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16 Guest, 21/06/11 20:52
fiordaliso09 ha scritto:
Grazie Didi, devo farmi una cultura anche se certi argomenti non mi piace affrontarli, mi rendo conto però che non posso saperne così poco, quello che so basta a me ma non è sufficiente per difendere gli animali in qualche discussione.
Comunque alcuni commenti fanno una rabbia, che aridità d'animo vi si legge!
17 ahhhhhh, 21/06/11 21:06
18 seitanterzo, 21/06/11 21:09
Guest ha scritto:
un bambino viene nutrito solo con vegetali il cervello non si sviluppa bene...diventa meno intelligente,come gli animali erbivori che sono meno intelligenti di quelli carnivori
19 seitanterzo, 21/06/11 21:10
ahhhhhh ha scritto:
Quello che mi ha colpito è che addirittura l'88% degli italiani si dichiarerebbe contrario alla sperimentazione animale. E' veramente questa la situazione? Sinceramente non credo...
20 Andrea, 21/06/11 21:19
ahhhhhh ha scritto:
Quello che mi ha colpito è che addirittura l'88% degli italiani si dichiarerebbe contrario alla sperimentazione animale. E' veramente questa la situazione?
21 ahhhhhh, 21/06/11 21:43
22 Marina, 21/06/11 22:07
ahhhhhh ha scritto:
Andrea: la cifra mi stupisce e non perchè difendo l'ambiente. Mi stupisce perchè non combacia con ciò che mi sembra di vedere al di fuori di quell'ambiente, anzi dovessi sparare un numero ribalterei la proporzione. Sarò pessimista... Con antivivisezionisti però intendo quelli veri e puri, non quelli che lo sono a parole e solo per la durata dell'intervista. Non quelli che continuano a comprare cosmetici testati su animali sperando che in un futuro smetteranno di testarli. Insomma intendo quelli che vorrebbero veramente la chiusura dei laboratori in cui si starebbero ricercando le cure contro il cancro su modelli animali.
23 Andrea, 21/06/11 22:31
ahhhhhh ha scritto:
Con antivivisezionisti però intendo quelli
veri e puri, non quelli che lo sono a parole e solo per la durata dell'intervista. Non quelli che continuano a comprare cosmetici testati su animali sperando che in un futuro smetteranno di testarli.
24 Lia78, 22/06/11 10:20
Andrea ha scritto:fiordaliso09 ha scritto:
Non so esattamente come funziona la messa in commercio di un > farmaco, quanti test si fanno e che passaggi deve superare > una sostanza per essere messa in commercio, se testino > ufficialmente anche sull'uomo oppure no
Addirittura fanno i test per valutare l'effetto placebo: a malati terminali dicono che c'è un nuovo farmaco miracoloso, e chiedono se volgiono provarlo visto che non hanno niente da perdere. Poi danno loro una sostanza neutra: quasi tutti muoiono perché non si curano nè con farmaci convenzionai nè con farmaci sperimentali. Quelli che guariscono forniscono informazioni sull'effetto palcebo.
Privare un malato delle cure senza che lo sappia è omicidio a sangue freddo, ma perfettamente legale.
25 Guest, 22/06/11 10:50
...l'effetto placebo esiste e nel valutare l'efficacia di un farmaco bisogna tenerne conto....
26 Andrea, 22/06/11 11:07
Lia78 ha scritto:
Beh, secondo me non è esattamente così. Non che voglia difendere a spada tratta le case farmaceutiche, ma purtroppo l'effetto placebo esiste e nel valutare l'efficacia di un farmaco bisogna tenerne conto. Sarebbe altrettanto criminale concludere erronamente che il farmaco funziona, anche se di fatto funziona quanto una caramella, e commercializzarlo esponendo un sacco di persone ai potenziali effetti collaterali senza averne un reale vantaggio terapeutico.
E non è vero che un malato non lo sa, quando partecipi ad una sperimentazione sai che potresti non ricevere il farmaco, lo scopri alla fine della sperimentazione.
Non nego che l'utilizzo del placebo pone molti problemi etici, e so che in teoria non sempre è ammesso, proprio perché nega il diritto al trattamento (la Dichiarazione di Helsinki dovrebbe regolare questo aspetto, ma non ne conosco bene i dettagli)
Non voglio difendere le case farmaceutiche, di schifezze ne fanno tante, e ancora maggiori probabilmente ne hanno fatte in passato. C'è però un razionale secondo me dietro le sperimentazioni in doppio cieco.
27 Marina, 22/06/11 11:25
Andrea ha scritto:E non è vero che un malato non lo sa, quando partecipi ad > una sperimentazione sai che potresti non ricevere il > farmaco, lo scopri alla fine della sperimentazione.
Non ho capito se manca un "non": "NON lo scopri alla fine della sperimentazione".
28 Lia78, 22/06/11 12:09
Marina ha scritto:Andrea ha scritto:E non è vero che un malato non lo sa, quando partecipi ad > > una sperimentazione sai che potresti non ricevere il > > farmaco, lo scopri alla fine della sperimentazione.
Non ho capito se manca un "non": "NON lo scopri alla fine > della sperimentazione".
No, non manca un NON.
Lia voleva dire proprio che lo scopri alla fine della sperimentazione, senno' il doppio cieco non funzionerebbe. Uno non deve sapere se sta prendendo un farmaco o un placebo.
Pero' sa che potrebbe ricevere un placebo, questo voleva dire Lia. Cioe': al meomento della sperimentazione tu sai che quello che ricevi puo' essere un farmaco o acqua fresca, ma non sai quale delle due cose e'.
Sul resto, sono d'accordo che il "consenso informato" che i partecipanti alla sperimentazione dovrebbero sottoscrivere e' in genere molto poco "informato".
Ed e' proprio per proteggere gli umani che si sottopongono a questi test, volontari sani prima, e maati dopo, che i test su animali andrebbero aboliti e sostituiti da qualcosa di molto piu' affidabile, perche' senno' e' come mandare allo sbaraglio queste persone (cosa che succede oggi)
Sul quanto vengono pagati i volontari sani, e' ben piu' di 100 euro, ma comunque nulla in confronto al rischio che uno corre (fosse anche 1000 euro per una sperimentazione di 1-2 settimane, e' comunque niente di fronte al rischio; di certo non sono decine di migliaia o centinaia di migliaia di euro).
Penso comunque sia variabile da una sperimentazione all'altra.
29 Marina, 22/06/11 12:49
Lia78 ha scritto:
Per quanto ne so, però, i test su volontari sani sono completamente un'altra cosa. Non valuti l'efficacia del farmaco - anche perché sono sani!! Serve unicamente per determinare gli effetti collaterali, penso che tutti i volontari ricevano il farmaco e non il placebo.
"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."
La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.