cani in affido; pagina 2

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16 Andrea, 6/04/12 14:13

Vulneraria ha scritto:
è vero molti cani che fanno sport intenso invecchiano più rapidamente.
Anche per loro, come per gli umani, una preparazione atletica non corretta, spesso esasperata porta a ciò. Anche l'alimentazione non corretta conduce a questo.
Ma è altrettanto vero che l'uso corretto dello sport è salutare, sicuramente meglio della vita da divano che spesso, siamo costretti, a far fare ai nostri amici. E' sempre una questione di equilibrio.

Ma non si parla di sport, bensì di cani usati nel cinema. Altrimenti facciamo come i circensi che dicono che le tigri si divertono a saltare nel cerchio.

17 Andrea, 6/04/12 14:15

Vulneraria ha scritto:
Guarda Andrea io sono un istruttore di cani, come vedi dal mio profilo e non uso metodi coercitivi di nessun tipo. Chi mi ha insegnato il lavoro, non ne ha mai usati e lo ha insegnato anche ad altri.
Non ti posso dire che non esistono perché non è vero, come è vero che molti li usano, ma devo dire molto meno di un tempo.
Io comunque non li ho mai usati e sono diversi anni che sono istruttore.

Io sono convito che quasi tutti li usino, l'eccezione sei tu, non chi usa violenza (fisica e/o psicologica). Ma non si parlava di generici istruttori di cani ma di ambiti specifici: cani per non vedenti, unità cinofile, animali usati nello spettacolo.

Poi se vogliamo andare oltre questi ambiti e parlare più in generale io sono assolutamente contrario a ogni tipo di addestramento che non sia finalizzato al loro benessere (riabilitazione di cani aggressivi, o altri problemi di comportamento dovuti al vivere in modo non naturale) ma al nostro tornaconto, che si tratti di girare uno spot pubblicitario o di cani guida.

C'è un'associazione di educatori cinofili di cui non ricordo il nome che usa solo metodi non coercitivi e solo per cani che ne hanno bisogno, non per preparare "lavoratori" per noi uomini. Ecco, quello è un esempio positivo per me.

18 Andrea, 6/04/12 14:15

Andrea ha scritto:
Il problema è che non esistono metodi non
coercitivi per far
sì che un cane ignori tutti gli altri cani e resti concentrato al 100% sul suo "lavoro", che si parli di accompagnamento ai non-vedenti o di unità cinofile.

Vulneraria ha scritto:

Io ho preparato il mio vecchio cane anche per ricerca in superficie.
Io non ho usato metodi coercitivi.

Se un cane si avvicina scodinzolando a uno dei cani che prepari, loro cosa fanno? Restano immobili e impassibili come devono fare ovviamente i cani per non vedenti e le unità cinofile di cui stavo parlando? In caso affermativo mi spiace ma per me è violenza psicologica, è coercizione. In caso negativo non c'entra col discorso che si faceva.

Mi spiace, ma non si può negare che un cane che si comporta da automa e ignora i suoi simili che vanno verso di lui per giocare sia un cane su cui viene esercitata violenza psicologica.

19 Carmen, 6/04/12 15:15

Sono assolutamente e ovviamente contraria all'utilizzo di cani sul set e in polizia/finanza per tutte le ragioni già disquisite da Andrea. Mio cugino, una guardia giurata a cui anni fa avevano assegnato una pastore tedesco, a fine carriera (del cane), lui se l'è portato a casa. Un giorno che mi trovavo da lui, vedendoli giocare gli ho chiesto "Dev'essere un figlio per te!" e lui mi ha risposto "un figlio? Magari avessi un figlio così intelligente! Lui è il mio fratellone!". Vedendo una scena del genere si potrebbe pensare "Beh, i cani stanno bene, non hanno l'aria di esser traumatizzati, i poliziotti o chi per loro dopo se li portano a casa, qual è il problema?" Il problema è sempre uno, uguale a tutti gli altri problemi in cui gli animali sono messi ad uso e consumo degli esseri umani: lo sfruttamento. Se qualcuno chiedesse, per assurdo, al cane: "ti và di venire a lavorare? Ti avverto che c'è da sgobbare, te la senti?" e il cane dicesse "si", allora ok. Ha deciso di sua volontà. Nulla da dire. Ma non è così. NO alla coercizione! Stesso discorso del latte e delle uova. Il latte potrebbe diventare vegan qualora vai a trovare una mucca, fate amicizia e lei spontaneamente ti offre un bicchiere del suo latte perchè le fai simpatia. Benissimo! Io lo accetterei! Poi non so con che cosa potrei ricambiare, ma qualcosa mi verrebbe in mente (lo bevono il caffè le mucche? :-)

20 Marina, 6/04/12 18:51

Concordo anche io che qualsiasi addestramento di animali è condannabile, tranne quando ci sono animali che hanno effettivi problemi comportamentali che li fanno vivere male, e allora hanno bisogno di una rieducazione, ma per loro stessi, non per poter essere usati come strumento da noi umani.

Usare gli animali è sempre sbagliato, è una forzatura per gli animali nella migliore delle ipotesi, ed è reale maltrattamento in quasi tutti i casi.

Ciao,
Marina

21 manu_, 6/04/12 19:06

vedo che la pensate come me..purtroppo i commenti delle persone che ho sentito riguardavano come al solito l'egoismo umano e il problema principale era "ma come faccio a ridarlo indietro, poi mi affeziono..."
..ma scusa e il cane no?..

è vero anche che ogni cosa provata sulla propria pelle cambia..,se mi metto nei panni di un genitore con un figlio non-vedente magari valuterei anche l'aiuto di un cane guida,non so,..di sicuro lo prenderei da cucciolo con noi e se proprio lo devo addestrare lo farei personalmente con l'aiuto di un istruttore..magari non sarà un super-cane ma di certo sarà come tutti i cani una gioia per la famiglia

22 Carlovegan, 7/04/12 12:53

Cassiopea ha scritto:
So che a Torino i cani della polizia (di solito sono pastori tedeschi) quando arrivano a fine carriera (di solito verso i 7 o 8 anni) o vengono adottati da un poliziotto (molti poliziotti si affezionano al cane con cui lavorano sempre)

Questa cosa l'ho sentita anch'io, però non ci metterei la mano sul fuoco che sia così per tutti i cani.

oppure vengono dai in adozioni ma con controlli rigorosi sugli affidatari

Anche di questo non ne sarei così sicuro.

23 Carlovegan, 7/04/12 13:03

Vulneraria ha scritto:
La preparazione di cani per non vedenti è particolarmente difficile e innaturale.
Ci sono molti modi di preparare, insegnare, educare, chiamatelo come volete, un animale. Non è corretto fare di un erba un fascio. Ci sono metodi decisamente vecchi e ormai obsoleti, che molti usano ancora, ma anche metodi divertenti e rispettosi dell'animale. Quest'ultimi spesso richiedono più tempo e maggior impegno da parte del preparatore più che del preparato.

Se facessero un controllo a tappetto per vedere in quante di queste scuole, "che educano amorevolmente il cane", usano il collare elettrico, credo ci sarebbero delle sorprese certo non gradite. Solitamente l'addestramento viene fatto con metodi coercitivi, poi fosse anche fatto con il metodo gentile si tratta sempre si sfruttare un animale per fargli fare un "lavoro" innaturale che la natura non gli ha imposto di fare.

Il problema maggiore è che il cane deve essere abituato ad usare molto la vista, non è naturale per lui, e questo è dovuto al fatto che è un animale socialmente accettato, non certo il migliore per quel compito. (supporto a non vedenti)

Per i cani è spesso un discorso diverso. Al cane viene richiesta la stessa prestazione di un attore, la naturalezza, altrimenti si ottiene l'Arcuri.
Considerate poi che quella che sembra una lunga scena è in realta spezzata in due tre o quattro.
Ho visto la scena di un combattimento di cani, ma in realta i due cani giocavano, solo un occhio esperto e attento, e non al primo giro, se ne sarebbe accorto. Chi gestisce la macchina da presa sa molti trucchi. I due cani prima della scena giocavano, in modo irruento, come spesso fanno i pitbull, ma un gioco, aggiungete una visione in soggettiva, aggiungete un sonoro fatto per l'occasione e non quello reale, mostrate certe parti e meno altre (coda), avrete un combattimento molto reale.

Ah me sembra parecchio edulcorata questa descrizione che hai fatto.

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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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