Andrea ha scritto:
Ma sono dichiarazioni recenti o fatte anni fa? Secondo uno degli utenti del sito avevano preso quell'impegno in passato ma poi non lo avevano più rinnovato, ma non mi pare avesse portato qualche fonte a sostegno dell'affermazione.
Non credo sia cambiato niente per le American Spirit. Quello che ho scoperto però è che sono di proprietà della American Reynolds e la suddetta parent company fa test. Quindi in base a cosa uno ne pensa sull'acquisto di prodotti fatti da aziende che hanno una parent company non vegan, può fare la sua scelta. Ho letto argomentazioni in favore di entrambe le opzioni (acquistare o non acquistare), io personalmente se riesco evito.
Chiaravalle non ha cambiato formalmente posizione e sui pacchetti hanno ancora quel "logo" cruelty free fatto da loro. Sul sito dicono che vorrebbero sostituirlo con un eventuale certificazione lav se verrà estesa anche ai loro prodotti.
In rete ho trovato post di PETA e di singoli attivisti che hanno mandato email alla Imperial Brands (vecchio nome Imperial Tobacco, possiede vari marchi famosi tipo Winston) e questa ha risposto con quello che adesso espongono anche sul loro sito:
"We do not commission or conduct research involving animals, and would not undertake such research unless formally required to do so by governments or by recognised regulatory authorities."
Se le mie info sono corrette i test su animali per prodotti di tabacco non sono obbligatori per legge in USA o Europa. Però c'è il problema additivi: so che alcuni sono di origine animale (mi viene in mente solo il castoreum adesso) e non so quali marche della Imperial Brands siano additive-free o comunque senza additivi animali, sarebbe da verificare.
Per questo io preferisco Chiaravalle e American Spirit, perché sono senza additivi.