mi spiace dare una brutta notizia , del resto vi dirò mi sembrava troppo bello per essere vero . hanno saputo aggirare anche il responso del TAR .
LAC LEGA PER L'ABOLIZIONE DELLA CACCIA
e-mail:
lacpiemonte@abolizionecaccia.itCOME SE NULLA FOSSE: RIPARTE LA MATTANZA DEGLI UNGULATI
IERI IL T.A.R.
Ieri 5 ottobre 2006 il TAR del Piemonte aveva sospeso la caccia agli ungulati negli ATC e nei CA accogliendo le censure avanzate dalla LAC e da altre associazioni per la mancanza di pareri obbligatori dell'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (I.N.F.S.) e per carenza di motivazioni in ordine alle variazioni di carniere, alle variazioni dei periodi e all'eccessivo numero di caprioli da abbattere in 20 distretti di caccia del Piemonte.
OGGI TARICCO
Questa mattina 6 ottobre 2006 la Giunta regionale, con qualche semplice modifica formale, ha riapprovato una delibera dai contenuti assolutamente identici ai precedenti.
EFFETTI STRAGE
Nell'ATC AL4 "Ovadese-Acquese" sono sempre 500 i
caprioli da uccidere: si sparerà dal 20 dicembre al 7 gennaio e dall'11 gennaio al 31 gennaio.
Nel distretto di Spigno (AL) dove l'Istituto Nazionale per la fauna Selvatica aveva prescritto un numero massimo di 70 caprioli la Giunta Regionale ha riapprovato l'uccisione di 140 caprioli, ben il doppio! Le osservazioni dell'INFS
sono state nuovamente disattese.
La deregolamentazione temporale della caccia di selezione agli ungulati riprende come e più di prima in tutto il Piemonte. Già domani si spara agli ungulati nelle province di Biella, Cuneo, Torino, Vercelli, Verbania.
Sono nuovamente stati approvati gli aumenti (fino a 7 volte) del carniere stagionale per ogni cacciatore.
Pronti per avere la testa tagliata o per finire in padella sono
camosci, caprioli, mufloni, cervi, daini, cinghiali.
Si sparerà a tutte le classi: femmine, maschi, piccoli compresi.
RECUPERO
Con apposita delibera la Giunta ha anche prolungato l'attività venatoria agli ungulati nelle aziende private per fare recuperare i giorni di sospensione della caccia dovuti all'ordinanza del T.A.R.
LA GUERRA DELLA GIUNTA BRESSO AGLI ANIMALI CONTINUA
Tutti i 15.000 ungulati stabiliti dalla deliberazione sospesa dal TAR dovranno essere ad ogni costo uccisi: questa la dichiarazione di guerra alla fauna selvatica contenuta nella nuova deliberazione della Giunta
regionale.
TIPICA FAUNA ALPINA ALLE PROVE DI ESTINZIONE
Come se ciò non fosse sufficiente domenica 8 ottobre su tutto l'arco alpino aprirà la caccia alle specie in via di estinzione della tipica fauna alpina (gallo forcello, pernice bianca, coturnice, lepre variabile).
La nuova deliberazione della Giunta è allo studio del collegio legale della LAC. Gli amanti degli animali saranno chiamati nei prossimi giorni alla mobilitazione perché tutta questa gratuita violenza non passi sotto silenzio.
LAC Piemonte
Ufficio stampa