film sospetto
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herriot,
27/07/11 14:33
ciao a tutti, qualcuno di voi sa qualcosa in merito al film "Ti uccido il cane!", lungometraggio di Alessandro Tamburini. Girato nelle campagne romagnole con attori non professionisti.
Nn ho trovato la scheda del film per capire di cosa si tratti, i video su youtube nn ho il coraggio di guardarli perché hanno titoli tipo "cane boxer attacca galline", "uccisioni di polli e cottura".
grazie
manuela
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seitanterzo,
27/07/11 21:38
Ma questo schifo andrà in onda da qualche parte?
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6cristina,
27/07/11 21:50
ma nooo....che cosa orribile...spero non sia vero
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Andrea,
28/07/11 09:40
Qualcuno che conosce le leggi dovrebbe guardarlo tutto e vedere se ci sono gli estremi per denunciare regista, troupe ecc..
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ElisaCI,
29/07/11 10:09
Se le inventano proprio tutte per farmi vergognare di far parte del genere umano...
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herriot,
1/08/11 17:55
ho chiesto informazioni alla LAV - questa é la risposta:
"Se il fatto è stato commesso in Italia è - per autoconsumo - permesso dal Decreto Legislativo 333 del 1998. E' in deroga alla macellazione da effettuare con stordimento per altre specie (ad eccezione, appunto, per volatili e conigli) e in stabilimenti autorizzati.
Riguardo all'anno di svolgimento, vedremo con l'ufficio legale che ci legge in cc se si può intervenire ancora per questo aspetto.
In generale, per quello morale, ovviamente lo potremo fare. Grazie e cordiali saluti"
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Andrea,
1/08/11 18:04
"Se il fatto è stato commesso in Italia è - per autoconsumo - permesso dal Decreto Legislativo 333 del 1998.
Non capisco cosa c'entri l'autoconsumo.. qui è gli animali sono stati ammazzati per girare scene di un film.
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herriot,
1/08/11 18:26
hai perfettamente ragione.
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herriot,
2/08/11 19:10
questa é la risposta dell'Ufficio Legale LAV:
purtroppo reati quali l'uccisione di animali hanno un termine di prescrizione di 6 anni, quindi anche in caso una eventuale denuncia per uccisione di animali il reato sarebbe destinato a prescriversi.
Il nostro responsabile di settore tematico, valuterà quindi se intraprendere altre iniziative per stigmatizzare pubblicamente il film.