Ci mandava la pubblicita' di google

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1 fasguvh, 22/04/11 18:28

gia' il fatto che abbinino la pubblicita' in base al contenuto della propria posta in gmail non e' che mi renda proprio felice
ma a margine di una mail sulla settimana mondiale per gli animali nei laboratori guardate un po' che pubblicita' si e' presentata..
http://www.understandinganimalresearch.org.uk/

2 Vale_Vegan, 22/04/11 18:48

(>.<)

3 fasguvh, 22/04/11 19:01

"ci mancava" non "ci mandava"...

4 Carlovegan, 23/04/11 10:34

Google "don't be evil", dicevano quei doppiogiochisti di brin e page nella loro fase Nerd anzi Merd, invece oggi Google inquina e sfrutta. Linuxiano di vecchia data ho sempre odiato Microsoft però Google mi da ancora più fastidio anche perchè il mio lavoro ha a che fare con AdWords e AdSense, cazzarola. In pratica io sto sostenendo questa c***o di multinazionale sia nel momento in cui creo una campagna AdWords cruelty-free comunque, per dei clienti o per me, sia quando vengono veicolati gli AdSense nei siti dei miei clienti che ho creato e che mantengo aggiornati a livello software nei miei server. E' vero che questa mia piccola web agency fa un fatturato che fa ridere, però è indubbio che questo lavoro non è eticamente compatibile con la mia scelta di essere vegan. Io infinitesimamente contribuisco nel fatturato di Google, che come fa notare fasguvh non si fa problemi a pubblicizzare aziende crudeli verso gli animali. Da quando sono diventato a livello alimentare vegan, questa cosa non mi fa dormire, inoltre devo rivedere anche un portale generalista che fa a capo a me nel quale gli autori che scrivono, in modalità paid to write, hanno anche parlato di ricette onnivore e abbigliamento (no pellicce e pellicciotti e ne vestiti in pelle, però ci sono le scarpe) prima che diventassi vegetariano e queste cose in ottica vegan non mi fanno dormire. Sono al lavoro per convertire questo portale generalista in un progetto che sia vegan compatibile ed è cosa prioritaria. Invece per il discorso di sostenere Google con campagne AdWords cruelty-free e con gli AdSense che vengono veicolati sui siti cruelty-free dei clienti mi piacerebbe sentire per cortesia un vostro parere se vi va.

5 Andrea, 23/04/11 11:51

Se il problema è solo dare soldi a Google non mi farei problemi. OK, fanno tante cose che non mi piacciono, ma va anche detto che senza Android saremmo schiavi di Apple per tutto ciò che riguarda la telefonia (non è possibile scrivere applicazioni per Iphone/Ipad/Ipod senza passare per l'approvazione di Apple).

Adesso stiamo rifacendo il sito tvanimalista e approfondendo l'argomento video ho visto che Google ci ha salvati comprando per un sacco di soldi aziende e brevetti e "liberando" quelli che stanno diventando i formati standard per il web.

D'altra parte anche il provider che ospita i nostri server non è certo cruelty-free; anche noi stiamo dando soldi a qualcuno che ospita qualunque tipo di sito. O quando stampiamo un volantino, quella tipografia stampa anche volantini di ristoranti ecc. ecc.

Quoindi sulle campagne Adwords per i tuoi clienti non mi farei scrupoli.

Se invece compaiono pubblicità non etiche è un casino. Se questa non è una fonte di guadagno significativa (ad esempio un sito di negozio o azienda che ha già ragione di esistere e ospita anche pubblicità di Google per fare qualche euro in più) puoi provare a suggerirgli di toglierle per dare maggiore professionalità al sito.

Il che per inciso secondo me è vero: io su un mio sito lavorativo non metterei mai pubblicità di Google, anche solo per un motivo di immagine.

6 Marina, 23/04/11 13:50

Anche secondo me non è il caso di farsi problemi con AdWords, anche noi lo usiamo per fare campagne pubblicitarie, funziona bene e val la pena per far arrivare gente sulle nostre pagine a costi molto bassi.

Chiaro che Google non è un'azienda vegan, ma nessuna lo è, come diceva Andrea nemmeno i provider che ospitano i nostri siti, o i produttori dei PC che usiamo o di qualsiasi altro oggetto che compriamo, tranne rare eccezioni.

Quindi, sul dare soldi a Google per comprare un servizio, non vedo problemi, invece sul prendere i soldi da Google per ospitare annunci che non sappiamo a priori se siano etici, vedo problemi eccome, è assolutamente da evitare. E poi non è che ci fai chissà che soldi con questi cavolo di annunci, e sono pure piuttosto brutti su qualsiasi sito.

Ciao,
Marina

7 XmontanaroX, 23/04/11 14:15

cari ragazzi,
installatevi adblock su firefox e salutate le pubblicita' su gmail :)

8 Carlovegan, 23/04/11 16:57

Se devo essere sincero al 100% speravo proprio che mi rispondessero degli informatici vegan, e sono stato accontentato. Per il discorso AdWords allora direi che continuo a fare campagne cruelty-free per i clienti e per i miei servizi cruelty-free, poi continuerò a rifiutare di realizzare siti e rifiutare di fare hosting per siti non cruelty-free, cosa che faccio da sempre. Poi i clienti che hanno sui loro siti AdSense sono in pratica due piccoli network di blog che basano il lavoro su AdSense in settori cruelty-free, però considerando che AdSense lo si può impostare anche per interessi (cioè se per esempio una figlia di buona donna visita dei siti di pellicce dove vi sono esposti gli annunci pubblicitari del network di Google il sistema è perfettamente in grado di tracciare gli annunci visti sui siti precedenti attraverso i cookies e aggiungerei non solo, quindi questa figlia di buona donna vedrebbe su un sito di informatica probabilmente ancora pubblicità di prodotti non certo etici come le pellicce) ho in programma di spiegare la cosa ai clienti che non potrò più assisterli nonostante siano clienti storici soddisfatti.
Poi per il sito che fa a capo a me nel quale vengono esposti annunci AdSense anche di chi collabora con il PAID TO WRITE farò queste cose:
a) innanzitutto setto AdSense che non proponga pubblicità legata agli interessi dell'utente
b) le aree delle ricette, dell'abbigliamento, del mangiare e bere, degli outlet, non presenteranno pubblicità contestuale AdSense e simili
c) queste aree verranno ripulite da cose non attinenti al mondo vegan e verranno ripopolate con prodotti realmente vegan (sicuramente non certificati da veganok)
d) in queste aree verranno veicolati banner free verso realtà vegan, non è piaggeria però segnalerò le cose che ruotano attorno a veganhome
e) procedo con la trasformazione del portale in un progetto che non dovrà più sostenersi con AdSense, però lascerò in esso il lavoro seo di posizionamento delle aree trasformate in vegan, la trasformazione voglio farla entro questa
estate

Credo che dopo questo potrò essere più sereno.
Ragazzi grazie per questo aiuto che mi avete dato!

9 Andrea, 23/04/11 18:30

Carlovegan ha scritto:
ho in programma
di spiegare la cosa ai clienti che non potrò più assisterli nonostante siano clienti storici soddisfatti.

Non ho mai usato adsense, ma credevo che si potesse essere molto specifici con i filtri per gli annunci, tipo inserire solo annunci di informatica, hardware, libri, ecc.

Ho visto spesso siti stranieri vegan con pubblicità AdSense e non ho mai notato annunci inadatti, cosa che invece in Italia accade spesso. Penso che più si filtrano gli annunci meno si guadagna, perché Google cerca di visualizzare quelli che danno un maggiore guadagno e più lo si ostacola escludendo intere categorie più è difficile il suo compito.

Quindi magari c'è una situazione di compromesso per cui puoi tenere AdSense a guadagni ridotti.

10 jibril84, 23/04/11 20:35

Carlovegan ha scritto:
[...] poi continuerò a rifiutare di
realizzare siti e rifiutare di fare hosting per siti non cruelty-free, cosa che faccio da sempre.

Ma l'azienda è tua o sei un dipendente? Te lo chiedo perché io faccio il tuo stesso lavoro, ma da dipendente non posso permettermi di dire "no, questo non lo faccio".
In alcuni progetti che gestisco io direttamente cerco in tutti i modi di evitare di pubblicizzare aziende non cruelty-free, ma per alcuni clienti diretti non posso farci nulla :(
Ho esultato (tra me e me...) quando una branca di una grossa multinazionale non ha accettato il nostro preventivo, mentre tutti gli altri erano delusi perché avrebbe portato un bel po' di soldi, ma nel momento in cui un'azienda chiede un preventivo e poi lo approva, non posso rifiutarmi di lavorare per lei.
Cambierei volentieri lavoro, per questo e per altri motivi, ma a settembre devo chiedere un mutuo perché ho appena comprato casa e dove lo trovo un altro contratto a tempo indeterminato? Di questi tempi è fantascienza.
Mi piacerebbe poter portare la questione di fronte ai colleghi e al capo, ma non sono nemmeno riuscita a fargli capire che il panettone a Natale non lo voglio, figuriamoci se potrebbero concepire una tale richiesta, tenendo conto anche del fatto che l'azienda non naviga in buonissime acque, quindi chiedere di rinunciare ad alcuni clienti sarebbe inconcepibile.

Scusate l'OT, ma mi dovevo sfogare -__-

11 Carlovegan, 25/04/11 07:13

Andrea ha scritto:
Non ho mai usato adsense, ma credevo che si potesse essere molto specifici con i filtri per gli annunci, tipo inserire solo annunci di informatica, hardware, libri, ecc.

Si si può dire ad AdSense prendi in considerazione solo il testo scritto fra <!-- google_ad_section_start --> e <!-- google_ad_section_end --> e quindi essere specifici sull'argomento, peccato che però se hai un sito generalista in quell'articolo AdSense può metterti anche cose non incentrate su quel post

Ho visto spesso siti stranieri vegan con pubblicità AdSense e non ho mai notato annunci inadatti, cosa che invece in Italia accade spesso.

Esatto

Penso che più si filtrano gli annunci
meno si guadagna, perché Google cerca di visualizzare quelli che danno un maggiore guadagno e più lo si ostacola escludendo intere categorie più è difficile il suo compito.

Sarebbe bello poter specificare nel pannello di controllo di AdSense che non vuoi la pubblicità per determinate categorie, però non è possibile, si può invece dire quali sponsor non vuoi, che oltre ad essere un lavoraccio non serve perchè poi Google ne proporrà altri di simili

Quindi magari c'è una situazione di compromesso per cui puoi tenere AdSense a guadagni ridotti.

Qualora ci sia questa possibilità farò così altrimenti mando a quel paese AdSense perchè credo in questa scelta vegana che ho fatto che per me ha la priorità massima

Vi ringrazio per avermi chiarito delle cose che mi inquietavano.

12 Carlovegan, 25/04/11 09:21

jibril84 ha scritto:
Ma l'azienda è tua o sei un dipendente? Te lo chiedo perché io faccio il tuo stesso lavoro, ma da dipendente non posso permettermi di dire "no, questo non lo faccio".

E' mia, in pratica si tratta di una ditta individuale. Da vegetariano ignorante le cose che facevo a livello lavorativo mi sembravano etiche e ne andavo fiero anche perchè ho rifiutato un megastore che aveva la necessità di pubblicizzare a livello AdWords più di 50 negozi. Per capirci più di 9000 Euro di lavoro. Ho rifiutato questa proposta perchè in questo megastore vi erano negozi di alimentari, negozi di abbigliamento dove c'erano capi con pellicciotti ed altre nefandezze. Poi quando ho scelto di diventare vegano mi sono reso conto che nel mio lavoro ci sono anche altre cose che non possono coesistere con la scelta che ho fatto.
Quindi mi sono reso conto che devo effettuare dei cambiamenti.
Io non sono nella posizione di darti un consiglio, però non credere che quello che sto facendo sia facile.

In alcuni progetti che gestisco io direttamente cerco in tutti i modi di evitare di pubblicizzare aziende non cruelty-free, ma per alcuni clienti diretti non posso farci nulla :(

Io ho dei clienti storici che devo mollare proprio perchè uno di questi aprirà un blog sulla moda e le condizioni, quando ero vegetariano, erano no pellicce, no pellicciotti, no borse no scarpe di coccodrillo e serpente.
Da vegetariano ad essere sincero non consideravo le altre scarpe e borse in pelle un problema perchè ritenevo che la pelle di mucca piuttosto che quella di vitello fosse lo scarto dell'industria alimentare, poi la visione naturalmente è cambiata.
Quindi i clienti diretti tuoi dovresti mollarli, qui il consiglio invece mi sento di dartelo.

Ho esultato (tra me e me...) quando una branca di una grossa multinazionale non ha accettato il nostro preventivo, mentre tutti gli altri erano delusi perché avrebbe portato un bel po' di soldi, ma nel momento in cui un'azienda chiede un preventivo e poi lo approva, non posso rifiutarmi di lavorare per lei.
Cambierei volentieri lavoro, per questo e per altri motivi, ma a settembre devo chiedere un mutuo perché ho appena comprato casa e dove lo trovo un altro contratto a tempo indeterminato? Di questi tempi è fantascienza.

Ripeto non sono nella posizione di darti consigli, posso eventualmente dirti che io al tuo posto mi dichiarerei verso le persone vegan per la alimentazione, per l'abbigliamento ma non per il lavoro. Io voglio diventare vegan al 100% e fin quando non lo sarò dirò che sono vegan ma non lavorativamente perchè mentirei a me stesso. Comunque è apprezzabile quello che qui hai manifestato perchè così facendo non hai mentito a te stessa.

Mi piacerebbe poter portare la questione di fronte ai colleghi e al capo, ma non sono nemmeno riuscita a fargli capire che il panettone a Natale non lo voglio, figuriamoci se potrebbero concepire una tale richiesta, tenendo conto anche del fatto che l'azienda non naviga in buonissime acque, quindi chiedere di rinunciare ad alcuni clienti sarebbe inconcepibile.

Non credere che io navighi nell'oro visto che per mandare avanti la baracca famigliare lavora anche mia moglie che, credo, verrà licenziata. Lei lavora in qualità di commessa alla Coop, posto non certo per vegan, e sta facendo parecchi casini, nonostante sia persona educatissima, con i clienti che comperano cadaveri. Lei fa la jolly però si rifiuta di andare agli affettati e al banco latticini, ha preteso che quel negozio allestisse uno spazio per prodotti vegan ed invita i clienti a provare questi prodotti.
E' riuscita a convincere delle clienti a diventare vegan e queste hanno preteso più prodotti vegan.
Ci manca solo che entri alla Coop con i manifesti di Agireora. Insomma da persona riservata e timida quale era si è trasformata in ciclone, credo che voglia farsi licenziare perchè li adesso si sente a disagio. Se la licenziano io esulto! Non sono pazzo anzi, ho la convinzione che con questo cambiamento che farò con il mio lavoro riuscirò a sostenere la famiglia e qualora non ce la facessi sono convinto che qualche lavoro vegan friendly mia moglie se lo troverà, noi abbiamo imboccato questa strada e non vogliamo tornare indietro, abbiamo sulla nostra coscienza troppi cadaveri fra i tanti derivati da uova e latte inglobati. Abbiamo anche noi delle belle spese mensili da pagare equiparabili ad un mutuo e sappiamo che questa svolta che stiamo facendo non è facile.
Però crediamo sia più facile prendere questa decisione che convivere con quel disagio interiore che stiamo sperimentando.

Sappi che leggo nelle tue parole lo stesso sconforto che proviamo anche noi quindi immagini il malessere che provi. Reagiamo dai!

13 jibril84, 26/04/11 13:52

Carlovegan ha scritto:
Sappi che leggo nelle tue parole lo stesso sconforto che proviamo anche noi quindi immagini il malessere che provi. Reagiamo dai!

Grazie del supporto :)
Per ora l'unica cosa che sono riuscita a fare di vegan qui è portare dolci fatti da me nelle più disparate occasioni... ma per il resto non posso proprio fare molto. Non posso "mollare" i clienti che seguo io, anche perché se pure non li seguissi io lo farebbe qualcun altro. Certo è che non so quanto potrò andare avanti così -.-

14 Andrea, 26/04/11 13:53

Pensavo che potrebbe essere un esperimento interessante aprire un thread apposito per fare un po' di brainstorming su una sorta di codice etico da adottare per noi informatici (anche per altre categorie professionali se ci sono interessati, io conosco questa). Ovviamente niente certificazioni e amenità varie, giusto per discutere tra noi casi dubbi come AdSense.

15 Amexis, 26/04/11 14:21

ragazzi questo discorso mi piace molto, dato che faccio siti per amici e conoscenti ed ho dei siti miei, vorrei proprio riuscire ad impedire ad adsense di fare cose che non mi piacciono.

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