Vita o libertà?

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1 Cokolada, 17/02/06 15:46

Mi accorgo sempre di più di essere una vegana anomala perchè la mia lotta è + verso un diritto alla libertà che alla vita.

Non credo che uccidere un animale sia sempre sbagliato, lo contestualizzo.
Se l'uccisione è come il rapporto uno a uno del leone con la gazzella e l'uomo non ha davvero nessun'altra scelta,
lo trovo comprensibile.

Non credo che mangiar carne sia innaturale, credo sia innaturale procurarsela privando altre specie della libertà (il latte invece lo trovo sempre innaturale).

Non mi piace il discorso eravamo frugirvori tanto quanto l'eravamo carnivori degli onnivori.

Io sono vegana, ma fondo la mia scelta sul principio di libertà e di possibilità di scelta alternativa.

Per questo considero l'allevamento per qualsiasi bene o alimento non giustificabile in qualsiasi situazione o latitudine.
Considero l'allevamento come il male più grande di qualsiasi discorso etico.

Per scelta alternativa intendo quell'ultieriore passo dopo aver condivido il valore di diritto alla libertà.
Per esempio nel discorso caccia, non ritengo la caccia sbagliata se l'uomo in quel contesto e territorio non ha NESSUNA alternativa, quindi cosa ai giorni nostri davvero rara.
Per me essere vegani è fare una scelta alternativa all'alimentazione onnivora, non perchè la carne sia
veleno, ma perchè ho la possibilità di vivere senza uccidere.
Ma non demonizzo l'uccisione, se non c'è alternativa per
me è naturale e le tesi frugivore o altro dav non ne capisco il senso e le trovo controproducenti per la veganizzazione.

Io credo che i vegani dovrebbero parlare di più di diritto alla libertà che di diritto alla vita perchè spesso tutto ciò sfocia in una sorta di pietismo gran poco utile alla causa.

Quando si parla di libertà e di SCHIAVITU' ANIMALE con relativo parallelo a quella umana invece si ottengono molti più risultati e sotto questa prospettiva gli onnivori non hanno quasi nessuna controargomentazione logica da ribattere.

Io la trovo una cosa assolutamente importante eppure nei testi, siti o altro vegani ci si concentra sempre più sul poverino che sulla schiavitù.

Con schiavitù non sottolineo solo il diritto alla libertà, ma anche il diritto a VIVERE PER SE' STESSI, al vivere secondo ritmi e in ambienti naturali, alla vita naturale vera.

Con queste argomentazioni cadono anche tutte le solite obbiezioni sugli ipotetici allevamenti "etici" e nessuno può più dire nulla.
Se è così efficace nella veganizzazione perchè non usarlo di più?

2 Sara, 17/02/06 15:51

A dire la verità, si dice sempre che in posti dove c'è alternativa(cioè la maggioranza)non c'è ragione di uccidere.Non è che se uno non ha alternative gli si parla di veganismo...

3 Cokolada, 17/02/06 16:02

Eh si Sara, ma questo era solo per spiegare perchè non trovo innaturale la carne e perchè non la demonizzo quando veganizzo.
Anzi il giustificarla per quelle situazioni limite rare ho visto che mi torna comodo per smontare le tesi onnivore. Insomma il giochetto della dialettica di concedere qualcosina per guadagnare molto di più;)
Poi cmq lo penso, ovvio che in realtà mi frega poco visto che sono rarissime.

Cmq il punto non era tanto quello, ma il parlare di più di libertà e schiavitù animali, magari indirettamente lo si fa, ma per me sarebbe la prima argomentazione da usare e il punto sul quale premere di più e invece vedo che non solo la maggioranza dei veg non lo fa, ma nemmeno siti o altro. Perchè?

Non voglio insistere per rompere, ma perchè davvero sto continuando ad avere conferme che funziona tantissimo per veganizzare e mi sta dando ottimi risultati:))

4 Zorro, 17/02/06 16:50

Penso che per la maggior parte dei vegan lo scopo sia salvare una vita per cui sarà molto difficile accettare anche un minimo compromesso.
Personalmente, da vegan salutista, preferisco elencare i vantaggi di questo stile di vita, raramente mi imbarco in discussioni di tipo etico.
I risultati rimangono però sempre minimi, generalmente trovo poca, molto poca elasticità mentale tra gli
onnivori.
Z

5 shivers, 17/02/06 16:50

Cokolada ha scritto:
Non credo che uccidere un animale sia sempre sbagliato, lo contestualizzo. Se l'uccisione è come il rapporto uno a uno del leone con la gazzella e l'uomo non ha davvero nessun'altra scelta, lo trovo comprensibile.>

Non è questione di animali allora, dato che in questo discorso puoi naturalmente ricomprendere anche l'uomo.
La "necessità" è una scriminante sempre anche in diritto penale. Se in un deserto due uomini sono alla fame, qualora uno uccida l'altro per mangiarselo, teoricamente non potrebbe essere penalmente perseguibile.
Questo non cambia il concetto per cui il diritto alla vita dei soggetti di vita sia assoluto e non conculcabile.

6 Sara, 17/02/06 17:53

shivers ha scritto:
Se in un deserto due uomini sono alla fame, qualora
uno uccida l'altro per mangiarselo, teoricamente non potrebbe essere penalmente perseguibile.
Questo non cambia il concetto per cui il diritto alla vita dei soggetti di vita sia assoluto e non conculcabile.

Quoto, anche secondo me questo discorso non c'entra molto con il veganismo, visto che potrebbe essere esteso anche a chi compie atti di cannibalismo, in certe circostanze.

7 Cokolada, 17/02/06 19:47

Si ma appunto è una situazione estrema e la risposta alla solita faq ma anche il leone ecc.

Ragazzi sono tecniche, anche controinformare ha le sue strategie e ogni tanto bisognerebbe riflettere su quali siano le + efficaci.

Io volevo solo dire che su questa linea, cioè parlando di schiavitù e premendo su questo aspetto sto ottenendo ottimi risultati nel veganizzare perchè lascia spazio davvero a pochissime obbiezioni al contrario del discorso vita.

Con tutto ciò non mi interessa tanto l'aspetto teorico, ma i risultati concreti perchè un onnivo veganizzato significa tante vite salvate e questa è la cosa che mi interessa di più ;)

8 Tableboy, 17/02/06 22:58

allora anchio sono un vegan strano visto che compro le scarpe solo due volte all' anno e per motivi di puzza solo da geox e che metto vestiti non vegan visto che mi durano un mare di tempo.

9 Sara, 18/02/06 01:40

Io non lo prendo proprio in considerazione, perchè raramente mi trovo davanti persone così stupide da tirarmi fuori il discorso leone e gazzella, o l'esquimese che poveretto non potrà mai diventare veg(ammettiamolo, queste tra le faq sono in assoluto le più stupide) :D

Se poi capita, ovviamente il discorsetto lo faccio, anche se avrei solo voglia di sbattere la testa del mio interlocutore contro il muro :P

In generale non ho un metodo standard per parlare di veganismo, dipende un pò da chi mi trovo davanti (e da come mi gira quel giorno :/)

10 Lucik, 18/02/06 12:33

Io ho capito cosa vuoi dire. Probabilmente discutere di condizioni e di situazioni, è un aggancio ben più facile per il comune pensare, rispetto al mettere in discussione il "principio" di fondo del non mangiare carne. Infatti
io avevo scritto qui sul forum che uno dovrebbe smettere di mangiare carne per il solo fatto del modo disumano in cui vengono trattati gli animali. (Ma per i pescetti che gli dici...?).

Ciao.

11 83, 18/02/06 12:53

ma sapete che insisto su tutti questi punti (salute, sofferenza, schiavitù...) e non ho ancora ottenuto risultati concreti? dopo 1 anno e mezzo che ripeto le stesse cose al mio ragazzo ci ragiona e capisce che è sbagliato mangiare carne ma non è ancora vegetariano! la gente con cui parlo ascolta, a volte fa le domande più stupide delle faq e ragiona con me ma non ne ho ancora visto uno abbandonare il consumo di alimenti di origine animale! se voi ci riuscite ditemi come fate!

12 Marina, 18/02/06 15:42

Io credo che col ragionamento le persone ci possano arrivare solo se hanno dentro una certa sensibilita' per gli animali, senno' puoi ragionare finche' vuoi, ti
possono anche dare ragione, se sono persone dotate di una certa logica e senso di giustizia, ma non cambieranno mai (si', c'e' anche chi lo fa per salutismo, ma io adesso parlavo della scelta fatta per etica).
Oltre a questo, devono avere il coraggio di cambiare abitudini. Non che ci voglia un grande "coraggio" si
tratta solo di voler affrontare qualche seccatura pratica.

Se ci sono queste due componenti, i nostri discorsi servono, senno' sono buttati al vento.
Se ci sono, ci puo' voler tempo, anche anni, ma alla fine il cambiamento ci sara'.

Ciao,
Marina

13 Cokolada, 18/02/06 21:12

Beh si avete ragione però ecco ci sono molti onnivori che per me sono potenzialmente veg, solo che bisogna trovare il modo giusto.
Non lo dico per illudermi, ma perchè mi è capitato con diverse persone e io stessa ero una di queste.

Ora la mia riflessione è proprio per parlare di sto aspetto, perchè magari chi era già pronto o ha avuto una veganizzazione facile, manco se lo immagina.
Invece c'è in ballo orgoglio, credenze, "sofismi" e
altro che ok sarà brutto quanto volete, ma il punto non è lasciarli perdere, ma cercare nuove strade per controinformare anche queste persone.

Se sensibilizzassimo solo le persone già pronte che senso avrebbe?
Io credo che bisogna ascoltare molto in questi casi e in base a convinzioni o ad altro elaborare la strategia migliore per controinformare meglio.
Delle tante cose vedo che il discorso schiavitù animale è quello che funziona meglio ed elimina tantissime faq per questo dico di non sottovalutarlo e parlarne di più in questa ottica anche nei vari siti informativi ;)

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!