Scambiamoci le esperienze migliori

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1 Lucik, 28/03/07 13:06

In diverse occasioni ci si racconta agli altri, parlando delle questioni veg.
Propongo di scambiarci, nel tempo, i momenti migliori e quelli meno buoni dal punto di vista di qualità ed efficacia di esposizione. Un'aggiornamento permanente per confrontarsi con gli altri trasmettendo la giustezza del messaggio nel modo migliore.

Comincio con un mio riferimento che ho avuto modo di constatare ieri.

Riferimento: cucina mediterranea.

Opportunità: si potrebbe fare, ad esempio, per dire di come oggi i legumi siano usciti dall'alimentazione quotidiana, rimandendo molto marginali. Aggiungendo invece che sono importantissimi e di quanti piatti si possono fare.

Rischi: non dire "come mangiavano i nostri nonni". Perchè qui ti fanno interventi inquinanti. Perchè richiama il concetto di tradizione e allora qualcuno ti potrebbe chiedere, ma i nonni mangiavano anche i prosciutti, si pensi alla tradizione di Parma. Altra cosa, qualcuno potrebbe dire, ah: l'alimentazione "povera". E qui si
pensa che restringi il campo alimentare, mentre tu stai proponendo tutta la ricchezza della cucina veg.

Conclusioni: se parli di cucina mediterranea sappi bene l'obiettivo per cui la citi, per non rimanere spiazzato e ritrovarti a parlare cose che ti portano fuori dal senso del discorso.

Spero lo spazio vi/ci possa essere utile.
Ciao, Luciano.

2 Kalpoternit, 30/03/07 12:28

Lucik ha scritto:
Rischi: non dire "come mangiavano i nostri nonni". Perchè qui ti fanno interventi inquinanti. Perchè richiama il concetto di tradizione e allora qualcuno ti potrebbe chiedere, ma i nonni mangiavano anche i prosciutti, si pensi alla tradizione di Parma.

Questo non è un rischio,ma la solita scusa da parte del carnivoro di turno per giustificare il prosciutto,se dobbiamo starcene nascosti e pesare ogni singola parola o frase non ci saltiamo più fuori,la verità è che i nostri nonni una volta mangiavano più sano,per via di aria e acqua meno inquinata, (ad esempio) è poi sottinteso che essendo Veg* l'esempio del prosciutto non ha nessun senso.Credo
sia sbagliatissimo vivere la nostra vita in base ai pensieri o eventuali risposte degli altri,a meno che non ci si voglia lasciare spaventare da risposte stupide che tutti ormai conosciamo.

3 Lucik, 30/03/07 12:57

Si, forse dovrei precisare una cosa. Quando parli faccia a faccia con una persona, è un conto... le incomprensioni si spiegano.
Io l'altro giorno ho fatto per la lezione di "Tecniche di presentazione" una presentazione. Era a scelta... e puoi immaginare cosa abbia scelto :-)
Non erano tantissime persone, però quando parli in pubblico, devi essere pronto a guidare le parole nella direzione in cui devono andare. Quindi sì, devi avere il riflesso di pesarne il senso e non devi lasciare impressioni lacunose.
Una ragazza alla fine mi ha detto che son stato molto convincente, e che si sentiva già in colpa. Poi, bisogna vedere se le cose si seguiranno nei fatti.
Comunque all'università lascio appendo i volantini di saicosamangi e quelli del perchè essere veg, e vanno via.

4 Kalpoternit, 30/03/07 13:07

mumble mumble.....

5 Kalpoternit, 30/03/07 13:23

Lucik ha scritto:
Io l'altro giorno ho fatto per la lezione di "Tecniche di presentazione" una presentazione. Era a scelta... e puoi immaginare cosa abbia scelto :-)

Come curare uno scalpo perfetto? :-)

Non erano tantissime persone, però quando parli in pubblico, devi essere pronto a guidare le parole nella direzione in cui devono andare. Quindi sì, devi avere il riflesso di pesarne il senso e non devi lasciare impressioni lacunose.

Qua non capisco cosa intendi,l'esempio dei nostri nonni
non è un'impressione lacunosa (per me) può essere forse
una specie di assist per chi vuole poi parlare del prosciutto.

6 Lucik, 30/03/07 14:06

No, era la scelta veg! :-)
La chioma la devo proteggere invece, perchè come disse qualcuno "quant'è bella giovinezza, che pur si fugge
via".
Se parli dei "nonni" senza aver chiaro cosa vuoi dire, ti trascini dietro possibili correlazioni come ad esempio l'idea della povertà dei tempi, ergo, cucina povera (cosa che non è certo quella veg). Quindi dì cose chiare, con un obiettivo. Se fai un legame, rendi chiara l'idea per cui
la fai: esempio, un tempo i legumi erano usati quotidianamente, sono un piatto fondamentale, eppure oggi sono finiti per essere marginali.

7 shivers, 30/03/07 14:59

Lucik ha scritto:

"quant'è bella giovinezza, che pur si fugge
via".>

"che si fugge tuttavia"!

8 Lucik, 30/03/07 15:21

Io ho detto" come qualcuno ha detto", non come l'ha
detta Lorenzo! :-)

9 Tableboy, 30/03/07 18:04

Un conto è parlare con un ignorante in maniera ma, voglioso di apprendere un conto è parlare ad un muro umano.
se io dovessi spiegare cosa è il vegan e cercare di convincere qualcuno a fare la mia scelta purtroppo fallirei , visto la mia scarsa capacità di convincere e di farmi capire.
Col mio fisico (frutto di anni di ozio e vita "animal killer" (antivegan nel senzo dell'opposto di vegan)
suscito molti dubbi sulla salute di un vegan anche se io sono vegan da poco.
Perchè diventare vegan? Bella domanda! Per motivi etici è ovvio anche se nessuno può capire come si sente una mucca da allevamento se non si immedesima in essa.
A chi piacerebbe vivere in quella maniera? Non a me, per tale motivo sono diventato vegan. Una cavolata? Io non direi vi sono stati fatti storici che dimostrano il contrario. Gente ingabbiata e ridotta a bestie da "allevamento" basta citare l'Olocausto .
Quelli erano uomini non animali dite? Non per i nazisti.
E se un giorno tornassero e ci mettessero tutti nei laboratori a far da cavia vi piacerebbe? No èh? A mi tampoco. Per nulla!
Non posso affrontare il discorso salute almeno per ora poi ne riparliamo. Potrei farlo ma la reazione sarebbe ovvia
" su di te non funziona mi sa" stessa reazione che avrei
io a parti invertite.

10 pamela, 4/04/07 21:51

A me sembra che l'argomento salute sia quello che funziona meglio. Se dimagrisco anche mezz'etto e qualcuno lo nota, dico "Certo, non mangio proteine animali". Oggi, ad un'amica che mi chiedeva consigli, preoccupata per certe analisi, ho detto: "Per prima cosa dovresti eliminare le proteine animali" e poi ho parlato di latte e derivati che fanno male alle donne, provocano fibromi, portando la mia esperienza di guarigione, nonché le esperienze di altre. Poi, cerco di scherzare. Dopo aver dato materiali, minaccio: "Guarda che ti interrogo." Così, quando mi vedono, alcuni miei colleghi fanno la faccia terrorizzata e gridano: "Ieri ho mangiato un grosso cavolo" oppure
"Sono tre giorni che mangio solo cicoria e broccoletti". Conosco molte persone cardiopatiche, persone che hanno o hanno avuto tumori e soprattutto con loro insisto, in modo dolcemente martellante. Il tumore è il grande terrore di tutti. Ricordo che Veronesi è vegetariano, che tumori, diabete e cardiopatie sono malattie del benessere, cioè di dieta carnivora. Per la mia esperienza, alla gente delle sofferenze degli animali mediamente non importa niente, invece tengono molto alla loro salute.

11 Alnair, 6/04/07 20:29

pamela ha scritto:
A me sembra che l'argomento salute sia quello che funziona

Io invece ho notato che quello più convincente [almeno per molte delle persone che ho cercato di convertire ;)] è lo spreco di risorse idrico-alimentari insito nell'alimentazione carnivora: se si riesce a far capire l'assurda inefficienza della trasformazione dai cereali ai derivati animali, e il conseguente peggioramento delle condizioni di povertà e fame dell'intero pianeta, in tanti ci restano secchi :)

Buonsempre
A.

"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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