studio, università, lavoro... veg

Gli utenti registrati possono scrivere una risposta

1 letitbe, 7/10/09 12:03

sicuramente la mia domanda è assolutamente banale e stupida... quindi scusate se vi faccio perdere tempo... ma mi domandavo, se una persona volesse un giorno fare un qualche lavoro che abbia a che fare con l'animalismo, ci sono delle facoltà che indirizzino verso questi campi? Non ho molta fantasia e non mi viene in mente nulla, cioè chiaramente lavorare per una associazione animalista o come cuoco veg, ma io intendo proprio una facoltà che permetta poi di aiutare concretamente gli animali. Ad esempio per lavorare in una associazione animalista può servire una laurea particolare? scusate il discorso confuso :-/

2 Marina, 7/10/09 12:35

Purtroppo non ha molto senso pensare a lauree indirizzate a questo, quando i lavori retribuiti che si possono trovare in questo campo sono pari quasi a zero ;-(

Il lavoro animalista e' di volontariato, come lavoro pagato si trova davvero pochissimo, e comunque ciascuno aiuta con le competenze che ha, perche' ne servono tante e diverse. Anche per questo non puo' esistere un singolo corso, che sia di laurea o di specializzazione, indirizzato a questo fine.

Percio', uno studia il campo che gli interessa, e poi in quel campo puo' mettere a disposizione la sua competenza per il lavoro animalista, nel 99% dei casi non pagato.

Ciao,
Marina

3 Andrea, 7/10/09 12:43

Secondo me conviene fare l'opposto: capire quali sono i propri punti di forza e metterli a servizio degli animali (nel tempo libero).

Lo ha espresso egregiamente Paul Watson quindi cito direttamente lui: "Fai ciò che sei in grado di fare utilizzando le tue capacità, il tuo talento, l'esperienza e l'abilità, e mettendo queste doti a servizio di una causa che è più grande di tutti noi. Se possiedi doti artistiche allora quella è la strategia da seguire. Se sei un bravo avvocato allora segui quella strada. Abbiamo bisogno di diversità. Abbiamo bisogno di avvocati, consulenti legali, attivisti della disobbedienza civile, informatici, insegnanti, artisti e altro ancora. L'imporante è servire la terra, la vita e il futuro."

Se vuoi studiare veterinaria potrai aiutare con le sterilizzazioni che sono da sempre un problema economico enorme per chi segue ad esempio colonie di gatti.

Se ti interessa la grafica tieni presente che una buona idea o una buona impaginazione fa la differenza tra un opuscolo sulla scelta vegan che viene ignorato e uno che colpisce e fa riflettere chi lo riceve.

Visto che la maggior parte delle persone che diventano vegan hanno usato internet per attingere le informazioni che hanno portato alla scelta c'è un grande bisogno di informatici.

Credo che chiunque possa salvare innumerevoli animali mettendo le proprie doti e conoscenze, indipendentemente da quali esse siano, e dedicando un po' di tempo ogni giorno (o ogni settimana) come attività di volontariato a queste
cose.

4 letitbe, 7/10/09 15:27

è proprio quello che pensavo anche io...
sia chiaro che la mia intenzione non è guadagnarci sopra, pensavo solo che la maggior parte delle persone svolgono lavori che richiedono tante ore al giorno e per forza di cose il tempo per occuparsi di altro scarseggia, cercavo di immaginare come ci si potesse dedicare completamente alla causa animalista... tutto qui! ;-)

5 Marina, 7/10/09 16:55

letitbe ha scritto:
è proprio quello che pensavo anche io...
sia chiaro che la mia intenzione non è guadagnarci sopra,

Si', certo, ma anche solo il semplice guadagnarsi la pagnotta quotidiana e' impossibile, in campo animalista, e' questo il problema che spiegavamo.

Ciao!
Marina

6 FrancescaF, 8/10/09 01:05

D'accordo con Andrea. La diversità è fondamentale. Dobbiamo raggiungere i punti "strategici" e agire.

Guadagnarsi la pagnotta con un lavoro puramente animalista d'associazione è assai difficile. Io conosco solo una persona che lo faccia! :-/

In ogni caso, il mio consiglio è questo: tieni gli occhi sulla palla. Ovvero: non perdere mai di vista il tuo obiettivo se hai già la fortuna di averlo fin da ora. Quindi pianifica le cose con molta attenzione e molta concretezza.

Lo dico perché io mi ritrovo a dover fare inversione di rotta. Il mio lavoro oggi non c'entra un emerito cavolo con me e sto facendo una fatica pazzesca a "virare".

Se tu hai questo pensiero fin d'ora, che tu diventi avvocato, grafico, imprenditore, filosofo, economista, cuoco o informatico, non conta.

L'importante è che l'obiettivo sia ben chiaro nella tua mente e la tua conoscenza diventi strumento a servizio degli animali e di un pianeta migliore.

Poi, puoi sempre fare attivismo nel tempo libero se dovessi fare un lavoro che c'entra poco o nulla con l'animalismo. Il massimo sarebbe dedicare molto del proprio tempo alla causa animalista.

7 MissAnneThrope, 10/10/09 23:41

Mi unisco agli altri nel dire che secondo me devi fare quello che più ti piace e per cui più ti senti portata, e poi se è possibile farlo fruttare nel campo dell'animalismo. Anche io ho pensato a questa cosa ultimamente..in fondo fare quello che appassiona e guadagnarci anche qualcosa per vivere non è una cosa vergognosa, credo, ma è davvero difficile..

Io ad esempio studio filosofia, e ora come ora non mi è mai capitato di studiare dei programmi molto attinenti all'animalismo, per cui non so neanche se riuscirò a fare la tesi sul tema o mi butterò su altro. Ma sicuramente prima o poi spero di potermi permettere di usare la laurea e i miei studi per fare qualcosa (scrivere un libro, partecipare a conferenze, qualsiasi cosa che abbia un'attinenza con la filosofia e ora non mi viene in mente..) anche riguardante il tema dei diritti animali.

Ma se ci pensi sono tante le cose che possono essere sfruttate..tranne magari il macellaio, il pellicciaio e il vivisettore! :P

8 FrancescaF, 11/10/09 00:59

MissAnneThrope ha scritto:

Ma sicuramente prima o
poi spero di potermi permettere di usare la laurea e i miei studi per fare qualcosa (scrivere un libro, partecipare a conferenze, qualsiasi cosa che abbia un'attinenza con la filosofia e ora non mi viene in mente..) anche riguardante il tema dei diritti animali.

Dopo i danni operati da filosofi come San Tommaso d'Aquino, Descartes et similia mi sembra il minimo! :-) I filosofi hanno il compito di creare nuovi modi di pensare, di approcciarsi alla realtà e di vedere il mondo. Quale miglior modo? E' l'ora di fondare e diffondere una nuova corrente che dovrà diventare un modo scontato di pensare, non solo tra gli animalisti come noi ma anche tra coloro che sono considerati "i pensatori" per antonomasia. E' ora di dare continuità a quei filosofi che, in passato, come voci fuori dal gruppo, sostenevano i diritti degli animali.

Basti pensare alla tortura: prima scontata, ora socialmente condannata.

Ognuno deve fare la sua parte nel proprio ambito in ciò che è più bravo a fare!

Buono studio!

9 FrancescaF, 11/10/09 01:00

Ovviamente e purtroppo stavo riferendomi alla sola tortura sull'uomo.

10 MissAnneThrope, 15/10/09 00:18

FrancescaF ha scritto:

E' l'ora di fondare e diffondere una nuova corrente
che dovrà diventare un modo scontato di pensare, non solo tra gli animalisti come noi ma anche tra coloro che sono considerati "i pensatori" per antonomasia.

Oh vabbè io ci provo poi non esageriamo.....:D

Scherzo, sono d'accordo. Sai il fatto è che almeno alla triennale non ho trovato prof con cui lavorare sul tema, cioè non so se me la sento di chiedere una tesi su questo a un prof che magari non se ne occupa per niente, almeno per ora che non ho mai scritto un elaborato. Quindi forse per ora mi occuperò di altro, diciamo così, nell'ambito degli studi. Però magari alla laurea specialistica vorrei fare qualcosa più sul tema, o insomma non lo so..spero man mano di riuscire ad avere delle idee per fare qualcosa di valido..ora come ora sono molto confusa perchè comunque mi interessano diverse cose, diversi ambiti, ecc, ma un modo lo troverò prima o poi..

Comunque mi ha colpito tantissimo la citazione di Paul Watson, davvero bella e significativa! Mi sembra significativa per un network animalista, ma in realtà penso che possa valere per chiunque. Bella!

11 FrancescaF, 15/10/09 19:07

MissAnneThrope ha scritto:
Oh vabbè io ci provo poi non esageriamo.....:D

Fai come i giapponesi. Punta a 1000 e raggiungi i 500.
Gli altri, invece, rimarranno indietro a 100. :-D
Scherzo, sono d'accordo. Sai il fatto è che almeno alla triennale non ho trovato prof con cui lavorare sul tema, cioè non so se me la sento di chiedere una tesi su questo a un prof che magari non se ne occupa per niente, almeno per ora che non ho mai scritto un elaborato. Quindi forse per ora mi occuperò di altro, diciamo così, nell'ambito degli studi. Però magari alla laurea specialistica vorrei fare qualcosa più sul tema,

La laurea è tua, non del professore.
Questa è una cosa che va al di là.

Quindi scrivi ciò che vuoi tu, non ciò che vuole il tuo prof. Ovviamente dovrai essere brava a trovarti uno di mentalità aperta, che sia disposto a credere in te.
Io ho fatto così. C'è stato un trambusto all'inizio perché il mio prof., una vecchia guardia, quando ha sentito il mio tema (che non ha nulla a che fare con l'animalismo ma che era innovativo rispetto ai suoi argomenti) mi ha criticata io gli ho detto semplicemente che mollavo il progetto e andavo a farla altrove. Alla fine, era contento e molto soddisfatto!
Concordo con te nel farla dopo i cinque anni anziché dopo i tre (anche se io ho fatto il vecchio ordinamento e non me ne intendo granché) perché credo che tu possa approfondire gli argomenti più con la specialistica che con la triennale.

o insomma non lo so..spero man mano
di riuscire ad avere delle idee per fare qualcosa di valido..ora come ora sono molto confusa perchè comunque mi interessano diverse cose, diversi ambiti, ecc, ma un modo lo troverò prima o poi..

Leggi, leggi molto. Leggi i filosofi che avevano sensibilità animalista. Poi raggiungi una massa critica e ti vengono delle idee!
Devi mettere molto seitan al fuoco.
Comunque mi ha colpito tantissimo la citazione di Paul Watson, davvero bella e significativa!

E' fantastica! E per un contesto animalista assume ancora più significato perché questa battaglia è davvero importantissima, più di ogni altra. Perché se vincesse l'animalismo, non ci sarebbe più nessun'altra violenza nel mondo!

Ovviamente i miei sono solo consigli!

Ciao e buono studio!

12 Andrea, 15/10/09 19:49

MissAnneThrope ha scritto:
Comunque mi ha colpito tantissimo la citazione di Paul Watson, davvero bella e significativa!

Sì, oltre alle cose che fa concretamente, Paul Watson riese sempre ad essere un'ispirazione per le persone, non importa se vai con lui ad affondare baleniere e schivare proiettili o se fai un volantinaggio per la scelta vegan: in ogni caso le sue parole ti ispirano e ti fabbo capire quanti animali si possono salvare con ogni forma di attivismo (e quindi che non ci sono scuse per non farlo!).

"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

Scrivi la storia con noi