Come mi comporto ad un aperitivo con onnivori?
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Alisiv,
30/12/13 15:34
Forse sembrerà una richiesta sciocca, ma per me non lo è. Finchè esco con i miei (pochi) amici vegani va tutto perfettamente bene perchè scegliamo locali - dal ristorante al bar etc. - specifici dove sappiamo che la filosofia è quella di offrire cibi e bevande salutiste e in linea con i principi vegan, quindi ordinare un estratto di frutta o verdura è la prassi, e posso trovare anche birre bio o vini senza solfiti, ma quando vengo invitata da persone onnivore per me è un problema grosso perchè non c'è nulla che mi vada bene, nè da mangiare nè da bere. ;-/
Non so mai cosa ordinare, le bevande tipo Coca Cola, bibite varie, apritivi analcolici o alcolici che siano per me sono robaccia industriale e li evito a prescindere, perchè contengono conservanti, zuccheri e altre schifezze, ma nei locali tradizionali non c'è altro purtroppo e quindi mi sento a disagio.
Mi date qualche consiglio su cosa ordinare o come comportarmi?
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Marina,
30/12/13 21:38
In realtà questo non ha molto a che fare con l'essere vegan... un vegan beve bibite gassate, succhi di frutta che contengano zucchero, o altre cose; le bibite non sono un problema per una persona vegan, perché ce ne sono ben poche che fanno danno agli animali (cioè che contengono sostanze di origine animale).
Il problema è quindi di tutt'altro genere, riguarda il voler consumare soltanto certi tipi di prodotti per ragioni salutistiche, che non hanno molto a che spartire con la scelta vegan, che è una scelta etica. Poi sappiamo bene che mangiando vegan in automaticao abbiamo anche dei vantaggi per la salute, ma questo è un altro discorso.
Quello di bere qualcosa di "sano" non lo ritengo comunque un problema in ogni caso: una spremuta di agrumi la fanno in qualsiasi bar, quindi se l'obiettivo di uscire è quello di stare in compagnia, puoi bere una spremuta, non ci sono problemi.
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Andrea,
30/12/13 21:43
Credo che si trovino ovunque anche i classici succhi di frutta confezionati con il 100% di frutta (100% arancia, 100% ananas ecc.).
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pusteblume,
30/12/13 23:24
Io esco spesso, anche per lavoro e sinceramente non ho mai avuto problemi perché in tutti posti si può trovare qualcosa di sano e vegan: Spremute fresche, limonate fatte in casa, frullati di frutta varia su richiesta, tisane varie, caffè d'orzo (molti bar tengono pure il latte di soia) e gli immancabili succhi di frutta. Anche sul buffet dell'aperitivo, se proprio non vuoi mangiare due patatine e/o salatini, si trovano spesso insalate di riso oppure di farro, crostini di pomodori e di crema d'oliva.
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Alisiv,
31/12/13 13:35
Infatti la mia è una scelta SALUTISTA, e se non l'ho specificato mi scuso. E comunque penso che l'essere vegani e salutisti vada di pari passo, specie se sotto c'è una consapevolezza riguardo a ciò che veramente è l'industria alimentare e quali interessi ci stanno dietro. Io ho deciso di evitare il più possibile non solo quello che proviene dallo sfruttamento animale ma anche e soprattutto tutto il cibo spazzatura che ci viene propinato come standard (cibi iper-salati e conditi, bibite zuccherate etc.) e che in realtà ci fa ammalare e ci costringe poi ad imbottirci di medicinali che, se seguissimo al contrario un corretto regime alimentare vegano e salutista, sarebbero assolutamente non necessari. Sono due facce della stessa medaglia, perchè lo sfruttamento animale è parte integrante di questo circolo vizioso che però ha radici ben più ampie, ma poi ovviamente ognuno può vivere il proprio essere vegan come meglio crede.
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Marina,
31/12/13 13:52
Alisiv ha scritto:
Infatti la mia è una scelta SALUTISTA, e se non l'ho specificato mi scuso. E comunque penso che l'essere vegani e salutisti vada di pari passo,
No, sono due cose completamente diverse.
La scelta vegan e' etica, per definizione. Chi ha inventato la parola l'ha inventata con questa accezione, quindi darle un significato diverso non e' corretto.
Se si mangia in modo 100% vegetale per sola salute ma non si e'interessati a rispettare gli animali in tutti gli altri campi, non si e' vegan.
Viceversa, se si rispettano gli animali in tutte le proprie scelte, si e' vegan anche se si fa di tutto per mangiare malsano (solo patatine e birra, per esempio), anche se e' una cosa che non fa quasi nessuno, ovviamente. E'solo un esempio estremo, in realta' una persona vegan che mangia in modo normale e' gia' molto piu' protetta, per quanto riguarda la salute, di una persona onnivora, e' automatico.
Se poi uno sceglie di fare particolare attenzione a ogni cosa che mangia o beve, lo puo' fare, ma non c'entra con la scelta vegan. Lo puo' anche fare da non vegan, magari con la convinzione (errata) che mangiare carne o pesce una volta la settimana non sia dannoso e peril resto stare attentissimo a ogni cosa che mangia e beve.
Questo e' importante ribadirlo, per non far passare l'idea che se uno diventa vegan deve poi fare attenzione a centomila cose.
Non e' cosi': se vuol fare attenzione la fa, ma non c'entra col veganismo, che e' invece una scelta di rispetto verso gli animali.
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Andrea,
31/12/13 14:18
Alisiv ha scritto:
E comunque penso che l'essere vegani e
salutisti vada di pari passo
Essere vegan vuol dire "solo" non far uccidere animali: come chi non causa la morte o sofferenza di esseri umani non deve necessariamente essere salutista lo stesso vale per chi non uccide animali.
L'unico legame tra le due cose è che diventando vegan si mangia automaticamente in modo infinitamente più salutare che da onnivori e vegetariani, anche se non si presta nessuna particolare attenzione alla salute.
Comunque non era assolutamente una critica, si faceva solo notare che la domanda non riguarda l'essere vegan o meno in quanto si parla di alternative vegan salutari ad alimenti che sono sempre vegan ma meno salutari.
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Alisiv,
31/12/13 16:53
Se ho fatto confusione coi termini mi scuso di nuovo (-.-) ma siccome non mi sento di avere verità in tasca, e non penso ce l'abbia nessuno, ovviamente parlavo del mio caso personale, chiedevo un consiglio per me, e di certo non volevo far passare nessuna regola generale o diktat per altri che agiscono diversamente. Io sono diventata vegana per motivi salutisti e chiedevo un aiuto per una situazione che mi crea disagio, se non sono stata chiara lo sarà d'ora in poi. E del resto di materiale di discussione ce ne sarebbe perchè non mi risulta che chi è vegano debba avere per forza motivazioni etiche e non per es. salutiste o entrambe, il risultato è lo stesso, prendete ad es. il crudismo vegano, che parte da motivazioni salutiste ma anch'esso è contrario al consumo di cibi di origine animale. Comunque, se il mio intervento ha creato scompiglio e disaccordo sarà mia premura d'ora in poi specificare sempre "vegana salutista". Per la mia personale visione del mondo, lo ripeto, le due cose vanno di pari passo, ma è appunto la mia personale opinione così come è vostra opinione che non vi sia correlazione, in ogni caso cercavo solo un po' di solidarietà e qualche consiglio per superare le mie difficoltà, tutto qui eh.
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cristy,
31/12/13 17:01
Alisiv ha scritto:
, E del resto di materiale di discussione ce ne
sarebbe perchè non mi risulta che chi è vegano debba avere per forza motivazioni etiche e non per es. salutiste o entrambe, il risultato è lo stesso, prendete ad es. il crudismo vegano, che parte da motivazioni salutiste ma anch'esso è contrario al consumo di cibi di origine animale. Comunque, se il mio intervento ha creato scompiglio e disaccordo sarà mia premura d'ora in poi specificare sempre "vegana salutista". Per la mia personale visione del mondo, lo ripeto, le due cose vanno di pari passo, ma è appunto la mia personale opinione così come è vostra opinione che non vi sia correlazione, in ogni caso cercavo solo un po' di solidarietà e qualche consiglio per superare le mie difficoltà, tutto qui eh.
Ciao, Andrea e Marina sono intervenuti per non creare confusione in chi si trova a passare di qua e cerca informazioni. Che la scelta vegan sia etica non è loro opinione, chi ha creato il termine ha proprio dato questa accezione, tanto è vero che si estende anche al non usare pellicce, o abbigliamneto in pelle, non andare al circo, ecc.. che con la salute (degli umani) non c'entra nulla.
Poi ci sono vegan che lo sono diventati per salute e che sono coerenti, come penso tu sia, ma tutti quelli che ho conosciuto in realtà si limitano ad un'alimentazione tendenzialmente vegetale, dalla quale sgarrano pure, e del resto non si curano.
Per l'aperitivo, anch'io che non amo tanto gli intrugli (e sono pure astemia!!!) una spremuta o un succo di frutta lo trovo sempre (poi magari mi abbuffo di noccioline :-))
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maryonn,
31/12/13 17:08
Anch'io sono diventata vegana per motivi di salute, ma da parecchio tempo cerco di essere vegana anche nel mio stile di vita, per rispetto verso gli animali.
Capisco la tua difficoltà, perché è anche la mia. Ma come ti hanno spiegato, sono due problemi diversi. Io per esempio non bevo nessun tipo di vino, per problemi miei di salute e perché sono contraria all'alcool, poi non bevo bibite industriali e non mangio prodotti industriali, anche se sono vegani. Cerco di produrre il più possibile da me.
Ma sono approcci diversi rispetto all'essere vegan per questioni etiche.
Comunque nei bar io trovo quasi sempre una spremuta di arancia o qualcosa che possa prendere. A volte succede che mi guardino storto, c'è chi mi ha detto che si sparerebbe piuttosto di avere certi problemi che ho io e l'alimentazione che faccio di conseguenza. Ma l'unica cosa da fare è riderci su e andare avanti per la propria strada.
Forse ti senti diversa dagli altri, come lo sono io. Si, lo siamo in effetti. Anche perché per essere così determinati nelle proprie scelte ci vuole un carattere tosto. Per cui ti consiglio di non sentirti in difficoltà ma prendere la cosa come una sfida.
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ariel444,
31/12/13 17:08
guarda che Marina e Andrea hanno sottolineato la cosa solo perchè su queste pagine entrano un sacco di persone a leggere, anche non vegan, e non si vuole - e io sono assolutamente d'accordo - far passare il concetto di vegan=salutista perchè a quel punto possono esserci complicazioni del gestire la vita quotidiana che non riguardano in alcun modo il vegan, bensì il salutista
per esempio io vado spesso per aperitivi e sulle cose da bere non ci avevo neanche mai pensato lontanamente, dal momento che vado a prosecchi, vini di ogni sorta,birra, etc. che trovo dal più infimo baretto di paese al centro urbano
e poi vado di patatine fritte, olive, arachidi,tacos e se è un aperitivo consistente vedo se c'è della pasta o del riso mangiabili, roba vegetale di vario tipo (sottolio, etc.)
in effetti non so cosa un salutista vegan possa o non possa mangiare, forse il vino? le patatine? per quanto mi riguarda è l'ultimo dei problemi, penso che però se uno deve stare attento alla salute può prendere una spremuta o un succo senza zucchero aggiunto e per il mangiare... boh, forse la pasta non fa male, ma magari c'è chi mangia solo integrale ad esempio, non so
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Andrea,
31/12/13 17:22
Alisiv ha scritto:
E del resto di materiale di discussione ce ne
sarebbe perchè non mi risulta che chi è vegano debba avere per forza motivazioni etiche e non per es. salutiste o entrambe
Il punto è che le motivazioni salutistiche portano a mangiare come i vegan ma non ad essere vegan. Essere vegan vuol dire anche non indossare lana e pelle, non comprare un'agenda con la copertina in pelle, non andare al circo, allo zoo o al delfinario e la salute non c'entra con tutte queste cose.
L'aspetto alimentare è solo uno dei tanti, solitamente la gente cerca aiuto solo per quello perché si mangia ogni giorno più volte al giorno quindi è l'aspetto che richiede un maggior cambiamento di abitudini. Inoltre la maggioranza degli animali viene uccisa per l'alimentazione, non per le altre cose quindi ci si concentra più su questo aspetto.
prendete ad es. il
crudismo vegano, che parte da motivazioni salutiste ma anch'esso è contrario al consumo di cibi di origine animale.
Se una persona è crudista ed esclude tutti i cibi animali non è comunque vegan, a meno che non escluda tutto ciò che uccide o causa sofferenza agli animali (pelle, lana, circhi ecc. ecc.).
Non è una differenza da poco, è proprio il significato che ha dato alla parola "vegan" colui che l'ha coniata: "Il termine veganismo indica la dottrina secondo la quale l'uomo dovrebbe vivere senza sfruttare gli animali". Non è solo una questione alimentare.
in ogni caso cercavo solo un po' di
solidarietà e qualche consiglio per superare le mie difficoltà, tutto qui eh.
Sì, infatti te ne abbiamo dati, anche se non so se andassero bene.
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Andrea,
31/12/13 17:27
cristy ha scritto:
Ciao, Andrea e Marina sono intervenuti per non creare confusione in chi si trova a passare di qua e cerca informazioni.
Esatto, semplice precisazione.
ariel444 ha scritto:
guarda che Marina e Andrea hanno sottolineato la cosa solo perchè su queste pagine entrano un sacco di persone a leggere, anche non vegan, e non si vuole - e io sono assolutamente d'accordo - far passare il concetto di vegan=salutista perchè a quel punto possono esserci complicazioni del gestire la vita quotidiana che non riguardano in alcun modo il vegan, bensì il salutista
Infatti secondo me è infinitamente più difficile il passaggio da "vegan normale" a "vegan salutista" (non che abbia mai provato a farlo) rispetto al passaggio da onnivoro a vegan. Quindi meglio non far pensare alla gente che diventare vegan significhi dover fare cose in più.
Poi se uno vuole farle tanto meglio, ci mancherebbe solo disincentivare chi cerca abitudini alimentari più salutari!
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violettasg,
1/01/14 19:16
Quando mi capita di parlare con non vegani, personalmente tendo a distinguere decisamente fra "dieta vegan" e "essere vegan". Su questo sono parecchio puntigliosa, perchè per me essere vegani indica l'accezione etica del termine, che è quella che mi interessa, l'unica che per me conta davvero e che va ben oltre quello che si mangia: coinvolge abbigliamento, cosmesi, prodotti per la casa... e soprattutto il modo di ragionare e l'empatia nei confronti delle altre specie animali. Non ho mai letto da qualche parte questa distinzione, ma mi è venuta spontanea affinchè possa essere distinguibile ciò che io faccio e penso da una scelta solo salutistica. Naturalmente sono ben felice di nutrirmi di conseguenza in modo più sano, ed è vero -almeno nel mio caso- che, nell'automatica accresciuta curiosità verso alimenti e sapori nuovi -il rovescio della medaglia della monotona ed insalubre dieta onnivora- ci si imbatta nel biologico e si tenda spesso a prediligerlo, ove possibile. Questo anche perchè si può supporre che se una coltivazione non è stata contaminata da porcherie si sono salvati anche gli animali che vivono nei paraggi. Mi è capitato una volta di salvare una gatta da un avvelenamento da pesticidi, per capirci. Quella che chiamo dieta vegan riguarda invece solo l'aspetto alimentare che ai più appare preponderante ma nei fatti non lo è necessariamente: è solo più visibile in società, magari più della mia maglia in acrilico e non di lana o più del mio dentifricio non testato su altri animali. Leggo con piacere poi da Marina e Andrea che l'espressione "vegan" è stata creata proprio per ciò che io intendo con "essere vegan". Aggiungo che per me il veganismo è stato anche un punto di partenza e che dal momento in cui ho smesso di essere vegetariana perchè ho visto cosa c'è dietro la produzione di latte e uova non ho smesso un solo giorno di imparare qualcosa di nuovo, per cui in qualche modo sono arrivata a capire e a essere d'accordo sul fatto che la salute della nostra specie è indubbiamente correlata al benessere delle altre. Vai tranquilla con succhi senza zuccheri aggiunti -e non di multinazionali!- o spremute: è quasi impossibile non trovarli. :-) Diversamente, non costringerti a ingurgitare per forza cose che non ti vanno o che ti fanno male. Non credo che dei veri amici di metteranno alla gogna se chiedi solo acqua, qualche volta.
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Marina,
1/01/14 19:36
Diciamo che, in sostanza, quello che NON vogliamo che passi è che chi diventa vegan debba PER FORZA fare anche una scelta salutista e mangiare e bere in un dato modo: non è così, essere vegan è una scelta etica, il maggior benessere dal punto di vista della salute viene in automatico anche mangiando in modo normale (certo, non abusando di cibo spazzatura, seppur vegetale, ma semplicemente mangiando in modo normale).
Se poi uno vuole ANCHE informarsi sugli aspetti salutistici dell'alimentazione e migliorarla ancora di più, benissimo, ma questo non è in alcun modo legato alla scelta vegan - che è etica - ne è un dovere o un obbligo legato alla scelta vegan.
Far credere in qualsiasi modo che la scelta vegan implichi anche una certa attenzione alla salute è qualcosa che fa solo danno, facendo credere che la scelta vegan imponga dei vincoli che invece non impone affatto.
Senza contare poi che il "salutismo" può avere vari livelli, si può andare da una normale attenzione a non mangiare troppo spesso cose poco sane, passando per attenzioni sempre maggiori, fino ad arrivare a fissazioni e a quella che si chiama "ortoressia". Quindi, anche qui, il "salutismo" ha varie gradazioni.