Ciao,
trascrivo qui il commento di Luciana Baroni alla trasmissione Porta a Porta, che e' appena stato inviato nella mailing list di SSNV.
Ciao,
Marina
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Voglio ringraziare tutte le persone che hanno seguito la trasmissione, e che che mi hanno fatto pervenire direttamente o indirettamente i loro commenti e le loro critiche.
Voglio ringraziare particolarmente Ester Vanni, la brava giornalista che ha realizzato il servizio sulla dieta vegetariana utilizzando con professionalità e rigore le informazioni contenute sul sito di SSNV e sul sito
https://www.vegpyramid.info. In questo sito sono contenute le linee guida italiane dell'alimentazione italiana (la VegPyramid), alle quali stiamo lavorando, come associazione, da oltre 1 anno, e che verranno ufficialmente presentate nel corso del Vegfestival di Torino.
Grazie al coraggio e all'onestà intellettuale di Ester,
che ha utilizzato il servizio per dire quelle cose che probabilmente immaginava bene non mi sarebbe stato possibile esporre durante i miei interventi. Grazie a quel servizio, che per la prima volta ha detto in televisione verità scientifiche ben documentate ma sinora sempre tenute nascoste.
Nel complesso ho ricevuto un ampio spettro di pareri e critiche, da vegetariani e non: alcuni non hanno gradito il fatto che non abbia enfatizzato di più la scelta etica, altri che abbia inserito dei particolari della mia vita privata; per contro, altri lo hanno giudicato positivamente. Vorrei partire dalla considerazione che non si trattava di una trasmissione sulle diete intese come stile di vita, ma solo come moda, il ché era già in partenza limitante e mi ha costretto a utilizzare argomentazioni decisamente più "leggere". Inoltre, non avevo la più pallida idea di quello che mi avrebbero chiesto, e soprattutto non mi aspettavo domande di tipo personale, ma professionale, in quanto credevo che la mia presenza lì fosse quella di una professionista esperta in alimentazione vegetariana. Invece a me è stato riservato un trattamento diverso da quello dei miei due colleghi nutrizionisti, come spero sia risultato evidente a chiunque.
Certo, forse avrei potuto dire di più, dire cose diverse, si sa, del senno di poi... ma spero almeno di essere riuscita a trasmettere un'impressione di equilibrio, pacatezza e tolleranza, e di essere risultata credibile e spontanea: perché la trasmissione non era rivolta ai vegetariani, ma alla gente comune, che vegetariana non è. E come ci ha insegnato il grande filosofo Tom Regan, l'anno scorso quando è venuto in Italia per presentare il suo ultimo libro, se vogliamo essere credibili, se vogliamo che le nostre scelte e ragioni vengano rispettate, dobbiamo scendere dal piedistallo sul quale idealmente molti di noi si sono collocati e cercare di entrare in comunicazione con quelli che non la pensano come noi, con umiltà e pacatezza. Solo così saremo ascoltati, solo così, un po' alla volta, potremmo sperare di dire tutto quello che va detto.
La puntata ha avuto una audience elevata, il che significa che molte persono non vegetariane hanno ascoltato e forse hanno cominciato a pensare che le cose sono diverse da quel che credevano, che si può vivere bene (e "a prova di costume...") anche non mangiando cibi che tutti in TV propagandano come essenziali. Forse, se avessero ascoltato frasi colpevolizzanti sulle proprie scelte, avrebbero avuto una reazione di rifiuto, si sarebbero arroccati sulle proprie scelte alimentari. Invece così qualcuno ha avuto dei dubbi, nella giornata seguente le visite al sito dell'associazione sono più che raddoppiate (pur non
essendo stato indicato alcun indirizzo web)... segno che la gente vuole sapere, e forse si è stancata di farsi prendere in giro da chi dispensa le proprie opinioni come verità scientifiche inoppugnabili, ignorando o peggio negando l'evoluzione che le conoscenze nel campo della nutrizione hanno avuto negli ultimi 10 anni, e che dimostrano come una dieta vegetariana equilibrata non solo non sia dannosa per la salute, ma sia addirittura raccomandabile.
Luciana Baroni