 ha venduto 10 milioni di dischi in 25 anni.).

Spetta all'autore decidere i termini con cui redistribuire le opere.

si qui hai ragione. però parlando delle grandi aziende io sto più dalla parte del ragazzino che non c'ha i soldi per i dischi che da quella degli attori che guadagnano miliardi. i dischi sono sempre stati un furto anche prima. non è un discorso che amo particolarmente, però se la universal o la warner invece di lucrare così tanto fossero un pò' più oneste forse più gente comprerebbe film e musica. a me piacerebbe farmi delle collezioni di dischi. e se costano poco lo faccio. ho trovato un'etichetta che faceva dischi e li vendeva a 1,5 euro. ne ho presi 15. ma 25 euro per un disco non ce lo spenderei mai per far andare i vari richard brenson in giro in limousine.
io sono disposto a pagare poco un disco, loro non so se rinuncerebbero a tutti i privilegi.

Però quanti musicisti possono permettersi di sfornare
un capolavoro che richiede 5 anni di lavoro quando meno del 5% delle copie che circolano viene pagata?

come ho detto prima, un disco di alan holdsworth è la cosa più complicata della terra. ma secondo me la gente non lo compra perchè non è figo, non perchè la gente lo scarica. io se venisse a genova pagherei anche 40 euro per vederlo (per quanto sia inascoltabile). se non l avessi scaricato non saprei manco chi fosse.

Un tempo fare una copia all'amico era
una forma di pubblicità, ora la copia la scaricano tutti e sono solo guadagni persi.

non capisco questo passaggio, perchè prima si adesso no? (forse è questo il punto in cui non siamo d'accordo)
io non vedo le case discografiche in rovina, le sw house, le etichette...

Ma soprattutto è l'autore che
decide di dare l'opera a tutti, non altri.

si su questo hai ragione.
alcuni dicono che non ci si possa fare nulla. come con l avvento dell'auto sono spariti i cocchieri...
io non amo un certo tipo di discorso comunque. Però credo che le idee siano informazioni. e che sia più importante informarsi e migliorare intellettualmente che far guadagnare miliardi alle aziende.

No no calma.. la FSF è ASSOLUTAMENTE CONTRARIA alla condivisione di materiale protetto da copyright.

nono, non l'ho mai detto. intendevo che "è fatto a favore degli utenti senza scopi solamente monetari. di cui un bel esempio è la fsf". era un collegamento, non intendevo dire che la fsf dice di scaricare illegalmente. la gpl è un copyright alla fine :D

Il problema è che il software si fa in modo incrementale, collaborando. Io lancio un'idea e creo un prototipo, se a te piace aggiungi una funzionalità, qualcuno torva un baco e lo segnala (metà del tempo di sviluppo si passa a cercare bachi quindi hai già dimezzato le spese) ecc. ecc.

boh forse sono troppo idealista però vedo questa cosa nella condivisione. ok hai ragione, non su tutto. però lo vedo nella musica. nell'informazione.
io credo che se il mondo funzionasse perfettamente secondo il copyright vivremmo in un mondo forse con gente più ricca ma con molta meno cultura.
per dire, tutte le info di questo sito hanno richiesto molta fatica. però se vi faceste pagare per entrare saremmo un centesimo credo.

Un film no: qualcuno spende milioni di dollari e crea direttamente la versione finale. Lo stesso per un libro: un autore lavora 1-2 anni a un libro e poi lo pubblica così come sta. Non c'è lavoro di gruppo come per il software. Se il libro o il film o il disco appena uscito si trova subito gratis chi lo ha creato non recupera niente.

invece io credo che se leggo 10 libri poi posso scriverne uno anche io o possiamo scriverne uno insieme migliore.

se mangio
un piatto di pasta e qualcuno me ne chiede un po' posso dividerlo con lui. Se uso un programma e qualcuno me lo chiede posso fargli una copia. Dividere il piatto di pasta non crea danno a chi lo vende, perché ciasccuno ne mangia la metà e non si può dividere all'infinito. Invece il software si può copiare infinite volte.

ok infatti se ci guadagni è giusto che paghi. però non puoi denunicare un ragazzino che usa photoshop per levarsi gli occhi rossi. infatti la adobe mette già i programmi interi da scaricare cosi uno lo prende, cerca una crack e lo usa. e se un domani avrà un azienda comprerà quello perchè lo conosce già.

la FSF
non ha iniziato a distribuire software altrui contro il volere degli autori, si è creata un sistema completo si software libero da zero.

si si non volevo intendere quello era come dire "guarda che bravi loro" :)

Quindi per fare un parallelismo tra le due cose dovremmo:

1) Dimostrare che sia possibile avere libri, film, musica ecc. senza divieti di redistribuzione. Ma non c'è riuscito nessuno fino ad ora e uno come Stallman dice che non lo ritiene possiible.

2) Creare noi da zero una cultura di libri, fumetti, film, telefilm, musica e renderli liberamente distribuibile. Esattamente come il software.

come faccio però a crearmi da zero una cultura di libri se i libri non ho i soldi per leggerli? è un po' come "come faccio a crearmi un sw se hanno brevettato alcune stringhe?"

1137 ghiekorg, 1/02/12 04:21

comunque credo sia un argomento troppo fresco ancora. e gli organi adetti al controllo invece di cercare di capire il fenomeno e studiare perchè funziona così e se realmente è così dannoso, tirano su dei muri che fanno solo inca**are la gente. io vorrei vedere gli incassi delle grandi aziende per vedere se davvero c'è stato questo crollo.

1138 ghiekorg, 1/02/12 04:52

scusate se mi rispondo da solo. mi sono reso conto che forse non sono stato chiarissimo in alcune parti. quello che io intendo è
- che vadano tutelate LE COSE GIUSTE. non si tutela un artista facendo fare incassi stratosferici a delle aziende che sfruttano la sua capacità.
- che idee arti e informazioni devono essere libere per il bene comune
- che le cose di interesse comune sono più importanti dei soldi delle aziende
- che il copyright aiuta le multinazionali, non le piccole realtà. poi ovvio che ci siano casi isolati o particolari

1139 freiheit, 1/02/12 11:09

dover andare a prenotare le analisi del sangue. che due maroni, perche non si puo fare per telefono?

1140 Amexis, 1/02/12 13:41

thundergoat ha scritto:
Odio odio odio odio....

Sono arrivata al culmine con questa vicenda!

http://news.cnet.com/8301-1023_3-57368037-93/megaupload-data-could-be-erased-thursday-says-report/ (((((
http://www.guardian.co.uk/technology/2012/jan/30/megaupload-file-sharing

http://www.giornalettismo.com/archives/194371/i-dati-su-megaupload-spariranno-da-giovedi/ (((((
In pratica se prima ci fosse stata la speranza di riavere i miei file ora sta per morire... se succedesse io non avrei né abbastanza soldi né abbastanza potere per far causa agli americani...

I file di una vita persi...
Dovevo ammettere subito che Stallman aveva ragione riguardo al cloud computing! Adesso l'ho imparato a spese mie!

http://www.tomshw.it/cont/news/stallman-su-chrome-os-cloud-computing-pericoloso/28604/1.html (((((
Non sono entrate in vigore SOPA e PIPA (e speriamo che non entrino mai in vigore) e già chiudono un sito di Hong Kong violando l'attuale legge DMCA e gli articoli 197 e 198 del codice penale spagnolo.

http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=16771#axzz1l8JiUthE

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!